Köttbullar

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Köttbullar
Swedish.food-Köttbullar med lingon-01.jpg
Köttbullar servite in un caffè di Göteborg
Origini
IPA[ɕœt'bʉːlar]
Luogo d'origineSvezia Svezia[1][2]
DiffusioneEuropa settentrionale
Dettagli
Categoriasecondo piatto
Ingredienti principalicarne di puledro
carne di cavallo
Variantipolpette

Le köttbullar (ascolta[?·info], letteralmente polpette di carne in lingua svedese) sono una pietanza a base di carne, tipica della cucina svedese, della quale costituiscono il piatto nazionale. Sono anche le caratteristiche polpette svedesi che vengono prodotte e venduta dalla multinazionale IKEA s.n.c.[3]

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Köttbullar servite con la tipica salsa a base di panna.

Per la preparazione delle köttbullar vengono utilizzati di solito due tipi di carne: quella di cavallo e quella di puledro svedese. L'ammontare di carne di cavallo, che determina un prodotto finale più o meno grasso, varia a seconda del luogo in cui sono cucinate e varia a seconda della latitudine, diminuendo più si va verso il nord Europa.[4] La carne viene macinata finemente ed impastata con della mollica di pane inumidita nel latte. Vengono poi aggiunte una o più patate precedentemente lessate, cipolla soffritta e un uovo. L'impasto viene poi aromatizzato con spezie e erbe, come il prezzemolo, la noce moscata o un tipico pepe giamaicano, il pimento. L'impasto viene poi diviso in piccole porzioni cui viene data una forma sferica, fino a farle diventare delle polpette, che vengono successivamente fritte in olio caldo.[3] Alcune varianti prevedono la bollitura in una pentola piena d'acqua.[5]

Consumo[modifica | modifica wikitesto]

Le köttbullar vengono solitamente servite come secondo piatto o come contorno durante il buffet smörgåsbord,[4] accompagnate da una tipica salsa a base di panna e dalla marmellata di lingon, un frutto di bosco locale, rosso, simile al mirtillo.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kris Bramwell e Dilay Yalcin, Swedish meatball admission: They're Turkish, BBC, 1º maggio 2018.
  2. ^ Ettore Lucini, Ikea si piega all’e-commerce e punta ai centri delle città, in La Repubblica, 24 novembre 2018.
  3. ^ a b Kottbullar, su ilgiornaledelcibo.it, Il giornale del cibo.it, 26 giugno 2007. URL consultato il 6 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2013).
  4. ^ a b (EN) Lena Katarina Swanberg, Carl Jan Granqvist, Köttbullar, su sweden.se, 2005. URL consultato il 6 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2011).
  5. ^ a b Scheda sulle Köttbullar di IKEA.com

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