Karch Kiraly

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Karch Kiraly
Karch Kiraly - Il Messaggero Ravenna 1990-91.jpg
Kiraly al Porto Ravenna nella stagione 1990-91
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 190 cm
Peso 86 kg
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex schiacciatore)
Squadra Stati Uniti Stati Uniti
Termine carriera 1992
Carriera
Giovanili
1979-1982UC Los Angeles
Squadre di club
1990-1992Porto Ravenna
Nazionale
1980-1988Stati Uniti Stati Uniti
Carriera da allenatore
2009-2012Stati Uniti Stati UnitiAssistente
2012-Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Transparent.png Olimpiadi
Oro Los Angeles 1984
Oro Seul 1988
Transparent.png Mondiali maschili
Oro Francia 1986
Transparent.png Mondiali femminili
Oro Italia 2014
Transparent.png Campionato Nordamericano
Argento Messico 1981
Oro Stati Uniti 1983
Oro Repubblica Dominicana 1985
Argento Cuba 1987
Transparent.png World Grand Prix
Oro Omaha 2015
Transparent.png Coppa del Mondo
Oro Giappone 1985
Beach volley Volleyball (beach) pictogram.svg
Termine carriera 2007
Carriera
Nazionale
Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Atlanta 1996
Statistiche aggiornate al 26 luglio 2015

Karch Kiraly, all'anagrafe Charles Frederick Kiraly (Jackson, 3 novembre 1960), è un ex pallavolista, ex giocatore di beach volley e allenatore di pallavolo statunitense. Commissario tecnico della nazionale di pallavolo femminile statunitense, è l'unico giocatore ad aver vinto la medaglia d'oro olimpica nelle due categorie della pallavolo: indoor (due titoli) e beach volley. Nel 2001 è stato eletto dalla Federazione mondiale "Miglior giocatore di pallavolo del XX secolo" assieme all'italiano Lorenzo Bernardi.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò a praticare la pallavolo all'età di sei anni, sotto la guida del padre Laszlo, ex giocatore ungherese. Partecipò alla Division I organizzata dalla NCAA difendendo i colori dell'UC Los Angeles, con cui conquistò il torneo per tre volte tra il 1979 e il 1982; con la maglia losangelina vinse 129 partite, perdendone solo 5. Nel 1992 l'università decise di ritirare il suo numero di maglia, e nel 1993 lo inserì nella sua Hall of Fame[1].

Un muro di Kiraly per la nazionale statunitense nel 1988

Nel 1981 esordì con la maglia della nazionale. Alla prima apparizione conquistò la medaglia d'argento al campionato nordamericano, perdendo la finale contro Cuba; di questa competizione vinse, però, la medaglia d'oro nelle due successive edizioni. Partecipò poi ai Giochi olimpici di Los Angeles 1984: nonostante fosse il giocatore più giovane della formazione, venne impiegato come titolare in ogni partita e, anche grazie alla defezione dei rivali dell'Unione Sovietica, gli Stati Uniti riuscirono a vincere la medaglia d'oro.

Nel 1985 venne nominato capitano della nazionale che, nel giro di tre anni, seppe imporsi ai Mondiali, alla Coppa del Mondo, ai Giochi panamericani, ma soprattutto seppe bissare il trionfo olimpico nell'edizione di Seul 1988; al termine della stessa decise di dare l'addio alla nazionale, dopo essere stato nominato per la seconda volta, dopo il precedente del 1986, quale "Miglior pallavolista del mondo"[2].

Dopo due anni dedicati al beach volley tornò alla pallavolo. Assieme al connazionale Steve Timmons approdò in Italia, dove venne ingaggiato dal Porto Ravenna. Con la formazione romagnola seppe confermarsi ai vertici della pallavolo mondiale, vincendo nell'arco di appena due stagioni il Campionato mondiale per club, la Coppa dei Campioni, la Supercoppa europea, il Campionato italiano e la Coppa Italia. Al termine del 1992, all'età di 32 anni, decise di ritirarsi dal volley indoor.

Beach volley[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della carriera indoor rientrò negli Stati Uniti, dove decise di dedicarsi totalmente alla pratica del beach volley. Entrò nel circuito AVP in coppia con Sinjin Smith, e già nel 1992 riuscì a imporsi in 16 tornei su 19. L'anno successivo le vittorie furono 18, poi 17 nel 1994, 12 nel 1995 e 11 nel 1996. Assieme a Kent Steffes rappresentò i colori degli Stati Uniti ad Atlanta 1996, la prima edizione delle Olimpiadi nella quale si disputò il torneo di beach volley: la coppia vinse la medaglia d'oro, battendo in finale l'altro duo statunitense, composto da Michael Dodd e Mike Whitmarsh.

Nel 1997 subì un grave infortunio, ma al suo rientro continuò a cimentarsi nell'AVP Tour per diversi anni. L'ultima vittoria di una tappa dell'AVP risale al 2005, quando in coppia con Mike Lambert, e all'età di 45 anni, raccolse la vittoria numero 148. Il montepremi totale raccolto con le 148 vittorie ammonta a 3.198.748 $, attualmente il record per il circuito statunitense di beach volley. Si ritirò dallo sport agonistico nel 2007.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della carriera agonistica decise di dedicarsi all'insegnamento della pallavolo. In questo senso fondò la Karch Kiraly Volley Academy, i cui destinatari sono i giovani pallavolisti. Dal 2009 fa parte dello staff della nazionale di pallavolo femminile statunitense, e fino al 2012 ha ricoperto il ruolo di assistente allenatore. Il 12 settembre 2012 è stato nominato commissario tecnico della nazionale statunitense femminile, in vista della preparazione per i Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016[3]. Il 12 ottobre 2014 a Milano la formazione statunitense vince per la prima volta il Campionato mondiale[4][5]. Un anno dopo vince la medaglia d'oro al World Grand Prix.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]
1979, 1981, 1982
1990-91
1990-91
1991
1991-92
1992
Nazionale (competizioni minori)[modifica | modifica wikitesto]
Premi individuali[modifica | modifica wikitesto]

Beach volley[modifica | modifica wikitesto]

Premi individuali[modifica | modifica wikitesto]
  • Miglior difensore dell'AVP nel 2002
  • Miglior attaccante dell'AVP nel 1990, 1993 e 1994
  • MVP dell'AVP nel 1990, 1992, 1993, 1994, 1995 e 1998
  • Sportivo dell'anno AVP nel 1995, 1997 e 1998
  • Squadra dell'anno AVP, assieme a Mike Lambert, nel 2004

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il padre, Laszlo Kiraly, giocò nella nazionale di pallavolo maschile ungherese. Proprio dalle sue origini magiare deriva il soprannome Karch: esso è una storpiatura del nome ungherese "Karcsi" (pronunciato "Carci"), il corrispettivo di "Carlo". Il cognome Kiraly, invece, in ungherese è traducibile come "Re".

Ha svolto gli studi universitari presso l'Università della California di Los Angeles. Si è laureato con lode in biochimica nel giugno del 1983. Attualmente risiede a San Clemente, in California, con la moglie Janna e i loro due figli Kristian e Kory.

È stato allenatore della campionessa olimpica di beach volley Misty May-Treanor[6]. Dal 2008 è commentatore delle partite del circuito del beach volley statunitense per la ESPN. Sempre nel 2008 è stato commentatore per la NBC del torneo olimpico di beach volley a Pechino 2008.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ UCLA Athletic Hall of Fame, su uclabruins.com. URL consultato il 16 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2011).
  2. ^ Scheda sul Beach Volleyball Database, su bvbinfo.com. URL consultato il 16 luglio 2010.
  3. ^ Gli Stati Uniti femminili hanno un nuovo Ct, Karch Kiraly, su tuttosport.com. URL consultato l'8 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2012).
  4. ^ (EN) USA win first World Championship title, China and Brazil complete the podium, su fivb.org. URL consultato il 13 ottobre 2014.
  5. ^ (EN) We came here to make history – Karch Kiraly, su fivb.org. URL consultato il 13 ottobre 2014.
  6. ^ U.S. golden girls appear unstoppable, su reuters.com. URL consultato il 16 luglio 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN115890283 · ISNI (EN0000 0000 8323 2966 · LCCN (ENn90623531 · NDL (ENJA00469594 · WorldCat Identities (ENlccn-n90623531