Joseph Doré

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Pierre Aimé Marie Doré, P.S.S.
arcivescovo della Chiesa cattolica
Joseph Doré par Claude Truong-Ngoc février 2014.jpg
Mons. Joseph Doré nel febbraio 2014.
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À cause de Jésus
 
TitoloStrasburgo
Incarichi attualiArcivescovo emerito di Strasburgo
Incarichi ricoperti
 
Nato26 settembre 1936 (82 anni) ad Arlon
Ordinato diacono22 ottobre 1961 dal vescovo Jean-Joseph-Léonce Villepelet
Ordinato presbitero23 dicembre 1961 dal vescovo Jean-Joseph-Léonce Villepelet
Nominato arcivescovo23 ottobre 1997 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo23 novembre 1997 dall'arcivescovo Charles-Amarin Brand
 

Pierre Aimé Marie Doré (Arlon, 26 settembre 1936) è un teologo, storico delle religioni e arcivescovo cattolico francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Monsignor Joseph Doré nacque ad Arlon il 26 settembre 1936.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Studiò ad Ancenis e dopo aver prestato servizio nella guerra d'Algeria entrò nel seminario di Nantes.

Il 22 ottobre 1961 fu ordinato diacono nella cappella de seminario maggiore di Nantes da monsignor Jean-Joseph-Léonce Villepelet. Il 21 dicembre successivo fu ordinato presbitero per la diocesi di Nantes nella chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù a Nantes da monsignor Jean-Joseph-Léonce Villepelet. L'anno seguente entrò nella Compagnia dei sacerdoti di San Sulpizio. Studiò per una anno all'Institut catholique di Parigi e poi fu inviato a Roma dove conseguì il dottorato in teologia. Da quel momento, frequentò regolarmente lezioni in Germania, comprese quelle dell'allora professore Joseph Ratzinger, il futuro papa Benedetto XVI.

Per sei anni, dal 1965 al 1971, fu direttore e professore nel seminario maggiore di Nantes, dove insegnò teologia fondamentale. Nel 1971 fu nominato direttore del seminario dei carmelitani, un seminario dell'Institut catholique di Parigi. Divenne professore alla Facoltà di teologia dello stesso istituto, della quale fu decano dal 1988 al 1994. Insegnò cristologia e teologia del religioni e promosse, durante il suo rettorato, la creazione dell'Istituto di arti sacre, che poi divenne l'Istituto superiore di teologia delle arti. Fu direttore del dipartimento di ricerca dell'Institut catholique di Parigi dal 1994 al 1997.

Dal 1991 è membro dell'Accademia internazionale di scienze religiose di Bruxelles della quale fu presidente dal 1993 al 1999.

Fu membro della Commissione teologica internazionale dal 1992 al 1997 e della Commissione storica e teologica del Grande Giubileo dell'anno 2000 dal 1995.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 ottobre 1997 papa Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo di Strasburgo. Ricevette l'ordinazione episcopale il 23 novembre successivo nella cattedrale arcidiocesano dall'arcivescovo emerito di Strasburgo Charles-Amarin Brand, coconsacranti l'arcivescovo metropolita di Tolosa Émile Marcus e il vescovo di Rottenburg-Stoccarda Walter Kasper. Durante la stessa celebrazione prese possesso dell'arcidiocesi.

In seno alla Conferenza episcopale di Francia fu membro della commissione dottrinale dal 1997 al 2003 e membro del consiglio permanente dal 2004 al 2006.

Fu consultore e poi membro del Pontificio consiglio della cultura.

Dal 2001 fece parte del "gruppo di San Gallo", un gruppo informale di chierici di alto rango e riformisti che si incontravano ogni anno a gennaio vicino a San Gallo, in Svizzera, per scambiarsi liberamente idee sulle questioni ecclesiastiche.[1]

Il 25 agosto 2006 papa Benedetto XVI accettò la rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi per motivi di salute. Rimase amministratore apostolico fino al 21 aprile 2007 quando il pontefice chiamò a succedergli monsignor Jean-Pierre Grallet. Il 1º aprile 2007 salutò ufficialmente la diocesi

Autore di numerose opere, collaborò con riviste teologiche e di scienze religiose come Concilium e Recherches de science religieuse, fondando e dirigendo anche la collana "Jésus et Jésus-Christ" presso le Éditions Desclée de Brouwer.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Sur l'identité chrétienne. Parigi: Desclée 1990 ISBN 2-7189-0459-3
  • Le devenir de la théologie catholique mondiale depuis Vatican II: 1965–1999. Parigi: Beauchesne 2000 ISBN 2-7010-1399-2
  • zus. m. Bernard Lauret u. Joseph Schmitt: Christologie. Parigi: du Cerf 2003 ISBN 2-204-07045-9
  • La grâce de croire. 3 Bde. Parigi: Ed. de l'Atelier 2003-2004
  • La grâce de vivre: entretiens avec Michel Kubler et Charles Ehlinger. Parigi: Bayard 2005 ISBN 2-227-47199-9
  • Le christianisme et la foi chrétienne: manuel de théologie. 12 Bde. Parigi: Desclée 1985-1992

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'onore
Commendatore dell'Ordre des Arts et des Lettres - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordre des Arts et des Lettres

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean Guitton. Le Christ de ma vie: dialogue avec Joseph Doré. Parigi. Desclée 1987 ISBN 2-7189-0343-0
  • François Bousquet u. a. La responsabilité des théologiens: mélanges offerts à Joseph Doré. Parigi. Desclée 2002 ISBN 2-7189-0716-9

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Joseph Doré, su Persée, Ministère de l'Enseignement supérieur, de la Recherche et de l'Innovation. Modifica su Wikidata
  • (EN) David M. Cheney, Joseph Doré, in Catholic Hierarchy. Modifica su Wikidata
Controllo di autoritàVIAF (EN208585140 · ISNI (EN0000 0003 8540 0363 · LCCN (ENn81002556 · GND (DE124218482 · BNF (FRcb119004259 (data) · BAV ADV12119696 · WorldCat Identities (ENn81-002556
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