Johannes Albrecht Bernhard Dorn

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Johannes Albrecht Bernhard Dorn

Johannes Albrecht Bernhard Dorn o Boris Andreevich Dorn (Scheierfeld, 29 aprile 1805San Pietroburgo, 19 maggio 1881) è stato un orientalista tedesco naturalizzato russo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiò teologia e filologia presso le università di Halle e di Lipsia, ottenendo la sua abilitazione nel 1825. All'Università di Lipsia Dorn lavorò anche come docente. Successivamente, lavorò come professore di lingue orientali presso l'Università di Charkiv (1829-35), poi nel 1835 si trasferì a San Pietroburgo come professore di storia e geografia. Ha insegnato lingua sanscrita e lingua pashtu presso l'Università di San Pietroburgo.

Nel 1839 è diventato membro dell'Accademia russa delle scienze, dove raggiunse il livello di accademico nel 1852. Fu nominato direttore del Museo asiatico nel 1842 e direttore del Museo Etnografico nel 1855.[1]

Dorn ha scritto un libro Über die Verwandtschaft des persischen, germanischen und griechisch-lateinischen Sprachstammes (1827), in cui sostenne in dettaglio che la lingua persiana era legata a quella germanica, greca e latina.[2] Questa tesi fu poi esaminata dagli indo-europei.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

  • Abaschnik, Vladimir Alekseevic, Johann Albrecht Bernhard Dorn (1805–1881) aus Coburg als Professor der Orientalistik in Charkow und Sankt Petersburg, in: Coburger Geschichtsblaetter. Hg. von der Historischen Gesellschaft Coburg e.V. – 2004. – Heft 1–2 (Januar–Juni), S. 26-39.
  • History of the Afghans : Tradotto dal persiano di Neamet Ullah da Bernhard Dorn (1836).
  • A chrestomathy of the Pushtū or Afghan language; Con un glossario congiunto in afgano e inglese, edito da Bernhard Dorn(1847).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Burton, R.F., "Notes and Remarks on Dr Dorn's Chrestomathy of the Pushtu or Afghan Language" (1849), Journal of the Bombay Branch of the Royal Asiatic Society, Vol. III, No. 12 (January), pp. 58-69.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN64128902 · ISNI (EN0000 0001 0909 2376 · LCCN (ENn81007916 · GND (DE11618261X · BNF (FRcb12717060d (data) · CERL cnp00385403 · WorldCat Identities (ENlccn-n81007916
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