Kawasaki Ninja ZX-10R

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Kawasaki Ninja ZX-10R
Kawasaki ZX-10R 2004 blue.jpg
Kawasaki ZX-10R del 2004
Costruttore Giappone  Kawasaki
Tipo Stradale sportiva
Produzione dal 2004
Sostituisce la Kawasaki Ninja ZX-9R
Stessa famiglia Kawasaki ZX-R
Modelli simili Aprilia RSV4
BMW S 1000 RR
Ducati 1098
Honda CBR 1000RR
MV Agusta F4
Suzuki GSX-R 1000
Yamaha YZF-R1

La Ninja ZX-10R è un modello di motocicletta proposto dalla casa motociclistica giapponese Kawasaki dal 2004, quale modello di punta tra le supersportive ed in sostituzione della precedente Kawasaki Ninja ZX-9R

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli ingegneri Kawasaki hanno realizzato nel 2004un motore a quattro cilindri in linea con raffreddamento a liquido, di 998 cc, sempre evoluto di anno in anno e mai rivoluzionato. L'albero motore, l'albero d'ingresso e l'albero di uscita del cambio nella Ninja ZX-10R sono posizionati in un layout triangolare, per ridurre la lunghezza dell'unità motrice, con l'alternatore è posizionato dietro la bancata per ridurne la larghezza. Le misure fondamentali di alesaggio e corsa misurano 76 mm × 55 mm (3.0 in × 2.2 in) sin dalla sua prima versione. I due alberi a cammes in testa sono lavorati in acciaio al cromo; quattro valvole per cilindro migliorano la respirazione ad alti regimi di rotazione, raggiungibili anche attraverso i pistoni forgiati e leggeri, che offrono un'elevata resistenza al calore per aumentare ulteriormente il rapporto potenza / peso della moto.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

2004-2006[modifica | modifica wikitesto]

Il modello del 2004 è stato il primo di una Ninja da 1000 cc, ed ha subito leggerissimi ritocchi nel set-up delle sospensioni per il 2005.. la moto era molto compatta, con un passo corto e un elevato rapporto tra potenza e peso. La moto aveva un avantreno molto leggero: i tecnici puntarono molto sull'agilità. Il sistema di scarico era completamente titanio con singolo silenziatore. I cavalli erano 175, i chili 170 -a secco, 196 con tutti i liquidi e la batteria- e vantava 168 km/h di velocità massima in prima marcia.

2006-2007[modifica | modifica wikitesto]

Il M.Y. 2006 fu una piccola rivoluzione del punto di vista ciclistico, con quote riviste cercando molta più stabilità: il M.Y. aveva un avantreno troppo "ballerino", complice l'assenza di un ammortizzatore di sterzo. Il motore rimase uguale al precedente mentre venne modificato pesantemente l'impianto di scarico, che passava da laterale a sotto coda, comportando un aumento di 5 kg. La gomma posteriore passa da 190/50-17 a 190/55-17

Tra 2006 e 2007 nessuna differenza al di là delle diverse colorazioni.

2008-2009/2010-2011[modifica | modifica wikitesto]

La moto subì un drastico restyling con il M.Y.08, mentre dal punto di vista ciclistico si cercò un compromesso tra l'estrema, ed eccessiva, maneggevolezza del M.Y.04 e l'estrema stabilità del M.Y.06. Il risultato fu una moto dall'avantreno granitico ma non troppo affaticante nella guida, con una linea più spigolosa e snella, e l'impianto di scarico torna ad essere a terminale singolo laterale. Venne introdotto anche un rudimentale sistema di controllo di trazione, non regolabile, che limitava la coppia nelle prime tre marce in condizioni limite.

Il motore viene pesantemente evoluto, il rapporto di compressione arrivò a 12,9:1 con la potenza che arriva a 188 cv a 12'500 giri/min (che diventano 200 con il RamAir system in funzione), la coppia arriva a 12kgm/113 Nm a 8'700 giri/min. Il peso sale a 179 kg a secco, 208 con liquidi e batteria.

Nel 2009 vennero modificati i cerchioni ed il cruscotto, mentre dal 2010 vi furono leggeri ritocchi alla carenatura, che diventava monopezzo, alla trasmissione e fu dotata di serie di un ammortizzatore di sterzo della Öhlins.

2011-2015[modifica | modifica wikitesto]

La Kawasaki decise al termine del 2008 di ritirarsi dal Motomondiale, per concentrarsi maggiormente nelle derivate dalla serie. I tecnici e gli ingegneri della Ninja GP vennero consì indirizzati allo sviluppo della nuova Ninja stradale. Il M.Y. 2011 fu così una grande evoluzione, primo frutto di questa migrazione. Kawasaki ha introdotto il suo sistema sportivo Kawasaki Traction Control (S-KTRC). Prevede quando la trazione andrà persa e si adegua di conseguenza; viene introdotto, come oprional, l'ABS chiamato Kawasaki Intelligent Braking System (KIBS). Il è design completamente nuovo, le pedane sono regolabili, i corpi a farfalla più grandi, il monoammortizztore passa in posizione orizzontale, le ruote sono a tre razze più leggere, viene introdotta la forcella Showa BPF all'anteriore e un cruscotto del pannello LCD. Il modello del 2012 è identico al 2011 con l'unica eccezioneper quanto riguarda la colorazione. Nel 2013 viene introdotto l'ammortizzatore di sterzo elettronico, sempre Öhlins, di serie, e furono modificate le grafiche, così come nel 2014. Nel 2015 viene presentata in livrea limitata dedicata ai trent'anni della Ninja.

Rispetto alla M.Y.08 la potenza arriva a 200 cv a 13'000 giri/min senza sistema RAM, cala leggermente la coppia che passa a 11kgm/112 Nm a 11'500 giri/min. Il peso scende a 202kg con liquidi e batteria.

Con Tom Sykes e Jonathan Rea diventa dominatrice del World Superbike.

2016-[modifica | modifica wikitesto]

La moto riceve una leggera rivisitazione estetica, mentre viene migliorata in ogni singolo aspetto, dal motore alla ciclistica passando per l'elettronica, seguendo le necessità riscontrate in gara degli stessi Sykes e Rea. La moto inoltre, prima tra le sportive, rispetta l'omologazione Euro4. A causa delle restrizioni antinquinamento, nonostante la grande evoluzione attuata dai tecnici di Akashi, il peso aumenta di 4 kg mentre la potenza rimane invariata.

Caratteristiche tecniche - Kawasaki Ninja ZX-10R 2009
Kawasaki Ninja ZX-10R (crop & shrink).png
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2110 × 710 × 1135 mm
Altezze Sella: 830 mm - Minima da terra: 125 mm
Interasse: 1415 mm Massa a vuoto: in ordine di marcia 208 kg Serbatoio: 17 l
Meccanica
Tipo motore: Quadricilindrico a 4 tempi Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 998 cm³ (Alesaggio 76,0 x Corsa 55,0 mm)
Distribuzione: DOHC 16 valvole Alimentazione: Doppia iniezione digitale Keihin con valvole secondarie a farfalla ovali
Potenza: 138,3 kW {188 CV} a 12.500 rpm; con sistema RAM: 147,1 kW {200 CV} a 12.500 rpm;
Coppia motrice 113 Nm a 8.700 rpm
Coppia: Rapporto di compressione:
Frizione: multidisco in bagno d'olio, manuale Cambio: sequenziale a 6 marce (sempre in presa)
Accensione Digitale
Trasmissione a catena sigillata
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio Doppia trave in alluminio composito pressofuso
Sospensioni Anteriore: Forcella rovesciata da 43 mm, rivestimento in DLC, smorzamento in compressione ed estensione, regolazione molle precarico e a sbalzo, escursione 120 mm / Posteriore: Uni-Trak con ammortizzatore a gas e molla a sbalzo, smorzamento in compressione continuo, doppia regolazione (alta/bassa velocità); smorzamento in estensione continuo; precarico molla regolabile di continuo, escursione 125 mm
Freni Anteriore: doppio disco idraulico semiflottante a margherita da 310 mm (pinza a 4 pistoncini contrapposti in alluminio con attacco radiale), flange in alluminio a 10 bottoni / Posteriore: disco singolo idraulico flottante a margherita da 220 mm (pinza a doppio pistoncino contrapposto in alluminio), pastiglie in metallo sinterizzato
Pneumatici anteriore da 120/70 ZR17; posteriore da 190/55 ZR17
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 299 km/h
Fonte dei dati: [senza fonte]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]