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Karla Peijs

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Karla Peijs

Commissario della regina per la Zelanda
Durata mandato1º marzo 2007 –
1º marzo 2013
PredecessoreWim van Gelder
SuccessoreHan Polman

Ministro per le abitazioni, la pianificazione territoriale e l'ambiente
Durata mandato21 settembre 2006 –
26 settembre 2006
Capo del governoJan Peter Balkenende
PredecessoreSybilla Dekker
SuccessorePieter Winsemius

Ministro per i trasporti e la gestione dell'acqua
Durata mandato27 maggio 2003 –
22 febbraio 2007
Capo del governoJan Peter Balkenende
PredecessoreRoelf de Boer
SuccessoreCamiel Eurlings

Europarlamentare
Durata mandato25 luglio 1989 –
27 maggio 2003
LegislaturaIII, IV, V
Gruppo
parlamentare
PPE
CircoscrizionePaesi Bassi

Dati generali
Partito politicoCDA

Karla Maria Henriëtte Peijs (Tilburg, 1º settembre 1944) è una politica e dirigente d'azienda olandese, membro del CDA, già ministra ed europarlamentare.

Karla Peijs

Nata a Tilburg, Karla Peijs studiò sociologia economica presso l'Università Radboud di Nimega e la Vrije Universiteit. Dal 1985 al 1989 fu docente di economia presso l'Università di scienze applicate di Utrecht[1].

Carriera politica

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Entrata in politica con il CDA, dal 1982 al 1989 fu membro degli Stati provinciali[2]. Su nomina regia, entrò a far parte del consiglio regionale per l'impiego di Utrecht[3].

Europarlamentare

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Nel 1989 ottenne un seggio al Parlamento europeo in seguito alle elezioni europee. Fu riconfermata per altri due mandati nelle tornate elettorali del 1994 e del 1999. Fu membro della commissione per le relazioni economiche esterne, della commissione per i diritti della donna, della commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale e della commissione per la politica regionale, i trasporti e il turismo; rivestì inoltre il ruolo di vicepresidente della delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti e della sottocommissione monetaria[4].

Ministra dei trasporti

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Karla Peijs posa accanto ad una moto nel 1999

Nel 2003 Karla Peijs lasciò il seggio da europarlamentare dopo quattordici anni di servizio, quando venne nominata ministra per i trasporti e la gestione dell'acqua nel governo Balkenende II. Fu riconfermata per il ruolo anche nell'esecutivo successivo, il governo Balkenende III. Per qualche giorno svolse contemporaneamente le funzioni di ministra per le abitazioni, la pianificazione territoriale e l'ambiente, a seguito delle dimissioni della collega Sybilla Dekker[1].

In veste di ministra, Karla Peijs fu particolarmente impegnata a migliorare la rete stradale nazionale: attuò una legge per consentire la costruzione di corsie dinamiche, annunciò l'allargamento a dieci corsie dell'autostrada A2 e l'estensione di un tratto dell'autostrada A4[5].

Insieme al ministro della giustizia Piet Hein Donner presentò un progetto di legge per l'introduzione della patente a punti[1], che venne approvato definitivamente nel 2005[6]. Fu inoltre voluta da lei la riforma del codice della strada che introdusse la patente di guida per ciclomotori, a seguito dei numerosi incidenti avvenuti tra giovanissimi conducenti di tali mezzi[1][7].

Nel 2006 autorizzò un programma sperimentale per consentire ai diciassettenni di guidare l'automobile sotto la supervisione di un adulto, ispirandosi ad un modello tedesco che aveva visto calare dell'11% le morti per incidente stradale dei più giovani[8].

Sostenne una controversa proposta di realizzazione di un'autostrada a un chilometro e mezzo di distanza dalla più antica riserva naturale dei Paesi Bassi, il Naardermeer[9].

In materia di trasporto pubblico, sotto il suo mandato ministeriale venne introdotto il sistema di bigliettazione elettronica OV-chipkaart, che sostituì i biglietti cartacei e che venne promosso con una massiccia campagna di informazione[10][11][12].

Fu autrice di una misura legislativa che autorizzava l'esecuzione di esperimenti volti a contenere l'inquinamento acustico attorno all'aeroporto di Amsterdam-Schiphol[1][13].

Commissario della regina

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Nel 2007, pochi giorni dopo aver lasciato l'incarico da ministra, Karla Peijs venne nominata Commissario della regina per la Zelanda. Mantenne la carica per i successivi sei anni[1]. Il suo lavoro per riportare la provincia al centro dell'attenzione nazionale venne elogiato dai notisti politici[14][15].

Posizioni politiche

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Karla Peijs durante un discorso pubblico

Interrogata in merito alle cause femministe, Karla Peijs obiettò che l'attenzione fosse stata puntata eccessivamente sulla rottura del soffitto di cristallo, ignorando invece i problemi delle lavoratrici posizionate nei gradini più bassi della scala sociale; sostenne inoltre che per migliorare la condizione femminile, fosse necessario riformare "l'arretrato sistema scolastico olandese", che obbligando gli studenti a rientrare a casa per il pranzo, costringeva le madri a mettere da parte il proprio lavoro per dedicarsi ai figli[16]

Altre attività

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Dopo la fine della sua carriera politica, Karla Peijs si trasferì nel piccolo centro di Harmelen, partecipando occasionalmente al dibattito pubblico nazionale[17][18]. Rivestì inoltre la carica di presidente del municipio locale[19][20].

Dal 2013 al 2023 fu presidente del Watersnoodmuseum[21]. Nel 2014 fu designata dalla Commissione europea come coordinatrice del corridoio Reno-Danubio nell'ambito del progetto TEN-T[22]. Nel 2016 fu nominata presidente del consiglio di sorveglianza della Zeeland Refinery, una joint venture tra TotalEnergies e LUKoil[23].

  1. ^ a b c d e f (NL) Drs. K.M.H. (Karla) Peijs, su parlement.com. URL consultato il 23 marzo 2025.
  2. ^ (EN) Peijs, Karla M.H. (1944–), su encyclopedia.com. URL consultato il 23 marzo 2025.
  3. ^ (EN) The Members of the European Parliament, su op.europa.eu. URL consultato il 23 marzo 2025.
  4. ^ Karla M.H. PEIJS, su europarl.europa.eu. URL consultato il 23 marzo 2025.
  5. ^ (NL) Peijs gelast nieuw onderzoek naar alternatieven voor rijksweg A4, su volkskrant.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  6. ^ (NL) 30324 - wetsvoorstel, su parlementairemonitor.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  7. ^ (NL) 30477 - wetsvoorstel, su parlementairemonitor.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  8. ^ (EN) Experiment with 17-year-old drivers, su dutchnews.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  9. ^ (NL) Tunnel Naardermeer kan nog goedkoper, su bnnvara.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  10. ^ (NL) Peijs lanceert OV-chipkaart, su nd.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  11. ^ (NL) Minister lost startschot OV-chipkaartcampagne, su infrasite.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  12. ^ (NL) Startschot campagne OV-chipkaart, su nieuws.ns.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  13. ^ (NL) 30809 - wetsvoorstel, su parlementairemonitor.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  14. ^ (NL) 'Karla Peijs is vol voor Zeeland gegaan', su bndestem.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  15. ^ (NL) Karla Peijs ontvangt bijzondere Zeeuwen, su ad.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  16. ^ Cosa resta del femminismo, su voxeurop.eu. URL consultato il 23 marzo 2025.
  17. ^ (NL) Karla Peijs over kazerneverhuizing: "Ik had niemand aangenomen die niet naar Zeeland wilde", su rtvutrecht.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  18. ^ Karla Peijs: 'Geen enkel bedrag kan imagoschade goedmaken', su omroepzeeland.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  19. ^ (NL) Karla Peijs: Ik ga niet achter de geraniums zitten, su pzc.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  20. ^ (NL) Oud-politica Karla Peijs: Ik wil niks overdoen, ik ben gewoon 75 en dat is goed, su trouw.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  21. ^ (NL) Karla Peijs stopt als voorzitter van Watersnoodmuseum, su omroepzeeland.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.
  22. ^ Designati i coordinatori TEN-T, su ttsitalia.it. URL consultato il 23 marzo 2025.
  23. ^ Oud-commissaris Zeeland Karla Peijs toezichthouder bij Zeeland Refinery, su pzc.nl. URL consultato il 23 marzo 2025.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN295414927 · GND (DE103005326X