Karl Asmund Rudolphi

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Israel Karl Asmund Rudolphi

Israel Karl Asmund Rudolphi (Stoccolma, 14 luglio 1771Berlino, 29 novembre 1832) è stato un fisiologo, zoologo e biologo svedese naturalizzato tedesco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un insegnante di Stralsund in Pomerania, regione che apparteneva allora alla corona svedese poi. Frequentò la facoltà di medicina alle Università di Jena ma non si laureò in questa disciplina, poiché era interessato alla Storia Naturale, quindi si iscrisse alla facoltà di Scienze biologiche a Dresda studiando Zoologia, poi Anatomia comparata in quella di Erlangen e Botanica in quella di Gottinga, si laureò in Biologia con una tesi di Ittiologia, che aveva come argomento i costumi e la vita di alcuni ciclidi Africani. Nel 1793 ottenne il dottorato all'Università di Greifswald con una tesi sui vermi parassiti intestinali, in diversi Attinopterigi. Nel 1801, dopo avere insegnato nella scuola veterinaria di Berlino, divenne professore all'istituto veterinario di Greifswald; successivamente, nel 1808, ottenne le cattedre di anatomia e di fisiologia all'università di Berlino, che conservò tutta la vita.

Nel 1810 Rudolphi fondò il museo di scienze della natura e zoologia di Berlino che diventerà, con il nome di "Museum für Naturkunde der Humboldt-Universität zu Berlin" uno di più grandi del mondo. Dette numerosi contributi scientifici in vari campi, soprattutto in quello della parassitologia, dell'anatomia e della fisiologia, della zoologia e della botanica. È stato il primo a descrivere i nematodi[1] e a descrivere il ciclo vitale di Ascaris lumbricoides, uno dei più importanti nematodi parassiti dell'uomo[2]. Uno dei suoi scritti più celebri è il manuale di biologia, Grundriß der Physiologie, la cui prima edizione apparve nel 1821 e che aggiornò fino alla fine della sua vita; in quest'opera Rudolphi sostenne fra l'altro che le "razze umane" dovevano essere considerate come specie, facendo di questo scritto una delle basi del razzismo nei periodi precedenti il nazismo.

Il suo successore alla cattedra di fisiologia e di anatomia dell'università di Berlino fu Johannes Peter Müller (1801-1858).

Scritti[modifica | modifica sorgente]

Abbreviazione botanici[modifica | modifica sorgente]


Rudolphi è l'abbreviazione standard utilizzata per le piante descritte da Karl Asmund Rudolphi.
Elenco delle piante assegnate a questo autore dall'IPNI
Consulta la lista delle abbreviazioni degli autori botanici.


Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Le voci "Karl Asmund Rudolphi" in Wikipedia in lingua francese e in lingua inglese

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Enterozoorum, Sive Vermium Intestinalium Historia Naturalis (1808-1810)
  2. ^ Synopsis cui accedunt mantissima duplex et indices locupletissima (1819)

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