Karate Kid II - La storia continua...

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Karate Kid II - La storia continua...
Karate Kid II.jpg
Noriyuki "Pat" Morita in una scena del film
Titolo originaleThe Karate Kid - Part II
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1986
Durata113 min
Genereazione, drammatico, sportivo
RegiaJohn G. Avildsen
SoggettoRobert Mark Kamen
SceneggiaturaRobert Mark Kamen
FotografiaJames Crabe
MontaggioJohn G. Avildsen, David Garfield, Jane Kurson
MusicheBill Conti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Karate Kid II - La storia continua... (The Karate Kid - Part II) è una film del 1986 diretto da John G. Avildsen.

È il seguito di Per vincere domani - The Karate Kid. La trama della pellicola riparte da dove finiva quella del capitolo precedente.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Al termine del torneo di All Valley, John Kreese discute animatamente con Johnny Lawrence nel parcheggio, accusandolo di essere un fallito e rompendogli il trofeo di secondo classificato. Non soddisfatto, Kreese aggredisce il ragazzo anche fisicamente, respingendo gli altri allievi del Cobra Kai che cercano di salvare l'amico dall'ira del Sensei. Dopo aver osservato la scena per qualche secondo assieme a Daniel, Miyagi decide di intervenire: libera Johnny dalla presa di Kreese ed affronta quest'ultimo schivandone i colpi, che frantumano i finestrini di un'auto causandogli ferite alle mani. A questo punto, Miyagi lo afferra recitando gli ideali di "Nessuna pietà" tanto decantati dal malvagio Sensei nel dojo del Cobra Kai, e finge di caricare un colpo letale sull'uomo limitandosi invece a sbeffeggiarlo ed umiliarlo, strizzandogli il naso e facendogli un verso ironico. Kreese è ormai inerme, e Miyagi e Daniel se ne vanno.

Qualche tempo dopo, Daniel viene a sapere che sua madre ha intenzione di trasferirsi in un'altra città per un breve periodo di tempo, ma ottiene di rimanere a casa del maestro. Un giorno Miyagi riceve un telegramma che lo informa del grave stato di salute del padre, e parte con Daniel per Okinawa per andare al capezzale del genitore. Giunti ad Okinawa, Daniel e Miyagi vengono accolti all'aeroporto da un ragazzo di nome Chozen e condotti in auto, con l'inganno, in un hangar privato. Qui incontrano un distinto signore che Miyagi riconosce: si tratta di Sato, un tempo suo miglior amico, che si mostra adirato poiché ha un conto in sospeso con lui ormai da molti anni. Sato permette a Miyagi di vedere il padre morente, promettendogli però di incontrarsi subito dopo per risolvere una volta per tutte la questione lasciata in sospeso. Nel frattempo Daniel capisce che Chozen, nipote ed allievo prediletto di Sato, riversa su di lui l'odio che suo zio prova per Miyagi.

La faccenda viene a galla nei giorni seguenti. Molti anni prima, Sato e Miyagi erano grandi amici ed entrambi allievi di arti marziali del padre di Miyagi. La loro amicizia si ruppe quando Miyagi, ribellandosi alle tradizioni del posto, rese pubblica la sua relazione con Yukie, la donna promessa sposa a Sato, il quale si sentì disonorato e chiese un duello a Miyagi che però rifiutò di combattere contro l'amico, lasciando Okinawa per sempre. Dopo tanti anni, una volta saputo del ritorno di Miyagi ad Okinawa, Sato vuole finalmente ottenere il duello tanto atteso per riscattare il proprio onore. Dal canto suo Miyagi, come già fatto in passato, continua a rifiutare di battersi con Sato e tenta di riappacificarsi con lui, inutilmente. Nel frattempo, Chozen e i suoi scagnozzi tormentano ripetutamente Daniel prendendo di mira anche la bella Kumiko, nipote di Yukie ed appassionata di danza, con la quale Daniel ha intrapreso una relazione.

Un giorno Sato, spazientito dai continui rifiuti di Miyagi a combattere, ordina che tutto il villaggio (la cui terra è di sua proprietà) venga raso al suolo se Miyagi non acconsente al combattimento. A questo punto Miyagi è costretto ad accettare la sfida di Sato per salvare il villaggio, ma mette una condizione: indipendentemente dall'esito del duello, la proprietà della terra dovrà passare per sempre ai contadini che la lavorano. Sato accetta, invitando Miyagi a non fuggire un'altra volta e minacciando ripercussioni sul villaggio stesso.

Prima che si tenga il duello, però, un giorno un tifone si scatena in tutta la zona, e Sato rimane sepolto sotto le macerie di una costruzione. Chozen non ha il coraggio di affrontare la tempesta per salvare lo zio, così intervengono Daniel e Miyagi che salvano Sato il quale, riconoscente, li ringrazia e finalmente si redime, ammettendo i suoi sbagli. Nel frattempo, una bimba è rimasta intrappolata su una torretta in preda alla tempesta. Daniel si precipita a soccorrerla e Sato ordina a Chozen di andare ad aiutarlo, ricevendo da quest'ultimo un rifiuto di intervenire per orgoglio. Daniel salva la bimba e viene aiutato dallo stesso Sato, che ripudia Chozen, il quale si rende conto di aver perso l'onore ed il rispetto non solo dello zio ma di tutto il villaggio e quindi lancia uno sguardo di sfida verso Daniel per poi scappare in mezzo alla tempesta. Il giorno dopo, Sato va da Miyagi per rinunciare definitivamente al duello, mantenendo però fede all'impegno preso e cedendo la proprietà del villaggio agli abitanti che ne lavorano la terra, mettendo anche a disposizione mezzi ed operai per l'opera di ricostruzione. Sato acconsente con piacere anche alla richiesta di Daniel di ospitare una cerimonia popolare in un castello di sua proprietà, promettendo che d'ora in avanti sarà così per tradizione.

La sera della cerimonia, mentre Kumiko si esibisce come danzatrice, improvvisamente Chozen spunta dall'alto e prende la ragazza in ostaggio minacciandola con un coltello, chiedendo di battersi in un duello mortale con Daniel per recuperare l'onore perduto senza che nessuno dei presenti intervenga, ignorando anche l'invito di Sato a mettere fine all'odio. Daniel è costretto ad accettare la sfida, nonostante in precedenza Chozen abbia già dimostrato di essergli superiore in combattimento. In evidente difficoltà, dopo aver vanamente tentato anche la mossa della gru, Daniel riacquista fiducia grazie ai presenti che suonano un tamburello, strumento musicale del posto e simbolo della nuova tecnica appresa dal maestro Miyagi, raccogliendo le energie rimaste per eseguirla con successo ai danni di Chozen, sconfiggendolo ed afferrandolo per il colpo decisivo. Daniel chiede a Chozen di scegliere tra vita e morte. Chozen sceglie la seconda, ma Daniel ripete quanto visto fare al maestro Miyagi con Kreese ad inizio film, risparmiando l'avversario e sbeffeggiandolo allo stesso modo. Chozen è sconfitto, tutti i presenti esultano ed applaudono Daniel che, dopo aver aiutato Kumiko a rialzarsi, ottiene un fiero sguardo d'approvazione del maestro Miyagi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato principalmente in California; buona parte delle scene vennero realizzate presso i Warner Brothers Burbank Studios. Per le scene su Okinawa venne scelta l'isola di Oahu, Hawaii.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema