Joseph Tusiani

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Joseph Tusiani (San Marco in Lamis, 14 gennaio 1924[1]) è un poeta, professore universitario e traduttore statunitense, di origini italiane.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre, calzolaio, era emigrato negli Stati Uniti d'America pochi mesi prima della nascita del figlio. Giuseppe così conobbe il padre solo per lettera. Da giovanissimo entrò in seminario, ma nell'anno del noviziato abbandonò la strada della vocazione e tornò a San Marco in Lamis per diplomarsi al liceo classico e frequentare poi l'università. Si laureò in Lettere all'Università di Napoli nel 1947, con una tesi sul poeta William Wordsworth.[2]

Subito dopo la laurea partì assieme alla madre per New York e si ricongiunse così definitivamente con il padre. Appena arrivato, cercò subito lavoro nelle università newyorkesi e, dopo aver incassato alcuni rifiuti, nel 1948 firmò un contratto con il College of Mount Saint Vincent (Bronx) dove insegnò per oltre vent'anni. Nel 1972 passa al Lehman College della City University of New York dove insegna fino al 1983, anno in cui si ritira dall'insegnamento e si dedica solo all'attività di scrittore.

Iniziò a pubblicare poesie a diciotto anni e continuò poi negli Stati Uniti. Consigliato e incoraggiato dalla scrittrice Frances Winwar, iniziò a comporre poesie in lingua inglese e vinse il Greenwood Price nel 1955 (unico americano a vincerlo). Continuando a comporre in inglese, scrive anche in lingua latina e già nel 1956 pubblica una prima raccolta di liriche latine.

Intanto pubblica due romanzi e inizia a scrivere anche nel dialetto garganico. Fu molto attivo negli ambienti culturali italoamericani, anche se ormai conosciuto e apprezzato come poeta americano. Partecipò, su invito, a un'attività della ditta di cristalli Steuben: i migliori trentuno scultori d'America interpretarono una poesia dei trentuno migliori poeti americani.

Ha pubblicato numerosi volumi di liriche inglesi e latine, e in dialetto garganico.[3] È anche conosciuto come traduttore di poesia italiana in inglese, avendo tradotto sia moltissime liriche italiane, sia opere intere quali quelle di Michelangelo, la Gerusalemme liberata e Il mondo creato di Tasso e, tra l'altro, il Morgante del Pulci.

Nel 2015, in occasione dell'anniversario dantesco dei 750 anni dalla nascita del divino poeta è stato ripubblicato dalla Levante il romanzo giovanile "Dante in licenza", a cura e con un saggio di Delio De Martino. Il romanzo è stato presentato presso il Circolo Unione di Bari in occasione dell'inaugurazione del festival Dante, l'immaginario, diretto dal Prof. Daniele Maria Pegorari.

Nel 1999 è stato insignito dalla Regione Puglia del Premio Puglia.

Il 9 gennaio 2016 è stato nominato Poeta Laureato Emerito dello Stato di New York dal Governatore Andrew Cuomo.[4]

Oggi vive a Manhattan ma ritorna ogni anno in Puglia nella tarda primavera.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia
— 30 luglio 2013[5]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

(elenco parziale)

  • Joseph Tusiani, La natura nella poesia di William Wordsworth, Napoli, Università di Napoli, 1947.
  • Joseph Tusiani, Petali sull'onda : poesie, New York, Euclid publishing, 1948.
  • Joseph Tusiani, La poesia amorosa di Emily Dickinson, New York, The Venetian press, 1950.
  • Joseph Tusiani, Dante in licenza, Verona, Nigrizia, 1952.
  • Joseph Tusiani, Mallo e gheriglio; La quinta stagione, traduzione di Maria C. Pastore Passaro, Roma, Bulzoni, 1987.
  • Joseph Tusiani, In una casa un'altra casa trovo : autobiografia di un poeta di due terre, a cura di Raffaele Cera e Cosma Siani, Milano, Bompiani, 2016.

Curatele, prefazioni e traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Dante Alighieri, Inferno da La Divina Commedia di Dante Alighieri: in vernacolo pugliese/Nicola Testi, prefazione di Joseph Tusiani, Firenze, Vallecchi, 1958.
  • Antonio Motta, Poesia per Leonardo, traduzione inglese di Joseph Tusiani; note di Elio Filippo Accrocca e Gesualdo Bufalino, Manduria, Lacaita, 1992.
  • Lalla Romano, L'autunno, traduzione inglese e nota di Joseph Tusiani; postfazione di Carlo Bo, San Marco in Lamis, Archivio del Novecento, 2003.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lionello Fiumi, Un poeta mistico Italo-americano, in L'Italia, 16 luglio 1957, p. 3.
  • Pasquale Perretta (a cura di), Joseph Tusiani : a bibliography : on the 30 year of his professorship in the USA, New York, Fordham University, 1979.
  • Sergio D'Amaro, Joseph Tusiani, autobiografia del Bronx, in Il Ponte, nº 7, 7 luglio 1993, p. 919-922.
  • Furio Colombo, Joseph Tusiani, il poeta che sogna in quattro lingue, in l'Unità, 15 aprile 2001, p. 29.
  • Achille Serrao, Two Languages, Two Lands. L'io diviso e ritrovato di Joseph Tusiani, in Italica, vol. 78, nº 3, Autumn 2001, pp. 410-413.
  • Antonio Motta, Giuseppe Prezzolini: due lettere a Joseph Tusiani, in Nuova Antologia, nº 2227, luglio-settembre 2003, pp. 138-142.
  • Luigi Fontanella, Il plurilinguismo di Joseph Tusiani, in La parola transfuga: scrittori italiani in America, Firenze, Cadmo, 2013.
  • (EN) Paolo A. Giordano, Joseph Tusiani, in The Italian American Experience: An Encyclopedia, New York: Garland, ed. S.J. LaGumina, et al., 2000, pp. 642-643.
  • Robert Viscusi, Italoamericana: The Literature of the Great Migration, 1880-1943, New York, Fordham University Press, 2014, p. X.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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