Kepler-62

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Kepler-62
Kepler-62
Lyra IAU.svg
Classificazione Nana arancione
Distanza dal Sole 1200 anni luce
Costellazione Lira
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta 18h 52m 51,059s
Declinazione +45° 20′ 59,51″
Dati fisici
Raggio medio 0,64[1] R
Massa
0,69[1] M
Temperatura
superficiale
4925 K[1] (media)
Metallicità 43% rispetto al Sole[1]
Età stimata ~7 miliardi di anni
Dati osservativi
Magnitudine app.
13,8 (media)
Moto proprio AR: -4,2 mas/anno
Dec: -26,3 mas/anno
Nomenclature alternative
2MASS J18525105+4520595, GPM 283.213142+45.350276, KIC 9002278, KOI-701.

Coordinate: Carta celeste 18h 52m 51.059s, +45° 20′ 59.51″

Kepler-62 è una stella nella costellazione della Lira, distante 1200 anni luce circa dalla Terra. Il 18 aprile 2013 sono stati scoperti, nell'ambito della missione Kepler con il metodo del transito, cinque pianeti extrasolari orbitanti attorno ad essa, due dei quali, Kepler-62 e e Kepler-62 f, si trovano all'interno della zona abitabile della stella[2].

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Kepler-62 è una stella nana arancione più piccola e fredda del Sole, avendo una massa stimata del 69% di quella della nostra stella, e una temperatura superficiale di 4925 K[1]. Avendo un raggio 0,64 volte quello del Sole, i modelli evolutivi stellari indicano che si tratta di una nana arancione di classe K2V o K3V.[3] L'età della stella è stimata in circa 7 miliardi di anni[2].

Sistema planetario[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di Kepler-62 rapportato al sistema solare interno.

I raggi dei pianeti scoperti sono compresi tra 0,54 e 1,95 raggi terrestri. Di particolare interesse sono i pianeti e ed f, pianeti rocciosi che orbitano all'interno della zona abitabile della loro stella, e di conseguenza possiedono condizioni favorevoli per avere acqua liquida in superficie, condizione indispensabile per ospitare forme di vita così come la conosciamo.

Questi due pianeti hanno un raggio rispettivamente di 1,61 e 1,41 volte quello della Terra e periodi orbitali rispettivamente di 122 e 267 giorni. Simulazioni al computer indicano che i pianeti potrebbero essere composti da roccia e ghiaccio, mentre la distanza dalla propria stella suggerisce che la quantità di luce ricevuta dai due pianeti è circa quella di Venere (per il pianeta e) e Marte (per il pianeta f)[4].

Prospetto sul sistema[modifica | modifica wikitesto]

PianetaMassaRaggioPeriodo orb.Sem. maggioreIncl. orbitaScoperta
b<91,31 ± 0,04 R5,7149 giorni0,053 UA89,2°2013
c<40,54 ± 0,03 R12,4417 giorni0,0929 UA89,7°2013
d<141,95 ± 0,07 R18,1641 giorni0,120 UA89,7°2013
e<361,61 ± 0,05 R122,3874 giorni0,427 UA89,98°2013
f<351,41 ± 0,07 R267,291 giorni0,718 UA89,90°2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Stelle Portale Stelle: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di stelle e costellazioni