Kill Bill vol. 1

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Kill Bill vol. 1
Kill Bill vol. 1 (2003) Quentin Tarantino.png
La Sposa durante il combattimento contro gli 88 folli
Titolo originale Kill Bill vol. 1
Paese di produzione USA
Anno 2003
Durata 106 min
Colore colore - B/N
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere azione
Regia Quentin Tarantino
Soggetto Quentin Tarantino
Sceneggiatura Quentin Tarantino
Casa di produzione Miramax Films, A Band Apart, Super Cool ManChu
Distribuzione (Italia) Buena Vista International Italia
Fotografia Robert Richardson
Montaggio Sally Menke
Effetti speciali Jason Gustafson
Musiche RZA
Scenografia Sandy Reynold-Wasco, Yoshihito Akatsuka
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
(EN)

« Revenge is a dish best served cold »

(IT)

« La vendetta è un piatto che va servito freddo »

(Antico proverbio Klingon)

Kill Bill vol. 1 è un film del 2003, scritto e diretto da Quentin Tarantino. È la prima parte di Kill Bill.

L'idea del film nacque sul set di Pulp Fiction, nel 1994. Tarantino e Uma Thurman, attrice protagonista in quel film, pensarono al film proprio ricordandosi la storiella del pilota che Mia raccontava a Vincent nel locale. Sul set della scena, Tarantino e Uma si accordarono sul da farsi per il film e pensarono che per la prima volta la donna dovesse essere mostrata con il volto imbrattato di sangue: da qui «La sposa imbrattata di sangue».

Dopo Pulp Fiction, però la Thurman e Tarantino divisero le loro strade; Uma continuò la sua carriera, Tarantino si dedicò a Niente di nuovo sotto il sole, un episodio della serie E.R. - Medici in prima linea. In questi anni Tarantino mise da parte il copione di Kill Bill per dedicarsi a un film di guerra (Bastardi senza gloria, uscito nel 2009), per poi trarre dal libro Punch al rum (Rum Punch) di Elmore Leonard il film Jackie Brown. Dopo tre anni da Jackie Brown, il regista incontrò nuovamente Uma Thurman e pensò di poter riesumare lo script di Kill Bill che entrambi avevano iniziato a realizzare. Tarantino pensò di girare Kill Bill come regalo di compleanno per i 30 anni compiuti da Uma. Dopo l'inattesa gravidanza della donna (il regista non rinunciò comunque a voler girare con lei) iniziarono le riprese del film.

Nonostante abbia girato un'unica pellicola, per stessa ammissione del regista, i due film (volume 1 e Kill Bill volume 2) hanno degli elementi caratterizzanti. Se il secondo volume è più "occidentale", ispirato allo spaghetti-western, a Sergio Leone e a tutti i suoi miti ispiratori, questo primo film appare invece più proteso verso l'oriente, con le atmosfere da film di kung-fu, con riferimenti a film con Bruce Lee e capolavori del genere come Cinque dita di violenza. Non a caso, la versione giapponese del film contiene una dedica al regista nipponico Kinji Fukasaku, regista particolarmente ammirato da Tarantino per il suo stile violento e dinamico.

La sequenza in stile anime narrante il passato di O-Ren è a cura di Production I.G, studio d'animazione giapponese famoso per Ghost in the Shell.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

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Una sposa ferita e coperta di sangue; passi di stivali su un pavimento di legno. Poche parole e poi uno sparo: l'uomo con gli stivali, Bill, ha sparato in testa alla sposa.

Capitolo 1: 2[modifica | modifica wikitesto]

Pasadena, in California. Una misteriosa donna bionda attacca una donna nera: si tratta di Vernita Green, una delle responsabili del massacro ai Due Pini, nel quale vennero massacrati una sposa, uno sposo, la figlia nel grembo della sposa e gli invitati al matrimonio. In breve, la Sposa e Vernita cominciano a lottare con le armi più disparate: coltelli, vasi e pezzi di legno. Ad un tratto le due donne si fermano appena Vernita vede l'autobus di sua figlia Nikki arrivare di fronte casa. La Sposa accetta di non ucciderla davanti alla figlia mentre Vernita le offre la possibilità di scontrarsi con lei in un piccolo campo di baseball e la Sposa accetta. Qualche istante dopo, Vernita - andando contro ciò che si erano dette - afferra una scatola di cereali, nella quale è nascosta subdolamente una pistola e spara a bruciapelo, mancando il tiro. Rapidamente la Sposa lancia un coltello alla donna, uccidendola.

La piccola Nikki assiste allibita alla scena: la Sposa le dice che non avrebbe mai voluto uccidere Vernita davanti alla figlioletta, ma la scorrettezza dell'altra lo ha reso inevitabile. Tuttavia, dice a Nikki che se quando sarà grande la cosa le brucerà ancora e vorrà vendicarsi, lei la aspetterà. Poi esce di casa e si dirige verso la sua terza vittima.

Capitolo 2: La Sposa imbrattata di sangue[modifica | modifica wikitesto]

- Flashback: 4 anni e 6 mesi prima

Il giorno del massacro, lo sceriffo Earl McGraw si dirige verso il luogo dell'accaduto, chiamato da suo figlio. Giunto nel luogo della strage, McGraw asserisce che si tratta di un lavoro da professionisti e che solo una mente folle può avere ordito quella carneficina.

Earl si avvicina al corpo della Sposa, che all'improvviso gli sputa in faccia: la donna incredibilmente è ancora viva. Il figlio inoltre dice al padre che la donna si chiama Arlene Machiavelli, ma i poliziotti hanno già scoperto che il nome è un falso: per questo la donna verrà chiamata «la Sposa».

La Sposa viene portata in ospedale, dove qualche giorno dopo, su ordine di Bill, Elle Driver, una delle vipere mortali, arriva per ucciderla tramite iniezione letale. Ma Bill, resosi conto che ucciderla nel suo letto d'ospedale e in quello stato sarebbe un atto che non farebbe onore a loro stessi per primi, ferma Elle, che si infuria a morte pensando che Bill provi ancora qualcosa per la donna in coma. Le promette che, se la sposa si sveglierà, le faranno altre terribili cose.

- 4 anni dopo

La Sposa si sveglia nel suo letto d'ospedale grazie a una puntura di zanzara, proprio quando l'infermiere Buck sta per farla stuprare da un camionista. Nei quattro anni di coma, Buck ha guadagnato una bella somma di denaro facendo avere rapporti sessuali a pagamento con la Sposa in coma.

(EN)

« My name is Buck and I'm here to FUCK... »

(IT)

« Mi chiamo Buck e sono qui per fottere... »

(Kill Bill vol. 1)

Mentre il camionista sta per baciare la Sposa, questa, svegliatasi, gli azzanna il labbro inferiore per poi sgozzarlo. Si alza dunque dal letto, cadendo però per terra per via della mancata riabilitazione fisica. Nonostante questo, riesce ad uccidere Buck, spappolandogli la testa in una porta metallica. La donna raccoglie allora le chiavi dell'auto di Buck, la «Pussy Wagon». Dentro l'auto, la Sposa comincia la sua riabilitazione motoria grazie ad una tecnica orientale di concentrazione.

Capitolo 3: Le origini di O-Ren[modifica | modifica wikitesto]

Per spiegare con chi la Sposa sta per andare a regolare i conti, viene raccontata la traumatica infanzia di O-Ren Ishii.

O-Ren è una nippo-cinese-americana che visse a Tokyo come una comune bambina solo sino all'età di 9 anni. A quell'età, la piccola ebbe la sua prima esperienza con la morte: lo spietato boss Matsumoto uccise prima suo padre e poi sua madre. O-Ren giurò vendetta su quegli uomini che l'avevano condannata a un'infanzia da orfana. Il caso volle che il boss Matsumoto fosse un pedofilo e che quindi O-Ren, che era una bambina, vi si potesse avvicinare con estrema facilità. La ragazzina, entrata nella camera del boss, lo uccise con un colpo di katana. Anche le sue due guardie del corpo perirono sotto il fuoco di O-Ren.

A 20 anni, O-Ren Ishii era una delle killer più temerarie e spietate al mondo: in questo clima, O-Ren viene notata da Bill, che l'assolda per entrare nella D.V.A.S. e la fa partecipare al massacro ai Due Pini.

Terminata la prima parte della storia, la Sposa riesce finalmente a muovere l'alluce. Tredici ore dopo sale sulla macchina diretta all'aeroporto e compra un biglietto aereo per Okinawa.

Capitolo 4: L'uomo di Okinawa[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi ripresa dal coma, la Sposa si dirige a Okinawa, in Giappone, dal leggendario Hattori Hanzō, forgiatore delle spade più affilate e più potenti del mondo, tra cui quella di Budd e quella di suo fratello Bill. La Sposa giunge dapprima sotto le mentite spoglie di una turista, ma ben presto il dialogo tra i due giunge al dunque. Hanzo le mostra le sue ultime spade, che fece durante la sua carriera, ma ormai essendo in pensione, non fabbrica più le sue armi leggendarie. La Sposa insiste di volere una delle sue spade, spiegando che uno dei nemici che vuole uccidere in passato è stato uno dei suoi allievi.

L'espressione di Hattori Hanzo diventa improvvisamente sorpresa e triste. Avvicinandosi alla finestra della sua soffitta, osserva rammaricato una foto per poi tracciare con un dito il nome "Bill" sul vetro.

L'uomo si rende conto della gravità della situazione: è stato lui il maestro di Bill e ne sente tutta la responsabilità, ben sapendo che l'allievo è diventato uno dei più terribili assassini al mondo. Hattori Hanzo comunica alla Sposa che avrà bisogno di un mese per fare la spada e gli dà il permesso di dormire nella soffitta. La sposa avvicinandosi alla finestra cancella il nome Bill.

Hanzo infrange allora il giuramento che 28 anni prima, dinanzi a Dio stesso aveva fatto, e forgia una spada, una cosa che uccide. Tra il rimorso, il rancore e la gloria, Hanzō dona alla Sposa la migliore delle sue armi. Nel mese di tempo intercorso tra l'arrivo della Sposa e la forgiatura della spada, la donna si è allenata per sconfiggere O-Ren, la numero 1 della sua Death List Five.

Capitolo 5: Resa dei Conti alla Casa delle Foglie Blu[modifica | modifica wikitesto]

Quattro anni dopo il massacro ai Due Pini, O-Ren sale al potere della Yakuza di Tokyo, insieme al suo entourage, capeggiato da Sofie Fatale, Johnny Mo, la folle Gogo e gli 88 Folli. Contrario alla salita al potere di questa entourage è il boss Tanaka, che vede in O-Ren il simbolo della decadenza del clan che i loro padri da secoli onoravano. O-Ren ripaga l'affermazione di Tanaka decapitandolo e usando questo avvenimento come monito a tutti gli altri che oseranno intralciarla ribadendo le sue origini non puramente nipponiche.

La Sposa si dirige dunque a Tokyo, dove intende sfidare l'intero esercito di O-Ren, gli 88 folli. Procuratasi una motocicletta, la donna si dirige alla Casa delle Foglie Blu, scortando Sofie Fatale, incontrata quest'ultima ad un semaforo. Al locale, O-Ren e il suo gruppo sono molto temuti dai proprietari, ma in breve diviene molto più temuta la Sposa. La donna infatti, usando Sofie Fatale come ostaggio, fa uscire allo scoperto O-Ren, Gogo e le sue guardie del corpo più fidate. Dopo pochi minuti di combattimento, la Sposa ha già ucciso le guardie del corpo. Gogo assale la Sposa a colpi di catena con una mazza ferrata all'estremità e quando sembra che Gogo stia per ucciderla, la Sposa afferra un pezzo di legno con due chiodi sporgenti e lo conficca nel piede di Gogo e poi nella sua tempia provocandole una fuoriuscita di sangue dagli occhi e uccidendola. Ma i guai non tardano ad arrivare: Johnny Mo, luogotenente degli 88 folli giunge presto al locale, dove la maggior parte dei suoi uomini viene o uccisa o mutilata. Johnny Mo stesso muore, quando la Sposa gli taglia le gambe e lui cade nella piscina del locale, annegando. La Sposa passa quindi a combattere contro O-Ren.

Nel giardino d'inverno personale di O-Ren, le due donne danno vita a un combattimento senza eguali: la Sposa, dapprima in difficoltà, finisce per tagliare lo scalpo a O-Ren, scoperchiandole il cervello e mostrando che la sua era realmente una spada di Hanzō. O-Ren rimane allibita, ma muore con onore.

La Sposa prende poi l'auto di Sophie e lascia questa dinanzi ad un ospedale, ricordandole che le uniche due ragioni per cui la lascia in vita sono che vuole sapere tutto ciò che lei sa sugli altri membri della D.V.A.S. e vuole che Sophie racconti a Bill tutto quanto ha visto. Sophie viene lasciata, mutilata, di fronte l'ospedale di Tokyo. Qualche giorno dopo, quando Bill la va a trovare, la donna le racconta tutto ciò che la Sposa gli ha chiesto di raccontare.

In aereo, la Sposa scrive la lista delle persone che ha già ucciso, ovvero O-Ren Ishi, e che deve uccidere, ovvero le ultime quattro mentre in ospedale Bill chiede a Sophie se la Sposa sa che sua figlia è ancora viva.

I volumi[modifica | modifica wikitesto]

  • Kill Bill - Volume 1 (2004)
  • Kill Bill - Volume 2 (2004)
  • Kill Bill - Volume 3 - Nel periodo antecedente all'uscita di Django Unchained il regista ha più volte dichiarato di voler girare questo sequel destando l'interesse di molti appassionati, ma alla fine del 2013 ha definitivamente smentito ogni gossip annunciando che il terzo capitolo di Kill Bill non si farà.[1]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Slogan promozionali[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« In the year 2003, Uma Thurman will kill Bill »

(IT)

« Nell'anno 2003, Uma Thurman ucciderà Bill »

(EN)

« The Fourth Film by Quentin Tarantino. »

(IT)

« Il quarto film di Quentin Tarantino »

(EN)

« On October 10th... a Quest for Revenge begins »

(IT)

« Il 10 ottobre... una ricerca di vendetta inizia »

(EN)

« Will she kill Bill? »

(IT)

« Lei ucciderà Bill? »

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Anche Kill Bill, come ogni film di Tarantino, si avvale di una colonna sonora assai ricercata, piena anch'essa, come il film, di citazioni e riferimenti. Appaiono, inoltre, alcune tracce "parlate" con estratti dei dialoghi del film, altra particolarità del regista statunitense.

Kill Bill vol. 1: Original Soundtrack[modifica | modifica wikitesto]

La tracce del Volume 1 sono:

  1. Bang Bang (My Baby Shot Me Down) di Nancy Sinatra – 2:40
  2. That Certain Female di Charlie Feathers – 3:02
  3. The Grand Duel (Parte Prima) di Luis Bacalov; estratto dal film Il grande duello di Giancarlo Santi – 3:24
  4. Twisted Nerve di Bernard Herrmann – 1:27
  5. (dialogo) Queen of the Crime Council di Lucy Liu e Julie Dreyfus – 0:56
  6. Ode to Oren Ishii di RZA – 2:05
  7. Run Fay, Run di Isaac Hayes; la canzone è uno dei temi di Uomini duri di Duccio Tessari – 2:46
  8. Green Hornet Theme di Al Hirt; la canzone era la sigla dell'omonimo programma che introdusse Bruce Lee – 2:18
  9. Battle Without Honor or Humanity di Tomoyasu Hotei; la canzone è il tema principale del remake film di Kinji Fukasaku, tradotto in italiano come Lotta senza codice d'onore – 2:28
  10. Don't Let Me Be Misunderstood di Santa Esmeralda – 10:29
  11. Woo Hoo delle The 5.6.7.8's – 1:59
  12. Crane/White Lightning di RZA e Charles Bernstein; estratto dal film McKlusky, metà uomo e metà odio – 1:37
  13. The Flower of Carnage di Meiko Kaji; la canzone è il tema principale del film Lady Snowblood di Fujita Toshiya – 3:52
  14. The Lonely Shepherd di Gheorghe Zamfir
  15. (dialogo) You're My Wicked Life di David Carradine, Julie Dreyfus e Uma Thurman – 1:14
  16. Ironside (excerpt) di Quincy Jones; estratto dal film Cinque dita di violenza dei fratelli Shaw – 0:16
  17. Super 16 (excerpt) di Neu!; estratto dal film La ghigliottina volante – 1:06
  18. Yakuza Oren 1 di RZA – 0:22
  19. Banister Fight di RZA – 0:21

Kill Bill vol. 1: Integral Soundtrack[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle musiche presenti nella colonna sonora ufficiale del film (che risultano invece il 50% esatto del film), nella pellicola di Tarantino sono presenti altri estratti da film di ogni genere: lo Yakuza film, il film di Kung-fu, il cinema dell'emancipazione nera e soprattutto omaggi alle note di Ennio Morricone che accompagnavano tutti gli spaghetti-western che hanno fatto crescere Tarantino.

  1. Da uomo a uomo di Ennio Morricone; estratto dall'omonimo film di Giulio Petroni.
  2. Truck Turner di Isaac Hayes; estratto dall'omonimo film di Johnatan Kaplan.
  3. The Yagyu Conspiracy di Toshiaki Tsushima; estratto dall'omonimo film di Kinji Fukasaku.
  4. Nobody But Me dei The Human Beinz
  5. I Walk Like Jane Mansfield delle The 5.6.7.8's.
  6. I'm Blue delle The 5.6.7.8's.
  7. I due campioni dello Shaolin; estratto dall'omonimo film dei fratelli Shaw.
  8. The Grand Duel MT.10 di Luis Bacalov; estratto dall'omonimo film con Lee Van Cleef.
  9. Armundo di David Allen Young.
  10. Wound That Eals (Kaifuku Suru Kizu) di Lily Chou-Chou.
  11. Music Box Dancer di Richard Abel.[senza fonte]
  12. Sette note in nero di Vince Tempera & Orchestra; estratto dall'omonimo film di Lucio Fulci.
  13. I giorni dell'ira di Riz Ortolani; estratto dall'omonimo film di Tonino Valerii.
  14. Police Check Point di Harry Betts; estratto dal film Donne in catene di Eddie Romero.
  15. Urami Bushi di Meiko Kaji; estratto dal film Female Convict Scorpion Jailhouse 41 di Shunya Ito.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante la scena in cui lo sceriffo Earl McGraw guida verso la cappella, la visuale della cinepresa dentro l'auto con la collezione di occhiali da sole sul cruscotto è presa dal film del 1974 Rollercar - Sessanta secondi e vai!.
  • Durante il dialogo con Vernita Green, la sposa fa un gesto con le dita riferendosi alla "quadratura" della sua vendetta, il gesto viene fatto sempre da Uma Thurman in Pulp Fiction.
  • «La vendetta è un piatto da gustare freddo - Vecchio Proverbio Klingon» - Questa è una citazione da Star Trek VI: Rotta verso l'ignoto così come da Star Trek II: L'ira di Khan. La frase è usata anche in Da uomo a uomo di Giulio Petroni (non a caso Kill Bill utilizza il tema principale di Da uomo a uomo); il personaggio di Lee Van Cleef parafrasa la citazione dicendo:
« Qualcuno una volta scrisse che la vendetta è un piatto da mangiare freddo. Per come tu sei bollente, è possibile che mi venga un'indigestione. »
Sempre in Da uomo a uomo quando il ragazzo ricorda il massacro dei suoi genitori c'è uno zoom sugli occhi e un flashback in rosso, come quando la Sposa ricorda il massacro ai Due Pini; uno slogan di Da uomo a uomo dice:
« I banditi che uccisero 5 persone disarmate fecero un grande errore. Ne avrebbero dovute uccidere 6. »
La frase appare molto simile a quella che la Sposa dice nel flashback sulle origini di O-Ren.
In Da uomo a uomo uno degli assassini dei genitori del ragazzo porta con sé un ciondolo con un teschio; nello spezzone anime sulle origini di O-Ren, il giovane Bill porta al dito un anello con un teschio d'acciaio.
  • La canzone Ironside che Quincy Jones compose per la l'omonima serie di telefilm americani prodotti dal 1967 al 1975 interpretati da Raymond Burr, è un omaggio al film Cinque dita di violenza; nel film dei fratelli Shaw la si sente durante i combattimenti.
  • La tuta gialla della Sposa è un omaggio al film L'ultimo combattimento di Chen con Bruce Lee.
  • Le maschere indossate dai membri degli 88 folli sono dello stesso tipo che Bruce Lee indossava nella serie TV Il Calabrone Verde (The Green Hornet). La musica che si sente quando la Yakuza e O-Ren si dirigono alla casa delle foglie blu è un altro omaggio alla serie, che utilizzava come colonna sonora la versione Jazz eseguita da Al Hirt della famosa Volo di un calabrone di Nikolai Rimsky-Korsakov. Questi due omaggi a Bruce Lee sono esattamente l'inizio (Il Calabrone Verde) e la fine (L'ultimo combattimento di Chen) della sua carriera. Tarantino omaggia Lee anche perché nella serie televisiva Kung Fu, Bruce Lee fu rimpiazzato da David Carradine.
  • Il film La ghigliottina volante è brevemente citato in quanto si sente l'estratto del tema principale nella canzone Super 16 eseguita dai Neu!.
  • I movimenti che la Sposa esegue quando è circondata dagli 88 folli sono una citazione dal film Dalla Cina con furore.
  • La scena in cui O-Ren cammina lungo il corridoio seguita da alcuni degli 88 folli, da Gogo e Sofie è una citazione da Arancia meccanica in cui Alex cammina con i suoi «drughi».
  • In una scena d'animazione, O-Ren uccide un uomo con un fucile da precisione su di un palazzo. Attraverso il buco nella testa si vedono il volto di due ragazze scioccate dall'accaduto. La scena è un omaggio al film Apocalypse domani
  • La frase «Il mio nome è Buck e sono qui per fottere» è una citazione dal film Quel motel vicino alla palude di Tobe Hooper in cui uno dei protagonisti diceva «Il mio nome è Buck e sono pronto a fottere».
  • La parola "FUCK" che Buck ha tatuata sulle nocche della mano sinistra, è un omaggio a "La morte corre sul fiume", film di Charles Laughton in cui il protagonista, interpretato da Robert Mitchum aveva tatuato su ciascuna delle mani le parole "HATE" e "LOVE".
  • La scena con le luci blu è una scena che venne utilizzata precedentemente in Samurai Fiction.
  • Il film Truck Turner con Isaac Hayes (compositore anche di colonne sonore) è brevemente omaggiato in Kill Bill. Si sente infatti il tema principale del film quando la Sposa abbandona l'ospedale nella sedia a rotelle.
  • La scena di grande suspense in cui Elle Driver sta per fare la puntura letale alla Sposa è un omaggio al film di DePalma Vestito per uccidere in cui viene spesso adottata la divisione in due dello schermo e non a caso è presente un'infermiera con tanto di benda bianca con croce rossa.
  • Il film I due campioni dello Shaolin con Gordon Liu viene omaggiato da Tarantino sia per la musica che i movimenti che Johnny Mo e la Sposa effettuano quando combattono la prima volta sul ballatoio: di sottofondo sentiamo infatti la musica di Champions of Death, mentre l'attore che interpreta Johnny Mo è Gordon Liu, il protagonista di Champions of Death.
  • Il ruolo di Chiaki Kuriyama in Kill Bill è molto simile al ruolo che ella ha in Battle Royale, di Kinji Fukasaku.
  • Nella scena in cui Hattori Hanzo (Sonny Chiba) mostra le katana alla Sposa, in sottofondo si sente Kaifuku suru kizu (回復する傷?) di Lily Chou-Chou, cantante fittizia interpretata da Salyu nel film Lily Chou-Chou no subete.
  • Il film Another Battle viene omaggiato da Tarantino, in quanto la colonna sonora di Kill Bill è la stessa del film giapponese, eseguita da Tomoyasu Hotei.
  • La scena iniziale è un riferimento a una scena simile apparsa in Il buono, il brutto, il cattivo nella quale Eli Wallach punta una pistola a Clint Eastwood, che sta per morire per disidratazione e insolazione.
  • Nel film Il mercenario di Sergio Corbucci è già presente una Death List Five. Il tema dello stesso film si sente nel volume 2, quando la sposa esce dalla bara dove è stata rinchiusa.
  • Nel film Un dollaro a testa, uno dei nemici di Navajo Joe muore con un'ascia conficcata in testa, proprio come accade a uno degli 88 folli.
  • Nel film Paura nella città dei morti viventi di Lucio Fulci, Catriona MacColl piange lacrime di sangue, come accade a Gogo in Kill Bill vol. 1. Un'altra citazione vi è in Kill Bill vol. 2 quando la MacColl viene rinchiusa nella bara come Uma Thurman. Un altro omaggio allo stesso regista vi è nel primo volume, quando Beatrix assale Buck in ospedale si sente la musica di Sette note in nero.
  • Un'infermiera molto simile a Elle Driver è presente nel film di Gary Sherman Dead and Buried - Morto e sepolto e questa vuole - come d'altronde Elle vuole fare - uccidere il paziente in coma.
  • Nel film The Doll Squad di Ted Mikels è presente un gruppo di donne assassine simile alla D.V.A.S.
  • Nel film Black Sunday, Marthe Keller va all'ospedale travestendosi da infermiera e va a uccidere Robert Shaw con una siringa avvelenata, come fa Elle in volume 1.
  • Uno degli 88 folli muore aperto in due dalla spada della Sposa. In Ichi the Killer succede la stessa cosa ad uno dei personaggi.
  • Il combattimento sotto la neve tra la Sposa e O-Ren trae ispirazione da Sex and Fury, diretto nel 1973 da Norifumi Suzuki.
  • Quentin Tarantino, che già altre volte ha reso omaggio a Mario Bava nei suoi film, ne ha riprodotto una scena di 5 bambole per la luna d'agosto in Kill Bill vol. 1, vale a dire quella nel quale il gestore del club spegne le luci, quasi uguale a quella in cui il maggiordomo spegne le luci all'inizio del film di Bava. Nel cast di questa pellicola c'è anche una giovane Edwige Fenech, attrice simbolo della commedia sexy, anche lei una delle attrici più amate in assoluto da Tarantino.
  • Arlene Machiavelli, lo pseudonimo assunto da Beatrix Kiddo per nascondersi da Bill, è un omaggio a Nicoletta Machiavelli, famosa attrice del cinema italiano tra la fine degli anni sessanta e la fine degli anni settanta.
  • Michael Parks interpreta lo stesso personaggio di Dal tramonto all'alba. In quel film però veniva ucciso, il che fa presumere che le vicende narrate in Kill Bill siano antecedenti a quelle della pellicola di Robert Rodríguez. Compare con lo stesso ruolo anche in entrambe le puntate di Grindhouse (Il cosiddetto "Figlio numero 1" compare nella prima puntata).
  • Nel film sono stati impiegati tre tipi di sangue finto, diversi per colore e consistenza, a seconda che si stessero omaggiando le pellicole di arti marziali, quelle di samurai o gli spaghetti-western.
  • Il titolo del capitolo 2 in inglese è The blood-splattered Bride; è una chiara citazione all'omonimo film splatter con Alexandra Bastedo.
  • Quando la Sposa parla a Vernita Green di "quadratura" in realtà con le dita sembra disegnare solo 3 lati di un quadrato. In Pulp Fiction vi era una scena analoga in cui Uma però disegnava tutti e 4 i lati del quadrato.
  • Quando la sposa scende all'aeroporto di Tokyo si può vedere alla sua destra un grande cartellone che pubblicizza le sigarette Red Apple.
  • Si può percepire una similitudine nel risveglio dallo stato comatoso di Beatrix Kiddo e nell'iniezione di adrenalina per far rinvenire Mia Wallace dall'overdose in Pulp Fiction.
  • Gli occhiali di Buck sono lo stesso modello di occhiali indossati da Clarence Worley in Una vita al massimo, omaggio a Elvis Presley.
  • Il motivo che Elle Driver fischietta mentre entra in ospedale (Twisted Nerve di Bernard Herrmann, colonna sonora del film I nervi a pezzi) è anche la suoneria del cellulare di Abernathy di Grindhouse - A prova di morte.
  • Il tema di I giorni dell'ira, di Riz Ortolani, sarà riutilizzato da Tarantino un decennio più tardi in Django Unchained.

Parodie[modifica | modifica wikitesto]

  • L'auto "Pussy Wagon" verrà in seguito usata da Missy Elliott nel suo video I'm Really Hot e nel video del 2010 Telephone di Lady Gaga.
  • Nel decimo episodio della quarta stagione di Scrubs - Medici ai primi ferri c'è una evidente citazione del duello finale tra la Sposa e O-Ren. Questo avviene in una fantasia del protagonista, J.D., tra Jordan Sullivan e Neena Broderick, con tanto di katana.
  • La copertina del fumetto Tutto Rat-Man n°31 di aprile 2009, raffigura Cinzia Otherside mentre impugna una katana con indosso il vestito giallo indossato dalla Sposa durante il massacro degli 88 folli.
  • Nella pubblicità dell'acqua Brio Blu è presente un omaggio al film. Paola Cortellesi combatteva contro gli 88 folli con una spada katana.
  • Nell'episodio 15 della terza stagione della serie TV White Collar Mozzie dice a Neal che se le cose continuano a degenerare "ci ritroveremo in un film di Tarantino e verremo colpiti da pallottole al rallentatore mentre Nancy Sinatra canta in sottofondo". Questo è un riferimento alla canzone dei titoli di testa di Kill Bill Bang Bang (My Baby Shot Me Down).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Tobias Roth, Quentin Tarantino Has Officially Shut Down Any Rumors Of Kill Bill 3, su WebProNews. URL consultato il 31 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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