Kenny Scharf

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Scharf nel 2012

Kenny Scharf (Los Angeles, 23 novembre 1958) è un artista statunitense, noto per aver fatto parte dell'eclettica scena artistica dell'East Village newyorkese durante gli anni '80.

Contemporaneo di Jean-Michel Basquiat e Keith Haring, la produzione fai-da-te di Scharf spazia tra pittura, scultura, moda, video, performance art e arte di strada[1]. Alcune delle sue opere comprendono icone della cultura pop, come Gli antenati e I pronipoti, o caricature della classe media americana in ambientazioni fantascientifiche apocalittiche.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Los Angeles nel 1958, Scharf cresce nella California meridionale del secondo dopoguerra, rimanendo affascinato dalla televisione e dallo stile modernista[2]. Si trasferisce quindi a Manhattan, dove consegue un B.F.A. in pittura alla School of Visual Arts di New York nel 1980[3]. Nell'East Village degli anni '80, Scharf inaugura le sue "caverne cosmiche" (Cosmic Caverns), installazioni immersive di luce nera e vernice fluorescente che fungono anche da discoteche. La prima "caverna", nota come "ripostiglio cosmico" (Cosmic Closet), viene allestita nel 1981 nell'appartamento condiviso da Scharf e Keith Haring a Times Square. Nello stesso periodo, Scharf allestisce importanti mostre alla Fun Gallery e alla Shafrazi Art Gallery, prima di vedere il suo lavoro accolto dalle istituzioni museali.

In aggiunta alle esposizioni, Scharf ha disegnato la copertina dell'album Bouncing Off the Satellites, dei B-52, e ha realizzato l'episodio pilota dello show televisivo The Groovenians su Cartoon Network. Nel 2020, ha collaborato con Dior per la presentazione di una nuova collezione della maison francese[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hammer Projects: Kenny Scharf - Hammer Museum, su The Hammer Museum. URL consultato il 4 maggio 2017.
  2. ^ Kenny Scharf, Pace Prints, su paceprints.com. URL consultato il 4 maggio 2017.
  3. ^ Bio, su kennyscharf. URL consultato il 4 maggio 2017.
  4. ^ POP, su Dior. URL consultato il 12 marzo 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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