Josef Harpe

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Josef Harpe
Bundesarchiv Bild 146-1981-104-30, Josef Harpe.jpg
NascitaBuer-Mitte, 21 settembre 1887
MorteNorimberga, 14 marzo 1968 (80 anni)
Dati militari
Paese servitoFlag of the German Empire.svg Impero tedesco
Flag of Germany (3-2 aspect ratio).svg Repubblica di Weimar
Flag of Germany (1935–1945).svg Germania nazista
Forza armataKaiserstandarte.svg Deutsches Heer
War Ensign of Germany (1922–1933).svg Reichswehr
War Ensign of Germany (1938–1945).svg Wehrmacht
ArmaHeer
Anni di servizio1909-1945
GradoGeneraloberst
GuerrePrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
CampagneOperazione Vistola-Oder
BattaglieSacca della Ruhr
Comandante di9. Armee
12. Panzer-Division
XXXXI. Panzerkorps
DecorazioniCroce di Cavaliere della Croce di Ferro
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Josef Harpe (Buer-Mitte, 21 settembre 1887Norimberga, 14 marzo 1968) è stato un generale tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 1944 prese il comando il Gruppo di armate A, comprendente 31 divisioni di fanteria e cinque divisioni corazzate. Nel gennaio 1945 dovette affrontare con la 1ª, 4ª, 9ª e 17ª Armata, la potente offensiva dell'Armata Rossa sul fronte della Vistola che provocò il rapido crollo delle sue forze e la caduta di Varsavia il 17 gennaio 1945.

Il giorno precedente il generale Harpe era stato considerato da Adolf Hitler il massimo responsabile della disfatta tedesca ed era stato sostituito al comando del gruppo A dal generale Ferdinand Schörner.

Venne decorato con la Croce di cavaliere della Croce di ferro il 13 agosto 1941 quando era maggiore generale e comandante della 12. Panzer-Division, con le Foglie di quercia il 31 dicembre del medesimo anno e con le Spade per la Croce di cavaliere il 15 settembre 1943 mentre era comandante del XLIV Corpo d'Armata corazzato.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia e Spade - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia e Spade

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • B. Palmiro Boschesi, Il chi è della Seconda Guerra Mondiale, vol. 1, Milano, Mondadori Editore, 1975, p. 245, SBN IT\ICCU\TO0\0604602.

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