John Day (storico)

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John Day (Chicago, 1924Parigi, 2003) è stato uno storico statunitense.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Chicago nel 1924, John Day ha insegnato nell'Università Paris VII - Denis-Diderot di Parigi, in Israele, negli Stati Uniti e nell'Università di Cagliari. Storico, si è occupato in molti suoi studi di temi riguardanti la storia economica,[2] e ha utilizzato, tra le altre, metodologie statistiche. Alcuni dei temi da lui più studiati sono stati il colonialismo monetario nel mediterraneo, il ruolo del colonialismo nella povertà dei popoli colonizzati e la storia della Sardegna sotto i colonizzatori stranieri.[3][4][5][6][7][8][9] I suoi studi, in contrasto con l'idea precedente di una "civilizzazione" venuta da fuori, l'hanno portato a considerare la Sardegna come una delle colonie più antiche del mondo, e a considerare quello che veniva definito "immobilismo" come una conseguenza di tale colonizzazione.[10]

«i fattori determinanti del problema dell'arretratezza furono la linea politica e la pratica di governo adottate nell'isola dai proprietari stranieri. I meccanismi del commercio coloniale si combinarono con la continua esportazione degli introiti, con le tasse e con i tributi, deprivando la Sardegna dei suoi beni naturali e riducendo la massa della popolazione al più scarso livello di sussistenza»

( John Day, La Sardegna come laboratorio di storia coloniale, in Quaderni Bolotanesi, vol. 16, 1990, p. 145.)

«tutti questi esempi tratti dalla storia sarda servono quindi a dimostrare la fallacia di modelli euro-centrici del processo storico in un paese dov’è in gioco non tanto il progresso quanto la sopravvivenza. Sotto questo aspetto la Sardegna, una delle più vecchie dipendenze coloniali del mondo, non è stato certamente un caso isolato»

( John Day, La Sardegna come laboratorio di storia coloniale, in Quaderni Bolotanesi, vol. 16, 1990, p. 36.)

Inoltre, è stato l'autore di uno dei primi censimenti dei paesi e dei villaggi abbandonati della Sardegna.[7][11][12] Le sue ricerche hanno permesso di portare nella storiografia sarda le metodologie europee del periodo, e in particolar modo quelle francesi.[13]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Questa è una lista parziale delle pubblicazioni di John Day:

  • John Day, Villaggi abbandonati in Sardegna dal trecento al settecento: inventario, Editions du Centre national de la recherche scientifique, 1973, OCLC 997388262.
  • (FR) Malthus démenti ? Sous-peuplement chronique et calamités démographiques en Sardaigne au bas Moyen Âge, PERSEE, 1975, OCLC 754262444.
  • John Day, Villaggi abbandonati e tradizione orale: il caso sardo, in Archeologia Medievale, vol. 3, 1976, pp. 203-239.
  • John Day, Alle origini della povertà rurale, in Giulio Angioni e Francesco Manconi (a cura di), Le opere e i giorni. Pastori e contadini nella Sardegna tradizionale, Milanu, Silvana, 1982, ISBN 978-8836600120.
  • John Day, Europa dal '400 al '600: fonti e problemi, Atti del convegno internazionale, Milanu, 1983, pp. 241–249.
  • John Day, La Sardegna e i suoi dominatori dal secolo XI al secolo XIV, in La Sardegna medievale e moderna, UTET, 1984, pp. 3–187.
  • (FR) John Day, La restructuration démographique de la Sardaigne aux XIVe-XVe siècles, in Rinaldo Comba, Gabriella Piccinni e Giuliano Pinto (a cura di), Strutture familiari, epidemie, migrazioni nell'Italia medievale, Nàpoli, Scientifiche Italiane, 1984, OCLC 636733545.
  • John Day, Bruno Anatra e Lucetta Scaraffia, La Sardegna medioevale e moderna, UTET, 1984, ISBN 978-88-02-03906-0, OCLC 230824134.
  • John Day, L'economia della Sardegna Catalana, 1984, OCLC 1007526751.
  • John Day, Castelli, città fortificate e organizzazione del territorio in Sardegna dal secolo dodicesimo al quattordicesimo, in Rinaldo Comba e Aldo A. Settia (a cura di), Castelli, storia e archeologia: relazioni e comunicazioni al Convegno tenuto a Cuneo il 6-8 dicembre, 1981, Turingraf., 1984, pp. 115-121.
  • John Day, La condizione femminile nella Sardegna Medievale, in Famiglia e la vita quotidiana in Europa dal '400 al '600 : fonti e problemi : atti del convegno internazionale, Milano, 1-4 dicembre 1983, 1986.
  • John Day, Quanti erano i Sardi nei secoli XIV-XV?,«, in Archivio Storico Sardo, vol. 35, 1986, pp. 51–60.
  • John Day e Itria Calia, Uomini e terre nella Sardegna coloniale: XII-XVIII secolo, CELID, 1987, ISBN 978-88-7661-142-1, OCLC 25666789.
  • John Day, La Sardegna sotto la dominazione pisano-genovese: dal secolo XI al secolo XIV, Utet Libreria, 1987, ISBN 978-88-7750-175-2, OCLC 906600509.
  • John Day, La Sardegna come laboratorio di storia coloniale, in Quaderni Bolotanesi, vol. 16, 1990, pp. 143–148.
  • (FR) John Day, Atlas de la Sardaigne rurale aux 17e et 18e siècles, Editions de l'Ecole des hautes études en sciences sociales, 1993, ISBN 978-2-7132-1001-3, OCLC 797788518.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carla Ferrante e Antonello Mattone, Le Comunità Rurali nella Sardegna Medievale, in Diritto e Storia, maggio 2004. URL consultato il 3 luglio 2020.
  2. ^ John Day, L'economia della Sardegna Catalana, 1984.
  3. ^ John Day, La Sardegna come laboratorio di storia coloniale, in Quaderni Bolotanesi, vol. 16, 1990, pp. 143–148.
  4. ^ John Day, La Sardegna sotto la dominazione pisano-genovese: dal secolo XI al secolo XIV, Utet Libreria, 1987.
  5. ^ John Day, La Sardegna ei suoi dominatori dal secolo XI al secolo XIV, in La Sardegna medievale e moderna, UTET, 1984, pp. 3–187.
  6. ^ John Day e Itria Calia, Uomini e terre nella Sardegna coloniale: XII-XVIII secolo, CELID, 1987, ISBN 978-88-7661-142-1, OCLC 25666789.
  7. ^ a b Marco Milanese e Franco G.R. Campus, Archeologia e Storia degli Insediamenti Rurali Abbandonati della Sardegna, in Marco Milanese (a cura di), Vita e morte dei villaggi rurali tra medioevo ed età moderna: Dallo scavo della Villa de Geriti ad una pianificazione della tutela e della conoscenza dei villaggi abbandonati della Sardegna, All’Insegna del Giglio, 1º ottobre 2006, ISBN 978-88-7814-333-3.
  8. ^ (EN) Antonio Giovanni Idini, Detecting colonialism: Detective fiction in Native American and Sardinian literatures, 1998. URL consultato il 3 luglio 2020.
  9. ^ La Sardegna nell’ultimo ventennio del Seicento, Fondazione Sardinia, 26 maggio 2016. URL consultato il 3 luglio 2020.
  10. ^ John Day, Alle origini della povertà rurale, in Giulio Angioni e Francesco Manconi (a cura di), Le opere e i giorni. Pastori e contadini nella Sardegna tradizionale, Milanu, Silvana, 1982, ISBN 978-8836600120.
  11. ^ John Day, Villagi abbandonati in Sardegna dal Trecento al Settecento: inventario, Editions de Centre national de la recherche scientifique, 1973, OCLC 997388262.
  12. ^ John Day, Villaggi abbandonati e tradizione orale: il caso sardo, in Archeologia Medievale, vol. 3, 1976, pp. 203.
  13. ^ Anna Maria Oliva e Olivetta Schena, Sardegna catalana (PDF), Institut d'estudis catalans, 2014, ISBN 978-84-9965-216-0, OCLC 918935540.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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