Joint Special Operations Command

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Joint Special Operations Command
JSOC.png
Descrizione generale
Attiva 15 dicembre 1980 - oggi
Nazione Stati Uniti Stati Uniti
Servizio Dipartimento della Difesa
Tipo operazioni congiunte
Ruolo operazioni speciali
contro-terrorismo
Sede Fort Bragg, Stati Uniti
Battaglie/guerre Operazione Urgent Fury
Operazione Just Cause
Operazione Desert Storm
Operazione Provide Comfort
Operazione Gothic Serpent
Operazione Uphold Democracy
Guerra di Bosnia
Operazione Allied Force
Operazione Enduring Freedom
Operazione Iraqi Freedom
Operazione Neptune's Spear
Parte di

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

La Joint Special Operations Command (in inglese Comando Congiunto delle Operazioni Speciali o JSOC) è una componente interna della United States Special Operations Command (USSOCOM), ed è incaricata di pianificare le operazioni condotte dalle forze speciali delle Forze Armate degli Stati Uniti; inoltre, è incaricata di studiare e standardizzare le attrezzature, le tattiche e le tecniche di combattimento utilizzate dalle varie forze speciali americane, come pure di pianificare e condurre la formazione del personale e gli addestramenti congiunti.

Storia e operazioni[modifica | modifica sorgente]

È stata fondata il 15 dicembre del 1980, su raccomandazione del colonnello Charlie Beckwith, all'indomani del fallimento dell'Operazione Eagle Claw del 24 e il 25 aprile 1980. Il comando è situato a Fort Bragg, nella Carolina del Nord.

La JSOC ha condotto l'operazione autorizzata dal presidente Barack Obama per l'uccisione o la cattura di Osama Bin Laden il 1º maggio 2011 nei pressi di Islamabad, in Pakistan.

Comandanti del JSOC[modifica | modifica sorgente]