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Kefka Palazzo

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Kefka Palazzo
Kefka nella versione per PlayStation di Final Fantasy VI
Kefka nella versione per PlayStation di Final Fantasy VI
Universo Final Fantasy VI
Lingua orig. Giapponese
Autore Yoshitaka Amano (Final Fantasy VI)
Tetsuya Nomura (Dissidia)
Editore Square Co. (ora Square Enix)
1ª app. 1994
1ª app. in Final Fantasy VI
app. it. 2007
Voci orig.
Specie Umana, divinità
Sesso Maschio
Data di nascita 19 novembre
Abilità
  • Padronanza della magia nera
  • Capacità di manipolare la realtà e gli elementi della natura
  • Volo e levitazione
  • Vaste conoscenze scientifiche, militari e sul controllo mentale
  • Abile nella fuga
  • Capacità di usare la Luce del Giudizio
  • Capacità di tramutare istantaneamente gli Esper in Magiliti
  • Capacità di annullare i poteri degli Esper
  • Capacità di neutralizzare la maggior parte degli incantesimi
Parenti
(EN)

« Life... dreams... hope... Where do they come from? And where do they go...? Such meaningless things... I'll destroy them all! »

(IT)

« Vita... sogni... speranza... Da dove provengono? E verso dove sono dirette...? Sono oggetti così insignificanti... che li distruggerò tutti! »

(Kefka Palazzo ai protagonisti, durante lo scontro finale)

Kefka Palazzo (ケフカ·パラッツォ Kefuka Parattso?, Cefca Palazzo in giapponese) è l'antagonista principale del videogioco Final Fantasy VI. È apparso anche in diversi altri titoli di Square, doppiato in giapponese da Shigeru Chiba e in inglese da Dave Wittenberg.[2]

Kefka era un egoista e spietato generale imperiale, esperto scienziato e disumano stratega militare, nonché la seconda figura più influente e autorevole della belligerante dittatura di Vector, dietro soltanto all'Imperatore Gestahl. Dopo essersi sottoposto volontariamente al primo progetto di tecnologia Magitek del padre adottivo Cid del Norte Marquez, divenne il primo uomo della storia a saper usare la magia, ma gli esperimenti non erano ancora perfezionati, e Kefka perse del tutto la ragione, diventando un vero e proprio psicopatico.[3] Riuscirà in seguito a uccidere l'Imperatore Gestahl, assorbire i poteri della Triade della Discordia (le 3 divinità che crearono l'universo di Final Fantasy VI) e causare l'Apocalisse, diventando un vero e proprio dio.

Kefka è stato ripetutamente nominato da vari siti web e riviste uno dei migliori cattivi dei videogiochi[4][5] e uno dei personaggi più amati e popolari della saga e dei giochi di ruolo.[6][7][8] Il folle mago imperiale è noto soprattutto per il suo iconico aspetto da pagliaccio psicopatico, innata crudeltà, crimini indicibili e risata isterica, fattori che l'hanno portato ad essere definito dalla critica il personaggio più crudele mai concepito per un videogioco.[9][4][5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« Roba da pazzi! »
(citazione ricorrente di Kefka)

Kefka è un crudele e spietato uomo di 35 anni, e il cattivo principale del gioco.[10] I suoi genitori lo abbandonano subito dopo la nascita per motivi ignoti, venendo quindi cresciuto dall'Imperatore Gestahl e dall'esperto scienziato Cid nella capitale Vector. Kefka mostra degli evidenti segni di fragile salute mentale sin dall'infanzia, in quanto sviluppa un'inquietante ossessione per gli specchi e per le bambole, spesso esprimendo il desiderio di voler diventare una di loro.[11][12] Grazie alla severa educazione imposta da Gestahl, Kefka riuscirà ben presto a diventare un ufficiale dell'esercito imperiale, venendo subito riconosciuto come un esperto, ma disumano stratega militare, optando sempre alle soluzioni più rapide e violente. Infatti, furono molti i soldati che ebbero la sfortuna di lavorare con lui, in quanto Kefka era l'unico individuo dell'Impero che non avrebbe mai esitato ad uccidere degli innocenti, e persino degli alleati.[13] Questi atteggiamenti rendono Kefka l'esatto opposto di Leo Cristophe, l'individuo dell'Impero Gestahliano più amato e rispettato dai suoi sottoposti, un uomo giusto e leale, che quindi si troverà spesso in disaccordo con il folle generale.[12] Kefka riceverà nel corso degli anni numerosi insegnamenti da parte dello scienziato Cid riguardo l'antica Guerra dei Magi, le creature mistiche chiamate Esper e la nuova, rivoluzionaria tecnologia alla quale sta lavorando, denominata da lui "Magitek".[10] Kefka rimarrà intrigato da tali racconti, e deciderà di diventare il principale collaboratore di Cid, studiando così all'Istituto di Ricerca Magitek le origini della magia e i numerosi modi in cui può essere utilizzata.[11]

Qualche anno dopo, Cid riuscirà finalmente a terminare i suoi studi, realizzando così il primo progetto Magitek, che consisteva nello sfruttare l'energia vitale degli Esper per potenziare le forze imperiali (armi, macchine ed esseri umani). All'età di diciannove anni, Kefka si sottopose volontariamente al primo esperimento Magitek, il quale gli garantì temibili poteri magici che gli permisero di devastare e sottomettere l'intero continente meridionale; tuttavia questi distrussero totalmente la sua fragile salute mentale, rendendolo definitivamente uno psicopatico senza alcun freno inibitorio.[4] Avendo totalmente perso il contatto con la realtà, Kefka cominciò a disprezzare l'intero genere umano, nonché lo stesso concetto di esistenza. Il suo aspetto fisico e abbigliamento subirono drastici cambiamenti, conferendosi ben presto le sembianze di un folle pagliaccio, e venendo infine considerata la persona più pericolosa dell'Impero Gestahliano.[5] Grazie ai suoi formidabili poteri magici, Kefka riuscì ben presto a diventare il mago di corte imperiale e il bracco destro di Gestahl, il quale in realtà temeva come tutti gli altri le crudeli e imprevedibili azioni del folle stregone.[14][12]

Circa sei anni dopo l'esperimento Magitek, Gestahl assegnò a Kefka e a Leo il compito di ristrutturare le forze militari dell'Impero. Durante tale processo, il folle mago di corte costruì la Corona della Schiavitù, un dispositivo che permette di controllare le azioni e i pensieri di chi lo indossa.[10] Kefka non esitò quindi ad utilizzare questo maligno strumento su Terra Branford, una giovane ragazza per metà umana e per metà Esper. Ciò permise al folle mago di testare gli effetti del controllo mentale, facendo bruciare alla ragazza più di 50 soldati vivi.[4]

Yoshinori Kitase, il principale programmatore del gioco, affermò che, durante lo sviluppo della trama, Kefka ricevette molta più attenzione di quanto inizialmente preventivato, perché si trattava del suo personaggio preferito[15][16]

Subito dopo, Kefka manda Terra alla città settentrionale di Narshe, accompagnata dai soldati Biggs e Wedge, allo scopo di ottenere l'Esper Valigarmanda, recentemente trovato congelato nelle miniere; si tratta dell'evento che introduce l'intero gioco. Tuttavia, la missione fallisce quando la misteriosa creatura si risveglia, uccidendo i due soldati e danneggiando permanentemente la Corona della Schiavitù, ripristinando il libero arbitrio di Terra, ma lasciandola affetta da amnesia. Di conseguenza, Kefka si dirige verso il Castello di Figaro per riprendere la ragazza, lamentandosi durante il viaggio della presenza di sabbia nel deserto, e costringendo infine i due soldati accompagnatori a spolverare i suoi stivali, in una delle scene più celebri del personaggio.[17] Appena il folle mago arriva, il re Edgar e Locke nascondono subito Terra nell'intento di proteggerla dalle crudeli intenzioni di Kefka, il quale tuttavia capisce l'inganno e da alle fiamme l'intero castello. Il trio riesce comunque a scappare a bordo dei Chocobo.

Ignorando l'accaduto, il pazzo mago arriva al Regno di Doma come parte di un battaglione guidato da Leo, mentre all'Impero gira voce che Kefka abbia intenzione di sostituire il nobile generale per comandare tutte le forze militari, una notizia particolarmente terrificante per i soldati imperiali. Poco prima dell'inizio dello scontro, Leo mostra le sue intenzioni di voler porre fine all'assedio con perdite minime, un piano che non attira per niente il folle Kefka, il quale invece vuole avvelenare le riserve idriche del regno per uccidere l'intera popolazione. Subito dopo, Leo viene improvvisamente convocato dall'Imperatore Gestahl, ed è costretto a tornare a Vector, abbandonando il campo di battaglia. Kefka ne approfitta e rilascia il veleno, compiendo il folle genocidio di Doma, a causa del quale muore l'intero popolo e anche la famiglia di uno dei personaggi principali del gioco, Cyan Garamonde, ponendo così fine all'assedio.[4] Kefka intanto assiste da lontano al suo gesto, godendosi le urla di dolore della popolazione.

Mentre la Resistenza raggiunge Narshe, Kefka conduce una forza imperiale al promontorio della città allo scopo di ottenere l'Esper Valigarmanda, convincendo i soldati a massacrare persino i civili per portare a termine la missione, ma Terra e i suoi compagni riescono a respingerli. In seguito la ragazza incontra Valigarmanda e si trasforma in un Esper, volando via verso la città di Zozo e spaventando l'intero gruppo. La Resistenza riesce a trovarla, conoscendo anche la creatura magica Ramuh, il quale spiega loro la vera natura di Terra e le intenzioni dell'Impero, che sta uccidendo tantissimi Esper allo scopo di ottenere Magiliti, il cuore cristallizzato di tali bestie defunte. La Resistenza usa allora l'aeronave di Setzer per raggiungere Vector e liberare gli Esper.

Arrivati ai laboratori di Cid e Kefka, la Resistenza spia il folle mago intento a torturare gli Esper Ifrit e Shiva, e dichiara che si sente come una vera e propria divinità. Dopo aver salvato le creature magiche precedentemente imprigionate in tubi di vetro, la Resistenza incontra lo scienziato Cid, il quale realizza finalmente il male che aveva provocato agli Esper e si pente di ogni sua azione, dichiarando che Kefka aveva offuscato la sua mente. Subito dopo, il pazzo stregone esorta Celes a porre fine alla farsa, consegnandogli le Magiliti; in realtà lo scopo di Kefka era proprio quello di mentire per far odiare la ragazza all'intero gruppo. Per dimostrare a Locke la sua fedeltà, Celes teletrasporta se stessa e Kefka fuori dall'istituto, permettendo alla Resistenza e a Cid di fuggire da Vector.

Con Terra consapevole delle sue origini, la Resistenza si dirige al Portale del Mondo degli Esper, allo scopo di chiedere l'aiuto delle leggendarie creature nella lotta contro l'Impero. Tuttavia, Kefka li ha seguiti per tutto questo tempo e ha intenzione di sbarazzarsi del gruppo, ma quando Terra riesce ad aprire il Portale, numerosi Esper fuori controllo escono dal loro mondo e incendiano Vector. Di conseguenza, l'Imperatore Gestahl si pente improvvisamente di ogni sua azione, e arresta subito Kefka, per poi tenere un banchetto con la Resistenza, durante il quale porge le sue scuse e chiede al gruppo di dirigersi verso Thamasa per trovare gli Esper fuggiti dal Portale, accompagnati dal generale Leo.

Il gruppo riesce a rintracciare le creature, ma Kefka evade dal carcere imperiale e arriva a Thamasa, dove sconfigge senza alcun problema l'intero gruppo e si sbarazza subito degli Esper appena ritrovati. Leo prova a fermarlo, ma Kefka lo uccide brutalmente. Subito dopo molti altri Esper percepiscono che i loro amici sono in pericolo, e volano verso Thamasa, venendo tutti uccisi dal folle mago, il quale adesso ha Magiliti in abbondanza.

Gestahl, che aveva ovviamente mentito durante il banchetto con la Resistenza, si dirige con Kefka verso il Portale, trovando così la Triade della Discordia e dando vita al Continente Fluttuante, sul quale l'Imperatore ha intenzione di dominare il mondo. Quando la Resistenza li raggiunge, Celes pugnala Kefka, scatenando la sua ira e totale follia; di conseguenza, il folle stregone uccide spietatamente Gestahl, assorbe i poteri della Triade della Discordia e, avendo sconvolto il loro ordine, distrugge in pochi secondi il mondo intero. Kefka è adesso diventato un vero e proprio dio, e la fonte di tutta la magia del pianeta. A causa dell'enorme energia da lui sprigionata, bestie apocalittiche da tempo estinte tornano in vita, quali gli otto draghi elementali, il Mortifero, la leggendaria Ultima, il superboss Drago Kaiser e la temibile Omega Weapon.

Nel corso dell'anno seguente, Kefka costruisce un'immensa torre dalle macerie del mondo, la Torre di Kefka, dall'alto della quale continua la sua opera di distruzione con la temibile Luce del Giudizio, un fascio di mortale energia divina che distrugge intere città in pochi attimi. Sorge inoltre un vero e proprio culto, il Culto di Kefka, formato da individui che, per paura di essere uccisi dalla folle divinità, hanno venduto le loro anime e i loro cuori a Kefka. Nel frattempo, Celes si risveglia da un coma profondo su un'isola deserta insieme a Cid, e dopo la morte di quest'ultimo, la ragazza tenta il suicidio. Riesce comunque a sopravvivere, e parte alla ricerca dei suoi compagni dispersi.

Il gruppo riesce infine a riunirsi, e insieme raggiungono la cima della Torre di Kefka. Qui, la folle divinità espone finalmente i suoi pensieri nichilisti, dichiarando che per lui la vita non ha alcun significato, e che il caos e la distruzione sono invece le uniche cose che danno un senso all'esistenza. Il gruppo rifiuta di accettare le sue affermazioni, in quanto, nonostante abbia devastato l'intero mondo e gran parte della popolazione abbia ormai perso la speranza, ogni personaggio è comunque riuscito a trovare qualcosa su cui aggrapparsi per andare avanti. Kefka trova tutto ciò nauseante e decide di distruggere ancora una volta ogni cosa, persino l'essenza della vita stessa. Inizia così lo scontro finale con la folle divinità, durante il quale Kefka realizza che, ironicamente, persino la distruzione è priva di senso, e si rende quindi conto di non aver trovato nel corso della sua vita un singolo significato, dimostrando così agli eroi che aveva ragione sin dall'inizio.[18]

Kefka è finalmente morto, ma dato che era diventato il Dio della Magia ogni forma ed essenza magica del mondo è destinata a scomparire per sempre, persino gli Esper. Terra viene comunque risparmiata grazie all'amore che provava nei confronti degli orfani di Mobliz, e diventa un essere umano a tutti gli effetti, mentre la Torre di Kefka crolla lentamente.

Sviluppo e aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

Yoshitaka Amano, il disegnatore di Kefka
Kefka ritratto da Yoshitaka Amano

Il cattivo è stato realizzato da Yoshitaka Amano.[15] Inizialmente il team di sviluppo aveva solo uno schizzo del personaggio e del ruolo che doveva avere all'interno del videogioco.[17] In seguito, però, Yoshinori Kitase si accorse che una delle prime scene del personaggio era «normale», e per renderla speciale improvvisò un dialogo con i soldati accompagnatori intenti a spolverare i suoi stivali, facendo subito intuire al giocatore che a Kefka mancasse qualche rotella. Kitase affermò in seguito che questo sarebbe stato «l'elemento chiave che avrebbe impostato le basi della personalità del cattivo».[17]

Fisicamente, Kefka è un uomo di media statura, magro, con i capelli lunghi e biondi legati a coda di cavallo, ornati da gioielli e grandi piume variopinte. In tutti i disegni e i ritratti di Amano viene mostrato un sorriso sadico e sinistro. È vestito con abiti multicolore, un mantello rosso e giallo e il volto dipinto di bianco: il tutto gli conferisce l'aspetto di un pagliaccio. Il suo abbigliamento è stato definito dal sito web GamesRadar «vistoso», con «trucco spalmato sul viso estremamente intimidatorio» e «una stridula risata fanciullesca», che «puntualizza il suo stato mentale».[5] Nella forma divina il suo aspetto subisce un cambiamento radicale, assumendo le sembianze di un angelo mostruoso dalla pelle violacea e completamente nudo (con solo una veste rossa a coprire il bassoventre), nonché dotato di sei ali. Questo aspetto è mostrato soltanto durante il celebre scontro finale. In Dissidia Final Fantasy e Dissidia 012 Final Fantasy il volto di Kefka è stato leggermente modificato, in quanto è tracciato da un ghigno diabolico e perverso, con gli zigomi talmente accentuati da ricordare un Glasgow smile, e le sue orecchie sono ora diventate a punta. Persino il suo caratteristico trucco ha subito alcune variazioni.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

« Non c'è musica migliore di centinaia di voci che urlano di dolore all'unisono! »
(Kefka Palazzo)
Un cosplay di Kefka

Kefka è maniacale, distruttivo, ma soprattutto crudele. È stato descritto dai suoi sottoposti come un uomo pericoloso e manipolatore, nonostante una delle sue tattiche militari consista nel ritirarsi dagli scontri che non prende sul serio.[10][19] È uno psicopatico, un uomo spietato a cui non importa niente delle conseguenze di molte sue terribili azioni, anzi, ne trae gioia e piacere, ridendo istericamente durante le situazioni più disastrose e odiando tutto. È anche estremamente sadico, in quanto si diverte alla sola idea di persone che muoiono e urlano (suono che paragona ad un'orchestra), fattore particolarmente evidente durante l'avvelenamento di Doma. L'unica gioia di Kefka nella sua vita deriva dal causare morte e distruzione ovunque sia possibile: lui stesso, infatti, afferma prima dello scontro finale che ama distruggere proprio perché la terribile perdita di vite preziose è la principale conseguenza.

Quello che sembrava solo odio infondato verso ogni essere si rivelerà vero e proprio nichilismo, ed esprimerà il suo disgusto per l'umanità devastando l'intero mondo e diventando un Dio, per poi bruciare i villaggi dei sopravvissuti con la temibile Luce del Giudizio, osservando con immenso sadismo la sua più grande opera di distruzione, mentre pondera sul vero significato dell'esistenza, e giungendo alla conclusione che ogni cosa è totalmente priva di uno scopo, persino il caos stesso.[20][21] Viene infine ucciso da Terra e i suoi compagni dopo un'ardua battaglia disputata nella cima della Torre di Kefka, accompagnata dal celebre brano Dancing Mad, che esplora ulteriormente la mente contorta del personaggio.[22] L'odio supremo di Kefka nei confronti dell'esistenza raggiunge il suo massimo livello in Dissidia 012 Final Fantasy: il profilo del personaggio nel Museo, infatti, rivela che nella scena della sua morte il folle pagliaccio si è in realtà autodistrutto, suggerendo che, a causa della sua estrema misantropia, Kefka ha disprezzato persino la sua stessa esistenza fin dall'inizio, e il suicidio è riuscito a farlo sentire molto meglio subito dopo, come è possibile notare dalla folle risata che segue l'esplosione.[23]

Quando la Resistenza raggiunge l'Istituto di Ricerca Magitek di Vector, Kefka afferma di voler diventare una divinità risvegliando la Triade della Discordia, suggerendo che soffra anche di megalomania (nonostante riesca in seguito nei suoi intenti). Secondo Final Fantasy III Nintendo Player's Guide, la guida strategica di Final Fantasy VI, è anche un uomo profondamente narcisista, in quanto prova una profonda attrazione nei confronti della sua immagine riflessa negli specchi.[11] In Dissidia Final Fantasy e Dissidia 012 Final Fantasy, Kefka si comporta in alcune situazioni come un "bambino viziato", riferendosi a Terra con il termine "giocattolo" e mostrando le sue intenzioni di volerla usare come una bambola, dimostrando di non avere alcun rispetto per la vita umana, arrivando al punto di considerarla come uno strumento a lui congeniale. Dai suoi folli modi di fare e da alcune celebri citazioni, quali «roba da pazzi!», «ho della lurida sabbia sugli stivali!!!» o «ho imparato un po' d'etichetta», emerge anche sarcasmo; quando viene arrestato da Gestahl, Kefka si stupisce di tale atto e finge, con macabra ironia, di non comprendere le motivazioni della sua condanna, nonostante egli sappia perfettamente di aver sterminato un'intera popolazione. Inoltre, in una seconda guida strategica del gioco, chiamata Final Fantasy VI The Complete, viene confermata la sua inquietante ossessione per gli specchi e per le bambole, nonché un particolare disprezzo nei confronti di Leo Cristophe, suggerendo che odi più di ogni altra cosa il bene e l'ingenuità, sentimenti che ben definiscono il valoroso generale.[12]

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

« Possiedo il più grande potere che sia mai esistito! Non siete che del fango che sporca le suole delle mie scarpe. O della fanghiglia sul fondo di quel fango! »
(Kefka agli eroi, prima dello scontro finale)

Kefka, in termini di abilità, è una rarità nella serie. Mentre gli altri cattivi iniziano già con grandi quantità di poteri, quelli del folle generale aumentano man mano che la storia procede. Attacca Sabin al campo imperiale con una semplice frusta, e può essere ferito gravemente da qualsiasi attacco. A Narshe, invece, conosce già potenti incantesimi, e costituisce una minaccia. Kefka comincia in seguito ad assorbire il potere magico dagli Esper, e a Thamasa può quindi creare diverse illusioni e ologrammi per confondere l'avversario (tattica che utilizzerà per uccidere il generale Leo), può sconfiggere dozzine di Esper senza sforzi e anche usare l'incantesimo Oblio, che uccide istantaneamente un avversario. Può persino annullare i poteri degli Esper, ma è ancora vulnerabile in questo punto: la generalessa Celes lo ferisce con la sua spada al Continente Fluttuante, anche se sembra più adirato nei confronti della ragazza che gravemente ferito.[24]

Assumendo il totale controllo della Triade della Discordia, Kefka assorbe tutti i loro poteri magici e diventa il dio del Mondo in Rovina. Adesso può neutralizzare del tutto la maggior parte degli incantesimi, manipolare gli elementi principali della natura e proteggersi con numerose barriere piramidali. Può persino utilizzare l'incantesimo più potente del gioco, Ultima, e la Luce del Giudizio per bruciare i villaggi dei sopravvissuti.

Infine, Kefka ha dato vita a nuovi attacchi, divenuti poi celebri nella serie e utilizzati in alcuni capitoli successivi: Angelo crudele (originariamente Fallen one o Fallen angel), attacco che riduce a 1 i punti ferita del gruppo (ripreso poi nel combattimento finale di Final Fantasy VII con Safer∙Sephiroth, e nell'ultimo scontro di Final Fantasy VIII con Artemisia); Triade (originariamente Trine), un incantesimo che provoca diversi status alterati, quali veleno, confusione o cecità; Alata distruttiva (originariamente Havoc Wing), potente attacco fisico che può facilmente uccidere in un colpo solo un personaggio e Derelitto (Goner nella versione originale per Super Nintendo, cambiato in Forsaken nelle versioni successive), un incantesimo devastante dal livello di potenza pari a 220, superiore a qualsiasi altra tecnica o magia del gioco, che diventerà in seguito il suo attacco firma.

Boss[modifica | modifica wikitesto]

« Hai detto "aspetta"? Ti sembro forse un cameriere?!? »
(Kefka durante lo scontro al campo imperiale)

Kefka è combattuto per un totale di 5 volte nel corso dell'avventura. In tutte le battaglie, eccetto l'ultima, Kefka fugge o usa in realtà un ologramma per confondere l'avversario.[25] La celebre battaglia finale[26] è suddivisa in 4 fasi differenti (una caratteristica impressionante per un titolo dell'epoca[26][27]), durante le quali il giocatore deve sconfiggere le numerose creature apocalittiche della torre demoniaca, per poi finire in un ambiente in cui viene infine affrontato Kefka nella sua forma divina.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Durante lo scontro finale del gioco, le statistiche di Kefka sono le seguenti:

  • Punti Salute: 62,000
  • Punti Magia: 38,000
  • Attacco: 80
  • Magia: 8
  • Difesa: 117
  • Difesa Magica: 135
  • Velocità: 72
  • Destrezza: 45

Temi musicali[modifica | modifica wikitesto]

Nobuo Uematsu ha composto Kefka's Theme, The Fanatics e Dancing Mad

Kefka's Theme, il tema principale del personaggio, è udibile diverse volte nel corso del gioco. Si tratta inizialmente di una semplice canzone di carnevale, ma tamburi e percussioni fanno la loro apparizione nel corso del brano, simboleggiando l'ascesa del personaggio.[28] Durante lo scontro finale, invece, è udibile Dancing Mad, il tema di battaglia più lungo della saga e il brano della serie preferito da Uematsu.[29] È suddiviso in 4 movimenti, ognuno udibile durante le diverse fasi della battaglia; in essa sono inoltre presenti numerosi leitmotiv. Il folle pagliaccio è anche ricordato per la sua risata isterica, considerata dalla critica il suo tratto distintivo e uno dei migliori effetti sonori dei videogiochi.[30][31]

Anche se non si tratta di un tema composto esclusivamente per il personaggio, The Fanatics è udibile durante l'esplorazione della Torre del Culto di Kefka, e nella scena che precede lo scontro finale con la folle divinità.

Dancing Mad in particolare ha ricevuto recensioni molto positive da parte della critica, venendo unanimamente considerato uno dei migliori brani videoludici.[32] Patrick Gann del sito web RPGFan la nominò «una delle più grandi composizioni dei videogiochi», e il brano più complesso e meglio strutturato nel panorama videoludico.[32] Nella classifica di Rate Your Music dei 100 migliori brani dei videogiochi, invece, raggiunse la terza posizione.[33] Arrivò al secondo posto in quella del sito web Rankopedia, dove le canzoni venivano scelte dai lettori.[34] Destructoid lo nomina il miglior brano della storia videoludica.[22] SuperPhillip Central, invece, lo considera il miglior tema di battaglia dei giochi di ruolo.[35]

Altre apparizioni e doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

« La tua vita non vale niente. »
(Kefka in Dissidia Final Fantasy)

Kefka è il cattivo che rappresenta Final Fantasy VI in Dissidia Final Fantasy e nel prequel Dissidia 012 Final Fantasy, dove le divinità Cosmos e Chaos guerreggiano per il controllo totale dell'universo, con Kefka dalla parte di Chaos.[36] Il folle pagliaccio ha subito una notevole quantità di lavoro e numerosi cambiamenti rispetto alla sua personalità in Final Fantasy VI da parte del produttore Tetsuya Nomura e il direttore Mitsunori Takahashi, i quali decisero di concentrarsi maggiormente sul lato infantile, narcisista e squilibrato dell'antagonista, piuttosto che su quello nichilista, distruttivo, misantropo e totalmente folle mostrato nel gioco originale.[37] È il responsabile di numerosi eventi principali del gioco, tra cui la sconfitta di Kuja, la manipolazione di Cloud, Tifa e Sephiroth, il totale controllo della mente di Terra e la cattura di Bartz. Il traduttore Tom Slattery, che lavorò sulla versione per Game Boy Advance di Final Fantasy VI, affermò in un'intervista che si divertì molto a scrivere piccole variazioni nei dialoghi del personaggio.[38]

Kefka è doppiato da Dave Wittenberg nella versione inglese e da Shigeru Chiba nella versione giapponese: quest'ultimo improvvisò numerose frasi del cattivo.[39] Wittenberg, invece, decise di prestargli una voce dal tono acuto, gioioso, brioso e allegramente squilibrato, che occasionalmente si riduce a un suono estremamente intimidatorio.[2] In battaglia, Kefka attacca principalmente con i suoi temibili incantesimi, i quali in realtà sono delle variazioni della normale magia nera di terzo livello: ogni attacco, infatti, si comporta sempre in maniera imprevedibile, e ciò costringe l'avversario a cambiare continuamente la sua strategia. Tuttavia, Kefka non è un personaggio particolarmente veloce, e proprio per questo si specializza nelle tecniche a distanza.[36] Queste caratteristiche rendono il folle mago uno dei personaggi più unici da utilizzare in battaglia.[36] Durante la Modalità EX, Kefka si trasforma nel Dio della Magia, aumentando esponenzialmente tutte le sue statistiche e variando ulteriormente ogni incantesimo con degli effetti aggiuntivi. Nella sua Ipermossa EX, invece, la folle divinità attacca con la Luce del Giudizio, causando notevoli danni all'avversario inerme.[36]

Kefka fa anche delle apparizioni in numerosi altri titoli di Square, come Theatrhythm Final Fantasy, Theatrhythm Final Fantasy: Curtain Call, Itadaki Street Portable, Final Fantasy: All The Bravest, Final Fantasy Tactics S, Final Fantasy Airborne Brigade, Pictlogica Final Fantasy, Final Fantasy Artniks, Final Fantasy Record Keeper, Lord of Vermilion II, Puzzle & Dragons e persino nel gioco di carte collezionabili della saga, dal titolo Final Fantasy Trading Card Game.[40][41]

Accoglienza e impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« I like my bosses evil. Rotten-to-the-core evil. Poison the water supply of a peace-loving village and then giggle like a school girl. Destroy the world with a huge spiritual death ray just because you didn't like the way it looked at you. Bottle up all your rage and then unleash it by delivering the line: "Hate hate hate hate hate hate hate hate!" and then still be angry afterwards. »

(IT)

« Mi piacciono i cattivi. Marci e crudeli, senza cuore. Specialmente quelli che avvelenano la fonte d'acqua di un intero regno pacifico e poi ridacchiano come una ragazzina. Quelli che distruggono l'intero mondo con un enorme raggio mortale, perché non apprezzavano il modo in cui li guardavi. Quelli che tengono dentro tutta la rabbia insensata e la rilasciano dicendo: "Ti odio odio odio odio odio odio odio odio", e poi essere ancora arrabbiati. »

(Eric Fenstermarker, scrittore di GameSpot, parlando di Kefka)

Kefka Palazzo è uno dei cattivi più lodati e popolari del mondo dei videogiochi, con le caratteristiche più apprezzate dalla critica che sono state l'iconico aspetto fisico,[5] la sua celebre risata,[31] i suoi temi musicali,[28][32] la sua interessante personalità folle e contorta,[4] i numerosi crimini (in particolare l'avvelenamento di Doma e l'Apocalisse) e la trasformazione in divinità.[40][5] È inoltre ritenuto da vari siti web e riviste un cattivo rivoluzionario nel panorama della serie e dei giochi di ruolo, in quanto presentava caratteristiche totalmente differenti rispetto a quelle degli antagonisti precedenti della saga e del genere.[10][17][15] È il primo, e l'unico cattivo di Final Fantasy ad aver raggiunto il suo scopo,[10][42] e molti antagonisti futuri della serie riprenderanno alcune caratteristiche e concetti alla base del personaggio, come l'ultimo scontro suddiviso in più fasi, la trasformazione finale in un essere dai poteri divini, disturbi narcisistici, manifestazioni di nichilismo e atteggiamenti sociopatici e misantropi.[4][43][44] È quindi considerato dalla critica uno dei personaggi più identificabili e iconici che Square abbia mai creato.[41][4][36][45]

La copertina del numero 200 della rivista Edge, dedicata al celebre cattivo[46][47][48]

In una classifica di GameSpot dei 10 migliori antagonisti videoludici, della sezione Reader's Choice (dove i personaggi venivano scelti dai lettori), Kefka raggiunse la prima posizione, con il commento: «Kefka ha dominato molte nostre classifiche, ed è il cattivo che è riuscito più volte a battere Sephiroth. Amiamo e odiamo Kefka, e diventa sempre più cattivo».[49] In un articolo simile, la battaglia finale venne nominata una delle migliori della storia dei videogiochi.[50] Nel numero 250 della rivista Nintendo Power, Kefka appare nella lista delle 250 Ragioni per Amare Nintendo (250 Reasons to Love Nintendo), risultando come il terzo cattivo preferito da Nintendo, insieme a Bowser e Ganondorf. È stato descritto come «un folle, spietato pagliaccio con poteri divini che vuole distruggere tutto e tutti (e si avvicina paurosamente al suo obiettivo), Kefka è decisamente crudele».[51] È stato successivamente nominato dalla rivista «il miglior cattivo apparso in un videogioco per console in assoluto», guadagnandosi il raro riconoscimento "Miglior cattivo".[52] Il sito web UGO.com lo inserisce al terzo posto nella classifica dei 25 migliori personaggi dei giochi di ruolo, affermando «pazzo, nichilista e crudele, Kefka non è un mistero come gli altri cattivi di Final Fantasy, al contrario, è continuamente presente, pronto a commettere qualche terribile crimine solo per dire che l'ha fatto lui».[8] Nella lista del sito web Complex dei 50 migliori cattivi dei videogiochi, Kefka raggiunse la prima posizione, venendo definito «un potente mago imperiale con terrificanti intenzioni che il suo maestro non riuscì a controllare».[53] IGN ha posizionato Kefka al terzo posto nella loro classifica dei 100 migliori personaggi della serie, venendo definito «uno dei migliori cattivi della storia videoludica, estremamente interessante».[54] WatchMojo lo colloca invece in prima posizione.[55] GamesRadar l'ha inserito al primo posto nella lista dei migliori cattivi dei videogiochi, affermando che «se paragonato a Sephiroth, quest'ultimo non è più interessante»,[5] mentre in un'altra classifica simile dello stesso sito raggiunse la seconda posizione, con il commento «Kefka è il cattivo più affascinante, interessante, complesso e indubbiamente terrificante dell'intera saga di Final Fantasy. Potrebbe non essere uno stoico super soldato o uno stregone onnipotente in grado di manipolare il tempo e lo spazio, ma è esattamente questo il motivo per cui è così spaventoso. Kefka è un immenso fascio di psicosi e fragilità molto umane che hanno permesso al personaggio di raccogliere immensi poteri divini attraverso la sua rabbia disperata. [...] È essenzialmente un folle bambino nel corpo di un apocalittico portatore di distruzione. Sotto le sue innumerevoli atrocità giace sempre un arrogante ragazzino, che cerca di dare un senso alla sua sorte».[9] Il sito web Arcade Sushi lo ha nominato il miglior antagonista dei giochi di ruolo,[56] mentre GameSpy ha dichiarato che «si tratta indubbiamente del miglior cattivo dei videogiochi».[36]

"Ma la cosa più importante in tutto questo è il modo in cui tu, il giocatore, reagisci a tutto ciò che Kefka ha fatto. Lo odi. Solo puro, assoluto odio. Non esiste altra possibile reazione. [...] Ed è proprio il modo in cui gioca con le vostre emozioni che rende Kefka il più grande cattivo della storia dei videogiochi."[4]
—Dall'articolo Why Final Fantasy VI's Kefka is the Best Video Game Villain of All Time, del sito web Kotaku

Uno dei principali produttori di Konami, Tomm Hulett, ha descritto Kefka dicendo che «si tratta di un vero cattivo, un personaggio che amerete odiare e che disprezzerete dal profondo. A differenza di tantissimi antagonisti giapponesi, Kefka non ha avuto un tragico passato, nessun trauma che può portare a capire le sue intenzioni, è sempre lì, pronto a rovinare la vita della gente e a ridere delle disgrazie altrui».[43] Il sito web Kotaku ha nominato Kefka il miglior cattivo dei videogiochi, affermando che «un personaggio che fa nascere tanto odio è affascinante» e che «la soddisfazione provata nel vederlo morire alla fine del gioco è enorme».[4] Digital Spy dichiara che ha dato vita ad uno dei momenti migliori della serie, quando ha causato l'Apocalisse.[42] In una recensione di Final Fantasy VI, IGN affermò che «è il maniacale nichilista del gioco, Kefka, che rende tutto davvero interessante. L'antagonista più crudele e distruttivo dell'intera serie, la brutalità e la spietatezza di Kefka non è mai stata raggiunta in altri videogiochi, vedere per credere!».[44] Lo stesso sito notò anche la sua capacità di «dar vita a vere e proprie paure», inclusa la coulrofobia, la paura dei pagliacci, e la pediofobia, la fobia delle bambole.[57] GameSpy descrisse la forma finale di Kefka come una rappresentazione di Lucifero, evidenziando il suo potente attacco Angelo crudele.[58] GameSpot ha dichiarato che «è uno dei pochi cattivi della storia videoludica ad aver distrutto il mondo, ottenuto poteri divini, sconfitto gli eroi e riuscito a governare e ancora distruggere il mondo devastato per più di un anno, rendendolo l'unico cattivo dei videogiochi ad aver avuto un vero e proprio successo nelle sue azioni».[50] IGN l'ha definito il personaggio più popolare del gioco, e uno dei più celebri della serie.[45] Il libro Final Fantasy and Philosophy di William Irwin, Jason P. Blahuta e Michel S. Beaulieu, presenta un capitolo dedicato interamente ad un'accurata analisi di Kefka e della sua follia, dove gli scrittori affermano che «è uno dei personaggi più ricchi di significato e simbolismo nel mondo dei videogiochi», apprezzando il suo ruolo di cattivo ed esplorando i suoi complessi disturbi mentali, dichiarando che «la maggior parte di noi vede l'esistenza come qualcosa di necessario, come un imperativo. Kefka capisce che non è così», e aggiungendo «se Kefka non è riuscito a trovare una ragione per vivere, nonostante la sua conoscenza e i suoi poteri divini, allora che speranza abbiamo noi?».[59] Conclude sostenendo che:

(EN)

« At the conclusion of the game, we find a party of characters who have learned a great deal about themselves and how to live in the world. [...] The struggle against Kefka brought them face-to-face with the negative influence of magic, of religion, control and authorithy, and tasked them with learning to live without it. Perhaps some may think that an ideal world is one in which the gods of magic remained frozen, or where a benevolent ruler usurped their power and handed down a new meaning that would bring us peace, prosperity and purpose. [...] In the end, a world without magic is not entirely blissful, it is not utopian, but neither should we expect it to be. Our Heroes will struggle in this new world, but their biggest struggle will also be the most rewarding, for it is the banner under which philosophers have always served: the struggle to find meaning itself when none is given. »

(IT)

« Al termine del gioco, abbiamo un gruppo di personaggi che ha imparato molto su come vivere nel mondo. [...] La lotta contro Kefka li ha portati faccia a faccia con l'influenza negativa della magia, della religione, del controllo e dell'autorità, e hanno imparato a vivere senza di queste. Molti potrebbero pensare che il Mondo in Rovina non è un mondo ideale. [...] Ma se quel che afferma Nietzsche è vero, allora l'ascesa e la caduta di Kefka rappresentano la miglior situazione possibile. Alla fine, un mondo distrutto e senza magia non è proprio felice, non è per niente utopico, ma non dovremmo aspettarcelo così. I nostri eroi dovranno lottare in questo nuovo mondo, ma la loro più grande battaglia sarà anche la più gratificante, perché è la bandiera sotto la quale i filosofi hanno sempre scritto: la lotta per trovare un significato quando la vita non te lo procura. »

(Dal libro Final Fantasy and Philosophy del 2009, di William Irwin, Jason P. Blahuta e Michel S. Beaulieu[59])

Il ruolo di Kefka all'interno del videogioco ha inoltre ispirato numerosi artisti nel corso degli anni. Ad esempio, Chris Olian, meglio conosciuto con il nome di 8-Bit Artist, ha impiegato più di 200 ore per ritrarre un enorme dipinto acrilico raffigurante la battaglia finale contro Kefka, prestando una particolare e impressionante attenzione ai minimi dettagli.[60][61]

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 venne fatto un giocattolo della forma divina di Kefka nella linea dei prodotti di Final Fantasy Master Creatures.[62] È stata anche creata una bambola della forma umana del cattivo da Tomopop.[63] Un album musicale di Final Fantasy VI intitolato Kefka's Domain (Dominio di Kefka) è stato pubblicato il 1º luglio 1994.[64] Una statuetta di Kefka è stata infine creata nel 2012 per Final Fantasy Creatures Kai Volume 5 di Square Enix.[65]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel videogioco The Elder Scrolls III: Morrowind è presente un dungeon chiamato "Sepoltura di Kefka".[66]
  • In Final Fantasy VII, il giocatore può udire una versione leggermente diversa della celebre risata di Kefka alla Ghost Square del Gold Saucer, esaminando una zucca di Halloween in un angolo della stanza. È possibile udirla anche quando Tifa Lockhart e Cloud Strife cadono nel Flusso Vitale, al villaggio di Mideel.[67]
  • La celeberrima risata di Kefka è stata ripresa anche in Final Fantasy XII, in qualità sonora più elevata, durante la sequenza dell'attacco finale dell'Esper Zalera.[68]
  • La risata di Kefka è presente anche in Chrono Trigger (altro gioco di ruolo alla giapponese della SquareSoft, ora Square Enix), parlando con Nolstein Bekkler alla Fiera del Millennio. Si può udire anche da Ozzie.[69]
  • Nella popolare Creepypasta Sonic.exe è udibile numerose volte la risata di Kefka; viene persino citato dall'autore stesso nel corso del racconto.[70]
  • Il primo boss del gioco di ruolo Evoland è chiamato "Fantasma di Kefka"; si tratta di un ovvio riferimento all'antagonista.[71][72]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Behind The Voice Actors - Voice of Kefka Palazzo, Behind The Voice Actors. URL consultato il 14 maggio 2014.
  2. ^ a b (EN) GameFAQs: Dissidia: Final Fantasy (PSP) Kefka by Jonazarry, GameFAQs. URL consultato il 14 maggio 2014.
  3. ^ Abitante di Vector "Quel tizio, Kefka? Fu la cavia dei primi esperimenti di Cid per diventare un Cavaliere Magitek. Ma il processo non era ancora stato perfezionato. Qualcosa nella mente di Kefka scattò quel giorno...!" Square Co. Final Fantasy VI. (Square). Super Nintendo Entertainment System. (1994-10-11)
  4. ^ a b c d e f g h i j (EN) Why Final Fantasy VI's Kefka is the Best Video Game Villain of All Time, Kotaku, 15 gennaio 2013. URL consultato il 15 maggio 2014.
  5. ^ a b c d e f g (EN) The Top 7... Outrageously Camp Bad Guys Page 4 GamesRadar, GamesRadar, 17 novembre 2008. URL consultato il 14 maggio 2014.
  6. ^ (EN) Top 10 Final Fantasy Characters No.2 - Kefka, Arcade Sushi. URL consultato il 23 maggio 2014.
  7. ^ Top 10 Personaggi di Final Fantasy su Multiplayer.it. URL consultato il 5 novembre 2014.
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  9. ^ a b (EN) 100 best villains in video games GamesRadar, GamesRadar. URL consultato il 14 maggio 2014.
  10. ^ a b c d e f (EN) Gaming to Anime: Final Fantasy VI - IGN, IGN. URL consultato il 14 maggio 2014.
  11. ^ a b c Guida Strategica Final Fantasy VI
  12. ^ a b c d Ultimania Final Fantasy VI
  13. ^ Soldato Imperiale "Odio Kefka, quello squilibrato... Non credo nemmeno che sia umano..." Square Co. Final Fantasy VI. (Square). Super Nintendo Entertainment System. (1994-10-11)
  14. ^ Imperatore Gestahl "No! Kefka! Smettila di fare follie!" Square Co. Final Fantasy VI. (Square). Super Nintendo Entertainment System. (1994-10-11)
  15. ^ a b c (EN) The making of... Final Fantasy 6 su GamesRadar. URL consultato il 17 maggio 2015.
  16. ^ (EN) Jeremy Parish, Final Fantasy: Kitase's Inside Story su 1UP.com, p. 3. URL consultato il 16 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2013).
  17. ^ a b c d (EN) THE MAKING OF DISSIDIA FINAL FANTASY - Final Words from the Producer, 1UP.com. URL consultato il 14 maggio 2014.
  18. ^ Kefka "La fine arriva... al di là del caos." Square Co. Final Fantasy VI. (Square). Super Nintendo Entertainment System. (1994-10-11)
  19. ^ (EN) Final Fantasy Reader's Choice - IGN, IGN. URL consultato il 5 giugno 2014.
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  21. ^ (EN) Top Five Final Fantasy Moments, Hub Pages. URL consultato il 15 maggio 2014.
  22. ^ a b (EN) Final Fantasy VI's Dancing Mad, a critical analysis, Destructoid. URL consultato il 5 giugno 2014.
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  24. ^ Kefka "Sei davvero una stupida... Malvagia... Arrogante, piagnucolosa, falsa, inutile, orrenda donna... VILE DOPPIOGIOCHISTA!!!" Square Co. Final Fantasy VI. (Square). Super Nintendo Entertainment System. (1994-10-11)
  25. ^ Kefka "Cosa credevi, di avermi sconfitto? Era solo un'illusione, proprio come il mio Gestahl! Sei proprio tonto. E anche un po'... ma solo un po'... IMPICCIONE!!!" Square Co. Final Fantasy VI. (Square). Super Nintendo Entertainment System. (1994-10-11)
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Final Fantasy III Nintendo Player's Guide, Nintendo of America Inc., 1994, ISBN non esistente.
  • (JA) Final Fantasy VI The Complete, Flowchart Refarence, 1994, ISBN non esistente.
  • (EN) Final Fantasy and Philosophy: The Ultimate Walkthrough, Michel S. Beaulieu, Jason P. Blahuta, 2009, ISBN 978-0-470-41536-8.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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