KV51

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KV51
Tomba degli animali
KV51.jpg
Isometria, planimetria e alzato di KV51
CiviltàAntico Egitto
Utilizzotitolare sconosciuto
EpocaNuovo Regno (XVIII dinastia)
Localizzazione
StatoEgitto Egitto
LocalitàLuxor
Dimensioni
Superficie17 86 
Altezzamax 1,9 m
Larghezzamax 2,66 m
Lunghezzamax 7,67 m
Volume29,94 m³
Scavi
Data scoperta1906
Date scavi1906
OrganizzazioneTheodore Davis
ArcheologoEdward Russell Ayrton
Amministrazione
PatrimonioTebe (Valle dei Re)
EnteSupreme Council of Antiquities
Sito webwww.thebanmappingproject.com
Mappa di localizzazione

Coordinate: 25°44′27″N 32°36′08″E / 25.740833°N 32.602222°E25.740833; 32.602222

KV51 (King's Valley 51)[N 1] è la sigla che identifica una delle tombe della Valle dei Re in Egitto; sepoltura di animali.

KV51 fa parte, con KV50 e KV52, di un gruppo noto anche come Tombe degli Animali. Al suo interno, infatti, Edward Russell Ayrton, nel 1906, rinvenne le mummie di tre scimmie, di un babbuino, di tre oche ed un ibis[1][2]. La vicinanza con la KV35 di Amenhotep II ha fatto ipotizzare, ma nulla vale a suffragare tale ipotesi, che le tre tombe ospitassero gli animali preferiti del faraone.

Sottoposta a furti in antico, al suo interno vennero rinvenuti anche frammenti di un sarcofago di legno verosimilmente destinato a contenere uno o entrambi gli animali. Sia il cane che la scimmia erano stati sottoposti ad un processo di mummificazione molto simile a quello umano, ma erano privi di bende; si è pertanto ipotizzato che, come per gli umani, tra gli strati di fasciatura fossero stati inseriti amuleti oggetti di furto.

Tabella delle Tombe degli Animali [3]
Cane Scimmia Babbuino Oca Ibis
KV50 1 1 - - -
KV51 - 3 1 3 1
KV52 - 1 - - -

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le tombe vennero classificate nel 1827, dalla numero 1 alla 22, da John Gardner Wilkinson in ordine geografico. Dalla n.ro 23 la numerazione segue l’ordine di scoperta.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Theban Mapping Project
  2. ^ Nicholas Reeves e Richard Wilkinson (2000), The complete valley of the Kings, New York, Thames & Hudson, p. 185.
  3. ^ Reeves & Wilkinson (2000), p. 185.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Theban Mapping Project, su thebanmappingproject.com. URL consultato l'8 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2006).