Katjuša (brano musicale)

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Katjuša
Artista
Autore/iMatvei Blanter, Michail Isakovskij
GenereMusica d'autore
Data1938

Katjuša (in russo: Катюша?, trascritto anche Katiuscia,[1] diminutivo confidenziale di Ekaterina o Katerina) è una canzone sovietica in lingua russa diffusa durante l'ultimo conflitto mondiale che parla di una ragazza sofferente per la lontananza del suo amato, via per il servizio militare. La musica del brano è famosa in tutto il mondo, ma, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non fa parte della musica folk russa come, ad esempio, Kalinka, bensì è una canzone d'autore, scritta nel 1938 da Matvei Blanter; il testo è di Michail Isakovskij. Bisogna notare, però, che un brano simile fu scritto da Igor Stravinskij nella sua opera Mavra (1922) che in seguito la riadattò per Chanson Russe (1937).

Versioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

La melodia di Katjuša fu utilizzata nella canzone partigiana Fischia il vento, composta nel settembre 1943 dal partigiano e medico imperiese Felice Cascione, come ricordato anche da Mario Rigoni Stern in una lettera in Aspettando l'alba e altri racconti[2].

La melodia del brano è stata inoltre ripresa nella canzone Casatchok (il ballo della steppa), presentata per la prima volta al Cantagiro 1969 e cantata da Dori Ghezzi, con testi di Di Dourakine, Ciotti e Guadabassi.

Testo in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Meli e peri erano in fiore,
La nebbia scivolava lungo il fiume;
Sulla sponda camminava Katjusha,
Sull'alta, ripida sponda.

Camminava e cantava una canzone
Di un'aquila grigia della steppa,
Di colui che lei amava,
Di colui le cui lettere conservava con cura.

O canzone, canzone di una ragazza,
Vola seguendo il sole luminoso
E al soldato sulla frontiera lontana
Porta i saluti di Katjusha.

Fagli ricordare una semplice giovane ragazza,
Fagli sentirla cantare
Possa lui proteggere la terra natia,
Come Katjusha protegge il loro amore.

Meli e peri erano in fiore,
La nebbia scivolava lungo il fiume;
Sulla sponda camminava Katjusha,
Sull'alta, ripida sponda.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è stata ripresa da Rob Hubbard, uno dei più famosi compositori di musiche videoludiche degli anni '80, per la base sonora della versione per Commodore 64 del videogioco Rasputin, pubblicato nel 1985 dalla software house Firebird.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Katjuša", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  2. ^ Mario Rigoni Stern, Aspettando l'alba e altri racconti, Torino, Einaudi, 2004. ISBN 88-06-16817-7

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN175367946 · LCCN: (ENn00066800
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