John Borland Thayer

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
John Borland Thayer Jr.

John Borland Thayer Jr. (Filadelfia, 13 giugno 1862Oceano Atlantico, 15 aprile 1912) è stato un imprenditore e crickettista statunitense, vicepresidente della Pennsylvania Railroad.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

John Thayer nel 1879 come giocatore di baseball all'Università della Pennsylvania

John Borland Thayer nacque nel 1862 a Filadelfia da John Borland Thayer Sr. (1836-1904) e Mary Randolph Chapman (1839-1919). Frequentò l'Università della Pennsylvania, dove praticò il baseball e il cricket. In quest'ultimo sport ha perseguito una fortunata carriera, rimanendo per alcuni anni uno dei principali giocatori di cricket di Filadelfia [1].

Conclusa la carriere sportiva, John entrò nel mondo degli affari e divenne il vicepresidente della Pennsylvania Railroad, antica società ferroviaria statunitense [2]. Il 9 novembre del 1893 sposò a Filadelfia Marian Longstreth Morris (1872-1944), figlia di Frederick Wistar Morris ed Elizabeth Flower Paul. La coppia avrà tre figli: John "Jack" Borland Thayer III (1894-1945), Frederick Morris Thayer (1896-1956), Margaret Thayer (1898-1960), futura moglie del 3° segretario all'aeronautica degli Stati Uniti d'America, Harold E. Talbott, e Pauline Thayer (1901-1981).

Nel 1912 i signori Thayer e il figlio Jack erano stati in Europa come ospiti dell'agente consolare di Berlino. Per ritornare in America prenotarono due cabine di prima classe sul RMS Titanic, la C-68 e la C-70. I Thayer erano accompagnati dalla cameriera di Marian, Margaret Fleming.

La sera del 14 aprile i Thayer vennero invitati alla cena nel salone del Ristorante A' la Carte da George e Eleanor Widener. Alla cena parteciparono anche il figlio degli Widener, Harry, William e Lucile Carter, il colonnello Archibald Butt e il capitano Edward Smith [3].

Dopo la collisione con l'iceberg, i Thayer salirono sul ponte e John e Jack scortarono Marian sino ad una scialuppa di salvataggio per poi fare un passo indietro. Successivamente vennero informati dallo steward George Dodd che la signora Thayer era ancora a bordo. John ritrovò la moglie e, dopo aver perso nella folla il figlio Jack [4], la mise al sicuro nella scialuppa di salvataggio numero 4. John fu visto per l'ultima volta dal colonnello Archibald Gracie assieme a George Widener e Charles Duane Williams vicino a dove poco prima si trovava la scialuppa numero 7. Il corpo di John, se recuperato, non fu mai identificato [5].

Jack Thayer, il figlio[modifica | modifica wikitesto]

Jack Thayer nel 1912

John Borland Thayer III, detto "Jack", nacque il 24 dicembre 1894 a Filadelfia da John Borland Thayer e Marian Longstreth Morris. Nel 1912, all'età di 17 anni, s'imbarcò sul Titanic con i genitori per ritornare negli Stati Uniti d'America dopo un viaggio in Europa come ospiti del console generale a Berlino. Coi genitori partecipò alla cena nel salone del Ristorante alla carta organizzata dai signori Widener. Quando la nave urtò l'iceberg, Jack si stava per coricare assieme alla madre, mentre il padre stava già dormendo. Indossò un soprabito e salì sul ponte A per indagare. Lì, vide alcuni pezzi di iceberg sul ponte. Successivamente tornò in cabina e scortò quindi i genitori sul ponte A, dal lato di dritta. Sul ponte non notarono nulla di strano e quindi si diressero a sinistra: fu lì che realizzarono che la nave era leggermente inclinata. I Thayer tornarono in cabina per indossare i giubbotti di salvataggio per poi risalire sul ponte. Il padre e Jack salutarono la madre e la sua domestica, e andarono dall'altro lato. Sul ponte B il cameriere George Dodd riferì che Marian si trovava ancora a bordo così gli uomini la raggiunsero per scortarla sino ad una lancia. Fu in quel lasso di tempo che Jack perse di vista i genitori. Il giovane Thayer li cercò in entrambi i lati della nave, accompagnato dal passeggero Milton Clyde Long, ma senza successo.

I due ragazzi, che si conobbero quella sera, raggiunsero l'ultima lancia di salvataggio sul lato di dritta. Non riuscirono a salirci a causa della moltitudine di persone che tentava di imbarcarsi. Vedendo la nave sommergersi sempre più rapidamente, decisero di scavalcare la battagliola accanto al secondo fumaiolo, scivolare lungo la nave e raggiungere a nuoto le lance e così fecero. Il primo che si tuffò in acqua fu Milton Long, cinque secondi dopo fu la volta di Jack. Dall'oceano vide l'acqua lambire la base del primo fumaiolo e la nave spezzarsi in due tronconi. Il secondo fumaiolo si staccò e cadde molto vicino a Jack; il risucchio causato dalla sua caduta lo fece trascinare verso il fondo ma la corrente lo fece risalire verso l'alto assieme ad una grande quantità di detriti. Ritornato in superficie fu aiutato da un fuochista a salire a bordo della zattera pieghevole B, capovolta. Poco tempo dopo, la nave si sommerse definitivamente [4]. Milton Clyde Long non sopravvisse al naufragio.

Jack e gli altri naufraghi della zattera B vennero tratti in salvo dalle lance di salvataggio numero 12 e numero 4, dove era stata imbarcata la madre Marian, la quale non lo vide perché intorpidita dal freddo. I due si ricongiunsero sulla Carpathia. Jack si diplomò all'Università della Pennsylvania. Successivamente servì nell'artiglieria statunitense durante la prima guerra mondiale, si sposò con Lois Cassatt ed ebbe da lei cinque figli: due maschi (Edward e John IV) e tre femmine. Jack si suicidò il 20 settembre del 1945 in seguito alla morte della madre Marian e a quella del figlio Edward, abbattuto mentre si trovava a bordo di un aereo da guerra nel 1943 durante la seconda guerra mondiale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wisden - Obituaries in 1912, John Wisden & Co, 1913.
  2. ^ The cricketer who died on the Titanic, ESPNcricinfo, 28 febbraio 2005.
  3. ^ La cena dei Widener, Titanic di Claudio Bossi.
  4. ^ a b La testimonianza di Jack Thayer, Titanic di Claudio Bossi.
  5. ^ Mr John Borland Thayer - Titanic Victim, Encyclopedia Titanica.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN71262527 · LCCN: (ENnr93016222
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie