King Gizzard & the Lizard Wizard

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King Gizzard & The Lizard Wizard
King Gizzard & the Lizard Wizard.jpg
I King Gizzard & the Lizard Wizard durante un concerto
Paese d'origineAustralia Australia
GenereRock psichedelico
Rock progressivo
Rock sperimentale
Garage rock
Acid rock
Periodo di attività musicale2010 – in attività
EtichettaFlightless Records, Heavenly, ATO, Shock, Castle Face Records, Inertia Music
Album pubblicati13
Studio13
Sito ufficiale

I King Gizzard & the Lizard Wizard sono un gruppo musicale di rock psichedelico australiano, formatosi nel 2010 a Melbourne, Victoria.[1][2] I suoi membri componenti sono Stu Mackenzie (voce, chitarra, flauto, tastiere), Ambrose Kenny-Smith (voce, armonica, tastiere), Cook Craig (voce, chitarra), Joey Walker (voce, chitarra), Lucas Skinner (basso elettrico), Michael Cavanagh (batteria, percussioni) e Eric Moore (batteria, percussioni), che è anche il manager.

La band è soprattutto nota per i suoi energici concerti e per la sua prolifica produzione in studio, avendo pubblicato, in soli cinque anni dal 2012, ben tredici album. Lo stile degli inizi era caratterizzato da sonorità tipicamente da surf music, garage rock e rock psichedelico, mentre quello attuale è molto più ricco di influenze e di difficile caratterizzazione, con rimandi alla musica microtonale,al progressive rock, al folk, al jazz, al soul e all'heavy metal.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione (2010)[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i membri della band crebbero e frequentarono le stesse scuole nelle aree di Deniliquin, Melbourne e Geelong. Incominciarono come semplice gruppo di amici che si divertiva a fare delle jam session nelle proprie camere di casa, prima che un loro comune conoscente gli chiedesse di suonare dal vivo ad uno show. Il nome del gruppo venne allora pensato sul momento, «all'ultimo minuto». Mackenzie voleva che si chiamassero "Gizzard Gizzard" mentre un altro come il soprannome di Jim Morrison "Lizard King". Giunsero ad un compromesso chiamandosi appunto King Gizzard & Lizard Wizard.[3] L'artista Jason Galea si sarebbe occupato di tutte le copertine dei loro futuri album, e della maggior parte dei loro videoclip.

Dai primi EP a 12 Bar Bruise (2011-2012)[modifica | modifica wikitesto]

La prima registrazione del gruppo (attualmente fuori stampa e non reperibile né digitalmente né fisicamente) fu Anglesea, un EP pubblicato nel 2011 su CD e composto da quattro brani. Il titolo fu ispirato all'omonima cittadina dove visse da piccolo Mackenzie.[3] Il 21 ottobre dello stesso anno uscì Willoughby's Beach EP, contenente stavolta nove tracce e distribuito dalla Shock Records.[4] Beat Magazine lo descrisse come «riempito fino ai denti da ganci costantemente mortali».[5] A dicembre la band fece la sua prima apparizione in assoluto al Meredith Music Festival.

Il 7 settembre 2012 venne lanciato il loro primo album in studio, 12 Bar Bruise.[6] Completamente autoprodotto, esso venne realizzato usando tecniche e metodi di registrazione non convenzionali. Ad esempio la title-track fu registrata con quattro iPhone piazzati dentro una stanza, con Mackenzie che cantava innanzi ad uno di essi.[7]

Eyes Like the Sky e Float Along – Fill Your Lungs (2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo album dei King Gizzard & the Lizard Wizard, Eyes Like the Sky, venne pubblicato il 22 febbraio 2013.[8] Definito «un audio-libro western di culto»,[9] e narrato da Broderick Smith, è un concept album su alcuni fuorilegge, dei bambini soldato, dei nativi americani e su degli scontri armati. Ambientato totalmente nella frontiera americana, è stato composto da Smith e Stu Mackenzie insieme. Questi, interrogato sulle influenze che lo hanno portato a realizzarlo, disse: «Amo i film western, amo i ragazzi cattivi e amo Red Dead Redemption. Oh, e amo anche le chitarre cattive».[10]

Float Along - Fill Your Lungs, uscì il 27 settembre di quell'anno[11] e segnò un cambiamento di stile per il gruppo, che passò dal garage rock ad un pastone di rock e folk psichedelici.[12]

Oddments e I'm in Your Mind Fuzz (2014)[modifica | modifica wikitesto]

A Float Along – Fill Your Lungs seguì Oddments il 7 marzo 2014.[13] L'album è caratterizzato da un approccio più melodico alla composizione dei dodici brani, con la voce di Mackenzie ancor più prominente di prima.[14] È stato detto che Oddments sia stato "registrato attraverso un calzino di lana in una stanza accanto".[15]

Il 31 ottobre venne pubblicato invece I'm in Your Mind Fuzz,[16] ricco di riferimenti al mondo fantasy (sia letterario che cinematografico)[17] e incentrato sul tema del controllo della mente. Fu il primo lavoro in studio del gruppo ad essere realizzato seguendo metodi più "tradizionali" per quanto riguarda la composizione e la registrazione: le canzoni vennero prima scritte, poi provate, ed infine suonate in studio «come una band».[18] Pitchfork disse di quest'album che si «apre con uno sprint» e si chiude «con alcune delle loro migliori slow jam».[19]

Quarters! e Paper Mâché Dream Balloon (2015)[modifica | modifica wikitesto]

Il primo maggio 2015 venne distribuito Quarters!, la sesta opera dei King Gizzard & the Lizard Wizard.[20] Il titolo deriva dal fatto che le quattro lunghe canzoni che la compongono durano esattamente dieci minuti e dieci secondi, ovvero un quarto della sua durata totale[21]. Ispirato alla jazz-fusion e all'acid rock, il sound più rilassato dell'album venne definito come «diverso da qualsiasi cosa abbiano pubblicato prima» e come «un album più incline a far sobbalzare la tua testa e i fianchi invece di farti perdere le scarpe in un mosh violento».[22]

Successivamente, il 13 novembre, uscì Paper Mâché Dream Balloon,[23] un «concept album senza concetto» registrato con soli strumenti acustici nella fattoria dei genitori di Mackenzie nella campagna del Victoria.[23] Definito dallo stesso gruppo «una raccolta di brevi canzoni non correlate [tra loro]»,[24] venne descritto come «psichedelia dolce e disintegrata»[25] Fu il primo disco del gruppo a venir pubblicato negli Stati Uniti, per la ATO Records.[26]. Visto il successo, venne girato un videoclip promozionale per il brano Trapdoor[27]

Il successo mondiale: Nonagon Infinity (2016)[modifica | modifica wikitesto]

Nonagon Infinity segnò una svolta nella carriera dei King Gizzard & the Lizard Wizard, essendo il loro primo album ad essere distribuito in tutto il mondo, il 29 aprile 2016.[28] Mackenzie lo descrisse come un «album infinito», presenta nove canzoni collegate da motivi musicali che fluiscono «senza interruzioni» l'una nell'altra con l'ultima traccia «che si collega direttamente al pezzo d'apertura come una sonica striscia di Möbius».[29] L'8 marzo il gruppo realizzò un videoclip per il singolo Gamma Knife,[30] contenente un riff di People Vultures, presentata poi il 4 aprile[31] e che è stata a sua volta accompagnata da un video, uscito il 6 maggio.[32] Nonagon Infinity venne acclamato dalla critica musicale mondiale, con Pitchfork che affermò che «produce uno dei più oltraggiosi, esilaranti rock'n'roll in recente memoria.»[33] Il gruppo ottenne il suo primo ARIA Award quando il disco vinse nel 2016 il premio per il miglior album hard rock o heavy metal.

Cinque album in un anno (2017)[modifica | modifica wikitesto]

Stu Mackenzie
(EN)

«We had this random batch of songs. It was not a cohesive record at all. So we thought we’d split it up, and split again until it became five. We worked on Nonagon Infinity pretty intensely in 2015 and 2016. We came close to burning ourselves out, or at least wringing each other’s necks. We took a break, and then all these random, disparate song ideas came out of that void of not recording for a little while. Then we worked on everything one album at a time.»

(IT)

«Avevamo questa manciata di canzoni random. Non era affatto un'opera coesa. Così abbiamo pensato di dividerla, e dividere nuovamente fino a che non è diventata cinque [album]. Abbiamo lavorato su Nonagon Infinity piuttosto intensamente nel 2015 e nel 2016. Eravamo vicini all'esaurimento, o almeno a torcerci il collo a vicenda. Ci siamo presi una pausa, e poi tutte queste idee di canzoni casuali e disparate sono uscite da quel vuoto di non registrazione per un po'. Quindi abbiamo lavorato su tutto un album per volta.»

(Stu Mackenzie, novembre 2017[34])

Il nono album in studio, Flying Microtonal Banana, fu registrato negli studi personali dei King Gizzard & the Lizard Wizard[35] e venne pubblicato il 24 febbraio 2017.[36] Originariamente concepito per essere suonato sul baglama (uno strumento musicale turco a corde con fregi mobili), è stato descritto come «una volante incursione nella musica microtonale».[37] Come preview, vennero diffuse tre canzoni: Rattlesnake,[38] la traccia d'apertura, (della quale è stato girato un videoclip [38]), nell'ottobre 2016, Nuclear Fusion nel dicembre 2016 e Sleep Drifter nel gennaio 2017.[39][40]

Il 23 giugno fu distribuito Murder of the Universe,[41] «un concept album sulla fine di tutti i concetti».[42][43] È composto da tre capitoli: The Tale Of The Altered Beast, The Lord Of Lightning vs Balrog, entrambi rilasciati il 30 maggio e narrati da Leah Senior[44], e Han-Tyumi And The Murder Of The Universe, distribuito invece l'11 aprile e raccontato da una voce sintetizzata. Il 17 aprile la band debuttò in televisione, suonando The Lord of Lightning al talk show Conan della rete televisiva statunitense TBS.[45]

Il 18 agosto i King Gizzard & the Lizard Wizard diedero alle stampe Sketches of Brunswick East, frutto di una collaborazione con il progetto di jazz psichedelico di Alex Brettin Mild High Club.[46] Il titolo fu ispirato da quello dell'album di Miles Davis del 1960 Sketches Of Spain e dal nome di Brunswick East a Melbourne, dove il gruppo crebbe in gioventù. L'album è costituito da improvvisazioni jazz e, parlando di esso, Mackenzie disse: «forse rappresenta i maggiori cambiamenti che stanno avvenendo nel resto del mondo, e (questo è) il nostro tentativo di trovare la bellezza in un luogo che passiamo così tanto tempo», riferendosi ai continui cambiamenti nel loro vicinato.[46]

Il 17 novembre venne reso disponibile per il download gratuito Polygondwanaland. La band incoraggiò i fan e le etichette discografiche indipendenti a creare le proprie stampe dell'album, affermando che «[Polygondwanaland] è GRATUITO. Gratuito come in, gratuito. Gratuito da scaricare e, se lo desiderate, disponibile per farne delle copie. Fatene dei nastri, fatene dei CD, fatene dei dischi... Avete mai desiderato di iniziare la vostra etichetta discografica? FATELO con questo! Impiegate i vostri amici, stampate la ceralacca, impacchettate le scatole. Noi non possediamo questo disco.»[47] Il disco venne promosso con il rilascio della prima traccia Crumbling Castle, il 18 ottobre 2017, accompagnata da un videoclip caricato su YouTube.[48]

Mackenzie confermò il 7 dicembre 2017 che il quinto e ultimo disco sarebbe uscito «molto, molto tardi nell'anno».[49] Meno di una settimana prima due singoli erano stati estratti: All is Known, eseguito anche in vari concerti dal vivo in precedenza, e Beginners Luck.[50][51] Il 30 dicembre la band scrisse sulla sua pagina ufficiale di Facebook che l'album Gumboot Soup, sarebbe uscito il giorno dopo.[52] Mackenzie spiegò in un'intervista che le canzoni di questo nuovo lavoro sono «sicuramente non B-side o altro. Sono altre canzoni che non funzionavano in nessuno dei quattro dischi, o che non si adattavano bene a nessuna di quelle categorie, o si amalgamavano leggermente solo dopo che quelle incisioni erano state realizzate.»[53]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Timeline[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

  • Anglesea (2011)
  • Willoughby's Beach (2011)

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Sleep - Summer (2010)
  • Hey There / Ants & Bats (2010)
  • Black Tooth (2011)
  • Bloody Ripper (2012)
  • Head On / Pill (2014)
  • Cellophane / The Wholly Ghost (2014)
  • Slow Jam 1 (2015)
  • The River (2015)
  • Trapdoor (2015)
  • Bone (2016)
  • Gamma Knife (2016)
  • Mr. Beat (2016)
  • Rattlesnake (2017)
  • Sleep Drifter (2017)
  • Digital Black (2017)
  • Crumbling Castle (2017)
  • All is Known (2017)
  • Beginners Luck (2017)
  • Greenhouse Heat Death (2017)
  • The Last Oasis (2017)

[54]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michael Hann, King Gizzard and the Lizard Wizard: I’m in Your Mind Fuzz review | Music, in The Guardian. URL consultato il 29 dicembre 2017.
  2. ^ Patrick Emery, King Gizzard and the Lizard Wizard: album more than a procession of songs, su smh.com.au. URL consultato il 29 dicembre 2017.
  3. ^ a b (EN) King Gizzard And The Lizard Wizard, in FasterLouder, 20 ottobre 2011. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  4. ^ Willoughby's Beach EP, by King Gizzard & The Lizard Wizard, su King Gizzard & The Lizard Wizard. URL consultato il 31 dicembre 2018.
  5. ^ King Gizzard And The Lizard Wizard: Willoughby’s Beach | Beat Magazine, su www.beat.com.au. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  6. ^ 12 Bar Bruise, by King Gizzard & The Lizard Wizard, su King Gizzard & The Lizard Wizard. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  7. ^ (EN) Album Review: King Gizzard And The Lizard Wizard ‘12 Bar Bruise’ | Purple Sneakers, in Purple Sneakers, 17 agosto 2012. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  8. ^ Eyes Like The Sky, by King Gizzard & The Lizard Wizard, su King Gizzard & The Lizard Wizard. URL consultato il 31 dicembre 2018.
  9. ^ Eyes Like The Sky, by King Gizzard & The Lizard Wizard, su King Gizzard & The Lizard Wizard. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  10. ^ (EN) ALBUM REVIEW: King Gizzard And The Lizard Wizard 'Eyes Like The Sky' | Purple Sneakers, in Purple Sneakers, 20 febbraio 2013. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  11. ^ Float Along - Fill Your Lungs, by King Gizzard & The Lizard Wizard, su King Gizzard & The Lizard Wizard. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  12. ^ King Gizzard And The Lizard Wizard : Float Along – Fill Your Lungs | Beat Magazine, su www.beat.com.au. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  13. ^ Oddments, by King Gizzard & The Lizard Wizard, su King Gizzard & The Lizard Wizard. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  14. ^ (EN) King Gizzard & The Lizard Wizard – Oddments, in FasterLouder, 5 marzo 2014. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  15. ^ (EN) Album Review: King Gizzard And The Lizard Wizard - Oddments (2014 LP) | the AU review, su the AU review. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  16. ^ I'm In Your Mind Fuzz, by King Gizzard & The Lizard Wizard, su King Gizzard & The Lizard Wizard. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  17. ^ Canal Cascais, King Gizzard & the Lizard Wizard | Vodafone Mexefest 2014, Portugal, 19 gennaio 2015. URL consultato il 31 dicembre 2018.
  18. ^ King Gizzard and the Lizard Wizard Enter Your Mind Fuzz, in Interview Magazine. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  19. ^ King Gizzard & The Lizard Wizard: I'm in Your Mind Fuzz Album Review | Pitchfork, su pitchfork.com. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  20. ^ Quarters!, by King Gizzard & The Lizard Wizard, su King Gizzard & The Lizard Wizard. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  21. ^ (EN) King Gizzard & The Lizard Wizard* - Quarters!, su Discogs. URL consultato il 31 dicembre 2018.
  22. ^ (EN) King Gizzard & The Lizard Wizard's 'Quarters!' Reviewed In Quarters, su tonedeaf.com.au. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  23. ^ a b Paper Mâché Dream Balloon, by King Gizzard & The Lizard Wizard, su King Gizzard & The Lizard Wizard. URL consultato il 31 dicembre 2018.
  24. ^ Paper Mâché Dream Balloon, by King Gizzard & The Lizard Wizard, su King Gizzard & The Lizard Wizard. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  25. ^ (EN) Michael Hann, King Gizzard and the Lizard Wizard: Paper Mâché Dream Balloon review – mellow, defuzzed psychedelia, in The Guardian, 19 novembre 2015, ISSN 0261-3077 (WC · ACNP). URL consultato il 31 dicembre 2017.
  26. ^ (EN) ATO Welcomes King Gizzard & The Lizard Wizard! – ATO RECORDS, su atorecords.com. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  27. ^ Flightless, King Gizzard & The Lizard Wizard - Trapdoor, 10 novembre 2015. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  28. ^ Tim Sendra, Nonagon Infinity - King Gizzard & the Lizard Wizard | Songs, Reviews, Credits, AllMusic. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  29. ^ Pre-Order New King Gizzard Album "Nonagon Infinity", Watch "Gamma Knife" Music Video – ATO RECORDS, su atorecords.com. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  30. ^ King Gizzard & The Lizard Wizard – "Gamma Knife" Video (Stereogum Premiere), su Stereogum. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  31. ^ King Gizzard And The Lizard Wizard Premiere "People-Vultures", su The FADER. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  32. ^ Flightless, King Gizzard & The Lizard Wizard - People-Vultures (Official Video), 6 maggio 2016. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  33. ^ King Gizzard & The Lizard Wizard: Nonagon Infinity Album Review | Pitchfork, su pitchfork.com. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  34. ^ Milton, Jamie (16 novembre 2017). "King Gizzard & the Lizard Wizard on making the world’s first release-your-own album", NME. Consultato il 31 dicembre 2017.
  35. ^ Making our 10th album in the studio we built, su Facebook. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  36. ^ Shuga Records - King Gizzard & The Lizard Wizard - Flying Microtonal Banana, Shuga Records. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  37. ^ "King Gizzard & The Lizard Wizard Talk New Album, 'Flying Microtonal Banana'", in Guitar World. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  38. ^ a b Flightless, King Gizzard & The Lizard Wizard - Rattlesnake (Official Video), 10 novembre 2016. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  39. ^ Flightless, King Gizzard & The Lizard Wizard - Nuclear Fusion (Official Audio), 21 dicembre 2016. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  40. ^ Flightless, King Gizzard & The Lizard Wizard - Sleep Drifter (Official Audio), 17 gennaio 2017. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  41. ^ (EN) MURDER OF THE UNIVERSE • New Album June 23, su kinggizzardandthelizardwizard.com. URL consultato il 31 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2017).
  42. ^ King Gizzard & The Lizard Wizard - Murder Of The Universe (Altered Beast Edition) PRE-ORDER, su Flightless Records. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  43. ^ (EN) King Gizzard Announces New Album ‘Murder of the Universe’ out June 23rd. Watch 360 Degree Live Performance – ATO RECORDS, su atorecords.com. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  44. ^ (EN) King Gizzard & The Lizard Wizard - Murder Of The Universe, in Clash Magazine. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  45. ^ (EN) King Gizzard & The Lizard Wizard “The Lord Of Lightning” 04/17/17, su TeamCoco. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  46. ^ a b (EN) King Gizzard & the Lizard Wizard Surprise Release New Album: Listen, su Pitchfork. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  47. ^ POLYGONDWANALAND, su facebook.com, 14 novembre 2017. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  48. ^ Flightless, King Gizzard & The Lizard Wizard - Crumbling Castle, 18 ottobre 2017. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  49. ^ (EN) King Gizzard & The Lizard Wizard Give Update On Fifth & Final Album For 2017, in Music Feeds, 7 dicembre 2017. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  50. ^ (NL) Niels Bruwier, Nieuwe singles King Gizzard & The Lizard Wizard – “Beginners Luck” & “All Is Known”, su dansendeberen.be, 12 dicembre 2017. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  51. ^ Tyler Jenke, King Gizzard have just dropped two brand new singles, su tonedeaf.com.au, 13 dicembre 2017. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  52. ^ (EN) King Gizzard & The Lizard Wizard, su facebook.com. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  53. ^ Gwee, Karen (6 dicembre 2017). "Band of the Year King Gizzard and the Lizard Wizard Can’t Stop, Won’t Stop, and Don’t Need to Stop", in Consequence of Sound. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  54. ^ King Gizzard and the Lizard Wizard Discography, su discogs.com.

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