Vai al contenuto

Kaylee McKeown

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Kaylee McKeown
NazionalitàAustralia (bandiera) Australia
Altezza175 cm
Peso60 kg
Nuoto
Specialitàdorso
SquadraUSC Spartans
Palmarès
Competizione Ori Argenti Bronzi
Giochi olimpici 5 1 3
Mondiali 6 9 0
Mondiali in vasca corta 3 1 1
Giochi del Commonwealth 4 1 1
Giochi olimpici giovanili 1 2 1

Vedi maggiori dettagli

Statistiche aggiornate al 3 agosto 2025

Kaylee Rochelle McKeown (Redcliff, 12 luglio 2001) è una nuotatrice australiana.

Anche sua sorella, Taylor, è una nuotatrice.

2017-2021: dalle prime affermazioni alle Olimpiadi di Tokyo

[modifica | modifica wikitesto]

Kaylee McKeown ha partecipato, all'età di 16 anni, ai mondiali di Budapest 2017 vincendo la medaglia d'argento nella staffetta 4x100 m misti mista. Ha inoltre disputato i 200 m dorso, mancando il podio per meno di tre decimi e stabilendo il nuovo record mondiale juniores col tempo 2'06"76[1]; non è invece riuscita a superare le batterie dei 400 m misti, classificandosi al 16º posto.

Reduce dai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018 e dai Campionati panpacifici 2018, nel mese di ottobre dello stesso anno ha preso parte alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires laureandosi campionessa nei 50 metri dorso, oltre a ottenere due argenti (nei 100 metri dorso e nella staffetta 4x100 m misti) e un bronzo nei 200 metri dorso.

Ai mondiali di Gwangju 2019 è giunta seconda nei 200 m dorso dietro la statunitense Regan Smith e davanti alla canadese Kylie Masse. Ha poi vinto un'altra medaglia d'argento nella staffetta 4x100 metri misti.

Il 13 giugno 2021, durante i trials olimpici nazionali, sigla il nuovo record del mondo nei 100 metri dorso con il crpno di 57"45.[2] Alle Olimpiadi di Tokyo dello stesso anno McKeown riesce ad aggiudicarsi la medaglia d'oro sia nei 100 metri dorso (con il record olimpico) sia nei 200 metri dorso. Negli eventi in team, ottiene un altro oro nella 4x100 m misti e una medaglia di bronzo nella 4x100 m misti mista.

Durante i mondiali di Budapest McKeown si laurea campionessa del mondo nei 200 metri dorso, arrivando davanti alle americane Bacon e White. Inoltre, porta a casa altre tre medaglie d'argento nei 200 metri misti (dietro ad Alexandra Walsh), nella 4x100 metri misti e nella 4x100 metri misti mista. Nei giochi del Commonwealth, invece, l'australiana ottiene quattro ori, un argento e un bronzo. Conclude l'anno partecipando ai casalinghi mondiali in vasca corta di Melbourne, dove vince l'oro nei 100 e 200 metri dorso e il bronzo nei 200 metri misti. In staffetta si aggiudica l'oro nei 4x50 metri misti e l'argento nei 4x100 metri misti.

Il 10 marzo 2023 firma, nel corso degli State Open Championships di Sydney, il nuovo record del mondo nei 200 m dorso con il tempo di 2'03"14.[3] Ai mondiali di Fukuoka riesce a conquistare tre medaglie d'oro su tutte e tre le distanze del dorso (50, 100 e 200 metri).[4] Per quanto riguarda gli eventi in staffetta vince invece l'argento nella 4x100 misti mista. Il 20 ottobre, durante la tappa finale di Coppa del Mondo a Budapest, sigla il nuovo record del mondo sui 50 metri dorso in 26"86.[5] Il giorno successivo si ripete, migliorando anche il suo record del mondo sui 100 metri dorso con il crono di 57"33.[6]

Durante le Olimpiadi di Parigi del 2024 vince nuovamente la medaglia d'oro nei 100 metri e nei 200 metri dorso, confermando i titoli conquistati tre anni prima a Tokyo e stabilendo - con il crono di 57"33 nel primo caso, e di 2'03"73 nel secondo - anche i nuovi record olimpici.[7][8] In questo modo diventa, peraltro, la prima atleta australiana della storia in grado di aggiudicarsi quattro ori olimpici a livello individuale.[9] Durante la stessa rassegna arriva anche seconda nella staffetta 4x100 metri mista e terza nei 200 metri misti e nella 4x100 metri misti mista.[10] Il 26 settembre 2024 - durante i campionati nazionali australiani - sigla, in 54"56, il nuovo record del mondo in vasca corta dei 100 metri dorso.[11]

Ai mondiali di Singapore del 2025 si aggiudica altri due ori iridati, salendo sul gradino più alto del podio nei 100 metri dorso in 57"16 e nei 200 metri dorso in 2'03"33 (nuovo record dei campionati in entrambi i casi).[12][13] Tra il 19 ed il 25 ottobre, durante le tappe di Coppa del Mondo di Westmont e Toronto, migliora per due volte il record del mondo nei 200 metri dorso in vasca corta, abbassandolo prima a 1'57"87[14] e poi a 1'57"33.[15]

Tokyo 2020: oro nei 100m dorso, nei 200m dorso e nella 4x100m misti, bronzo nella 4x100m misti mista.
Parigi 2024: oro nei 100m dorso e nei 200m dorso, argento nella 4x100m misti, bronzo nei 200m misti e nella 4x100m misti mista.
Budapest 2017: argento nella 4x100m misti mista.
Gwangju 2019: argento nei 200m dorso e nella 4x100m misti.
Budapest 2022: oro nei 200m dorso, argento nei 200m misti, nella 4x100m misti e nella 4x100m misti mista.
Fukuoka 2023: oro nei 50m dorso, nei 100m dorso e nei 200m dorso, argento nella 4x100m misti e nella 4x100m misti mista.
Singapore 2025: oro nei 100m dorso e nei 200m dorso, argento nella 4x100m misti.
Melbourne 2022: oro nei 100m dorso, nei 200m dorso e nella 4x50m misti, argento nella 4x100m misti e bronzo nei 200m misti
Birmingham 2022: oro nei 100m dorso, nei 200m dorso, nella 4x100m misti e nella 4x100m misti mista, argento nei 200m misti, bronzo nei 50m dorso.
Buenos Aires 2018: oro nei 50m dorso, argento nei 100m dorso e nella 4x100m misti, bronzo nei 200m dorso.

Riconoscimenti

[modifica | modifica wikitesto]
Medaglia dell'Ordine dell'Australia - nastrino per uniforme ordinaria
«Per il servizio allo sport come medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.»
 26 gennaio 2022[16]
  1. (EN) Women's 200m Backstroke, su omegatiming.com, 29 luglio 2017. URL consultato il 30 luglio 2019.
  2. Kaylee McKeown da record nel dorso, su rsi.ch, 13 giugno 2021. URL consultato il 21 ottobre 2023.
  3. Australia. Record del Mondo per Kaylee McKeown. 200 dorso 2.03.14., su nuoto.com, 10 marzo 2023. URL consultato il 29 luglio 2023.
  4. KAYLEE MCKEOWN STORICA TRIPLETTA NEL DORSO, ORO NEI 50/100 E 200 METRI, su SwimSwam, 29 luglio 2023. URL consultato il 29 luglio 2023.
  5. McKeown show, nuovo record sui 50 dorso: infranto il muro dei 27", su Il Corriere dello Sport, 20 ottobre 2023. URL consultato il 21 ottobre 2023.
  6. Nuoto, Benedetta Pilato e Thomas Ceccon trionfano in Coppa del Mondo! Altro record per McKeown, su OA Sport, 21 ottobre 2023. URL consultato il 21 ottobre 2023.
  7. (EN) Swimming-Australia's backstroke queen McKeown extends 100m reign, su Reuters, 30 luglio 2024. URL consultato il 30 luglio 2024.
  8. (EN) Kaylee McKeown sweeps backstroke gold; Regan Smith takes silver, su USA Today, 2 agosto 2024. URL consultato il 2 agosto 2024.
  9. (EN) Kaylee McKeown becomes first Australian to win four individual Olympic gold medals, as Cam McEvoy wins long awaited title at Paris Olympics, su Australian Broadcasting Corporation, 2 agosto 2024. URL consultato il 2 agosto 2024.
  10. (EN) Magical McIntosh wins third Paris Olympics gold, su France 24, 3 agosto 2024. URL consultato il 3 agosto 2024.
  11. Il primo record mondiale (in vasca corta) post Giochi: l’urlo dell’australiana McKeown nei 100 dorso (54″56), su questionedistile.gazzetta.it, 26 settembre 2024. URL consultato il 26 settembre 2024.
  12. (EN) Kaylee McKeown claims gold in record time, Pallister earns bronze, su theaustralian.com.au, 29 luglio 2025. URL consultato il 29 luglio 2025.
  13. (EN) 200m backstroke, su worldaquatics.com, 2 agosto 2025. URL consultato il 2 agosto 2025.
  14. Thomas Ceccon di nuovo sul podio in Coppa del Mondo di Nuoto in Vasca Corta, record del mondo storici per Kaylee McKeown e Kate Douglass, su Eurosport, 20 ottobre 2025. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  15. Pioggia di record del mondo: Lani Pallister, Hubert Kos, Caspar Corbeau, Kate Douglass e Kaylee McKeown. Alberto Razzetti terzo, Thomas Ceccon quarto, su Eurosport, 26 ottobre 2025. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  16. (EN) Sito web del Dipartimento del Primo Ministro e del Governo: dettaglio decorato., su honours.pmc.gov.au.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]