Jungjong di Joseon
| Jungjong 중종 中宗 | |
|---|---|
| Re di Joseon | |
| In carica | 18 settembre 1506 – 9 dicembre 1544 |
| Predecessore | Yeonsangun |
| Successore | Injong |
| Nome templare | Jungjong (중종?, 中宗?) |
| Nomi postumi | |
| Nascita | Palazzo Gyotaejeon, Gyeongbokgung, Hanseong, 25 aprile 1488 |
| Morte | Palazzo Hwangyeongjeon, Changgyeonggung, Hanseong, 9 dicembre 1544 |
| Luogo di sepoltura | Jeongneung, Seonjeongneung, Distretto di Gangnam |
| Casa reale | Yi |
| Dinastia | Jeonju Yi |
| Padre | Seongjong |
| Madre | Jeonghyeon |
| Consorti | Dangyeong (1499-1506, deposta) Janggyeong (1506-1515, defunta) Munjeong (1517) |
| Figli | tra gli altri: |
| Religione | Confucianesimo coreano (Neoconfucianesimo) |
Jungjong (중종?, 中宗?, ChungjongMR), nome personale Yi Yeok (이역?, 李懌?, I YŏkMR), nome di cortesia Nakcheon (낙천?, 樂天?, Nakch'ŏnMR), inizialmente intitolato Gran Principe Jinseong (진성대군 晉城大君?) (Gyeongbokgung, 25 aprile 1488 – Changgyeonggung, 9 dicembre 1544) è stato l'undicesimo re di Joseon, sul quale regnò dal 1506 al 1544. Salì al trono dopo la deposizione del suo fratellastro maggiore, Yeonsangun[1].
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Ascesa al potere
[modifica | modifica wikitesto]Nel settembre 1506, il giorno in cui fu deposto Yeonsangun, i leader del colpo di stato fecero circondare dai propri soldati la casa del Gran Principe Jinseong. Credendo per errore che il fratellastro maggiore intendesse farlo uccidere, Jinseong stava per suicidarsi, ma fu dissuaso dalla moglie Shin, la futura regina Dangyeong. Jinseong diventò così l'undicesimo re di Joseon.
Le riforme di Cho Kwangjo
[modifica | modifica wikitesto]Jungjong lavorò duramente per cancellare le tracce del regno di Yeonsangun: tra gli altri provvedimenti riaprì l'università reale (Sungkyunkwan) e l'ufficio dei censori, la cui funzione principale era quella di rimproverare il re in caso di azioni o politiche sbagliate o inappropriate. Durante i primi giorni del suo regno il nuovo re non poté esercitare liberamente il proprio potere, poiché l'effettivo controllo sul paese era nelle mani di coloro che lo avevano posto sul trono. Quando, nei successivi otto anni, tre dei principali leader del colpo di stato morirono di vecchiaia o per cause naturali, Jungjong iniziò ad affermare la propria autorità. Il re attuò riforme su larga scala con l'aiuto di Cho Kwangjo e di altri studiosi Sarim (una potente fazione di letterati), nonostante la forte opposizione dei nobili conservatori che avevano partecipato alla ribellione del 1506.
Cho Kwangjo rafforzò l'autonomia locale istituendo un sistema di autogoverno chiamato hyangyak, promosse gli scritti confuciani traducendoli in hangŭl e distribuendoli ampiamente, perseguì una riforma agraria che avrebbe distribuito la terra in modo più equo tra ricchi e poveri e introdusse un sistema per reclutare talenti per il governo. Egli riteneva che qualsiasi persona di talento, compresi gli schiavi, dovesse essere nominata funzionario, indipendentemente dal proprio status sociale. Gli Annali della dinastia Joseon affermano che durante il suo mandato come ispettore generale (대사헌?, daesaheonLR, taesahŏnMR), Cho Kwangjo applicò rigorosamente le leggi facendo sì che nessun funzionario osasse accettare tangenti o sfruttare la popolazione locale[2].
Sebbene Jungjong e Cho Kwangjo condividessero la stessa passione per il programma riformista, il primo era principalmente interessato a consolidare l'autorità reale, mentre il secondo era più interessato all'ideologia neoconfuciana, secondo la quale chi governa deve essere un esempio virtuoso per gli altri[3]. Con il passare del tempo il carattere intransigente di Cho Kwangjo e le sue frequenti rimostranze cominciarono a irritare anche il re.
Alla fine del 1519 i funzionari conservatori elaborarono un piano per indebolire l'influenza di Cho Kwangjo: usarono del miele per scrivere Chu Ch'o Wi Wang ("Chu Ch'o sarà re"; 주초위왕, 走肖爲王) sulle foglie di gelso, in modo che i bruchi vi lasciassero una traccia con queste stesse parole, come se fosse una manifestazione soprannaturale. Quando i caratteri hanja 走 (chu) e 肖 (ch'o) vengono messi insieme, formano il carattere 趙 (cho) e il significato dell'espressione cambia in "Cho [Kwangjo] sarà re". L'incidente ricorda un altro episodio avvenuto prima della caduta della dinastia Goryeo, quando divenne popolare la frase Mok Cha Tŭk Kuk ("Il figlio del legno conquisterà il paese"; 목자득국, 木子得國). In questo caso, i caratteri combinati 木 ("legno") e 子 ("figlio") formano il carattere 李 (yi), che era il cognome del generale Yi Sŏnggye, il futuro re Taejo, fondatore della dinastia Joseon. L'unico leader ancora in vita del colpo di stato del 1506, Hong Kyŏngju (홍경주?, 洪景舟?), sfruttò questo evento per accrescere i sospetti e i timori di Jungjong.
Nel gennaio 1520 Cho Kwangjo fu giustiziato con l'accusa di faziosità e molti dei suoi seguaci furono esiliati, mentre i suoi programmi di riforma radicale furono bruscamente abbandonati. L'incidente divenne noto come la terza purga dei letterati (기묘사화?, 己卯士禍?, Gimyo SahwaLR)[4].
Governo dei cognati
[modifica | modifica wikitesto]Dopo l'eliminazione di Cho Kwangjo, Jungjong non ebbe mai più l'occasione di governare in autonomia. Il suo regno fu caratterizzato da tumultuose lotte tra varie fazioni conservatrici, ciascuna delle quali sostenuta da una delle mogli o delle concubine del re.
Nel 1524 Nam Kon e Sim Chŏng destituirono il funzionario corrotto Kim Allo, ma questi riuscì a tornare al potere e si vendicò accusando la nobile consorte reale Gyeong (una delle concubine del re) di aver complottato contro il principe ereditario Yi Ho. L'accusa portò all'esecuzione di Gyeong e del suo unico figlio, il principe Bokseong. In seguito a questo episodio, Kim Allo iniziò a sfruttare la protezione del principe ereditario come pretesto per dare inizio a un regno di terrore contro i suoi nemici, tentando persino di deporre la terza moglie di Jungjong, la regina Munjeong, dopo che questa aveva dato alla luce un figlio (il futuro re Myeongjong). Kim Allo cadde infine in disgrazia per mano dei fratelli della regina Munjeong, Yun Wŏllo (윤원로?) e Yun Wŏnhyŏng. Nonostante questi eventi, Yun Im, fratello maggiore della defunta regina Janggyeong e alleato di Kim Allo, riuscì a mantenere la propria posizione e a preservare quella del proprionipote come erede al trono.
Gli studiosi e i funzionari si riunirono attorno a due nuovi centri di potere e ciascun gruppo diede vita a fazioni politiche separate. Il partito di Yun Im divenne noto come “Grande Yun” e quello dei fratelli Yun come “Piccolo Yun”. Il loro conflitto causò la quarta purga dei letterati (을사사화?, 乙巳士禍?, Eulsa SahwaLR, Ŭlsa SahwaMR) dopo la morte di Jungjong.
Mentre la corte reale era indebolita dai continui conflitti interni, le potenze straniere scacciate dai monarchi precedenti tornarono nel regno Joseon, causando devastazioni ancor maggiori. I pirati giapponesi saccheggiavano spesso le regioni costiere meridionali, mentre i Jurchen attaccavano ripetutamente la frontiera settentrionale, prosciugando le risorse dell'esercito.
Morte
[modifica | modifica wikitesto]Jungjong morì il 9 dicembre 1544 e fu sepolto a Goyang, nella provincia di Gyeonggi[5]. Successivamente la salma fu trasferita al Seonjeongneung, a Seul, luogo di sepoltura dei suoi genitori, il re Seongjong e la regina Jeonghyeon. La tomba è chiamata Jeongneung (정릉?).
Il trono passò al suo figlio legittimo maggiore, il principe ereditario Yi Ho (re Injong), che meno di un anno dopo morì senza lasciare eredi. Gli successe il fratellastro minore, Yi Hwan, gran principe Gyeongwon.
Famiglia
[modifica | modifica wikitesto]- padre: re Seongjong (조선 성종?; 20 agosto 1457 – 20 gennaio 1494)
- nonno paterno: re Deokjong (조선 덕종?; 1438 – 2 settembre 1457)
- nonna paterna: regina Sohye del clan Cheongju Han (소혜왕후 한씨?; 7 ottobre 1437 – 11 maggio 1504)
- madre: regina Jeonghyeon del clan Papyeong Yun (정현왕후 윤씨?; 21 luglio 1462 – 13 settembre 1530)
Consorti e rispettivi figli
- regina Dangyeong del clan Geochang Shin (단경왕후 신씨?; 26 febbraio 1487 – 6 gennaio 1558)
- regina Janggyeong del clan Papyeong Yun (장경왕후 윤씨?; 19 agosto 1491 – 26 marzo 1515)
- Yi Ok-ha, principessa Hyohye (효혜공주 이옥하? ; 13 giugno 1511 – 6 maggio 1531), prima figlia
- principe ereditario Yi Ho (왕세자 이호?; 10 marzo 1515 – 7 agosto 1545), quarto figlio
- regina Munjeong del clan Papyeong Yun (문정왕후 윤씨?; 12 dicembre 1501 – 15 maggio 1565)
- Yi Ok-hye, principessa Uihye (의혜공주 이옥혜?; 1521–1564), settima figlia
- Yi Ok-rin, principessa Hyosun (효순공주 이옥린?; 1522–1538), ottava figlia
- Yi Ok-hyeon, principessa Gyeonghyeon (경현공주 이옥현?; 1530–1584), undicesima figlia
- Yi Hwan, gran principe Gyeongwon (경원대군 이환?; 3 luglio 1534 – 3 agosto 1567), tredicesimo figlio
- principessa Insun (인순공주?; 1542–1545), dodicesima figlia
- nobile consorte reale Gyeong del clan Miryang Park (경빈 박씨?; 1492 – 25 giugno 1533)
- nobile consorte reale Hui-bin Hong (희빈 홍씨?; 27 maggio 1494 – 11 dicembre 1581)
- nobile consorte reale Chang del clan Ansan Ahn (창빈 안씨?; 11 settembre 1499 – 17 novembre 1549)
- Yi Geo, principe Yeongyang (영양군 이거?; 24 aprile 1521 – 27 luglio 1561), quinto figlio
- Yi Su (이수?; 1525–1526), decimo figlio
- Yi Seon-hwan, principessa Jeongsin (정신옹주 이선환?; 1526–1552), decima figlia
- Yi Cho, grande principe interno Deokheung (덕흥대원군 이초?; 2 aprile 1530 – 14 giugno 1559), dodicesimo figlio
- consorte reale Gwi-in del clan Cheongju Han (귀인 한씨?; 1494–1571)[6]
- figlio nato morto (1528)
- consorte reale Suk-ui del clan Naju Na (숙의 나씨?; 1489–1514)
- consorte reale Suk-ui del clan Gyeongju Yi (숙의 이씨?; 1505–1524)
- Yi Gi, principe Deokyang (덕양군 이기?; 31 ottobre 1524 – 22 luglio 1581), nono figlio
- consorte reale Suk-ui del clan Namyang Hong (숙의 홍씨?; 1493–?)
- Yi Hui, principe Haean (해안군 이희?; 15 giugno 1511 – 4 agosto 1573), secondo figlio
- consorte reale Suk-ui del clan Kim (숙의 김씨?; 1505–1562)
- Yi Su-hwan, principessa Sukjeong (숙정옹주 이수환?; 1525–1564), nona figlia
- consorte reale Suk-won del clan Gwon (숙원 권씨?; 1492–?)
- consorte reale Suk-won del clan Daewon Yi (숙원 이씨?; 1502–1520)
- sconosciuta
- Yi Wol-hwan (이월환?; 1516), figlia nata morta
Ascendenza
[modifica | modifica wikitesto]| Genitori | Nonni | Bisnonni | Trisnonni | ||||||||||
| re Sejo (조선 세조?) |
re Sejong (조선 세종?) |
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| regina Soheon del clan Cheongsong Shim (소헌왕후 심씨?) |
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| re Deokjong (조선 덕종?) |
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| regina Jeonghui del clan Papyeong Yun (정희왕후 윤씨?) |
Yun Beon, principe interno Papyeong e duca Jeongjeong (파평부원군 정정공 윤번?) |
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| Yi del clan Incheon Yi (인천 이씨?) |
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| re Seongjong (조선 성종?) |
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| Han Hwak, principe interno Seowon e duca Yangjeol (서원부원군 양절공 한확?) |
Han Yeong-jeong (한영정?) |
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| Kim del clan Uiseong Kim (의성 김씨?) |
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| regina Sohye del clan Cheongju Han (소혜왕후 한씨?) |
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| Hong del clan Namyang Hong (남양 홍씨?) |
Hong Yeo-bang (홍여방?) |
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| Jeong del clan Dongnae Jeong (동래 정씨?) |
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| Jungjong di Joseon | |||||||||||||
| Yun Sam-san (윤삼산?) |
Yun Geun (윤곤?) |
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| Han del clan Cheongju Han (청주 한씨?) |
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| Yun Ho (윤호?) |
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| Yi del clan Goseong Yi (고성 이씨?) |
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| … | |||||||||||||
| regina Jeonghyeon del clan Papyeong Yun (정현왕후 윤씨?) |
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| Jeon Jwa-myeong (전좌명?) |
… | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Jeon del clan Damyang Jeon (담양 전씨?) |
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| Yi del clan Jeonju Yi (전주 이씨?) |
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| … | |||||||||||||
Nella cultura popolare
[modifica | modifica wikitesto]- Interpretato da Lee Gyung-yung nel film Diary of King Yeonsan (1988).
- Interpretato da Choi Jong-hwan nella serie TV SBS Ladies of the Palace (2001–2002) e nella serie TV SBS Saimdang, Memoir of Colors (2017).
- Interpretato da Im Ho nella serie TV MBC Dae Jang Geum (2003–2004).
- Interpretato da Park Chan-hwan nella serie TV KBS2 Hwang Jini (2006).
- Interpretato da Noh Young-hak nella serie TV SBS The King and I (2007–2008).
- Interpretato da Choi Il-hwa nella serie TV KBS2 The Fugitive of Joseon (2013).
- Interpretato da Go Kyung-pyo nel film The Treacherous (2015).
- Interpretato da Kim Beop-rae nella serie TV MBC The Flower in Prison (2016).
- Interpretato da Baek Seung-hwan e da Yeon Woo-jin nella serie TV KBS2 Queen for Seven Days (2017).
- Interpretato da Park Hee-soon nel film Monstrum (2018).
Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Jo Gwang-jo, Joseon reformist, su world.kbs.co.kr, 27 ottobre 2011.
- (KO) 중종실록 [Annali di Jungjong], su sillok.history.go.kr.
- (EN) Kim Sung-moon, Between Confucian Ideology and the State: A New Approach to Understanding the Literati Purge of 1519 (PDF), in The Review of Korean Studies, vol. 5, n. 2, 2002.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 267395881 · ISNI (EN) 0000 0003 8290 6596 · LCCN (EN) n85077711 |
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