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al-Karak

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al-Karak
città
al-Karak – Veduta
Localizzazione
Stato Giordania Giordania
Governatorato al-Karak
Dipartimento
Territorio
Coordinate 31°11′N 35°42′E / 31.183333°N 35.7°E31.183333; 35.7 (al-Karak)Coordinate: 31°11′N 35°42′E / 31.183333°N 35.7°E31.183333; 35.7 (al-Karak)
Altitudine 930 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Giordania
al-Karak
al-Karak

al-Karak, detta anche Karak o Kerak (in arabo: الكرك‎) è una città della Giordania nota soprattutto per il celebre castello crociato. È capitale del Governatorato di al-Karak. Il nome deriva dall'aramaico kharka, città. È conosciuta anche col nome di Crac di Moab.

Posizione geografica[modifica | modifica wikitesto]

al-Karak, un tempo parte del Regno di Gerusalemme, sorge a sud di Amman, sull'antica Via Regia. La città è dominata dall'imponente fortezza dei crociati, situata al sommo di una collina a circa 950 metri sopra il livello del mare e circondata su tre lati da una valle. Da queste alture è possibile ammirare una splendida vista sul Mar Morto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo centro abitato di al-Karak risale almeno all'Età del Ferro. Intorno al 900 a.C. divenne capitale del regno dei Moabiti, che la chiamarono Qir-Moab. È citata anche nella Bibbia col nome di Qer Harreseth, città assoggettata all'Impero assiro. Nei Libri dei Re (16:9) e nel Libro di Amos (1:5, 9:7) è menzionata come il luogo dove giunsero i Siriani prima di stabilirsi nella regione a nord della Palestina, ed è anche il luogo dove Tiglath-Pileser inviò i prigionieri dopo la conquista di Damasco.
al-Karak cadde poi sotto il dominio dei Nabatei e fu conquistata dai Romani nel 105 d.C. Nel tardo periodo ellenistico, divenne un'importante città, nota col nome di Kharkha.
Durante la dominazione bizantina fu eretta a vescovato – sotto la sua giurisdizione ecclesiastica cadde la Chiesa di Nazaret – e rimase prevalentemente cristiana anche dopo l'avvento degli Arabi.

I momenti di maggiore importanza per la città di al-Karak coincidono con il periodo delle Crociate e quello della dinastia ayyubide, durante i quali furono erette le più significative opere architettoniche tuttora esistenti.

Il-Al Ghassasneh (Ghassanidi) tribù si crede che sia la prima tribù ad abitare la città di Karak e la più grande in termini di numeri. La tribù delle famiglie è costituito: Suheimat, Dmour, Mbaydeen, Adaileh, Soub, Karakiyeen.[non chiaro]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

al-Karak è riconosciuta come patria del mansaf, piatto nazionale giordano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Peter Gubser, Politics & Change in al-Karak, Jordan, A Study of a Small Arab Town & Its District, ISBN 0-19-215805-8
  • Hugh Kennedy, Crusader Castles, Cambridge University Press 2000 ISBN 0-521-79913-9

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