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Joshua ben Israel Benveniste

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Joshua ben Israel Benveniste, in ebraico: בנבנשת?, in catalano: Benvenist (Costantinopoli, 15901668), ebreo talmudista e medico, fu rabbino della comunità di Costantinopoli negli anni 1660.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fratello del rinomato halakhista Chaim Benveniste e discepolo di Joseph Trani. Fu rabbino e medico della comunità ebraica di Costantinopoli negli anni 1660 e scrisse diverse opere, tra cui commentari biblici e inni liturgici.[1]

Oltre ai suoi commentari e ai suoi scritti halakhici, Benveniste preparò i seguenti inni liturgici: (1) Mishmeret Ha-Miẓvot ("Osservanza dei Comandamenti"), una versione metrica di Azharot[2], con commentario; (2) Lebush Malkut ("Veste Reale"), inno nello stile di Corona Reale di Avicebron di cui la scienza medica ne forma i fondamenti. Azulai afferma di aver visto entrambe le opere in manoscritto presso l'abitazione di un rabbino a Constantinopoli.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Abodah Tammah ("Servizio Perfetto"), commentario sul servizio liturgico del Giorno di Espiazione, 1719-1720
  • Ozne Yehoshua ("Le orecchie di Giosuè"), sermoni dello Shabbat e di occasioni speciali (Constantinopoli, 1677)
  • Sedeh Yehoshua ("Campi di Giosuè"), commentario di vari trattati del Talmud di Gerusalemme (Yerushalmi), 1662, 1749
  • Seder ha-Geṭ, sulla formula del divorzio, scritto a Bursa e pubblicata a Constantinopoli nel 1719
  • Sha'ar Yehoshua ("Porta di Giosuè"), raccolta di responsa di Benveniste, sembra sia stata distrutta da un incendio; molti dei suoi responsa sono comunque inclusi nelle raccolte di Moses Benveniste e Joseph Trani. Tuttavia, un manoscritto dell'autore fu rinvenuto agli inizi del XX secolo e pubblicato nel 1904 (Hustin).[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b "Benveniste", articolo della Jewish Encyclopedia.
  2. ^ Azharot (in ebraico: אזהרות?, "esortazioni") sono poemi rituali e versificazioni dei 613 comandamenti in enumerazione rabbinica.
  3. ^ Dalla bibliografia di Jewish Encyclopedia, alla rispettiva voce, con le segg. fonti: David Conforte, Ḳore ha-Dorot, 51a; Chaim Joseph David Azulai, Shem ha-Gedolim, I.70.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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