Khamerernebti I

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Khamerernebti I
Figlia del re
Madre del re
Regina consorte d'Egitto
Predecessore Hetepheres II
Successore Khamerernebti II
Dinastia IV dinastia egizia
Padre Cheope?
Madre sconosciuta
Consorte Chefren
Figli Micerino, Khamerernebti II

Khamerernebti I (... – ...) è stata una regina egizia della IV dinastia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu probabilmente sposa del faraone Chefren (ca. 2558 a.C. - 2532 a.C.[1]) e madre del faraone Micerino (Menkaura) e della regina Khamerernebti II. È probabile che fosse una figlia di Cheope, siccome certe iscrizioni la appellano "Figlia del re".

Khamerernebti I è identificata con la "Madre del re" il cui nome, parzialmente intatto, è inscritto su di un coltello di selce rinvenuto nel tempio funerario di Micerino. Il fatto che fosse madre di re Micerino potrebbe essere probante per quanto riguarda il suo matrimonio con Chefren: non esistono infatti iscrizioni o documenti che esplicitino tale legame[2].

Sepoltura[modifica | modifica wikitesto]

Statua di Chefren, molto probabilmente sposo e fratello (o fratellastro) di Khamerernebti I. Museo egizio del Cairo

La cosiddetta "Tomba di Galarza" (o "Tomba del conte Galarza"), a Giza, fu probabilmente progettata per la regina Khamerernebti I ma portata a termine per la figlia, Khamerernebti II. Le iscrizioni di tale tomba sono un'importante fonte di informazioni sulla regina[3]. L'architrave dell'ingresso reca un testo nel quale sono menzionate sia Khamerernebti I che Khamerernebti II:

« Madre del Re dell'Alto e Basso Egitto, Madre del [Re dell'Alto e Basso Egitto, e Sposa del] dio, Colei che vede Horus e Seth, Grande dello Scettro-hetes, Grande di lode, Sacerdotessa di Djehuti, Sacerdotessa di Tjasepef, Sposa grandemente amata del Re, Figlia del Re, del Suo corpo, Riverita Signora, Onorata dal Grande Dio, Khamerernebti (I).
La sua Primogenita, Colei che vede Horus e Seth, Grande dello Scettro-hetes, Grande di lode, Sacerdotessa di Djehuti, Sacerdotessa di Tjasepef, Colei che siede con Horus, Colei che è unita all'amato delle Due Signore (Uadjet e Nekhbet), Sposa grandemente amata del Re, Figlia del Re, del suo corpo, Riverita Signora, Onorata da suo Padre, Khamerernebti (II)[4]. »

La "Tomba di Galarza" menziona anche un sacerdote di nome Nimaetre, e la sua sepoltura, nei paraggi, a sua volta mostra riferimenti alla regina madre[3].

Baud ha suggerito che una tomba senza nome scavata nella roccia, scoperta da Selim Hassan a sud della sepoltura di un certo Rauer, potrebbe essere appartenuta alla regina[3]. Callender e Jànosi hanno replicato con una serie di motivazioni contrarie[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ T. Schneider: Lexikon der Pharaonen, Artemis & Winkler Verlag (1997) ISBN 3-7608-1102-7
  2. ^ Aidan Dodson & Dyan Hilton, The Complete Royal Families of Ancient Egypt, Thames & Hudson (2004) ISBN 0-500-05128-3, pp. 52-3.
  3. ^ a b c Baud, Michel. "La tombe de la reine-mère xa-mrr-Nbtj Ire." Bulletin de l'Institut Français d'Archéologie Orientale 95 (1995), pp. 11-12, 18, fig. 1.
  4. ^ Callender, Vivienne G. & Peter Jánosi. "The Tomb of Queen Khamerernebty II at Giza." Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts, Abteilung Kairo 53 (1997), pp. 1-22, fig. 1-9, tavola I.
  5. ^ Callender, Vivienne G. and Peter Jánosi. "The Tomb of Queen Khamerernebty II at Giza." Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts, Abteilung Kairo 53 (1997), pp. 1-22, figs. 1-9, tavola I.