Joey Barton

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Joey Barton
JoeyBarton.jpg
Nome Joseph Anthony Barton
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Altezza 180 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Squadra Burnley
Carriera
Giovanili
19??-1996 Everton
1996 Liverpool
1997-2002 Manchester City
Squadre di club1
2002-2007 Manchester City 130 (15)
2007-2011 Newcastle United 81 (7)
2011-2012 QPR 31 (3)
2012-2013 O. Marsiglia 25 (0)
2013-2015 QPR 62 (4)[1]
2015- Burnley 36 (3)
Nazionale
2003 Inghilterra Inghilterra U-21 2 (1)
2007 Inghilterra Inghilterra 1 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 22 aprile 2016

Joseph Anthony Barton – meglio noto come Joey – (Liverpool, 2 settembre 1982) è un calciatore inglese, centrocampista del Burnley.

A causa del suo temperamento particolarmente aggressivo[2] e degli episodi controversi che hanno caratterizzato la sua vita dentro e fuori dal campo,[3] è considerato uno dei giocatori più violenti degli ultimi anni[2] e, all'epoca della sua militanza, dell'intera Premier League.[4]

Cresciuto a Liverpool, passa dalle giovanili dell'Everton a quelle del Liverpool, infine a quelle del Manchester City, dove approda in prima squadra nel 2002, riuscendo a totalizzare più di 150 presenze complessive con la maglia dei Citizens nel corso degli anni. Nel 2007 esordisce anche nella Nazionale inglese, nonostante i suoi toni critici verso alcuni giocatori della Nazionale stessa. Nel luglio del 2007 si trasferisce al Newcastle in cambio di 5,8 milioni di sterline. Dopo quattro stagioni passa al QPR, club londinese che lo cede in prestito all'Olympique Marsiglia. Tornato a Londra, Barton contribuisce alla promozione del QPR dalla Championship alla Premier, ma al termine della stagione successiva, culminata con la retrocessione in seconda divisione, Barton viene svincolato. Nell'estate 2015 firma un contratto con il Burnley, restando in Championship.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Proveniente da Huyton[5] - agglomerato urbano vicino Liverpool - primo di quattro fratelli,[6] i suoi genitori si separano quando lui ha 14 anni[7][8] e nello stesso periodo viene escluso dalle giovanili dell'Everton, squadra che tifava, perché non era un giocatore tecnico o con un buon fisico.[7] Cresce insieme al padre, che ha giocato a livelli semi-professionistici con il Northwich Victoria[9] , e alla nonna, che in seguito ringrazierà per averlo fatto crescere e tenuto lontano dalle droghe.[5][8][10]

Dopo il diploma alla St Thomas Becket Catholic High School, nonostante fosse una promessa del rugby, decide di scegliere la via del calcio. Intorno ai 21-22 anni, a causa della forte pressione durante il suo periodo al Manchester City, durante il quale temeva d'esser escluso dalla prima squadra da un giorno all'altro, comincia a bere.[7] In passato ha frequentato un centro di riabilitazione per risolvere i problemi legati all'alcolismo.[11]

. Nel 2005 il fratello Michael è stato arrestato per esser stato coinvolto nell'omicidio a sfondo razzista dello studente Anthony Walker,[2][12] venendo poi condannato a 18 anni di carcere.[10] Porta avanti da tempo una campagna contro l'omofobia, soprannominata Rainbow laces. Consiste nel mettere dei lacci color arcobaleno alle scarpette da calcio.[10]

Il 28 dicembre 2011 Barton diventa padre di Cassius, avuto con Georgia McNeil.[13] Il 6 giugno 2014 nasce Pietà, seconda figlia della coppia.[14]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Barton nasce come difensore centrale, ruolo che ha ricoperto a inizio carriera[15] con un gioco basato soprattutto sui contrasti e sul proteggere la difesa.[16] Nel corso degli anni, matura un gioco più offensivo, che gli consente di andare a rete e realizzare assist in diverse occasioni: pur giocando da centrocampista, al termine della stagione 2006-2007 risulta essere il miglior marcatore del City, sia in campionato sia in tutte le competizioni.

Incontrista, pur non essendo un giocatore estremamente tecnico,[7][17] è in grado di impostare rapidamente l'azione.[16][18] Bravo nei passaggi,[19] dalla stagione 2005-2006 ha cominciato a rinunciare ai lanci lunghi, preferendo gestire la sfera con passaggi più semplici,[20] e a questa nuova scelta di gioco si può attribuire il suo miglioramento nella media di passaggi riusciti.[16] Spesso schierato come mediano, è abile nel contrastare gli avversari e nel recuperare palloni.[21][22]

Giocatore dal temperamento aggressivo,[2][7] descritto anche come il più violento giocatore della Premier League,[4] in carriera si è spesso reso soggetto di atti di violenza che lo hanno portato a numerose squalifiche.[7][23][24][25] Ha ricevuto 36 cartellini gialli e 3 rossi durante il suo periodo al Manchester City.[26] Questo tipo di comportamento troppo fisico è stato più volte criticato da Kevin Keegan.[27][28]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Giovanili e Manchester City[modifica | modifica wikitesto]

Muove i suoi primi passi nel settore giovanile dell'Everton,[7] ma a 14 gioca anche nelle giovanili dei cugini del Liverpool. Successivamente svolge un provino per il Nottingham Forest, che da esito negativo: secondo il club di Nottingham, Barton è troppo piccolo per giocare a calcio.[29]

Joey Barton con la maglia dei Citizens

In seguito Barton dirà che il rifiuto da parte dei vari club l'ha solo reso più determinato ad avere successo come calciatore e a dimostrare ai suoi detrattori che si sbagliavano.[30] Nel 1997 entra nel vivaio del Manchester City, ma al termine della stagione 2000-2001, che Barton passa per la maggior parte in panchina nella squadra riserve dei Citizens, la società pensa inizialmente di cederlo,[31] salvo poi riconsiderarlo facendogli firmare il suo primo contratto da professionista.[9] Nei successivi due anni, riesce a trovare un posto nell'under-19 del club, prima di entrare definitivamente in prima squadra durante la stagione 2002-2003. Esordisce con i Citiziens il 5 aprile 2003 contro il Bolton.[32] Avrebbe dovuto esordire in prima squadra il 23 novembre 2002 nel corso della ripresa di Manchester City-Middlesbrough, ma il giocatore perde la maglietta - lasciata sulla panchina - nel corso dell'intervallo, rimandando l'esordio.[33]

Debutta in prima squadra circa sei mesi più tardi, il 5 aprile 2003, contro il Bolton Wanderers[34] Segna il suo primo gol due settimane più tardi in un match vinto 2–0 contro il Tottenham Hotspur.[35] Finisce la sua prima stagione da professionista giocando 7 incontri e segnando 1 gol in Premier.

Nell'aprile 2003 il centrocampista firma il rinnovo annuale offertogli dal nuovo allenatore del City, Kevin Keegan.[36] Durante una sfida di FA Cup contro il Tottenham, Barton si fa espellere al termine del primo tempo, sul punteggio di 3-0 per gli avversari e in un momento in cui non si stava giocando: è la sua prima espulsione in carriera. Nonostante l'inferiorità numerica, il City rimonta e vince 4-3.[37] Al termine dell'annata conta 39 presenze e 1 gol in tutte le competizioni, aggiudicandosi anche il premio come miglior giovane calciatore dell'anno assegnato dai tifosi del Manchester City.[9]

Con i Citiziens ha modo di esordire in Coppa UEFA. L'esordio è datato 14 agosto 2003, contro il TNS, società gallese.[38] Il 25 luglio 2004, in una partita amichevole contro il Doncaster Rovers, Barton provoca una rissa facendosi anche espellere:[27] è il primo episodio di uno dei tanti che lo porterà all'esclusione dal club. Nonostante Barton si accordi coi Citizens firmando un nuovo contratto triennale il 22 settembre 2004 fino al 2007,[39] la società inglese lo considera escluso dall'organico dopo l'incidente avvenuto durante la festa di Natale del dicembre 2004: Barton spegne un sigaro acceso sull'occhio di Jamie Tandy, un giocatore delle giovanili del City,[40] dopo aver catturato Tandy nel tentativo di dare fuoco ai suoi vestiti.[41] In seguito a questo episodio, Barton si è scusato per le sue azioni e il suo stipendio è stato bloccato per sei mesi (60.000 sterline).[41][42]

Nel maggio del 2005, Barton rompe la gamba di un pedone trentacinquenne mentre guidava la sua auto nel centro di Liverpool intorno alle 2 di notte.[43]

Nell'estate del 2005 è stato mandato a casa da un torneo pre-stagionale in Thailandia dopo aver aggredito un tifoso dell'Everton quindicenne,[44] che ha provocato il calciatore verbalmente e con dei calci.[45] Barton è stato trattenuto dall'infierire sul ragazzino dal compagno di squadra Richard Dunne.[46] Il nuovo manager del City Stuart Pearce obbliga il giocatore a partecipare ad un terapia per la gestione della rabbia e a pagare 120.000 sterline di multa alla società.[47] Nell'autunno del 2005 inizia un programma di sette giorni per la gestione del comportamento alla clinica Sporting Chance,[48] un ente di beneficenza nato per aiutare gli sportivi e le donne.

Nel gennaio 2006, Barton scrive e consegna una richiesta di trasferimento, ma il club la respinge.[49] Il 25 luglio 2006, firma un rinnovo quadriennale con il City.[50][51]

Dopo aver frequentato la clinica Sporting Chance, il comportamento di Barton sembra migliorare.[20] Tuttavia, il 30 settembre 2006, la prova tv incastra Barton mentre fa vedere il posteriore ai tifosi dell'Everton immediatamente dopo il pareggio del Manchester City a Goodison Park arrivato nei minuti di recupero:[52] il gesto passa quasi in secondo piano, ma la FA decide ugualmente di multare Barton con 2.000 sterline e con un avvertimento sulla sua condotta futura.[53]

Barton in azione nel 2004 con la maglia del Manchester City.

Il 13 marzo 2007 Barton è arrestato a Liverpool con l'accusa di aggressione e danni in seguito a una presunta discussione con un tassista mentre stava andando nel suo albergo dopo aver giocato una partita.[54] È stato scagionato da questa accusa nel maggio 2008.[55] Il 22 aprile successivo, in seguito a una partita del City, Barton ha criticato negativamente le prestazioni di alcuni suoi compagni di squadra:[56] in seguito a questo intervento, il suo allenatore Stuart Pierce gli ha vietato di parlare con i media.[57]

Il primo maggio 2007, Barton è stato multato di £ 100.000 e sospeso dal Manchester City fino al termine della stagione 2006-2007, in seguito all'incidente occorso durante la seduta di allenamento tra lui e il suo compagno di squadra Ousmane Dabo:[58][59] Dabo ha riferito d'esser stato colpito più volte, lasciato a terra ancora incosciente e che è dovuto andare all'ospedale, dove ha sofferto di dolori alla testa e dove si sospetta anche un distaccamento della retina.[60] Subito dopo, Dabo ha sporto denuncia contro Barton,[61] che è stato nuovamente arrestato e interrogato dalla Polizia di Greater Manchester.[62]

Con quest'ultimo, grave, episodio, si conclude l'avventura di Barton al Manchester City,[63] anche se in seguito il motivo dell'esclusione dall'organico di Barton è attribuita ad una "rottura" tra lui e il tecnico Pierce:[64] dopo 153 partite, 17 gol e due cartellini rossi in partite ufficiali, il centrocampista lascia i Citizens.

Barton è coperto da ogni accusa fino ad agosto, dopo è accusato di aggressione,[65][66] e inizialmente si dichiara non colpevole.[67] Solo quasi un anno dopo, il primo luglio 2008, Barton cambia idea e si dichiara colpevole venendo condannato a 4 mesi di prigione con pena sospesa, più di 200 ore di lavori sociali, condannato a pagare anche 3.000 sterline di compenso e le spese processuali di Dabo.[68]

Newcastle[modifica | modifica wikitesto]

Fortemente voluto da Sam Allardyce, il 14 giugno 2007 si trasferisce al Newcastle in cambio di 5,8 milioni di sterline.[46][69] Le trattative contrattuali si protraggono a causa del rifiuto da parte del Manchester City di pagare una tassa pari a £ 300.000 a Barton, che aveva diritto a richiederla per essere stato ceduto senza aver fatto una richiesta di trasferimento.[46] Il Newcastle decide di pagare di tasca propria la tassa alzando il valore dell'offerta per Barton da £ 5,5 a £ 5,8 milioni e la trattativa si conclude.[70] Durante un'amichevole precampionato, si frattura il quinto metatarso del piede sinistro, restando fermo inizialmente per quasi due mesi[71][72] Dopo esser rimasto ai box anche ad ottobre,[73] torna in campo per fare il suo debutto con i bianconeri il 22 ottobre 2007 contro il Tottenham (vittoria per 3-1), subentrando al 26' della ripresa al posto di Emre Belözoğlu.[74][75] Durante il suo primo derby contro il Sunderland, nel corso di un'azione di gioco, Barton passa il pallone e subito dopo alza pericolosamente il suo piede nei confronti dell'avversario Dickson Etuhu,[76][77] causando il titolo del News of the World "Ban Him" (Banditelo).[78] Nonostante ciò, la FA non ha potuto agire nei confronti di Barton perché l'incidente era stato visto dal direttore di gara Martin Atkinson, che aveva fatto proseguire il gioco senza prendere provvedimenti. Il regolamento della FIFA prevede infatti che la prova tv per condotta violenta sia attuabile solamente nel caso in cui l'arbitro non abbia notato l'incidente. Il centrocampista in seguito si scusa per l'intervento.[79] Verso i primi di dicembre, riesce a inimicarsi anche i tifosi della propria squadra, per via di alcune critiche nei confronti dell'allenatore Sam Allardyce,[80] ma in seguito afferma che le sue parole sono state male interpretate.[81]

Barton mentre si appresta a battere un calcio d'angolo con la maglia del Newcastle.

Il 27 dicembre 2007, è arrestato con l'accusa di aggressione nel centro di Liverpool in seguito a un incidente avvenuto intorno alle 5:30 di mattina.[82] Il 28 dicembre è tenuto in custodia cautelare in quanto ha commesso un reato mentre era in libertà provvisoria per i suoi due reati precedenti.[83] La CCTV ha mostrato Barton mentre prendeva a pugni un uomo venti volte, causandogli la perdita di conoscenza e subito dopo aggrediva un ragazzo, rompendogli alcuni denti. Il 20 maggio 2008 è condannato a scontare sei mesi di prigione dopo essersi dichiarato colpevole per il reato commesso il 27 dicembre 2007. Anche il cugino di Barton, Nadine Wilson, e suo fratello, Andrew Barton, si sono confessati colpevoli dell'aggressione e hanno ricevuto delle pene sospese.[84] Successivamente, Barton ha ammesso anche di avere un problema con l'alcool e di voler raggiungere l'«astinenza totale» per migliorare il suo comportamento.[84] Dopo aver scontato 77 giorni dietro le sbarre, il 28 luglio 2008 è rilasciato.[85]

La condanna successiva di Barton, quattro mesi di sospensione della pena per la sua precedente aggressione contro Ousmane Dabo ai tempi del Manchester City è scontata con questa sentenza:[68] dei sei mesi di prigione infatti Barton ne passa "solo" 77. Torna in campo il 30 agosto 2008, sei giorni prima di una sua audizione alla FA, giocando contro l'Arsenal in una sfida persa 3-0:[86] il suo ingresso sul terreno di gioco nella ripresa è accolto con un coro di fischi da parte dei sostenitori dei Gunners.[87] Dopo questa breve parentesi, Barton è anche accusato di condotta violenta dalla FA per l'episodio su Dabo:[88] dichiaratosi anche in questo caso colpevole,[89] è costretto a saltare sei partite di campionato dal primo settembre 2008, alle quali la FA aggiunge un'altra sospensione per altre sei partite in caso di recidività di Barton nei prossimi due anni.[2] Inoltre, è condannato dalla FA a pagare 25.000 sterline di multa.[90][91][90]

Barton con la maglia del Newcastle, nel riscaldamento pre-partita prima di scendere in campo contro il Fulham nel dicembre 2007.

In seguito alla sua sospensione, gioca 75 minuti con la squadra riserve per ritrovare la forma, dicendo anche di voler cambiare la sua immagine fino a diventare un "giocatore modello".[92][93] Nelle settimane seguenti, il centrocampista inglese torna a giocare in prima squadra, tentando di risollevare il Newcastle dalla zona retrocessione: al contrario delle aspettative, Barton rischia nuovamente di essere sospeso dalla FA per un suo confronto con l'attaccante dell'Aston Villa Gabriel Agbonlahor, ma la FA decide di graziare il calciatore dei Magpies.[94][95] La sospensione è rimandata solo di qualche giorno: la FA torna sui suoi passi per via dell'accusa razzista lanciata da Barton nei confronti di Agbonlahor e perciò viene sospeso per altri sei match.[96] Il 15 novembre 2008, in una partita contro il Wigan (2-2), Lee Cattermole interviene in un contrasto con Barton: quest'ultimo rimedia un infortunio al legamento mediale e deve restare fermo per un paio di mesi.[97] Ritorna a giocare in prima squadra a fine gennaio 2009, giocando un paio di match prima di rompersi nuovamente il metatarso in un incontro col suo ex Manchester City (2-1).[98]

Alla sua prima partita dopo più di tre mesi d'assenza, il 3 maggio 2009, si fa espellere contro il Liverpool, partita di Premier persa 3-0: il rosso costa al giocatore altre tre giornate di squalifica, perdendosi quindi le ultime partite di stagione per cercare di salvare dalla retrocessione il Newcastle e attirandosi le critiche da parte del tecnico del Newcastle Alan Shearer.[99] Due giorni dopo, il Newcastle annuncia ufficialmente la sospensione indeterminata di Barton dal club, invitando il giocatore a lasciare il Newcastle: la sospensione arriva, non per il cartellino rosso rimediato contro il Liverpool, bensì per un duro confronto avuto nel post-partita tra Barton, Shearer e l'assistente allenatore Iain Dowie.[100][101]

Nonostante il futuro di Barton coi Magpies sia ormai compromesso,[102] il centrocampista resta al Newcastle anche nella stagione seguente in Football League Championship, dove gioca inizialmente la maggior parte degli incontri stagionali: il 19 settembre 2009 s'infortuna nel match contro il Plymouth Argyle (3-1),[103] saltando praticamente tutta la stagione. Torna nell'aprile 2010, giocando le rimanenti partite di campionato e contribuendo all'immediata promozione in Premier League del Newcastle anche con un gol, arrivato su calcio di punizione contro il Peterborough United.[104] A causa della condizione di forma di Danny Guthrie e Kevin Nolan, al suo ritorno Barton ha giocato come ala sinistra.

Barton ritrova un posto da titolare anche in Premier League. Il 10 novembre 2010, durante una partita contro il Blackburn Rovers, a gioco fermo, Barton sferra un pugno senza motivo sul petto di Morten Gamst Pedersen: l'arbitro, coperto da diversi giocatori, non vede l'episodio, ma dopo aver esaminato le prove,[105] la FA punisce nuovamente Barton per condotta violenta.[106] L'inglese si scusa per il gesto ed è squalificato per tre giornate.[107]

I comportamenti controversi di Barton proseguono: l'11 dicembre seguente, in una sconfitta patita 3-1 contro il Liverpool, a gioco fermo, lancia accuse omofobiche e fa un gesto osceno nei confronti di Fernando Torres.[108] Il 5 febbraio 2011 realizza due rigori contro l'Arsenal che consentono al Newcastle di raggiungere il 4-4 negli ultimi 20 minuti di gioco, dopo esser stati sotto per 4-0 per buona parte dell'incontro. Nella medesima sfida, Barton al 50', sul punteggio di 0-4, provoca l'espulsione del centrocampista avversario Abou Diaby: in seguito a un contrasto violento effettuato da Barton, Diaby reagisce prendendolo per il collo e buttandolo a terra e l'arbitro espelle Diaby;[109][110] in superiorità numerica il Newcastle riuscirà a raggiungere il pareggio.

Il 1º agosto 2011 il Newcastle inserisce Barton tra i giocatori in vendita e il 13 agosto successivo, nella sfida contro l'Arsenal (0-0), Barton prima scalcia Alexandre Song durante un'azione, provocando la reazione di Song che gli pesta un polpaccio, gesto che costa al Gunners tre giornate di squalifica, poi se la prende anche con Gervinho, riuscendo a farlo espellere alla sua prima partita in Premier, nuovamente per reazione. In seguito a questi episodi, Barton dirà anche che sarebbe dovuto approdare all'Arsenal, ma a causa di questi due episodi il trasferimento era saltato e aveva riparato per il passaggio al QPR,[111][112] con i quali si accorda il 24 agosto seguente.[113]

QPR, il prestito al Marsiglia e Burnley[modifica | modifica wikitesto]

Barton veste la maglia del QPR

Il 26 agosto 2011, arrivato a parametro zero, firma un contratto quadriennale con il QPR.[114] Al suo arrivo nel club, l'allenatore Neil Warnock lo nomina capitano della squadra,[7][115] ruolo che Barton non vuole e sa di non meritare.[7] Esordisce con gli Hoops da titolare il 12 settembre in QPR-Newcastle United (0-0).[116][117] La settimana successiva segna una rete nello 0-3 imposto ai danni del Wolverhampton.[118][119] Subito dopo aver realizzato la rete, Barton è coinvolto in uno scontro fisico con l'avversario Karl Henry,[120] con il quale aveva già avuto dei dissapori nell'agosto 2010, quando giocava nel Newcastle.[121]

Il 2 gennaio 2012, Barton realizza la sua seconda rete stagionale in QPR-Norwich City (1-2), prima di farsi espellere per aver dato una testata al centrocampista Bradley Johnson:[122] è il primo rosso che Barton rimedia da maggio 2009. Nel gennaio 2012 Warnock è sostituito sulla panchina londinese da Mark Hughes, che conferma Barton capitano della squadra.[123] Il 13 maggio 2012, all'ultima partita di campionato contro il suo ex Manchester City, al QPR serve una vittoria o un pareggio per restare in Premier League o al limite sperare nella sconfitta o nel pareggio del Bolton Wanderers: al 55', sul punteggio di 1-1, Barton si fa espellere per condotta violenta dopo aver dato una gomitata sul volto di Carlos Tévez a palla lontana e subito dopo esser stato espulso, tira una ginocchiata sulla gamba di Sergio Agüero alle spalle, tentando anche di dare una testata a Vincent Kompany,[124][125] episodi che sono fuori dalla giurisdizione dell'arbitro.[126] Dopo la sua espulsione, il QPR, pur perdendo per 3-2 nel finale, si è salvato dalla retrocessione grazie al 2-2 tra Bolton e Stoke City.

In seguito a questo episodio, la FA ha emesso due sanzioni per condotta violenta contro Barton, per il calcio ad Aguero e il tentativo di testa a testa con Kompany, oltre al fallo iniziale su Tevez che era già considerato condotta violenta.[127] Il centrocampista ha accettato la sanzione per il calcio ad Aguero, ma ha negato di aver tentato il testa a testa con Kompany. Il QPR comunica che avvierà un'indagine interna sul comportamento di Barton,[128] con la possibilità di togliergli la fascia di capitano, multarlo, eventualmente cacciarlo dal club, svincolarlo, cederlo a costo zero o risolvergli il contratto per grave condotta.[129]

Il 23 maggio seguente, Barton partecipa a un'audizione della FA, che lo punisce per tutti e tre gli interventi di condotta violenta durante la partita contro il Manchester City, sospendendolo per dodici partite e multandolo con £ 75.000.[130] Il 25 giugno il QPR annuncia l'avvio dell'indagine interna: Barton perde la fascia di capitano e il suo stipendio viene bloccato per sei mesi (si stima mezzo milione di sterline).[131][132][133][134][134] Inoltre, il giocatore è escluso dal ritiro pre-stagionale in Asia e in una dichiarazione, il club ha aggiunto che «ha anche trovato un accordo con Barton che, se viola gravemente le procedure disciplinari della squadra un'altra volta, il club si riserva il diritto di risolvere il suo contratto»; Barton ha accettato le sanzioni che gli sono state imposte.[131][135]

Essendo stato escluso dal tour asiatico del QPR, il centrocampista inglese decide di allenarsi con il Fleetwood Town, squadra di Football League Two con la quale gioca anche un'amichevole contro il Kilmarnock (4-0).[136] Il Fleetwood Town tenta di acquistare in prestito il cartellino del giocatore, ma il QPR rifiuta l'offerta.[137] All'alba della nuova stagione, Barton non riceve il numero di squadra da parte del QPR.[138] In seguito alla retrocessione del QPR in Football League Championship, la cessione di Barton verrà rimpianta dal presidente del club, Tony Fernandes.[139]

Il 31 agosto 2012 è ceduto in prestito all'Olympique Marsiglia in uno scambio di prestiti che porta Stéphane M'Bia al QPR.[140] Ancora sotto squalifica[141] dalla precedente stagione, non ha modo di esordire in campionato fino a novembre. Esordisce con i francesi il 22 settembre contro il Fenerbahçe, incontro valido per la fase a gironi di UEFA Europa League.[142] Esordisce in Ligue 1 il 25 novembre contro il Lilla. Viene sostituito al 74' da Loïc Rémy.[143] Nel corso della stagione segna una sola rete, direttamente da calcio d'angolo contro il Borussia M'gladbach (2-2).[144] In un'intervista rilasciata a ESPN, Barton dichiara che non tornerà al QPR alla fine del prestito e di essere andato al club londinese solamente per una questione economica, poiché la compagna stava aspettando un bambino.[145] Il 6 maggio 2013, l'inglese ottiene uno sospensione per due partite[146] per aver descritto in modo offensivo il difensore Thiago Silva del Paris SG su Twitter.

A fine stagione torna al Queens Park Rangers, che nel frattempo è retrocesso in Championship.[147] Voluto dal tecnico Harry Redknapp,[148][149] viene confermato dai londinesi, coi quali disputa un'ottima[150] stagione, culminata - con il successo sul Derby County nella finale play-off - con il ritorno in Premier League.[151] Il 21 dicembre 2013, all'83' Barton si fa espellere contro il Leicester City (0-1).[152] Dalla stagione 2014-2015 torna a essere capitano degli Hoops.[153] Il 21 febbraio 2015, Barton riceve l'ennesimo rosso della carriera, nella sfida contro l'Hull City.[154] Chris Ramsey, tecnico del QPR, dichiara che Barton, squalificato per le prossime tre partite, tornerà a fare la terapia di gestione della rabbia dopo l'incidente con l'Hull City.[155] Nel maggio 2015 la società annuncia la rescissione del contratto del centrocampista inglese.[156][157]

Il 27 agosto 2015 sottoscrive un contratto annuale con il Burnley.[158]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

L'ottima stagione con il Manchester City gli vale la convocazione nell'Under-21 per gli incontri di qualificazione all'Europeo Under-21 in Germania. Prende parte a due incontri, contro Macedonia e il Portogallo. Mette tra l'altro a segno una rete contro i lusitani.

Il 2 febbraio 2007 viene incluso dal tecnico Steve McClaren tra i convocati che prenderanno parte all'amichevole contro la Spagna.[159] Esordisce quindi in Nazionale 5 giorni dopo, subentrando a Steven Gerrard al 33' della seconda metà di gioco. La partita verrà vinta dalle Furie Rosse per 1-0.[160] Sarà la sua unica presenza con la maglia della nazionale.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

« Per 32 anni ho cercato di capire chi ero e perché, e questo mi ha portato anche in carcere. Ho usato tanta di quest'energia oscura che mi porto dentro per fare di me stesso un calciatore, se fossi stato una persona equilibrata non sarei mai diventato un atleta di alto livello. »
(Joey Barton, 30 settembre 2014.[7])

Barton non si è contraddistinto solo per le capacità tecniche e sportive, ma anche per il suo comportamento al di fuori delle regole, nonché per il carattere a volte particolarmente violento.[17] Nel 2004, nel corso di una cena con la squadra (ai tempi il giocatore militava al Manchester City), spense una sigaretta nella guancia di Jamie Tandy, un giocatore del settore giovanile. Verrà multato dalla società con una multa di 60.000 sterline.[25]

Nel luglio 2005 viene rispedito a casa dalla società dal ritiro in Thailandia per aver aggredito un quindicenne tifoso dell'Everton. Questo episodio gli costerà una multa di 120.000 sterline.[161] Il 13 marzo 2007 viene accusato di aggressione e danni a proprietà altrui nei confronti di un tassista di Liverpool.[162] Qualche mese dopo aggredisce il compagno di squadra Ousmane Dabo, causandogli il distaccamento della retina. Il calciatore viene condannato a 4 mesi di carcere e 200 ore di servizi sociali.[58]

Il 27 dicembre 2007 il giocatore picchia violentemente un sedicenne.[2] Il 20 maggio 2008 è condannato a sei mesi di reclusione per aggressione e rissa a causa di un suo coinvolgimento in un incidente nel centro di Liverpool.[163], venendo rilasciato il 28 luglio seguente, dopo 77 giorni di detenzione.[85] Il primo luglio 2008 gli è sospesa la condizionale per aver ammesso d'aver aggredito il suo ex compagno di squadra Ousmane Dabo durante un allenamento disputato il primo maggio 2007:[68] questo episodio segna la fine della sua carriera nei Citizens.[63]

Inoltre, in tre occasioni Barton è stato accusato di condotta violenta da parte della Football Association: oltre che per l'aggressione a Dabo,[164] anche per aver tirato un pugno allo stomaco di Morten Gamst Pedersen[106] e per aver attaccato tre giocatori diversi nell'ultima partita della Premier League 2011-2012,[130] giocata e persa contro il Manchester City (3-2), durante la quale Barton si guadagna l'espulsione per una gomitata a gioco fermo ai danni di Carlos Tevez, per poi, dopo esser stato appena espulso, tirare una ginocchiata alle spalle di Sergio Agüero.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 gennaio 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Cpmp Pres Reti Pres Reti
2002-2003 Inghilterra Manchester City PL 7 1 FACup+CdL 0 0 - - - - - - 7 1
2003-2004 PL 28 1 FACup+CdL 4+2 0 CU 5[165] 0 - - - 39 1
2004-2005 PL 31 1 FACup+CdL 1+1 0+1 - - - - - - 33 2
2005-2006 PL 31 6 FACup+CdL 5+0 0 - - - - - - 36 6
2006-2007 PL 33 6 FACup+CdL 4+1 1+0 - - - - - - 38 7
Totale Manchester City 130 15 18 2 5 0 - - 153 17
2007-2008 Inghilterra Newcastle PL 23 1 FACup+CdL 0 0 - - - - - - 23 1
2008-2009 PL 9 1 FACup+CdL 0 0 - - - - - - 9 1
2009-2010 FLC 15 1 FACup+CdL 0 0 - - - - - - 15 1
2010-2011 PL 32 4 FACup+CdL 1+2 1+0 - - - - - - 35 5
ago. 2011 PL 2 0 FACup+CdL - - - - - - - - 2 0
Totale Newcastle 81 7 3 1 - - - - 84 8
ago. 2011-2012 Inghilterra QPR PL 31 3 FACup+CdL 1+0 0 - - - - - - 32 3
2012-2013 Francia O. Marsiglia L1 25 0 CF+CdL 3+0 0 UEL 5 1 - - - 33 1
2013-2014 Inghilterra QPR FLC 34+3[166] 3 FACup+CdL 1+1 0 - - - - - - 39 3
2014-2015 PL 28 1 FACup+CdL 0 0 - - - - - - 28 1
Totale QPR 93+3 7 3 0 - - - - 99 7
2015-2016 Inghilterra Burnley FLC 20 2 FACup+CdL 0 0 - - - - - - 20 2
Totale carriera 349+3 31 27 3 10 1 - - 389 35

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Inghilterra Inghilterra
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
07-02-2007 Manchester Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Spagna Spagna Amichevole - Ingresso al 78’ 78’
Totale Presenze 1 Reti 0

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Newcastle: 2009-2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Joey Barton, su Soccerway.com, Perform Group.
  • (DEENIT) Joey Barton, su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
  • (EN) Joey Barton, su National-football-teams.com, National Football Teams.