José Casimiro Manuel de Villena

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José Casimiro Manuel de Villena
Marchese di Rafal
Escudo de Armas Conde Via Manuel.svg
In carica 1835 –
1854
Predecessore María del Pilar de Portugal
Successore Enrique Manuel de Villena
Nome completo José Casimiro Manuel de Villena y Bambalere
Altri titoli Conte di Vía Manuel
Conte di Granja
Barone di Puebla
Nascita Cheles, 3 luglio 1823
Morte Madrid, 2 novembre 1854
Sepoltura Cimitero di San Isidro
Dinastia Casa di Manuel de Villena
Padre Cristóbal Manuel de Villena
Madre María Esperanza de Bambalere
Consorte María Josefa Álvarez de las Asturias Bohórquez

José Casimiro Manuel de Villena, XI marchese di Rafal, VII conte di Vía Manuel, VIII conte di Granja de Rocamora, XI barone di Puebla e III barone del Monte, (in spagnolo: José Casimiro Manuel de Villena y Bambalere) (Cheles, 3 luglio 1823Madrid, 2 novembre 1854), è stato un nobile spagnolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio di Cristóbal Manuel de Villena, e di sua moglie, María Esperanza de Bambalere. Era un discendente di Ferdinando III di Castiglia.

Nel 1834 ereditò alla morte del padre la baronia del Monte, la signoria di Cheles quando aveva solo 11 anni, e divenne anche l'erede di sua nonna paterna, María del Pilar de Portugal.

Quando sua nonna morì nel 1835, divenne marchese di Rafal, conte di Granja e barone di Puebla.

È stato nominato Gentiluomo di camera della regina Isabella II.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Sposò, il 7 febbraio 1850, María Josefa Álvarez de las Asturias Bohórquez (15 febbraio 1822-3 agosto 1885), figlia di Maurício Álvarez de las Asturias Bohórquez. Ebbero cuatro figli:

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 novembre 1854 José Casimiro, vittima di una cospirazione, è stato assassinato nel suo palazzo a Madrid da un servo al suo ritorno da un viaggio in Francia. Suo figlio Enrique Manuel aveva allora solo due anni, María Isabel quasi quattro anni e sua moglie era incinta della sua terza figlia, María Esperanza.

La marchesa assunse la gestione dei beni appartenenti alle sue figlie fino alla maggiore età, mentre Enrique era sotto la tutela di suo zio, il duca di Gor.

Fu sepolto nel Cimitero di San Isidro a Madrid.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Javier Baeza Valero (2008 - 2009): III estudio sobre: Casas nobles de España
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