Katie Bouman

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Katherine Louise Bouman (West Lafayette, 9 maggio 1989) è un'informatica statunitense.

Il Buco nero supermassiccio nel nucleo della galassia ellittica Messier 87 nella costellazione della Vergine.[1] Si tratta della prima foto diretta di un buco nero, realizzata dal progetto internazionale Event Horizon Telescope, pubblicata il 10 aprile 2019.[2]

È una professoressa associata al California Institute of Technology, specializzata nelle tecniche di trattamento delle immagini.[3] È membro del team di ricercatori dell'Event Horizon Telescope, che è riuscito a realizzare la prima immagine di un buco nero supermassiccio.[4][5]

Nello specifico, la Bouman ha sviluppato un algoritmo chiamato Continuous High-resolution Image Reconstruction using Patch priors (CHIRP),[6][7][8] che è stato uno dei due algoritmi utilizzati per validare la correttezza dell'immagine del buco nero al centro della Galassia Virgo A.[9][10][11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) https://iopscience.iop.org/journal/2041-8205
  2. ^ Ecco la foto del secolo, è la prima di un buco nero, su ansa.it, ANSA, 10 aprile 2019. URL consultato il 10 aprile 2019.
  3. ^ Katie Bouman Joins EAS and CMS, su cms.caltech.edu. URL consultato l'11 aprile 2019.
  4. ^ (EN) Sarah Mervosh, How Katie Bouman Accidentally Became the Face of the Black Hole Project, su The New York Time. URL consultato il 12 aprile 2019.
  5. ^ (EN) Meet Katie Bouman, One Woman Who Helped Make the World's First Image of a Black Hole, su Time. URL consultato l'11 aprile 2019.
  6. ^ Katherine L. Bouman, Michael D. Johnson, Daniel Zoran, Vincent L. Fish, Sheperd S. Doeleman e William T. Freeman, Computational Imaging for VLBI Image Reconstruction, 2016, pp. 913–922, DOI:10.1109/CVPR.2016.105, arXiv:1512.01413.
  7. ^ Bill Chappel, Earth Sees First Image Of A Black Hole, National Public Radio, 10 aprile 2019. URL consultato il 10 aprile 2019.
  8. ^ Scientist superstar Katie Bouman designed algorithm for black hole image, su phys.org. URL consultato il 12 aprile 2019.
  9. ^ Sarah Mervosh, How Katie Bouman Accidentally Became the Face of the Black Hole Project, in The New York Times, 11 aprile 2019. URL consultato il 12 aprile 2019.
  10. ^ Tim Elfrink, Trolls hijacked a scientist’s image to attack Katie Bouman. They picked the wrong astrophysicist., su Washington Post. URL consultato il 12 aprile 2019.
  11. ^ (EN) The `CLEAN' algorithm, su www.cv.nrao.edu. URL consultato l'11 aprile 2019.

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