Kandahar (pista sciistica)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Kandahar
Snowy mountains in Kandahar.jpg
Un tratto della Kandahar fotografato nel gennaio del 2008
StatoGermania Germania
LocalitàGarmisch-Partenkirchen
MontagnaKreuzeck
Discesa libera maschile[1]
Partenza1.690 m s.l.m.
Arrivo770 m s.l.m.
Dislivello920 m
Lunghezza3.300 m
Pendenza max92 %
Discesa libera femminile[1]
Partenza1.490 m s.l.m.
Arrivo770 m s.l.m.
Dislivello720 m
Lunghezza2.920 m

Coordinate: 47°28′14.88″N 11°03′47.16″E / 47.4708°N 11.0631°E47.4708; 11.0631

La Kandahar (o Kandahar-Abfahrt Garmisch) è la pista sciistica da discesa libera, sita nella località di Garmisch nel comune di Garmisch-Partenkirchen (Germania), che ha ospitato numerose competizioni di sci alpino tra le quali i IV Giochi olimpici invernali e i Campionati mondiali di sci alpino del 1978 e del 2011. Introdotta nel 1970 nel circuito internazionale della Coppa del Mondo di sci alpino, dal 1954 ha ospitato anche numerose edizioni dell'Arlberg-Kandahar, classico trofeo dello sci alpino.

Il tracciato storico è stato ampiamente rimaneggiato nel 2008, al fine di adeguarlo ai requisiti di sicurezza imposti dalla Federazione Internazionale Sci, e sul pendio del Kreuzeck sono stati disegnati due percorsi intrecciati ma in gran parte percorribili in modo indipendente, indicati con i nomi di Kandahar 1 e Kandahar 2. La Kandahar 2, sulla quale con partenza abbassata si disputano anche supergiganti e slalom giganti, è generalmente affrontata dagli uomini; le donne gareggiano sulla Kandahar 1 che esclude alcuni dei tratti più ripidi, pur rimanendo una pista tecnicamente impegnativa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La pista da discesa libera di Garmisch fu realizzata nel 1935[2] insieme a quella per lo slalom speciale (la Gudiberg) in previsione dei Giochi olimpici in programma l'anno seguente; responsabile del percorso fu Johann Neuner[3]. Il tracciato maschile era lungo 3.800 m con un dislivello di 959 m[4], quello femminile 3.300 m con un dislivello di 820 m[5].

Nel 1954 divenne una delle sedi dell'Arlberg-Kandahar e assunse il nome che ancora la contraddistingue; tale denominazione deriva dallo sci club britannico organizzatore del trofeo, il Kandahar Ski Club con sede nella località svizzera di Mürren, che a sua volta omaggia il militare britannico Frederick Roberts, nominato conte di Kandahar per le gesta compiute durante la seconda guerra anglo-afghana.

Dal 1970 la pista venne inserita nel circuito della Coppa del Mondo, anche se in modo saltuario (soprattutto in campo femminile): dapprima con sole discese libere, poi anche con supergiganti e, talvolta, giganti. In varie occasioni inoltre la discesa della Kandahar ha composto insieme allo slalom della Gudiberg una combinata (o, più recentemente, supercombinata). Per due volte (1978 e 2011) sulla pista sono state tracciate tutte le prove dei Mondiali eccetto gli slalom.

Come molte piste del Circo bianco dedicate alle discipline veloci, anche sulla Kandahar si sono verificati incidenti agli sciatori, fin dai primi anni. Il 26 gennaio 1938 l'italiano Giacinto Sertorelli cadde durante una discesa libera, a causa della pista gravemente deteriorata, e finì contro un albero; morì il mattino successivo[6]. Negli anni novanta drammatico è stato l'incidente occorso il 29 gennaio 1994 all'austriaca Ulrike Maier, durante lo svolgimento di una discesa libera di Coppa, che portò al decesso dell'atleta. Nei mesi successivi i familiari citarono in giudizio l'organizzazione della corsa visto che l'esito fatale dell'incidente sembrava imputabile all'impatto del collo dell'atleta con le protezioni della fotocellula[7]. Il giudizio della corte fu che Maier fu probabilmente uccisa dall'impatto con un cumulo di neve a bordopista, scagionando gli organizzatori da ogni colpa[senza fonte]. Tuttavia a partire da quel momento non furono più disputate discese femminili sulla Kandahar, fino ai lavori eseguiti nel 2008 in vista dei Mondiali del 2011. La ristrutturazione della Kandahar ha portato a separare quasi interamente i percorsi femminile e maschile, indicati rispettivamente con "1" (poiché per un lungo tratto ricalca il vecchio tracciato) e "2".

La Kandahar, insieme alla Gudiberg e all'intero comprensorio di Garmisch-Partenkirchen, ha fatto parte della candidatura di Monaco di Baviera per la selezione della città organizzatrice dei XXIII Giochi olimpici invernali[1].

Tracciato[modifica | modifica wikitesto]

Il cancelletto di partenza della Kandahar 1 è posto a 1.490 m s.l.m., alla "Tröglhang". Le atlete percorrono poi il lungo tratto di scorrimento che già faceva parte del vecchio tracciato ("Schußanger"), per poi arrivare a due impegnative curve che le immettono nel "Regno dei cieli" ("Himmelreich"), un salto all'altezza del quale è collocata la partenza del supergigante. Segue la "Waldeck", un tratto trasversale tecnicamente arduo al termine del quale è posto il canceletto del gigante. Da qui le sciatrici si immettono in un tratto introdotto con i lavori del 2008: prima la "Pista di ghiaccio" ("Eishang"), poi la "Ramwiesen" e quindi la curva detta "Porta dell'Inferno" ("Höllentor"), che le riposta sul vecchio percorso, nel tratto, anch'esso ghiacciato e a fortissima pendenza, detto appunto "Inferno" ("Hölle"). Infine la larga traversa "FIS-Schneise" piega il percorso, lungo complessivamente 2.920 m, verso la Kandahar 2 e le due varianti si uniscono nel tratto finale[1].

La Kandahar 2, destinata alle gare maschili, parte a 1.690 m s.l.m. sullo Kreuzjoch e subito la doppia curva "Seele" conduce a una rapida accelerazione. Alla "Tröglhang" l'"Olympia-Kurve" immette nel nuovo tracciato, che si apre con un salto ("Panorama-Sprung") e prosegue con un tratto di scorrimento ("Stegerwald") parallelo al vecchio "Schußanger" ora inserito nella Kandahar 1; qui si colloca il cancelletto di partenza del supergigante. Alla "Fonte vecchia" ("Alte Quelle") i due percorsi tornano a sfiorarsi e all'"Eishang" parte il tracciato di gigante. La Kandahar 2 conduce quindi ai salti della funivia ("Seilbahnstadelsprung") e del Kramer ("Kramersprung"), piegando verso destra, cioè verso il "muro" ("Auf der Mauer") più impegnativo della discesa: la "caduta libera" ("Freie Fall") con una pendenza del 92%. Si tratta del passaggio più ripido non solo della Kandahar, ma dell'intera Coppa del Mondo: anche la celebre "trappola per topi" ("Mausefalle") della Streif di Kitzbühel arriva "solo" all'85%. La pista completa i suoi 3.300 m ricongiungendosi definitivamente con quella femminile nello schuß d'arrivo[1].

Podi maschili[modifica | modifica wikitesto]

Discesa libera[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei podi delle discese libere maschili disputate a Garmisch-Partenkirchen, valide ai fini delle Olimpiadi, dei Mondiali, della Coppa del Mondo[8] e dell'Arlberg-Kandahar:

Data Primo Secondo Terzo
7 febbraio 1936[9] Norvegia Birger Ruud[10] Germania Franz Pfnür Germania Gustav Lantschner
1937-1953
?
1954[11] Austria Ernst Oberaigner ? ?
1935-1958
?
1959[11] Austria Karl Schranz ? ?
1960-1969
1º febbraio 1970[11][13] Austria Karl Schranz Austria Karl Cordin Germania Ovest Franz Vogler
1971-1972
non disputata
6 gennaio 1973[13] Svizzera Roland Collombin Svizzera Philippe Roux
Italia Marcello Varallo
7 gennaio 1973[13] Svizzera Roland Collombin Italia Marcello Varallo Svizzera Bernhard Russi
6 gennaio 1974[11][13] Svizzera Roland Collombin Austria Franz Klammer Italia Herbert Plank
5 gennaio 1975[13] Austria Franz Klammer Austria Werner Grissmann Austria Josef Walcher
1976
non disputata
8 gennaio 1977[13] Austria Franz Klammer Austria Ernst Winkler Austria Peter Wirnsberger
29 gennaio 1978[14] Austria Josef Walcher Germania Ovest Michael Veith Austria Werner Grissmann
27 gennaio 1979[11][13] Austria Peter Wirnsberger Austria Uli Spieß Italia Herbert Plank
1980
non disputata
27 gennaio 1981[13] Canada Steve Podborski Svizzera Peter Müller Austria Harti Weirather
13 febbraio 1982[11][13] Canada Steve Podborski Svizzera Conradin Cathomen Austria Harti Weirather
1983
non disputata[15]
28 gennaio 1984[11][13] Canada Steve Podborski Austria Erwin Resch Austria Franz Klammer
26 gennaio 1985[11][13] Austria Helmut Höflehner Svizzera Peter Müller Austria Anton Steiner
1986
non disputata
10 gennaio 1987[11][13] Svizzera Pirmin Zurbriggen Italia Michael Mair Svizzera Peter Müller
1988-1990
non disputata
5 gennaio 1991[11][13] Svizzera Daniel Mahrer Norvegia Atle Skårdal
Germania Hannes Zehentner
11 gennaio 1992[11][13] Germania Markus Wasmeier Austria Patrick Ortlieb Germania Hansjörg Tauscher
10 gennaio 1993[13] Svizzera Franz Heinzer Italia Pietro Vitalini Austria Günther Mader
11 gennaio 1993[13] Svizzera Daniel Mahrer Austria Peter Rzehak Svizzera Franz Heinzer
1994-1995
non disputata
2 febbraio 1996[11][13][16] Francia Luc Alphand Canada Brian Stemmle Italia Peter Runggaldier
22 febbraio 1997[13] Francia Luc Alphand Italia Pietro Vitalini Italia Kristian Ghedina
31 gennaio 1998[11][13] Austria Andreas Schifferer Francia Nicolas Burtin Austria Hermann Maier
1999
non disputata
29 gennaio 2000[13] Austria Hermann Maier Italia Kristian Ghedina Austria Hannes Trinkl
27 gennaio 2001[11][13] Austria Fritz Strobl Austria Peter Rzehak Svizzera Franco Cavegn
2002
non disputata
22 febbraio 2003[11][13] Austria Stephan Eberharter Svizzera Didier Cuche Stati Uniti Daron Rahlves
30 gennaio 2004[13][17] Svizzera Didier Cuche Stati Uniti Daron Rahlves Austria Stephan Eberharter
31 gennaio 2004[13] Austria Stephan Eberharter Austria Fritz Strobl Italia Alessandro Fattori
18 febbraio 2005[13][18] Austria Michael Walchhofer Austria Hermann Maier Stati Uniti Bode Miller
19 febbraio 2005[13] Austria Michael Walchhofer Austria Mario Scheiber Austria Fritz Strobl
28 gennaio 2006[13] Austria Hermann Maier Austria Klaus Kröll Austria Andreas Buder
23 febbraio 2007[13][18] Slovenia Andrej Jerman Austria Hans Grugger Canada Bode Miller
24 febbraio 2007[11][13] Canada Erik Guay Slovenia Andrej Jerman Svizzera Didier Cuche
2008
non disputata
30 gennaio 2009[11][13]
annullata[19]
19 marzo 2010[11][13] Svizzera Carlo Janka Austria Mario Scheiber Canada Erik Guay
Svizzera Patrick Küng
12 febbraio 2011[14][20] Canada Erik Guay Svizzera Didier Cuche Italia Christof Innerhofer
28 gennaio 2012[11][13][21] Svizzera Didier Cuche Canada Erik Guay Austria Hannes Reichelt
23 febbraio 2013[11][13] Italia Christof Innerhofer Austria Georg Streitberger Austria Klaus Kröll
2014
non disputata
28 febbraio 2015[11][13][21] Austria Hannes Reichelt Austria Romed Baumann Austria Matthias Mayer
30 gennaio 2016[11][13] Norvegia Aleksander Aamodt Kilde Slovenia Boštjan Kline Svizzera Beat Feuz
27 gennaio 2017[11][13][22] Stati Uniti Travis Ganong Norvegia Kjetil Jansrud Italia Peter Fill
28 gennaio 2017[11][13] Austria Hannes Reichelt Italia Peter Fill Svizzera Beat Feuz
27 gennaio 2018[11][13] Svizzera Beat Feuz Austria Vincent Kriechmayr
Italia Dominik Paris
2 febbraio 2019[11][13]
annullata

Supergigante[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei podi dei supergiganti maschili disputati a Garmisch-Partenkirchen, validi ai fini dei Mondiali, della Coppa del Mondo[23] e dell'Arlberg-Kandahar:

Data Primo Secondo Terzo
9 febbraio 1983[24] Svizzera Peter Lüscher Svizzera Pirmin Zurbriggen Austria Hans Enn
29 gennaio 1984[11][24] Liechtenstein Andreas Wenzel Svizzera Pirmin Zurbriggen Austria Hans Enn
27 gennaio 1985[11][24] Lussemburgo Marc Girardelli Liechtenstein Andreas Wenzel Germania Ovest Hans Stuffer
1986
non disputato
11 gennaio 1987[11][24] Germania Ovest Markus Wasmeier Svizzera Pirmin Zurbriggen Italia Alberto Ghidoni
1988-1990
non disputato
6 gennaio 1991[11][24] Austria Günther Mader Svizzera Franz Heinzer Lussemburgo Marc Girardelli
12 gennaio 1992[11][24] Italia Patrick Holzer Svizzera Paul Accola Austria Peter Rzehak
1993-1995
non disputato
5 febbraio 1996[11][24][25] Italia Werner Perathoner Francia Luc Alphand Austria Patrick Wirth
21 febbraio 1997[24] Francia Luc Alphand Austria Hermann Maier Italia Werner Perathoner
23 febbraio 1997[24] Austria Hermann Maier Italia Kristian Ghedina Norvegia Lasse Kjus
Norvegia Atle Skårdal
1º febbraio 1992[11][24] Austria Hermann Maier Austria Hans Knauß Norvegia Lasse Kjus
1999-2000
non disputato[26]
28 febbraio 2001[11][24] Austria Christoph Gruber Austria Hermann Maier Svizzera Didier Cuche
26 febbraio 2002[11][24] Austria Fritz Strobl Svizzera Didier Cuche Austria Stephan Eberharter
27 febbraio 2002[11][24] Austria Stephan Eberharter Svizzera Didier Cuche Austria Andreas Schifferer
23 febbraio 2003[11][24] Liechtenstein Marco Büchel Austria Stephan Eberharter Svizzera Tobias Grünenfelder
1º febbraio 2004[24] Austria Hermann Maier Francia Pierre-Emmanuel Dalcin Svizzera Tobias Grünenfelder
20 febbraio 2005[24] Austria Christoph Gruber Svizzera Didier Défago Canada François Bourque
29 gennaio 2006[24][27] Austria Christoph Gruber Stati Uniti Scott Macartney Norvegia Kjetil André Aamodt
2007-2009
non disputato[28]
11 marzo 2010[11][24] Canada Erik Guay Croazia Ivica Kostelić Norvegia Aksel Lund Svindal
9 febbraio 2011[14] Italia Christof Innerhofer Austria Hannes Reichelt Croazia Ivica Kostelić
29 gennaio 2012[11][24]
annullata
2013-2019
non disputato

Slalom gigante[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dei decenni sulla parte finale della Kandahar sono stati disputati anche diversi slalom giganti, sebbene solo raramente ai massimi vertici dello sci alpino internazionale. Tale specialità a Garmisch non ha mai rappresentato una "classica" dello sci alpino come invece la discesa libera e, più recentemente, il supergigante.

Elenco dei podi degli slalom giganti maschili disputati a Garmisch-Partenkirchen, validi ai fini dei Mondiali, della Coppa del Mondo[29]:

Data Primo Secondo Terzo
9 gennaio 1977[30] Austria Klaus Heidegger Svizzera Heini Hemmi Liechtenstein Willi Frommelt
2 febbraio 1978[14] Svezia Ingemar Stenmark Liechtenstein Andreas Wenzel Liechtenstein Willi Frommelt
1979-2009
non disputato
12 marzo 2010[11][30] Svizzera Carlo Janka Italia Davide Simoncelli Stati Uniti Ted Ligety
Austria Philipp Schörghofer
18 febbraio 2011[14] Stati Uniti Ted Ligety Francia Cyprien Richard Austria Philipp Schörghofer
2012
non disputato
24 febbraio 2013[30] Francia Alexis Pinturault Austria Marcel Hirscher Stati Uniti Ted Ligety
2014-2016
non disputato
29 gennaio 2017[30] Austria Marcel Hirscher Svezia Matts Olsson Germania Stefan Luitz
28 gennaio 2018[30] Austria Marcel Hirscher Austria Manuel Feller Stati Uniti Ted Ligety
3 febbraio 2019[11][30]
annullato

Podi femminili[modifica | modifica wikitesto]

Discesa libera[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei podi delle discese libere femminili disputate a Garmisch-Partenkirchen, valide ai fini delle Olimpiadi, dei Mondiali, della Coppa del Mondo[31] e dell'Arlberg-Kandahar:

Data Prima Seconda Terza
7 febbraio 1936[32] Norvegia Laila Schou Nilsen Germania Lisa Resch Germania Käthe Grasegger
1937-1953
?
1954[11] Germania Ovest Mirl Buchner ? ?
1935-1958
?
1959[11] Austria Erika Netzer ? ?
1960-1969
30 gennaio 1970[11][34] Francia Françoise Macchi Austria Wiltrud Drexel Francia Michèle Jacot
1971-1976
non disputata
11 gennaio 1977[34] Austria Annemarie Moser-Pröll Svizzera Bernadette Zurbriggen Svizzera Marie-Thérèse Nadig
1º febbraio 1978[14] Austria Annemarie Moser-Pröll Germania Ovest Irene Epple Svizzera Doris De Agostini
1979-1990
non disputata
8 febbraio 1991[11][34] Svizzera Chantal Bournissen Francia Carole Merle Austria Veronika Wallinger
1992-1993
non disputata
29 gennaio 1994[34] Italia Isolde Kostner Francia Mélanie Suchet Canada Michelle Ruthven
1995-2009
non disputata[35]
10 marzo 2010[11][34] Germania Maria Riesch Stati Uniti Lindsey Vonn Svezia Anja Pärson
13 febbraio 2011[14][36] Austria Elisabeth Görgl Stati Uniti Lindsey Vonn Germania Maria Riesch
4 febbraio 2012[11][34] Stati Uniti Lindsey Vonn Svizzera Nadja Kamer Liechtenstein Tina Weirather
2 marzo 2013[11][34] Slovenia Tina Maze Stati Uniti Laurenne Ross Germania Maria Riesch
2014
non disputata
7 marzo 2015[11][34] Liechtenstein Tina Weirather Austria Anna Fenninger Slovenia Tina Maze
6 febbraio 2016[11][34] Stati Uniti Lindsey Vonn Svizzera Fabienne Suter Germania Viktoria Rebensburg
21 gennaio 2017[11][34] Stati Uniti Lindsey Vonn Svizzera Lara Gut Germania Viktoria Rebensburg
3 febbraio 2018[11][34] Stati Uniti Lindsey Vonn Italia Sofia Goggia Austria Cornelia Hütter
4 febbraio 2018[11][34] Stati Uniti Lindsey Vonn Italia Sofia Goggia Liechtenstein Tina Weirather
27 gennaio 2019[11][34] Austria Stephanie Venier Italia Sofia Goggia Germania Kira Weidle

Supergigante[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei podi dei supergiganti femminili disputati a Garmisch-Partenkirchen, validi ai fini dei Mondiali, della Coppa del Mondo[37] e dell'Arlberg-Kandahar:

Data Prima Seconda Terza
1983-1990
non disputato
9 febbraio 1991[11][38] Francia Carole Merle Germania Karin Dedler Germania Michaela Gerg
1992-1994
non disputato
14 gennaio 1995[11][38] Francia Florence Masnada Stati Uniti Picabo Street Stati Uniti Shannon Nobis
13 gennaio 1996[11][38][39] Germania Katja Seizinger Germania Martina Ertl Austria Alexandra Meissnitzer
1997-2000
non disputato
16 febbraio 2001[11][38] Francia Carole Montillet Austria Renate Götschl Austria Brigitte Obermoser
17 febbraio 2001[38]
annullato
2002-2008
non disputato
1º febbraio 2009[11][38][40] Stati Uniti Lindsey Vonn Svezia Anja Pärson Svezia Jessica Lindell Vikarby
12 marzo 2010[11][38] Stati Uniti Lindsey Vonn Austria Elisabeth Görgl Svizzera Nadia Styger
8 febbraio 2011[14] Austria Elisabeth Görgl Stati Uniti Julia Mancuso Germania Maria Riesch
5 febbraio 2012[38] Stati Uniti Julia Mancuso Austria Anna Fenninger Liechtenstein Tina Weirather
1º marzo 2013[11][38] Liechtenstein Tina Weirather Stati Uniti Julia Mancuso
Slovenia Tina Maze
3 marzo 2013[11][38] Austria Anna Fenninger Germania Maria Riesch Stati Uniti Julia Mancuso
2014
non disputato
8 marzo 2015[11][38] Stati Uniti Lindsey Vonn Slovenia Tina Maze Austria Anna Fenninger
7 febbraio 2016[11][38] Svizzera Lara Gut Germania Viktoria Rebensburg Stati Uniti Lindsey Vonn
22 gennaio 2017[11][38] Svizzera Lara Gut Austria Stephanie Venier Liechtenstein Tina Weirather
2018
non disputato
26 gennaio 2019[11][38] Austria Nicole Schmidhofer Italia Sofia Goggia Svizzera Lara Gut

Slalom gigante[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dei decenni sulla parte finale della Kandahar sono stati disputati anche diversi slalom giganti, sebbene solo raramente ai massimi vertici dello sci alpino internazionale[41]. Tale specialità a Garmisch non ha mai rappresentato una "classica" dello sci alpino come invece la discesa libera e, più recentemente, il supergigante.

I giganti validi per i Mondiali sono stati due[42]: il primo nel 1978, vinto dalla tedesca occidentale Maria Epple davanti alla svizzera Lise-Marie Morerod e all'austriaca Annemarie Moser-Pröll; il secondo il 17 febbraio 2011, vinto dalla slovena Tina Maze davanti all'italiana Federica Brignone e alla francese Tessa Worley. Solo uno il gigante valido per la Coppa del Mondo[43], disputato l'11 marzo 2010 e vinto dalla slovena Tina Maze davanti alle tedesche Kathrin Hölzl e Maria Riesch. Quest'ultimo gigante è stato considerato anche ai fini dell'Arlberg-Kandahar; in precedenza tale validità era stata riconosciuta soltanto a quello del 1964, vinto dall'austriaca Edith Zimmermann.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Scheda sulla Kandahar sul sito ufficiale dei Mondiali 2011, su gap2011.com. URL consultato il 9 febbraio 2011.
  2. ^ IV. Olympische Winterspiele 1936. Amtlicher Bericht, p. 51.
  3. ^ IV. Olympische Winterspiele 1936. Amtlicher Bericht, p. 27.
  4. ^ Scheda Sport-references sulla gara maschile, su sports-reference.com. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  5. ^ Scheda Sport-references sulla gara femminile, su sports-reference.com. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  6. ^ Elio Trifari, Garmisch e i Sertorelli dalla gioia alla tragedia, in La Gazzetta dello Sport, 3 giugno 2005, p. 21. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  7. ^ Claudio Colombo e Mario Cotelli, Schianto a 105 all'ora, morte sulla neve, in Il Corriere della Sera, 30 gennaio 1994, p. 39. URL consultato l'11 febbraio 2011.
    (EN) Ulrike Maier, 26; Austrian Skiing Star Won 2 World Titles, in The New York Times, 30 gennaio 1994. URL consultato l'11 febbraio 2011.
    Schianto a 105 all'ora, morte sulla neve, in Il Corriere della Sera, 30 gennaio 1994, p. 39. URL consultato l'11 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
    (EN) Ulrike Maier, 26; Austrian Skiing Star Won 2 World Titles, in The New York Times, 30 gennaio 1994. URL consultato l'11 febbraio 2011.
    Sci: è iniziato il processo per la morte della Maier, in Il Corriere della Sera, 23 aprile 1996, p. 44. URL consultato l'11 febbraio 2011.
  8. ^ I podi della discesa libera maschile sul sito ufficiale della FIS, su data.fis-ski.com. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  9. ^ Valida ai fini della combinata, unica disciplina dello sci alpino prevista dal programma dei IV Giochi olimpici invernali; la gara fu completata il 9 febbraio seguente con lo slalom speciale disputato sulla Gudiberg: secondo la classifica finale, stilata attribuendo un punteggio ai distacchi registrati nella discesa e nelle due manche di slalom, la medaglia d'oro andò al tedesco Franz Pfnür. Cfr. I podi delle Olimpiadi sul sito ufficiale della FIS (discesa libera maschile), su data.fis-ski.com. URL consultato il 9 febbraio 2011.; Scheda Sport-references sulla gara maschile, su sports-reference.com. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  10. ^ Ruud, atleta polivalente tanto che colse i suoi maggiori successi nello sci nordico, gareggiò utilizzando sci da salto con gli sci. Cfr. (EN) Morten Lund, Ski History Timeline, in Skiing Heritage. URL consultato l'11 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2011).
  11. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk bl bm bn Gara valida ai fini del trofeo dell'Arlberg-Kandahar[senza fonte]
  12. ^ Nel 1964 la discesa libera dell'Arlberg-Kandahar, ospitato da Garmisch-Partenkirchen, fu sostituita da uno slalom gigante vinto dal francese Jean-Claude Killy[senza fonte].
  13. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am Valida ai fini della Coppa del Mondo; cfr. I podi della Coppa del Mondo sul sito ufficiale della FIS (discesa libera maschile), su data.fis-ski.com. URL consultato il 9 febbraio 2011.
  14. ^ a b c d e f g h Gara valida ai fini dei Mondiali.
  15. ^ Nel 1983 in luogo della discesa libera di Coppa del Mondo fu disputato un supergigante, specialità inserita per la prima volta nel programma in quella stagione.
  16. ^ Il 13 marzo 1996 la pista ospitò anche una seconda discesa libera, valida per i Campionati tedeschi di quell'anno e vinta da Max Rauffer davanti a Michael Brunner e Berni Huber.
  17. ^ Discesa disputata in sostituzione di quella originariamente in programma sulla Lauberhorn di Wengen, annullata.
  18. ^ a b Discesa disputata in sostituzione di quella originariamente in programma sulla Streif di Kitzbühel, annullata.
  19. ^ Il 4 marzo 2009 la pista ospitò la discesa libera valida per i Mondiali juniores di quell'anno, vinta dall'italiano Andy Plank davanti al connazionale Dominik Paris e al finlandese Andreas Romar.
  20. ^ Il 14 febbraio 2011 la pista ospitò anche la discesa libera valida ai fini della supercombinata dei Mondiali, vinta dal norvegese Aksel Lund Svindal davanti agli italiani Christof Innerhofer e Peter Fill; la gara fu completata quello stesso giorno con la manche di slalom speciale disputato sulla Gudiberg: il podio finale fu identico a quello della prima manche. Cfr. Referto della gara, su data.fis-ski.com. URL consultato il 14 febbraio 2011.
  21. ^ a b Percorso della discesa ridotto con l'abbassamento della partenza.
  22. ^ Discesa disputata in sostituzione di quella originariamente in programma sulla Lauberhorn di Wengen, annullata.
  23. ^ I podi del supergigante maschile sul sito ufficiale della FIS, su data.fis-ski.com. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  24. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Valido ai fini della Coppa del Mondo; cfr. I podi della Coppa del Mondo sul sito ufficiale della FIS (supergigante maschile), su data.fis-ski.com. URL consultato il 9 febbraio 2011.
  25. ^ Nel 1996 la pista ospitò altri tre supergiganti: il 6 febbraio una gara FIS vinta dal finlandese Janne Leskinen davanti al canadese Ed Podivinsky e all'italiano Erik Seletto; il 13 marzo il supergigante valido per i Campionati tedeschi juniores di quell'anno, vinto da Christian Deißenböck davanti a Max Rauffer e Berni Huber; il 14 marzo il supergigante valido per i Campionati tedeschi di quell'anno, vinto da Berni Huber davanti a Christian Deißenböck e all'austriaco Josef Strobl.
  26. ^ Nel 2000 furono disputati due supergiganti validi per la Coppa Europa: il primo il 31 gennaio, vinto dall'austriaco Patrick Wirth davanti al connazionale Christoph Gruber e allo svedese Fredrik Nyberg; il secondo il 1º febbraio, vinto dall'italiano Ivan Bormolini davanti all'austriaco Christoph Gruber e al tedesco Florian Eckert.
  27. ^ Il 12 febbraio 2006 la pista ospitò anche un secondo supergigante, valido per i Campionati tedeschi juniores di quell'anno e vinta dal tedesco Stephan Keppler davanti all'austriaco Christoph Alster e al tedesco Josef Ferstl.
  28. ^ Nel 2009 la pista ospitò tre supergiganti, sebbene nessuno ai massimi vertici dello sci alpino internazionale: il 4 marzo il supergigante valido per i Mondiali juniores di quell'anno, vinto dall'austriaco Manuel Kramer davanti al connazionale Marcel Hirscher e all'italiano Dominik Paris; il 28 marzo il supergigante valido per i Campionati tedeschi juniores di quell'anno, vinto dall'italiano Elmar Hofer davanti ai tedeschi Hannes Wagner e Peter Strodl; lo stesso giorno si tenne anche il supergigante valido per i Campionati tedeschi di quell'anno, vinto dall'austriaco Florian Scheiber davanti al connazionale Christian Walder e al tedesco Peter Strodl.
  29. ^ I podi dello slalom gigante maschile sul sito ufficiale della FIS, su data.fis-ski.com. URL consultato il 28 gennaio 2018.
  30. ^ a b c d e f Valido ai fini della Coppa del Mondo; cfr. I podi della Coppa del Mondo sul sito ufficiale della FIS (slalom gigante maschile), su data.fis-ski.com. URL consultato il 28 gennaio 2018.
  31. ^ I podi della discesa libera femminile sul sito ufficiale della FIS, su data.fis-ski.com. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  32. ^ Valida ai fini della combinata, unica disciplina dello sci alpino prevista dal programma dei IV Giochi olimpici invernali; la gara fu completata l'8 febbraio seguente con lo slalom speciale disputato sulla Gudiberg: secondo la classifica finale, stilata attribuendo un punteggio ai distacchi registrati nella discesa e nelle due manche di slalom, la medaglia d'oro andò alla tedesca Christl Cranz. Cfr. I podi delle Olimpiadi sul sito ufficiale della FIS (discesa libera femminile), su data.fis-ski.com. URL consultato il 10 febbraio 2011.; Scheda Sport-references sulla gara femminile, su sports-reference.com. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  33. ^ Nel 1964 la discesa libera dell'Arlberg-Kandahar, ospitato da Garmisch-Partenkirchen, fu sostituita da uno slalom gigante vinto dall'austriaca Edith Zimmermann[senza fonte].
  34. ^ a b c d e f g h i j k l m Valida ai fini della Coppa del Mondo; cfr. I podi della Coppa del Mondo sul sito ufficiale della FIS (discesa libera femminile), su data.fis-ski.com. URL consultato il 9 febbraio 2011.
  35. ^ Il 13 marzo 1996 la pista ospitò due discese libere, sebbene nessuna ai massimi vertici dello sci alpino internazionale: quella valida per i Campionati tedeschi di quell'anno, vinta dalla tedesca Regina Häusl davanti alle connazionali Elisabeth Brandner e Miriam Vogt; e una gara FIS vinta dalla tedesca Regina Häusl davanti alle connazionali Elisabeth Brandner e Petra Haltmayr. Inoltre il 6 marzo 2009 la pista ospitò la discesa libera valida per i Mondiali juniores di quell'anno, vinta dalla francese Marine Gauthier davanti alla norvegese Lotte Smiseth Sejersted e all'austriaca Nicole Schmidhofer.
  36. ^ L'11 febbraio 2011 la pista ospitò anche la discesa libera valida ai fini della supercombinata dei Mondiali, vinta dall'austriaca Elisabeth Görgl davanti alla svizzera Dominique Gisin e alla svedese Anja Pärson; la gara fu completata quello stesso giorno con la manche di slalom speciale disputato sulla Gudiberg: la medaglia d'oro andò all'austriaca Anna Fenninger, prima davanti alla slovena Tina Maze e alla svedese Anja Pärson. Cfr. Referto della gara, su data.fis-ski.com. URL consultato l'11 febbraio 2011.
  37. ^ I podi del supergigante femminile sul sito ufficiale della FIS, su data.fis-ski.com. URL consultato l'11 febbraio 2011.
  38. ^ a b c d e f g h i j k l m n Valido ai fini della Coppa del Mondo; cfr. I podi della Coppa del Mondo sul sito ufficiale della FIS (supergigante femminile), su data.fis-ski.com. URL consultato il 9 febbraio 2011.
  39. ^ Nel 1996 la pista ospitò altri due supergiganti: il 12 marzo una gara FIS vinta dalla tedesca Miriam Vogt davanti alle connazionali Regina Häusl e Sibylle Brauner; il 14 marzo il supergigante valido per i Campionati tedeschi di quell'anno, vinto dalla tedesca Katja Seizinger davanti alle connazionali Regina Häusl e Martina Ertl.
  40. ^ Nel 2009 la pista ospitò altri due supergiganti: il 4 marzo il supergigante valido per i Mondiali juniores di quell'anno, vinto dalla tedesca Viktoria Rebensburg davanti alle austriache Mariella Voglreiter e Anna Fenninger; il 28 marzo il supergigante valido per i Campionati tedeschi di quell'anno, vinto dalla tedesca Fanny Chmelar davanti alle connazionali Lena Dürr e Isabelle Stiepel.
  41. ^ I podi dello slalom gigante femminile sul sito ufficiale della FIS, su data.fis-ski.com. URL consultato l'11 febbraio 2011.
  42. ^ I podi dei Mondiali sul sito ufficiale della FIS (slalom gigante femminile), su data.fis-ski.com. URL consultato l'11 febbraio 2011.
  43. ^ I podi della Coppa del Mondo sul sito ufficiale della FIS (slalom gigante femminile), su data.fis-ski.com. URL consultato l'11 febbraio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sci alpino Portale Sci alpino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di sci alpino