Kenya Air Force

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Kenya Air Force
Forza aerea del Kenia
Simbolo della Kenya Air Force
Simbolo della Kenya Air Force
Descrizione generale
Attiva 1º giugno 1964 – oggi
Nazione Kenya Kenya
Servizio aeronautica militare
Motto Tuko Imara Angani
Anniversari 1 giugno
Sito internet http://www.mod.go.ke/Kafsite/home.htm
Comandanti
Air Force commander Major General Harold M Tangai
Simboli
Coccarda Roundel of the Kenyan Air Force.svg
Insegna della Kenya Air Force Kenyan Air Force Flag.svg

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

La Kenya Air Force, nota anche con la sigla KAF, è l'attuale aeronautica militare del Kenya e parte integrante, assieme ad Kenya Army (esercito) e Kenya Navy (marina militare), delle Kenyan Armed Forces, le forze armate keniote.

Istituita ufficialmente il 1º giugno 1964, con l'Armed Forces Act Cap 199 redatto dal governo keniota, eredita tradizioni militari e struttura dalla britannica Royal Air Force che dal 1940 aveva realizzato una propria base aerea, la RAF Eastleigh ora Moi Air Base.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini, periodo pre indipendenza[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Royal Air Force.

L'istituzione di una unità aerea in territorio keniano risale al 1º agosto 1940 quando venne stabilito il controllo da parte della Royal Air Force dell'aeroporto e base militare situata ad est di Nairobi, la RAF Eastleigh, direttamente al comando, dal 19 ottobre dello stesso anno, del Air Headquarters East Africa ed in seguito affiancate nel territorio coloniale da RAF Kisumu, RAF Thika e RAF Mombasa. La struttura era stata creata per controllare i territori dell'Africa orientale sotto la sovranità del Commonwealth britannico, Kenya, Uganda e Tanzania e di tutte le isole dell'Oceano Indiano occidentale in virtù dello scoppio della Seconda guerra mondiale.[1]

Al termine del conflitto la RAF Easleigh aprì la struttura ai voli commerciali, conosciuta anche come Eastleigh Airport (ICAO: HKRE) mentre, dato il non più necessario controllo capillare del territorio, le altre basi aeree RAF sul territorio vennero sciolte. Restata quindi l'unica base operativa, la RAF Easleigh svolse compiti di presidio militare e logistica per quell'aerea coloniale eseguendo con i suoi mezzi aerei un'importante mappatura della regione.[1]

Durante i primi anni cinquanta, il crescente desiderio di acquisire l'indipendenza determinò la nascita di un movimento politico nazionalista i cui membri, i Mau-Mau, divennero poi il braccio armato dell'organizzazione Kenya Africa Union sotto il comando di Jomo Kenyatta. Per riuscire ad arginare la rivolta da loro messa in atto, le forze armate britanniche intervennero duramente utilizzando nuovamente la RAF Easleigh come quartier generale delle operazioni aeree COIN fino al 1955.[1]

Successivamente si avviò una ristrutturazione della base aerea adeguandola agli standard del periodo ed acquisendo nuovi velivoli, il trasporto tattico Blackburn Beverley ed il caccia a reazione De Havilland DH.112 Venom.[1]

L'istituzione della Kenya Air Force[modifica | modifica sorgente]

Distintivi ottici di riconoscimento[modifica | modifica sorgente]

L'attuale simbolismo di riconoscimento applicato alla flotta aerea è basato sulle coccarde posizionate sulle superfici superiore ed inferiore delle ali e da un distintivo di coda posizionato sul timone.

Al momento della sua istituzione ufficiale, nel 1939, l'aeronautica militare venne costituita come reparto della britannica Royal Air Force assumendo lo stesso schema del periodo fino al suo scioglimento, nel 1945.

Dopo l'indipendenza del Kenya e l'istituzione della sua forza aerea venne adottata una coccarda tricolore che riproponeva i colori della bandiera, nero, rosso, verde, con il verde al centro ed il nero all'esterno, intervallati da una sottile fascia bianca. Anche per il Fin Flash viene riproposto lo schema della bandiera nazionale, con i tre colori riportati su un rettangolo su bande verticali intervallati da sottili fasce bianche ed applicato ai lati dell'impennaggio verticale. Benché si siano rilevati casi di diversa applicazione, lo schema prevede che il nero sia rivolto verso la parte anteriore del velivolo.[2][3]

Aeromobili in uso[modifica | modifica sorgente]

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio[4][5] Note
Aérospatiale SA 330 Puma Francia Francia
Romania Romania
Elicottero da trasporto SA 330G 12
9
In servizio dal 1977, 9 prodotti dalla IAR
Aérospatiale Gazelle Francia Francia Elicottero SA 342 1 In servizio dal 1979
de Havilland Canada DHC-5 Buffalo Canada Canada Aereo da trasporto tattico DHC-5D 7 In servizio dal 1977
de Havilland Canada DHC-8 Dash 8 Canada Canada Aereo da trasporto DHC-8 3 In servizio dal 1990
Fokker 70 Paesi Bassi Paesi Bassi Aereo da trasporto tattico F70 1
Harbin Y-12 Cina Cina Aereo da trasporto multiruolo Y-12 12 In servizio dal 1999
MD Helicopters MD 500 Stati Uniti Stati Uniti Elicottero utility
Elicottero da osservazione
Elicottero d'attacco
MD 500M
MD 500MD
MD 500MD/TOW
10
15
15
In servizio dal 1979
Harbin Z-9 Cina Cina Elicottero utility
Elicottero d'attacco
Z-9
WZ-9
4
2
WZ-9 in consegna da gen 2010
Northrop F-5 Tiger II Stati Uniti Stati Uniti Aereo da caccia
Aereo da addestramento
F-5E
F-5F
18
4
In servizio dal 1978
Piper PA-31 Navajo Stati Uniti Stati Uniti Aereo da addestramento basico 10
Scottish Aviation Bulldog Regno Unito Regno Unito Aereo da addestramento Bulldog 103
Bulldog 127
3
2
In servizio dal 1972, 5 esemplari
9 esemplari
Short Tucano Regno Unito Regno Unito Aereo da addestramento Tucano 11 In servizio dal 1990

Aeromobili storici[modifica | modifica sorgente]

Un BAC 167 Strikemaster privato in livrea KAF.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) History of Kenya Air Force in The Kenya Air Force, http://www.mod.go.ke/Kafsite/home.htm, 11 dic 2006. URL consultato l'8 lug 2010.
  2. ^ (EN) Military Aircraft Insignia - K in Military Aircraft Insignia, http://www.aircraft-insignia.com/index.htm. URL consultato il 1 ago 2010.
  3. ^ Kenyan Air Force flags in Flags of the World.
  4. ^ (EN) "World Military Aircraft Inventory", Aerospace Source Book 2007, Aviation Week & Space Technology, 15 gen 2007.
  5. ^ (EN) Order of Battle - Kenya in MilAvia Press, http://www.milaviapress.com/frontpage/index.phpl, mag 2009. URL consultato il 1 ago 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Peacock, Lindsay (a cura di), World Air Forces, Coulsdon, UK, Jane's Information Group Ltd., 2002.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Video[modifica | modifica sorgente]