John Oswald (filosofo)

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John Oswald (17301793) è stato un filosofo, attivista, poeta, critico sociale e rivoluzionario scozzese.

Un'immagine dal frontespizio originale de Il grido della natura, con la scritta: "The butcher's knife hath laid low the delight of a fond dam, & the darling of Nature is now stretched in gore upon the ground".

Fu tra i primi ad applicare agli animali non umani il concetto di diritto. Difatti, nell'opera "Il grido della natura" (The Cry of Nature, 1791), riprendendo il pensiero di Pitagora e Jean-Jacques Rousseau, estese l'attenzione morale oltre il limite della specie umana, includendovi ogni essere senziente.[1] «Bisogna imparare — scrisse — a riconoscere e a rispettare negli altri animali i sentimenti che vibrano in noi stessi».[2]

Soldato e studioso dell'Induismo, fu altresì fra i primi a criticare l'uccisione degli animali a fini alimentari senza far riferimento ad argomentazioni religiose, cioè a propugnare un vegetarianismo prettamente etico. Morì combattendo nella Rivoluzione francese,[3] ai cui ideali aveva aderito. Fu amico di Thomas Paine, eroe della Rivoluzione americana.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Sirimarco, Percorsi di filosofia della crisi ecologica, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2012, p. 106. ISBN 9788861347526.
  2. ^ a b Marina Baruffaldi, Manuale del giovane animalista, Milano, Mondadori, 1997, p. 21. ISBN 88-04-43323-X
  3. ^ (EN) Michael Allen Fox, Deep Vegetarianism, Philadelphia, Temple University Press, 1999, 16. ISBN 1566397057

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