King Kong Théorie

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King Kong Théorie
AutoreVirginie Despentes
1ª ed. originale2006
Generesaggio
Lingua originale francese
Preceduto daBye Bye Blondie
Seguito daApocalypse Bebé

King Kong Théorie è un saggio del 2006 della scrittrice femminista francese Virginie Despentes.

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo di questo saggio è dichiaratamente un riferimento al film di Peter Jackson[1] sulla creatura fantastica King Kong :

(FR)

«King Kong, ici, fonctionne comme la métaphore d'une sexualité d'avant la distinction des genres telle qu'imposée politiquement autour de la fin du xixe siècle. King Kong est au-delà de la femelle et au-delà du mâle. Il est à la charnière, entre l'homme et l'animal, l'adulte et l'enfant, le bon et le méchant, le primitif et le civilisé, le blanc et le noir. Hybride, avant l'obligation du binaire»

(IT)

«King Kong funge qui da metafora di una sessualità che oltrepassa i generi politicamente imposti dalla fine del XIX secolo. King Kong è oltre la femminilità e la virilità; egli è a metà tra uomo e animale, tra adulto e bambino, buono e cattivo, primitivo e civilizzato, bianco e nero. Ibrido, oltre l'obbligo del binario di genere.»

(Virginie Despentes, King Kong Théorie)

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

King Kong Théorie è il primo saggio della scrittrice francese ma, come nelle sue opere letterarie e cinematografiche precedenti, torna a trattare - sempre in chiave femminista - temi quali lo stupro, la pornografia, la violenza e la prostituzione.

Il libro viene presentato dall'editore Grasset come un «manifesto del nuovo femminismo[2]», definizione calzante in quanto Despentes tenta in questa opera di offrire un punto di vista quasi inedito rispetto alle teorie femministe delle precedenti generazioni. Secondo l'autrice, la donna deve infatti distaccarsi una volta per tutte dalla percezione sacrale dell'organo genitale femminile, a causa della quale il percorso di riabilitazione psichica dalla violenza sessuale incontra ostacoli invisibili edificati proprio da quell'idea quasi religiosa che la società ha del sesso femminile.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 una versione teatrale di King Kong Théorie è stata portata in scena da [Vanessa Larré]. Protagoniste dello spettacolo sono tre donne molto diverse le une dalle altre, benché rappresentazioni delle varie personalità di una sola donna.[3]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Virginie Despentes King Kong Théorie, Grasset, 2006

Note[modifica | modifica wikitesto]