John Mair

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

John Mair (in latino noto anche come Joannes Majoris e Haddingtonus Scoto) (14671550) è stato un filosofo scozzese, molto apprezzato ai suoi tempi e con un'influenza riconosciuta su tutti i grandi pensatori del tempo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione dal frontespizio di una sua opera

Fu un insegnante molto noto e le sue opere molto raccolte e spesso ripubblicato in tutta Europa. Fra i suoi studenti a Parigi, erano Giovanni Calvino, John Knox e Ignazio di Loyola. Seguenti furono Francisco de Vitoria e Hector Boece.

Il suo "conservatorismo sano", e il suo approccio scettico e logico per lo studio dei testi, come Aristotele o la Bibbia, erano meno apprezzate in un'epoca successiva di un Umanesimo in cui prevalse un approccio più impegnato e linguistico-letterario.

La sua influenza nella logica (in particolare l'analisi dei termini), scienza (Impeto e infinitesimi), politica (mettendo il popolo al di sopra dei re), Chiesa (consigli al di sopra dei Papi), e il diritto internazionale (che stabilisce i diritti umani dei "selvaggi" conquistata dagli spagnoli) possono essere rintracciati attraverso i secoli e sembrano decisamente moderno, ed era solo nel epoca moderna che non va abitualmente respinta in quanto uno scolastico. Il suo stile latino denso e chiaro, ma non elegante è di facile comprensione; difatti egli pensava che "è più importante capire bene, e chiaramente di stabilire la verità di ogni questione che usare linguaggio eloquente". Tuttavia, è proprio grazie ai suoi scritti, comprensivi di dediche, a cui dobbiamo molto della nostra conoscenza dei fatti della vita quotidiana Mair (per esempio siamo a conoscenza della sua "bassa statura"). Era un uomo estremamente curioso e attentissimo, e ha usato la sua esperienza - di terremoti a Paisley, il tuono a Glasgow, le tempeste in mare, a mangiare biscotti d'avena, nel nord dell'Inghilterra - per illustrare le parti più astratte dei suoi scritti logici. Fu professore a Parigi (College de Montaigu e Sorbona, Università di St. Andrews e fu Principal delUniversità di Glasgow. Gli mancava molto Parigi - "Quando ero in Scozia, ho spesso pensato a come vorrei tornare a Parigi e dare lezioni come ho usato ed ascoltare le dispute". Morìnel 1550 (forse il 1º maggio).

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Lezioni di logica (Lione 1516)
  • Reportia Parisiensia da Duns Scoto co-curata da Mair Parigi 1517-1518
  • Commento alle Sentenze di Pietro Lombardo (In Libros Sententiarum primum et secundum Commentarium) Parigi 1519
  • Storia della Grande Bretagna (Majoris Historia Britanniae, tam quam Angliae Scotiae) Parigi 1521
  • De Gestis Scotorum Parigi 1521
  • Commento sugli scritti fisica ed etica di Aristotele Parigi 1526
  • Quaestiones Logicales Parigi 1528
  • Commento al quattro Vangeli Parigi 1528
  • Disputationes de Potestate Papae et Concilii (Parigi)
  • Commento su Etica Nicomachea di Aristotele (il suo ultimo libro)

Fonti e approfondimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Major, John in Venn, J. & J. A., Alumni Cantabrigienses, Cambridge University Press, 10 vols, 1922-1958.
  • Brodie, A The Circle of John Mair: Logic and Logicians in Pre-Reformation Scotland, Oxford 1985
  • Brodie, A The Tradition of Scottish Philosophy Edinburgh 1990 Polygon ISBN 0-7486-6029-1
  • Durkan, J New light on John Mair Innes Review Vol IV Edinburgh 1954
  • Mair, John A history of Greater Britain, as well England as Scotland; translated from the original Latin and edited with notes by Archibald Constable, to which is prefixed a life of the author by Aeneas J.G. Mackay. Edinburgh University Press for the Scottish History Society, (1892).
  • Renaudet, Augustin, Préréforme et Humanisme … Paris pendant les premières guerres d'Italie (1494 -1516) Bibliotèque del l'Institut Francais de Florence (Universite‚ de Grenobles 1st series Volume VI)' douard Champion Paris 1916
  • Thomas, H Rivers of Gold: the rise of the Spanish Empire London 2003 Weidenfeld and Nicolson ISBN 0-297-64563-3
  • Alexander Broadie, "John Mair," The Dictionary of Literary Biography, Volume 281: British Rhetoricians and Logicians, 1500-1660, Second Series, Detroit: Gale, 2003, pp. 178–187.
  • John Durkan, "John Major: After 400 Years," Innes Review, vol. 1, 1950, pp. 131–139.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN27218380 · LCCN: (ENn82118522 · ISNI: (EN0000 0001 2125 3662 · GND: (DE119555921 · BNF: (FRcb13484381j (data)