Johnny Ringo

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Johnny Ringo

John Peters Ringo (Greens Fork, Indiana, 3 maggio 1850Monti Chiricahua, 13 luglio 1882) è stato un celebre pistolero e criminale statunitense, protagonista del selvaggio West americano, membro della banda di criminali nota come Cowboys operante nei dintorni di Tombstone (Arizona) negli anni ’80 del XIX secolo. È stato coinvolto nella faida tra i Cowboys ed il celebre sceriffo Wyatt Earp.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Guerra della contea di Mason[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1875 Ringo prese parte agli avvenimenti che stavano bagnando di sangue la contea di Mason, in Texas, durante la quale entrò a far parte della banda di Scott Cooley che commise diversi omicidi per vendicare la morte del padre Tim Williamson, ucciso da Peter Bader, un allevatore texano discendente da una famiglia tedesca. Come Bader, molti allevatori della contea di Mason avevano antenati tedeschi, e la loro minoranza, appoggiata dallo sceriffo John Clark, si schierò contro la banda di Cooley.[1]

Gli scontri a fuoco causarono la morte di dodici persone, tra le quali lo stesso Bader e suo fratello Charley. Lo sceriffo Clark, invece, fuggì dalla contea. Ringo e Cooley furono arrestati alla fine di dicembre del 1875 dallo sceriffo J. A. Strickland, per poi evadere e separarsi. Ringo, a quel punto, decise di lasciare il Texas e scappò in Arizona, dove sarebbe divenuto famoso per gli atti di banditismo commessi insieme alla banda di "Old Man" Clanton.

Tombstone e la guerra dell'Arizona[modifica | modifica wikitesto]

Portatosi in Arizona, Ringo iniziò a gravitare intorno al ranch di "Old Man" Clanton, lungo il fiume San Pedro. Clanton era un ricco allevatore che aveva sfruttato la felice collocazione delle sue proprietà, a due passi dal Guadalupe Canyon e dallo Skeleton Canyon, le “porte d'accesso” al Messico, per arricchire le sue mandrie con bestiame razziato ai messicani. Intorno al ranch dei Clanton si raccoglievano ormai bande di mandriani più dedite al banditismo che alle normali pratiche dell'allevamento[2]; prova ne è il fatto che, all'epoca, in Arizona la parola “cowboy” aveva una valenza apertamente negativa[3].

Johnny Ringo allacciò stretti rapporti con il figlio maggiore di “Old Man”, il turbolento Ike Clanton, e con un altro pistolero, William Brocius.

Nell'agosto del 1881, “Old Man” Clanton venne assassinato con altri mandriani da contrabbandieri messicani nel massacro di Guadalupe Canyon[4]. Ormai privi della loro “storica” guida, i Clanton e gli avventurieri che gravitavano loro intorno si riunirono in una banda, i Cowboys, della quale Ringo e Brocius divennero rapidamente i leader.

La fine[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 luglio 1882, Johnny Ringo venne trovato morto sotto un albero nella Turkey Creek Valley, ad un giorno di marcia da Tombstone, freddato da un colpo alla testa. Le condizioni in cui venne rinvenuto il cadavere fecero supporre un suicidio ma, anni dopo, Josephine Marcus Earp sostenne che l'ultimo Cowboys era stato eliminato da Doc Holliday e Wyatt Earp con un colpo di fucile da notevole distanza. Secondo quanto riportato in un libro scritto da Glen Boyer, Josephine avrebbe dichiarato che Doc e Wyatt sarebbero ritornati in Arizona per chiudere una volta per tutte il conto per la morte di Morgan Earp[5]. La morte di Ringo chiuse definitivamente la faida tra gli Earp ed i Cowboys. Accusato di essere un bugiardo Boyer ammise di non avere prove a supporto di quanto riportato nel libro. Inoltre fu appurato che Holliday era sotto processo in Colorado all'epoca della morte di Ringo e che lui ed il suo avvocato erano in tribunale nella contea di Pueblo nei giorni dall'11 al 18 luglio 1882, periodo in cui Ringo fu ucciso, e che quindi era impossibile che avesse potuto avere una parte nella sua morte avvenuta nella West Turkey Creek Valley (Arizona).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wikipedia, the free encyclopedia
  2. ^ Breakenridge, pp. 169-170 e 301-302.
  3. ^ Breakenridge, p. XIX.
  4. ^ Breakenridge, pp. 182-183.
  5. ^ Marcus, pp. 107-8, 111.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Stuart Lake, Wyatt Earp, frontier marshal, 1931. Prima biografia autorizzata di Wyatt Earp, basata su di un'intervista concessa a Lake da Earp nel 1928. Il volume raccoglie anche i testi dell'autobiografia che Earp dettò nel 1926 a John H. Flood.
  • Alford E. Turner, The O.K. Corral inquest, College Station (Texas), 1981, ISBN 0-932702-16-3. Il volume raccoglie i documenti originali del processo condotto dal giudice di pace Spicer, analizzati ed annotati dell'autore Turner. Viene considerata la più autorevole fonte di informazioni sugli Earp.
  • I Married Wyatt Earp: The Recollections of Josephine Sarah Marcus Earp, ed. Glenn G. Boyer, University of Arizona Press, 1998, ISBN 0-8165-0583-7. Le memorie della moglie di Wyatt Earp, Josephine Marcus.
  • Billy Breakenridge, Helldorado: Bringing the Law to the Mesquite, Boston, 1928, ed. Richard M. Brown, University of Nebraska Press, 1992, ISBN 0-8032-6100-4.
  • Walter Noble Burns, Tombstone, an Iliad of the West, 1927, ed. Casey Tefertiller, University of New Mexico Press, 1999, ISBN 0-8263-2154-2.

Studi[modifica | modifica wikitesto]

  • Steve Gatto, Johnny Ringo, Lansing, 2002, ISBN 0-9720910-1-7.
  • Steve Gatto, The Real Wyatt Earp: A Documentary Biography, Silver City, 2000, ISBN 0-944383-50-5.
  • Allen Barra, Inventing Wyatt Earp: His Life and Many Legends, New York, 1998, ISBN 0-7867-0685-6.
  • Casey Tefertiller, Wyatt Earp: The Life Behind the Legend, New York, 1997, ISBN 0-471-18967-7.
  • Grace McCool, GUNSMOKE: The True Story of Old Tombstone, Tucson, 1990, ISBN 0-918080-52-5.
  • Paula Mitchell Marks, And Die in the West: the story of the O.K. Corral gunfight, New York, 1989, ISBN 0-671-70614-4.
  • Jack Burrows, John Ringo: The Gunfighter Who Never Was, Tucson, 1987, ISBN 0-8165-0975-1.
Controllo di autorità VIAF: (EN11187905 · LCCN: (ENn82052477
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