Kalimba

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Kalimba
TrebleKalimba.jpg
Kalimba con cassa acustica
Informazioni generali
Origine Africa centrale
Invenzione Intorno all'anno 1.000 a.C.
Classificazione 122.1
Idiofoni a pizzico
Utilizzo
Musica galante e classica
Musica contemporanea
Musica jazz e black music
Musica pop e rock

La kalimba (o sanza, likembe, marimba, piano da pollice, ecc.) è un antichissimo strumento a percussione africano, formato da un numero variabile di lamelle flessibili di legno (generalmente ricavate dalla canna di bambù e di giunco) o di metallo, applicate ad una scatola o una zucca che fungono da cassa di risonanza. La cassa può avere due fori posteriori o a volte un grande foro davanti, per l'effetto wah wah. Il suono viene prodotto pizzicando le lamelle dall'esecutore. La kalimba ha dalle 5 alle 24 lamelle. Questo strumento esiste anche non provvisto di cassa acustica, in questo caso sostituita da una semplice tavoletta in legno. La versione appena citata gode naturalmente di dimensioni più contenute e di una maggiore solidità, ma il suono ha un volume decisamente più basso.

Esistono anche kalimba elettriche, ovvero con pick-up, alle quali si possono addizionare i classici pedali che vengono utilizzati per la chitarra ed il basso elettrico.

In organologia è classificata tra i lamellofoni (o idiofoni a pizzico), la stessa famiglia di strumenti della m'bira, a cui infatti assomiglia, e da cui differisce essenzialmente per forma e disposizione delle lamelle.

Esistono numerosi tipi di kalimba: la kalimba basso, la kalimba contralto, la kalimba soprano, la karimba africana, la kalimba pentatonica, ecc.

Viene solitamente impiegata come strumento d'accompagnamento, fornendo la base ritmica ed armonica al brano, e per produrre melodie.

Fu introdotta negli Stati Uniti d'America in seguito alla tratta degli schiavi africani. Gli schiavi costruivano la kalimba utilizzando materiale di recupero come ad esempio le casse del pesce e le lame di vecchi coltelli o forchette. Il percussionista e compositore Maurice White degli Earth, Wind and Fire (che negli anni settanta impiegarono sovente lo strumento) ha definito la kalimba come il punto di connessione con l'Africa, ovvero con le origini e l'antichità della musica.

Tra le kalimba italiane ricordiamo le "Danilo Raimondo Kalimba", le "Catania Kalimba" (Italia-USA), e le "Parmanand Gerardo Zannella Kalimba".

Da pochi anni è in commercio una kalimba cromatica venduta online in esclusiva da un famoso sito americano di kalimba. La A.M.I. Hugh Tracey Chromatic kalimba è la versione più completa ma anche la più complessa tra le kalimba in commercio. Trattasi di una tipologia di strumento con lamelle in chiave di Do o Sol sulla parte frontale, e con le relative pentatoniche sul retro. Le potenzialità di questa versione sono infinite. Lo strumento permette quindi variazioni di tonalità, e le sue due ottave complete danno la possibilità di riprodurre qualsiasi musica o genere musicale. Lo strumento è un'evoluzione dell'antica kalimba africana, ed è nato da un'idea originale del noto kalimbista americano Mark Holdaway, insieme con l'americana Sharon Eaton. Tra i principali musicisti a livello mondiale che utilizzano questa versione della kalimba, ricordiamo Mark Holdaway (USA), Nick Strippoli (Italia), Aeron Chavez (USA), e Sharon Eaton (USA).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel videogioco "Donkey Kong: Country Returns" il primo boss si chiama Tiki-Kalimba ed è proprio una kalimba vivente.

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