Karch Kiraly

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Karch Kiraly
Karch Kiraly.jpg
Dati biografici
Nome Charles Frederick Kiraly
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 190 cm
Peso 86 kg
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore ex schiacciatore
Squadra Stati Uniti Stati Uniti
Ritirato 1992
Carriera
Giovanili
1979-1982 UC Los Angeles UC Los Angeles
Squadre di club
1982-1988 Stati Uniti Stati Uniti
1990-1992 Porto Ravenna Porto Ravenna
Nazionale
1980-1988 Stati Uniti Stati Uniti
Carriera da allenatore
2009-2012 Stati Uniti Stati Uniti Assistente
2012-oggi Stati Uniti Stati Uniti 1° All.
Palmarès
Stati Uniti Stati Uniti
 Olimpiadi
Oro Los Angeles 1984
Oro Seul 1988
 Mondiali
Oro Francia 1986
 Coppa del Mondo
Oro Giappone 1985
 Campionato Nordamericano
Argento Messico 1981
Oro Stati Uniti 1983
Oro Repubblica Dominicana 1985
Argento Cuba 1987
 Giochi panamericani
Oro Indianapolis 1987
Beach volley Volleyball (beach) pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirato 2007
Carriera
Nazionale
Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Stati Uniti Stati Uniti
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Atlanta 1996
Statistiche aggiornate all'8 novembre 2012

Charles Frederick Kiraly, detto Karch (Santa Barbara, 3 novembre 1960), è un ex pallavolista, ex giocatore di beach volley e allenatore di pallavolo statunitense. È l'attuale CT della Nazionale di pallavolo femminile degli Stati Uniti.

È l'unico giocatore ad aver vinto 3 medaglie d'oro olimpiche in entrambe le varianti della pallavolo: 2 nella pallavolo indoor ed una nel beach volley. Nel 2001 è stato eletto dalla FIVB "Miglior giocatore di pallavolo del XX secolo" assieme all'italiano Lorenzo Bernardi.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

Iniziò a praticare la pallavolo all'età di 6 anni, sotto la guida di suo padre Laszlo, ex giocatore ungherese. Partecipò al campionato universitario statunitense organizzato dalla NCAA difendendo i colori dell'University of California, Los Angeles (UCLA); vinse il torneo per 3 volte tra il 1979 e il 1982. Con la maglia dell'UCLA vinse 129 partite, perdendone solo 5. Nel 1992 l'università decise di ritirare il suo numero di maglia, e nel 1993 lo inserì nella loro Hall of Fame[1].

Nel 1981 esordì con la maglia della Nazionale; alla prima apparizione conquistò la medaglia d'argento al campionato nordamericano, perdendo in finale contro Cuba. Di questa competizione vinse, però, la medaglia d'oro nelle due successive edizioni. Nel 1984 partecipò alle Olimpiadi di Los Angeles: nonostante fosse il giocatore più giovane della formazione venne impiegato come titolare in ogni partita; anche grazie alla defezione dell'Unione Sovietica, la formazione americana riuscì a vincere la medaglia d'oro.

Nel 1985 venne nominato capitano della selezione nazionale che, nel giro di tre anni, seppe imporsi ai Mondiali, alla Coppa del Mondo, ai Giochi panamericani, ma soprattutto seppe bissare il trionfo ai Giochi olimpici. Al termine delle Olimpiadi di Seul del 1988 decise di dare l'addio alla Nazionale, dopo essere stato nominato per la seconda volta Miglior pallavolista del Mondo (il primo riconoscimento risale al 1986)[2].

Dopo due anni dedicati al beach volley tornò alla pallavolo indoor. Assieme al connazionale Steve Timmons volò in Italia, dove venne ingaggiato da Il Messaggero Volley di Ravenna. Con la formazione romagnola seppe confermarsi ai vertici della pallavolo mondiale, vincendo nell'arco di 2 stagioni Coppa del Mondo per club, Coppa dei Campioni, Supercoppa europea, campionato italiano e Coppa Italia. Al termine del 1992, all'età di 32 anni, decise di ritirarsi dalla pallavolo indoor.

Beach volley[modifica | modifica sorgente]

Al termine della carriera indoor rientrò negli Stati Uniti, dove decise di dedicarsi totalmente alla pratica del beach volley. Entrò nel circuito AVP in coppia con Sinjin Smith, e già nel 1992 riuscì ad imporsi in 16 tornei su 19. L'anno successivo le vittorie furono 18, 17 nel 1994, 12 nel 1995 e 11 nel 1996. Assieme a Kent Steffes rappresentò i colori degli Stati Uniti ad Atlanta 1996, la prima edizione delle Olimpiadi nella quale si disputò il torneo di beach volley. La coppia vinse la medaglia d'oro, battendo in finale l'altro duo statunitense, composto da Michael Dodd e Mike Whitmarsh.

Nel 1997 subì un grave infortunio, ma al suo rientro continuò a cimentarsi nell'AVP Tour per diversi anni. L'ultima vittoria di una tappa dell'AVP risale al 2005, quando in coppia con Mike Lambert, e all'età di 45 anni, raccolse la vittoria numero 148. Il montepremi totale raccolto con le 148 vittorie ammonta a 3.198.748 $, attualmente il record per il circuito statunitense di beach volley. Si ritirò dallo sport agonistico nel 2007.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Al termine della carriera agonistica decise di dedicarsi all'insegnamento della pallavolo. In questo senso fondò la Karch Kiraly Volley Academy, i cui destinatari sono i giovani pallavolisti. Dal 2009 fa parte dello staff della Nazionale di pallavolo femminile degli Stati Uniti, e fino al 2012 ha ricoperto il ruolo di assistente allenatore. Il 12 settembre 2012 è stato nominato commissario tecnico della Nazionale statunitense femminile, firmando un contratto della durata di 4 anni per la preparazione dei Giochi olimpici di Rio 2016[3].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

1979, 1981, 1982
1990-91
1990-91
1991
1991-92
1992

Premi individuali[modifica | modifica sorgente]

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

Beach volley[modifica | modifica sorgente]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Suo padre, Laszlo Kiraly, giocò nella Nazionale di pallavolo maschile dell'Ungheria. Proprio dalle sue origini ungheresi deriva il soprannome Karch: esso è una storpiatura del nome ungherese "Karcsi" (pronunciato "Kar-chee"), il corrispettivo di "Carlo" (Charles in inglese). Il cognome Kiraly, invece, in ungherese è traducibile come "Re" (King in inglese).

Ha svolto gli studi universitari presso l'Università della California di Los Angeles. Si è laureato magna cum laude in biochimica nel giugno del 1983. Attualmente risiede a San Clemente, in California, con la moglie Janna e i loro due figli Kristian e Kory.

È stato allenatore della campionessa olimpica di beach volley Misty May-Treanor[4]. Dal 2008 è commentatore delle partite del circuito del beach volley statunitense per la ESPN. Sempre nel 2008 è stato commentatore per la NBC del torneo olimpico di beach volley a Pechino 2008.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ UCLA Athletic Hall of Fame. URL consultato il 16-07-2010.
  2. ^ Scheda sul Beach Volleyball Database. URL consultato il 16-07-2010.
  3. ^ Gli Stati Uniti femminili hanno un nuovo Ct, Karch Kiraly. URL consultato l'08-11-2012.
  4. ^ U.S. golden girls appear unstoppable. URL consultato il 16-07-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 115890283