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Kaguya Ootsutsuki

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Kaguya Ootsutsuki
UniversoNaruto
Nome orig.大筒木かぐや (Ōtsutsuki Kaguya)
Lingua orig.Giapponese
AutoreMasashi Kishimoto
StudioPierrot
EditoreShūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 646
  • Anime: Episodio Shippuden 421
Editore it.Panini Comics - Planet Manga
Voce orig.Mami Koyama

Kaguya Ootsutsuki (大筒木かぐや Ōtsutsuki Kaguya?), conosciuta anche come "Dea Coniglio",è il vero antagonista finale del manga ed anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto.

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Aspetto e personalità[modifica | modifica wikitesto]

Kaguya è una donna molto alta. Come gli altri membri del Clan Ootsutsuki, ha la carnagione pallida e dei lunghi capelli bianchi con una riga a zig-zag. Indossa una lunga veste bianca. Dopo aver mangiato il frutto di chakra sulla sua testa sono comparse due corna e sulla sua fronte si è aperto un terzo occhio, il Rinnesharingan. A detta di suo figlio Hagoromo, un tempo Kaguya era una madre gentile. Dopo aver mangiato il frutto però divenne avida di potere, di presunzione e di lussuria. Nonostante normalmente si comporti in maniera austera e fredda, ha dimostrato di possedere un lato emotivo: quando ha rivisto i suoi figli in Naruto e Sasuke, ha dimostrato sia affetto che rancore nei loro confronti. Inoltre, anche la "Tecnica erotica al maschile" di Naruto pare avere un certo effetto su di lei.

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Kaguya è ispirato alla protagonista della fiaba giapponese Taketori monogatari, chiamata appunto Kaguya.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Kaguya era la matriarca del Clan Ootsutsuki, vissuta secoli prima dell'inizio della storia. Principessa proveniente da una terra lontana, decise che sarebbe stato un bene se qualcuno avesse ottenuto un potere divino al fine di fermare le continue guerre che imperversavano nel mondo in quell'epoca. A questo scopo mangiò il frutto dell'Albero Divino, divenendo una dea e ottenendo l'immortalità e il Rinnesharingan che le conferiva poteri illimitati, rompendo un severo tabù e divenendo così il primo essere vivente in possesso del chakra. Grazie al potere ottenuto riuscì a fermare le guerre lanciando sul mondo lo Tsukuyomi infinito ed in seguito ebbe due figli, Hagoromo ed Hamura. Tuttavia Kaguya col passare del tempo venne sempre più corrotta dal potere, arrivando ad imprigionare gli esseri umani all'interno dello Tsukuyomi infinito per porre definitivamente fine alle guerre (le persone intrappolate diverranno poi gli Zetsu bianchi) e allo stesso tempo schiavizzare l'umanità.

Quando si accorse che entrambi i suoi figli avevano ereditato il suo chakra, il forte desiderio di riaverlo indietro la fece impazzire, facendola fondere con l'Albero Divino e dando origine al Decacoda. A fermarla ci pensarono i suoi stessi figli, i quali però non erano a conoscenza dell'entità del mostro, essi l'affrontarono in battaglia per poi sigillarla in Hagoromo, che divenne la prima forza portante della storia. In seguito Hagoromo divenne noto come "Eremita delle Sei Vie" e successivamente, prima della sua morte divise il chakra del Decacoda nei nove Cercoteri, sigillando il corpo nella Luna tramite il Chibaku Tensei. Il fratello di Hagoromo si stabilì in seguito sulla luna.

Tuttavia mentre la Decacoda (Kaguya stessa) veniva sigillata tramutó la sua volontá nello Zetsu Nero il quale, per secoli, cercò un modo di farla tornare in vita, riuscendoci infine durante la Quarta Guerra Ninja grazie agli sforzi di Madara Uchiha. Questi, dopo aver ottunuto il potere Yin ovvero il Rinnegan e il potere Yang cioè la modalità eremita delle sei vie, lanciò lo Tsukuyomi Infinito sul mondo, venendo poi trafitto dallo Zetsu Nero, che così facendo consente alla coscienza di Kaguya di prendere il controllo del corpo di Madara trasformandolo così nella stessa Kaguya, assorbendo il chakra di tutte le persone sotto l'influsso dello Tsukuyomi Infinito. In questo frangente si scontra con la Squadra 7 e Obito Uchiha, venendo nuovamente sigillata alla fine dello scontro dalle incarnazioni dei suoi nipoti, Naruto e Sasuke, sempre tramite la tecnica del Chibaku Tensei, tramite il marchio del sole di Naruto e il marchio della luna di Sasuke.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

In quanto Dea del chakra, Kaguya è il personaggio più potente del manga, anche più del figlio Hagoromo. Oltre all'abilità di indurire i propri capelli trasformandoli in aghi così potenti da poter perforare anche il Susanoo di Sasuke e di poter emettere degli enormi pugni di chakra, Kaguya è in possesso del Byakugan e di un'altra abilità oculare, il Rinnesharingan, posizionato sulla sua fronte. Grazie a quest'ultima abilità è in grado di utilizzare tutte le tecniche ninja possedendo tutto il chakra, come la capacità di spostare se stessa o più persone in altre dimensioni, o di aprire varchi nello spazio-tempo.

Possiede inoltre un'abilità innata[1] simile alla manipolazione ossea di Kimimaro, ma molto più potente. Le persone colpite dalle ossa di Kaguya, infatti, marciscono senza lasciare traccia. Dopo aver mangiato il frutto, Kaguya diventa una Dea con delle abilità ineguagliabili: diviene immortale e ottiene poteri illimitati grazie al Rinnesharingan. Per questo l'unico modo per sconfiggerla è sigillarla. Durante lo scontro col Team 7 inoltre, dopo essere stata colpita da nove Rasenshuriken di Naruto contenenti i chakra dei cercoteri, Kaguya perde momentaneamente il controllo dei cercoteri dentro di sé, diventando così una versione instabile della Decacoda con fattezze da coniglio. A detta dello Zetsu Nero, neanche la stessa Kaguya può gestire quel potere in maniera adeguata. Dopo essere tornata alla normalità, Kaguya utilizza tutto il chakra assorbito per creare la Sfera Primaria[2], a detta dello Zetsu Nero talmente potente da poter distruggere un'intera dimensione e crearne una nuova.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jin no Sho
  2. ^ Jin no Sho, pag 293