Jonathan Edwards (atleta)

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Jonathan Edwards
Athletissima 2012 - Jonathan Edwards.jpg
Jonathan Edwards nel 2012.
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Altezza 182 cm
Peso 73 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Salto triplo
Record
100 m 10"48 (1996)
Lungo 7,41 m (1992)
Triplo 18,29 m Record mondiale (1995)
Triplo 17,64 m (indoor - 1998)
Società Gateshead Harriers
Ritirato 2003
Carriera
Nazionale
1988-2003Regno Unito Regno Unito
Palmarès
Regno Unito Regno Unito
Giochi olimpici 1 1 0
Mondiali 2 1 2
Mondiali indoor 0 1 0
Europei 1 0 1
Europei indoor 1 0 0
Inghilterra Inghilterra
Giochi del Commonwealth 1 2 0
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Jonathan David Edwards (Londra, 10 maggio 1966) è un ex triplista britannico, detentore del record mondiale di specialità dal 1995.

In carriera è stato campione olimpico della specialità a Sydney 2000, nonché campione mondiale a Göteborg 1995 e Edmonton 2001.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver vinto l'argento ai Giochi olimpici di Atlanta 1996, dove perse un'emozionante finale contro lo statunitense Kenny Harrison, ha vinto il titolo di campione olimpico a Sydney nel 2000 e tuttora detiene con la misura di 18,29 metri (ottenuta ai Mondiali di Göteborg del 1995) il primato mondiale della specialità, misura che gli valse il titolo di campione mondiale, bissato poi nel 2001 ad Edmonton.

Durante la Coppa Europa del 1995, Edwards riuscì a saltare alla straordinaria distanza di 18 metri e 43 centimetri, quasi mezzo metro oltre il primato mondiale di allora. L'eccessivo vento a favore (2,4 metri al secondo rispetto al limite consentito di 2 m/s) non permise tuttavia di omologare tale misura come nuovo record mondiale.

Ai suoi successi personali bisogna anche aggiungere il titolo europeo vinto nel 1998 a Budapest.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Jonathan Edwards alla cerimonia di laurea conferitagli dalla University of Ulster nel 2006.

L'ex-atleta, figlio di un pastore anglicano dell'ala evangelica ("chiesa bassa") della Chiesa anglicana, nei primi anni di carriera seguiva l'insegnamento - a lungo diffuso nel protestantesimo, soprattutto anglosassone - che trasferisce alla domenica cristiana le restrizioni caratteristiche del sabato di riposo ebraico (vedi nella Bibbia Esodo 20,8-11). Secondo questa convinzione, nel giorno di domenica è vietato ogni forma di lavoro, e quindi anche l'attività sportiva professionale.

La stessa convinzione aveva segnato la carriera di un altro campione olimpico, Eric Liddell, ricordato nel celebre film Momenti di gloria. Per questo motivo, in diverse occasioni, Edwards non ha voluto partecipare a prove di qualificazioni o finali della sua specialità, perdendo la possibilità di gareggiare nei Mondiali del 1991. Dal 1993, dopo lunga riflessione e dibattito anche con il genitore, Edwards cambiò opinione e decise che era lecito gareggiare anche di domenica. In quella manifestazione, conquistata la qualificazione, il saltatore si aggiudicò la medaglia di bronzo, primo traguardo importante di una strepitosa carriera.

Dopo il ritiro dall'attività agonistica, Edwards ha lavorato nelle comunicazioni di massa, soprattutto come commentatore sportivo per la BBC, ma anche in programmi religiosi. È stato membro del comitato organizzativo per i Giochi olimpici di Londra 2012, in rappresentazione degli atleti.

Durante la carriera sportiva, Edwards non perdeva occasione per parlare dell'importanza che rivestiva per lui la sua fede: "Il mio rapporto con Gesù Cristo e con Dio è fondamentale per tutto quello che faccio. Ho preso un impegno e mi sono consacrato in questo rapporto a servire Dio in ogni area della mia vita".

Nell'agosto 2010, rilascia un'intervista a la Repubblica, in cui dichiara che in seguito ad una crisi personale si è allontanato dalla fede in Dio: "Sono ateo. Sono diventato evoluzionista. Darwinista. Credo che la vita progredisca. Come potevo credere all'esistenza di un essere superiore che ha creato l'universo? Non c'è prova. Sono stupito dalla mia ingenuità, anzi dalla mia fesseria. Però mi perdono. Il mondo dello sport rimpicciolisce tutto".[1]

È sposato con Alison con la quale ha avuto due figli.

Record mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Seniores[modifica | modifica wikitesto]

  • Salto triplo: 18,29 m (Svezia Göteborg, 7 agosto 1995)

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Jonathan Edwards festeggia l'oro olimpico a Sydney 2000.
Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
In rappresentanza del Regno Unito Regno Unito
1988 Giochi olimpici Corea del Sud Seul Salto triplo 23º 15,88 m
1992 Giochi olimpici Spagna Barcellona Salto triplo 35º 15,76 m
1993 Mondiali indoor Canada Toronto Salto triplo 16,76 m
Mondiali Germania Stoccarda Salto triplo Bronzo Bronzo 17,44 m
1995 Mondiali Svezia Göteborg Salto triplo Oro Oro 18,29 m Record mondiale
1996 Giochi olimpici Stati Uniti Atlanta Salto triplo Argento Argento 17,88 m
1997 Mondiali Grecia Atene Salto triplo Argento Argento 17,69 m
1998 Europei indoor Spagna Valencia Salto triplo Oro Oro 17,43 m
Europei Ungheria Budapest Salto triplo Oro Oro 17,99 m
1999 Mondiali Spagna Siviglia Salto triplo Bronzo Bronzo 17,48 m
2000 Giochi olimpici Australia Sydney Salto triplo Oro Oro 17,71 m
2001 Mondiali indoor Portogallo Lisbona Salto triplo Argento Argento 17,26 m
Mondiali Canada Edmonton Salto triplo Oro Oro 17,92 m Miglior prestazione mondiale stagionale
2002 Europei Germania Monaco Salto triplo Bronzo Bronzo 17,32 m
2003 Mondiali indoor Regno Unito Birmingham Salto triplo 17,19 m
Mondiali Francia Saint-Denis Salto triplo 12º 16,31 m
In rappresentanza dell'Inghilterra Inghilterra
1990 Giochi del
Commonwealth
Nuova Zelanda Auckland Salto triplo Argento Argento 16,93 m
1994 Giochi del
Commonwealth
Canada Victoria Salto triplo Argento Argento 17,00 m
1998 Giochi del
Commonwealth
Regno Unito Manchester Salto triplo Oro Oro 17,86 m Record dei Giochi

Coppe e meeting internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1989
1992
1993
1994
1996
2000

2002

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emanuela Audisio, Il triplo salto di Edwards Dio? Ora credo in Darwin, su repubblica.it, la Repubblica, 16 agosto 2010. URL consultato il 1º novembre 2010.

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