John Bradshaw Layfield

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John Bradshaw Layfield
WWE Smackdown IMG 8814 (15356548835).jpg
Layfield nel settembre 2014
NomeJohn Charles Layfield
Ring nameBlackjack Bradshaw
Bradshaw
Death Mask
John Bradshaw Layfield
Johnny Hawk
Justin Bradshaw
Vampiro Americano
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
NascitaSweetwater
29 novembre 1966 (52 anni)
ResidenzaBermuda[1]
Residenza dichiarataNew York
(John Bradshaw Layfield)
Roscoe
(Blackjack Bradshaw
Justin Bradshaw)
Sweetwater
(Bradshaw)
Altezza195[2] cm
Altezza dichiarata195 cm
Peso dichiarato130 kg
AllenatoreBrad Rheingans
Debutto23 settembre 1992
Ritiro6 aprile 2009
FederazioneWWE
Progetto Wrestling

John Charles Layfield, meglio conosciuto come John Bradshaw Layfield o con l'acronimo JBL (Sweetwater, 29 novembre 1966[3]), è un imprenditore ed ex wrestler statunitense.

Layfield iniziò la sua carriera nel wrestling nei primi anni novanta, combattendo in varie federazioni indipendenti statunitensi con il nome da battaglia di Blackjack Bradshaw. Nel gennaio 1996 firmò un contratto con l'allora World Wrestling Federation (WWF), poi nota come WWE, dove lottò con il nome di Bradshaw. In questo periodo fece coppia con Ron Simmons (noto anche come Faarooq), con il quale formò l'Acolytes Protection Agency (APA), interpretando il ruolo di una guardia del corpo a pagamento. In seguito al licenziamento di Simmons nel marzo 2004 assunse la ruolo di un ricco uomo d'affari e iniziò a farsi chiamare John Bradshaw Layfield.

Nella WWF/WWE Layfield ha vinto una volta il WWE Championship, una volta l'Intercontinental Championship, una volta lo United States Championship, diciotto volte l'Hardcore Championship, una volta l'European Championship e tre volte il WWF Tag Team Championship (con Faarooq). È stato inoltre il ventesimo atleta a completare la Triple Corona e il decimo ad aver completato il Grande Slam.

Carriera nel football americano[modifica | modifica wikitesto]

John Layfield
John Bradshaw Layfield 081204-A-5049R-108.jpg
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 195 cm
Peso 130 kg
Football americano American football pictogram.svg
Ruolo Offensive tackle
Ritirato 1991
Carriera
Giovanili
Abilene Christian University
Squadre di club
1991San Antonio Riders
Carriera da allenatore
??-1992Trinity Valley Community College
 

Prima della sua carriera nel wrestling fu un allenatore football americano per la Trinity Valley Community College e giocò per l'Abilene Christian University. A Abilene svolse il ruolo di offensive tackle e giocò nella lega chiamata Lone Star Conference come junior e senior. Successivamente firmò da free agent con i Los Angeles Raiders, ma è stato svincolato prima dell'inizio della stagione 1990. Layfield ha giocato nella NFL Europa, prendendo parte a tutte e dieci le partite della stagione 1991, dove indossava la maglia numero 61.

Carriera nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Global Wrestling Federation (1992–1994)[modifica | modifica wikitesto]

Allenato da Brad Rheingans, Layfield ha iniziato a lottare nella Global Wrestling Federation (GWF) in Texas con il nome John Hawk, secondo la storia il cugino dei fratelli Windham. Ha formato il tag team Texas Mustang con Bobby Duncum Jr. e il 27 novembre 1992 hanno vinto subito il GWF Tag Team Championship dai Rough Riders (Black Bart e Johnny Mantell). Il duo perse il titolo il 29 gennaio 1993 contro i Bad Breed (Ian e Axl Rotten). Il 25 dicembre dello steso anno vinse il suo secondo titolo con Black Bart contro Steve Dane e Chaz Taylor. Hanno mantenuto il titolo per molto tempo prima di perderli contro i Fabulous Freebirds (Jimmy Garvin e Terry Gordy) il 3 giugno 1994. Il 14 gennaio 1995 ha vinto l'NWA American Heavyweight Championship sconfiggendo Kevin Von Erich, perdendolo due mesi dopo contro Greg "The Hammer" Valentine.

World Wrestling Federation/Entertainment[modifica | modifica wikitesto]

Nuovi Blackjacks e APA (1995–2004)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Acolyte Protection Agency.
Layfield nei panni di Bradshaw nella metà degli anni novanta

Dopo aver lottato per circa tre anni e mezzo in varie federazioni indipendenti e aver firmato un contratto con l'allora World Wrestling Federation (WWF) negli ultimi mesi del 1995 debutta nella WWF il 26 gennaio 1996 contro Bob Holly col nome di Justin "Hawk" Bradshaw, un cowboy texano ispirato al personaggio di Stan Hansen.

Dopo aver cambiato gimmick varie volte, e aver poi cambiato nome in Bradshaw, formò un tag team con Farooq, denominato Acolytes Protection Agency o più semplicemente APA. Il team ebbe un forte impatto nella divisione tag team, tanto da vincere per tre volte il WWE Tag Team Championship. Inoltre i due si cimentavano anche in competizioni singole: in quest'ultima categoria, Bradshaw riuscì a vincere una volta l'European Championship e tre volte il WWE Hardcore Championship. L'alleanza con Faarooq durò per molti anni, dal 1998 fino al marzo del 2004, quando Faarooq fu licenziato dall'allora General Manager di Smackdown, Paul Heyman a causa della stipulazione di uno speciale You're Fired Match perso dagli APA. Bradshaw riuscì a salvarsi dal licenziamento voltando le spalle all'ormai ex-partner, e da guardia del corpo qual era, vestì i panni della sua gimmick finale: John Bradshaw Layfield (JBL), l'uomo d'affari disposto a far tutto, pur di ottenere ciò che vuole.

Competizione singola (2002–2003)[modifica | modifica wikitesto]

Poco dopo WrestleMania, Faarooq e Bradshaw si divisero a causa della brand extension. Layfield fu selezionato a Raw dove la sua gimmick di Bradshaw crebbe d'importanza nelle sue radici del Texas, il quale portò un campanaccio nel ring e fece coppia con Stone Cold Steve Austin. Bradshaw aiutò Austin in faida con l'nWo facendo team con lui e perse ad Backlash contro Scott Hall. In seguito all'abbandono in WWE di Steve Austin, Bradshaw si concentrò nella divisione hardcore e vinse l'Hardcore Championship diciassette volte, la prima vittoria fu contro Steven Richards. Rinominò il titolo Texas Hardcore Championship. Durante questo periodo la sua mossa finale fu brevemente rinominata da "Clothesline from Hell" a "Clothesline from Texas".

Nella divisione hardcore, Bradshaw iniziò una faida per il titolo con gente come Richards, Shawn Stasiak, Raven, Christopher Nowinski, Big Show, Justin Credible, Johnny Stamboli, Crash Holly, Jeff Hardy e Tommy Dreamer, prima che il titolo fu unificato dall'Intercontinental Champion Rob Van Dam nell'agosto 2002.

Conquista del WWE Championship e debutto del Cabinet (2004–2005)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Cabinet.
Layfield nel dicembre 2004

Nella puntata di SmackDown! del 25 marzo 2004 Bradshaw cambiò il suo nome da battaglia in John Bradshaw Layfield (o più semplicemente JBL) e passò tra le file degli heel. Autoproclamatosi The Wrestling God (in italiano Il dio del wrestling), cominciò a viaggiare con una limousine bianca e completa di lunghe corna di toro sul cofano, ad indossare un cappello texano da 1.000 dollari e a moltiplicare quindi il suo patrimonio finanziario; infine si trasferì dal suo Texas a New York, sede della borsa di Wall Street.

Con il personaggio di JBL la carriera di Layfield impennò improvvisamente. Entrò infatti subito in competizione con l'allora WWE Champion, Eddie Guerrero, guadagnandosi la fiducia del General Manager di SmackDown!, Kurt Angle, il quale era anch'esso in rivalità con il campione. Tuttavia il suo primo assalto alla cintura di Guerrero fallì a Judgment Day dato che JBL vinse per squalifica (con questa modalità di vittoria il titolo rimane al campione). Il match terminò inoltre in una violenta rissa, contraddistinta da un doppio bladejob da parte di Guerrero e dello stesso JBL il quale fu costretto a ripiegare nei backstage dopo il match accompagnato dagli arbitri per sfuggire all'ira del campione WWE (il quale aveva dovuto subire le scorrettezze di Bradshaw nelle settimane precedenti all'evento). A The Great American Bash, JBL riuscì a vincere il WWE Championship contro Guerrero in un Texas Bullrope match in modo piuttosto controverso: infatti l'apparente vittoria di Guerrero fu invertita dal General Manager di SmackDown! Kurt Angle in quanto venne mostrato tramite un filmato che a toccare prima il quarto angolo del ring fu JBL e secondo la particolare stipulazione del suddetto match la vittoria spettava quindi a Bradshaw. Due settimane più tardi a SmackDown! riuscì a difendere il titolo contro Guerrero in uno Steel Cage match ancora una volta grazie a Kurt Angle, che questa volta intervvenne nell'incontro mascherato da El Gran Luchador per aiutare JBL a fuggire dalla gabbia, trattenendo Guerrero e impedendogli di fare altrettanto.

Layfield con il WWE Championship assieme a Orlando Jordan (al centro)

Dopo aver reclamato di non voler difendere il titolo a SummerSlam, The Undertaker sfidò JBL per il titolo. In questo periodo, JBL assunse Orlando Jordan per aiutarlo nei match per il titolo. A SummerSlam, JBL vinse il match per squalifica e, nel post match, The Undertaker eseguì una Chokeslam su JBL sul tetto della limousine di quest'ultimo. JBL indossò un collarino con il suo cappello da cowboy per un paio di settimane in modo da vendere l'infortunio. A No Mercy, JBL affrontò nuovamente The Undertaker in un Last Ride match, rimanendo WWE Champion in seguito ad un'interferenza di Heidenreich.

Alle Survivor Series, sconfisse Booker T mantenendo il WWE Championship dopo averlo colpito con la cintura mentre l'arbitro era distratto. Ad Armageddon, partendo sfavorito per l’incontro, JBL sconfisse Booker T, Eddie Guerrero e The Undertaker in un Fatal 4-Way match valido per il WWE Championship approfittando di una nuova intromissione di Heidenreich e della rottura della temporanea alleanza tra Guerrero e Booker T, schienando quest'ultimo dopo una Clothesline from Hell. Successivamente, formò il Cabinet che fu composto da Orlando Jordan come "Chief of Staff" e dai Basham Brothers (Doug e Danny Basham) che ebbero l'incarico di "Co-Secretaries of Defence". Alla Royal Rumble del 2005, JBL rimase WWE Champion sconfiggendo in un Triple Threat match Kurt Angle e Big Show quando schienò Angle dopo averlo colpito con una Clothesline from Hell. A No Way Out, JBL emerse vincitore contro Big Show in un Barbed Wire Steel Cage match. Nella successiva puntata di SmackDown!, JBL e il Cabinet festeggiarono il lungo regno di JBL come WWE Champion, ma il party fu interrotto da Big Show e il nuovo contendente numero uno al titolo, l'astro nascente John Cena.

JBL perse il WWE Championship contro Cena il 3 aprile 2005, a WrestleMania 21, terminando il suo regno di 280 giorni. Il 28 aprile a SmackDown!, JBL sconfisse Big Show, Booker T e Kurt Angle in un Four Corners match, ottenendo dunque il diritto di avere un rematch per il WWE Championship. A Judgment Day, però, JBL venne sconfitto da Cena in un "I Quit" match valvole per il WWE Championship.

Conquista dello United States Championship, fine del Cabinet e commentatore (2005–2006)[modifica | modifica wikitesto]

JBL intravide un barlume di speranza con la Draft lottery del 2005: John Cena finì a Raw, lasciando lo status di campione di SmackDown! nel limbo per settimane. Partecipando ad un match di SmackDown!, JBL vinse un "six man elimination match" per il titolo di nuovo campione di SmackDown!. Però, con l'arrivo da Raw a SmackDown! del World Heavyweight Champion Batista, il General Manager Theodore Long dichiarò che non c'era più bisogno di un nuovo campione di SmackDown!. A The Great American Bash affrontò Batista per il World Heavyweight Championship, ma vinse solo per squalifica. A SummerSlam, Batista sconfisse JBL in un No Holds Barred match. Il 9 settembre a SmackDown!, perse nuovamente contro Batista in un Texas Bullrope match.

In questo periodo assunse Jillian Hall come consulente. Il 16 settembre a SmackDown!, perde contro Rey Mysterio, ma a No Mercy, si prese la sua rivincita sconfiggendo Mysterio nel rematch. Alle Survivor Series, fece parte del Team SmackDown! che affrontò Raw, venne eliminato da Shawn Michaels, ma fu comunque il Team SmackDown! a prevalere, mentre ad Armageddon, sconfigge Matt Hardy.

Nella prima metà del 2006, iniziò una faida con The Boogeyman. I due si affrontarono alla Royal Rumble con la vittoria di Boogeyman. A No Way Out, terminò l'imbattibilità di Bobby Lashley sconfiggendolo grazie ad un'interferenza di Finlay. Nella puntata di SmackDown! del 24 febbraio 2006, durante un Six-man tag team match, soffrì di un infortunio alla mano al quale si dovette operare. Layfield tornò e iniziò una faida con Chris Benoit riuscendo a sconfiggerlo e a conquistare lo United States Championship a WrestleMania 22 in modo irregolare, schienando Benoit tenendosi ad una corda. Il 14 luglio a SmackDownǃ mantenne lo United States Championship battendo Benoit in uno Steel Cage match. Jillian Hall rimase al fianco di JBL fino alla puntata di SmackDown! del 21 aprile, quando JBL licenziò la Hall per aver commesso un errore durante lo Steel Cage match contro Chris Benoit.

JBL, ancora campione statunitense, sfidò Rey Mysterio per il World Heavyweight Championship detenuto dal messicano. JBL cercò di indebolire Rey Mysterio mandando contro di lui dei wrestler a sua scelta. Mysterio fu sconfitto da Mark Henry, da The Great Khali in uno squash match e da Kane (passato da poco a SmackDown!). A Judgment Day, fallì l'assalto al World Heavyweight Championship perdendo contro Mysterio. Il 26 maggio perse lo United States Championship contro Bobby Lashley durante SmackDown!, per poi perdere nella stessa serata la rivincita titolata contro Rey Mysterio. Come da stipulazione JBL fu costretto a lasciare SmackDown! come wrestler (kayfabe). JBL però rimase nel roster col ruolo di commentatore in sostituzione di Tazz ormai passato alla rediviva ECW.

Ultimi faide e ritiro (2007–2009)[modifica | modifica wikitesto]

Durante il match per il WWE Championship tra Randy Orton e Chris Jericho a Armageddon, JBL ebbe un alterco con Jericho, interferendo nel match e causandone la vittoria per squalifica. Il 17 dicembre 2007 a Raw JBL annunciò il suo ritorno sul ring in risposta ad una sfida lanciata da Jericho, debuttando ufficialmente nel roster rosso il 31 dicembre. Il feud con Jericho portò alla vittoria di JBL per squalifica alla Royal Rumble ed alla sconfitta del wrestler texano in un match durante la puntata di Raw dell'11 febbraio.

Il 18 febbraio a Raw JBL interferì nello Steel Cage match tra Mr. McMahon e Hornswoggle. Attaccò Finlay alle spalle ed al termine dell'incontro colpì Hornswoggle, causandogli un infortunio (kayfabe). JBL rivelò quindi a Vince McMahon che Hornswoggle era figlio di Finlay, non suo (come si credeva). A WrestleMania XXIV JBL sconfisse Finlay in un Belfast Brawl match.

Tempo dopo sfidò Randy Orton per il WWE Championship e prese parte ad un Fatal Four Way Elimination match a Backlash assieme a John Cena e Triple H. JBL fu il primo ad essere eliminato cedendo alla STF di Cena. In seguito Cena sconfisse JBL a Judgment Day e quindi a One Night Stand in un First Blood match. Riuscì poi a battere Cena in un Parking Lot Brawl match a The Great American Bash 2008. A SummerSlam affrontò CM Punk in un match valido per il World Heavyweight Championship ma perse l'incontro. A Unforgiven prese parte allo scramble match ma l'incontro fu vinto da Chris Jericho. Ottenne un'altra possibilità di combattere per il titolo a No Mercy, venendo sconfitto da Batista in un match che avrebbe determinato appunto il contendente n°1 al World Heavyweight Championship. Dopo che JBL ha perso il match per una title shot a No Mercy, è stato impegnato in feud di secondo piano, ma nel corso di Raw del 29 dicembre, JBL ha vinto un Fatal 4-Way match per determinare il contendente n°1 al World Heavyweight Championship per la Royal Rumble.

JBL ha assunto come suo impiegato Shawn Michaels che trovatosi in una brutta situazione economica si è rivolto al texano per essere aiutato: JBL ha assunto Michales solo per riuscire a diventare campione del mondo e andare a WrestleMania XXV col titolo, ma durante la Royal Rumble non è riuscito a conquistare il titolo di Cena anche con l'aiuto di HBK che ha colpito con una Sweet Chin Music sia al suo datore di lavoro sia al campione. Nella settimana successiva in un match di qualificazione all'Elimination Chamber di No Way Out Shawn Michaels ha lottato per JBL contro John Cena ma ha perso anche perché ostacolato dallo stesso Layfield, costando quindi al texano la possibilità di entrare nel match e dunque di riconquistare il titolo; JBL ha poi sfidato sempre per No Way Out Michaels in un All or Nothing Match, in cui se JBL uscirà vincitore potrà avere i servigi e i diritti del nome di Michaels per sempre ma se perde darà a Michaels tutti i soldi promessi prima. Nel PPV JBL è stato sconfitto da Shawn Michaels e ha dovuto così ripagare tutti i soldi al suo ex impiegato. Nel corso della puntata di Raw del 9 marzo 2009, JBL ha vinto l'Intercontinental Championship, battendo CM Punk, ottenendo così il Triple Crown Championship e il Grand Slam Championship.

JBL, a causa di problemi alla schiena deve lasciare il mondo del wrestling (come successo tra il 2006 e il 2007 quando si ritirò temporaneamente diventando uno dei cronisti di SmackDown!). L'ultimo match del "Wrestling God" dovrebbe essere quello di WrestleMania XXV, scegliendo come sfidante uno tra Vladimir Kozlov e Rey Mysterio, in un match che vede l'Intercontinental Championship in palio. Tale match vide JBL perdere contro Mysterio in ventuno secondi. Mysterio, avversario scelto dallo stesso Layfield, venne dunque incoronato nuovo Intercontinental Champion. La sera successiva al match, il campione uscente comunica alla stampa il suo ritiro definitivo dal wrestling, dopo ben 17 anni di carriera.[4]

Sporadiche apparizioni (2011–2012)[modifica | modifica wikitesto]

Layfield introduce Ron Simmons nella WWE Hall of Fame (2012)

Layfield torna a Raw il 7 marzo 2011, scelto come arbitro speciale da Michael Cole per il suo match a WrestleMania XXVII. Viene però interrotto da Stone Cold Steve Austin il quale non gli permette di firmare il contratto per rendere ufficiale il suo ruolo di arbitro a WrestleMania, il quale ruolo verrà invece ricoperto dal Texas Rattlesnake, che colpisce JBL con una Stunner.

Il 23 luglio 2012, a Raw 1000, ritorna assieme a Faarooq come Bradshaw, riformando per una sola notte gli APA. Per l'occasione, esegue una Clothesline from Hell su Heath Slater.

Ritorno come commentatore (2012–2017)[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 settembre 2012, torna a Night of Champions per sostituire Jerry Lawler al tavolo dei commentatori. Dal 9 settembre, diventa commentatore a tempo pieno di SmackDown (insieme a Michael Cole e successivamente Tom Phillips e Cole) e Raw (con Cole e Jerry Lawler). Il 26 settembre viene nominato dal COO della WWE Triple H nuovo General Manager di NXT.

Alla Royal Rumble del 2014 entra con il numero 24 venendo eliminato immediatamente da Roman Reigns.

Nella puntata di Raw del 19 gennaio 2015 l'nWo sale sul ring per poi essere interrotti dagli Ascension tuttavia JBL si alza dal tavolo dei commentatori e di incammina nell'apron sbottonandosi la camicia facendo vedere che nella maglietta sotto, aveva il logo dello storico team APA e così entro anche Faarooq nell'arena, quindi i due si abbracciarono ed entrarono nel ring. Dopodiché entrano pure i New Age Outlaws (Billy Gunn e Road Dogg) dopo un lungo periodo di assenza e attaccarono gli Ascension; dopo JBL si fa avanti e colpisce Viktor con una Clothesline from Hell.

Il 1º settembre 2017 ha annunciato sul suo account Twitter la decisione di abbandonare il proprio ruolo di commentatore di SmackDown Live per dedicarsi alla sua fondazione che si occupa nel campo del sociale.[5]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2005 si è sposato in seconde nozze a Key West, in Florida con la sua compagna Meredith Whitney.

Ha preso parte a un evento di beneficenza che consiste nello scalare le montagne più alte di ogni continente. I proventi raccolti sono andati al "Bermuda's Family Center", che aiuta i bambini più sfortunati. Ha iniziato dal monte Elbrus in Russia, per poi proseguire con il massiccio Vinson (Antartide), l'Aconcagua (Argentina), il Denali (Alaska), il Kilimanjaro (Tanzania), il Puncak Jaya (Indonesia) il monte Bianco e l'Everest. A ogni montagna scalata ha piantato la bandiera della WWE.

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

È un ospite fisso del programma The Cost of Freedom sul network statunitense Fox News Channel e ha precedentemente preso parte a diverse trasmissioni della CNBC. Ha inoltre scritto un best seller sulla pianificazione finanziaria dal titolo Have More Money Now[6]. Conduce nel fine settimana un programma radiofonico sul network nazionale Talk Radio Network, nel quale discute della sua visione politica conservatrice. Ricopre inoltre il ruolo di vice presidente senior della Northeast Securities.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Manager[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • «Big Texan»
  • «Bradshaw»
  • «Hawk»
  • «The Wrestling God»

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Layfield con il WWE Championship, titolo che ha vinto una volta e detenuto per 280 giorni consecutivi
Layfield con lo United States Championship, titolo che detenuto una volta per 51 giorni di regno

Football[modifica | modifica wikitesto]

  • Abilene Christian University
    • 1989 NCAA Division II All–American

Wrestling[modifica | modifica wikitesto]

  • International Wrestling Institute and Museum
    • Lou Thesz Award (2012)
  • United States Wrestling Federation
    • USWF Tag Team Championship (1) – con The Equalizer
  • Wrestling Observer Newsletter
    • Best Gimmick (2004)
    • Worst Television Announcer (2014, 2015)
    • Worst Worked Match of the Year (2002) con Trish Stratus contro Christopher Nowinski e Jackie Gayda il 7 luglio a Raw

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Don Burgess, If they weren't booing me, I wasn't doing my job, in Bermuda Sun, 9 febbraio 2013. URL consultato il 17 febbraio 2016.
  2. ^ (EN) John Bradshaw Layfield, su cagematch.net, Cagematch. URL consultato il 6 gennaio 2016.
  3. ^ (EN) Texas Births, 1926-1995, su familytreelegends.com, Family Tree Networks.
  4. ^ JBL annuncia ufficialmente il suo ritiro dal wrestling - Tuttowrestling.com News
  5. ^ WWE Staff, JBL to step away from the SmackDown LIVE broadcast team, su WWE, 1º settembre 2017. URL consultato il 2 settembre 2017.
  6. ^ (ISBN 0-7434-6633-0)
  7. ^ WWE: Inside WWE > Title History > WWE Championship
  8. ^ WWE: Inside WWE > Title History > Hardcore
  9. ^ WWE: Inside WWE > Title History > Intercontinental
  10. ^ WWE: Inside WWE > Title History > United States, su us.wwe.com. URL consultato il 12 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2009).
  11. ^ WWE: Inside WWE > Title History > European
  12. ^ WWE: Inside WWE > Title History > World Tag Team

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN163086930 · ISNI (EN0000 0001 1712 3355 · LCCN (ENn2004090268