Kawann Short

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Kawann Short
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 191 cm
Peso 143 kg
Football americano American football pictogram.svg
Ruolo Defensive tackle
Squadra Stemma Carolina Panthers Carolina Panthers
Carriera
Giovanili
2008-2012 Stemma Purdue Boilermakers Purdue Boilermakers
Squadre di club
2013- Stemma Carolina Panthers Carolina Panthers
Palmarès
Selezioni al Pro Bowl 1
All-Pro 1
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 12 aprile 2015

Kawann Arcell Short (2 febbraio 1989) è un giocatore di football americano statunitense che gioca nel ruolo di defensive tackle per i Carolina Panthers nella National Football League (NFL). Fu scelto nel corso del secondo giro (44° assoluto) del Draft NFL 2013 dai Panthers. Al college ha giocato a football all’Università Purdue.

Carriera professionistica[modifica | modifica wikitesto]

Carolina Panthers[modifica | modifica wikitesto]

Short era considerato uno dei migliori defensive tackle selezionabili nel Draft NFL 2013[1] e fu scelto nel corso del secondo giro dai Carolina Panthers. Il 22 maggio firmò il proprio contratto coi Panthers[2]. Debuttò come professionista nella settimana 1 contro i Seattle Seahawks e il suo primo sack lo mise a segno nella settimana 3 su Eli Manning dei New York Giants. La sua stagione da rookie si concluse con 30 tackle, 1,5 sack e un fumble forzato disputando tutte le 16 partite, nessuna delle quali come titolare.

Il 3 gennaio 2015, Short contribuì alla prima vittoria della franchigia nei playoff dal 2005 contro gli Arizona Cardinals mettendo a segno un sack su Ryan Lindley[3]. La sua seconda annata si chiuse disputando ancora tutte le 16 gare (9 come titolare), con 39 tackle e 3,5 sack.

Nel sesto turno della stagione 2015 vinto in casa dei Seahawks, Short mise a segno 5 tackle, 2 sack e un passaggio deviato, venendo premiato come miglior difensore della NFC della settimana[4]. Sette giorni dopo fece registrare un primato personale di 3 sack nella vittoria sui Philadelphia Eagles. A fine ottobre fu premiato come difensore della NFC del mese[5], riconoscimento che ottenne anche a dicembre, in cui mise a segno 5 sack in cinque partite e forzò due fumble nella settimana 14 contro i Falcons. Al termine stagione fu convocato per il primo Pro Bowl in carriera ed inserito nel Second-team All-Pro[6]. Nel secondo turno di playoff, Short mise a segno un sack su Russell Wilson nella vittoria sui Seattle Seahawks che riportò i Panthers in finale di conference dopo dieci anni[7]. Il 7 febbraio 2016 partì come titolare nel Super Bowl 50, dove i Panthers furono sconfitti per 24-10 dai Denver Broncos[8].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Franchigia[modifica | modifica wikitesto]

Carolina Panthers: 2015

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2015
2015
  • Difensore della NFC del mese: 2
ottobre e dicembre 2015
  • Difensore della NFC della settimana: 1
6ª del 2015
  • All-Rookie Team - 2013

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Partite totali 32
Partite da titolare 9
Tackle totali 69
Sack 5,0
Intercetti 0

Statistiche aggiornate alle stagione 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Second-round mock draft: Matt Barkley, Geno Smith picked early, NFL.com, 26 aprile 2013. URL consultato il 26 aprile 2013.
  2. ^ (EN) Star Lotuelei, Carolina Panthers strike rookie contract, NFL.com, 22 maggio 2013. URL consultato il 23 maggio 2013.
  3. ^ (EN) Panthers defense sets record in win over Cards, NFL.com, 3 gennaio 2015. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  4. ^ (EN) NFC Players of the Week - Week 6, NFL.com, 21 ottobre 2015. URL consultato il 22 ottobre 2015.
  5. ^ (EN) Bengals' Andy Dalton highlights Players of the Month, NFL.com, 29 ottobre 2015. URL consultato il 29 ottobre 2015.
  6. ^ (EN) 2016 Pro Bowl roster, NFL.com, 22 dicembre 2015. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  7. ^ (EN) Panthers withstand comeback, outlast Seahawks, 31-24, NFL.com, 17 gennaio 2016. URL consultato il 18 gennaio 2016.
  8. ^ (EN) Broncos outlast Panthers, claim third Super Bowl title, NFL.com, 7 febbraio 2016. URL consultato l'8 febbraio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]