Joanot Martorell

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Edizione spagnola del 1511 di Tirante el Blanco

Joanot Martorell, pronuncia: /ʒoa'nɔt maɾto'reʎ/ (Gandia, 1413Valencia, 1468), è stato uno scrittore del Regno di Valencia del XIV secolo. Fu l'autore del Tirant lo Blanch, considerato uno dei primi romanzi moderni della letteratura europea.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia nobile originaria di Gandia, si stabilì presto a Valencia. È stato dal 1433 cavaliere e signore di Murla et Benicàssim. Suo nonno, Guillem Martorell, era consigliere del re e suo padre, Francesc Martorell, sposato con Damiata Abelló, era maggiordomo di Martino I di Aragona. Fu cognato del poeta Ausiàs March, che sposò Isabel Martorell, una delle sue sorelle, morta alcuni mesi dopo il matrimonio.

Legato al "secolo d'oro valenzano", il tempo di più grande splendore e magnificenza della letteratura valenziana, vale a dire, catalana. Ha poi esercitato un'importante influenza sulla letteratura cavalleresca del Siglo de Oro. Ebbe una vita agiata e piena di viaggi, amori tumultuosi e duelli. Nel 1438 visitò l'Inghilterra dove tradusse il poema Guy of Warwick. È attestato che visitò anche il Portogallo e Napoli nel 1454, presso la corte di Alfonso V d'Aragona. Morì tra marzo e aprile del 1468.

La sua opera principale è Tirant lo Blanch, scritto in lingua catalana, ovvero nella sua modalità dell'area valenziana tra gli anni 1460-64, ma pubblicato solo nel 1490 a Valenza (seconda edizione, Barcellona 1497) dopo un particolar percorso del manoscritto, che all'avvenimento della morte dell'autore era in possesso del cavaliere Martí Joan de Galba (per un tempo gli storici della letteratura catalana hanno creduto che proprio lui avesse terminato il romanzo, ipotesi ormai respinta dai filologi).[1] Considerato il primo romanzo moderno da sostenitori quali Mario Vargas Llosa, noto e apprezzato da Miguel de Cervantes (che ne avrebbe letto la prima traduzione in lingua spagnola, Valladolid 1511), il romanzo è dedicato a Fernando Torres de Portugal y Mesía.

Dal romanzo il regista Vicente Aranda ha tratto un film nel 2006.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vid. Martí de Riquer, Aproximació al Tirant lo Blanch, Quaderns Crema, Barcellona 1990, e gli studi e l'edizione critica e commentata a cura di Albert Hauf, Valenza 2004.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joanot Martorell, Tirante il Bianco valorosissimo caualiere nel quale contiensi del principio della caualleria del stato e ufficio suo, Pietro di Nicolini da Sabbio, 1538
  • Della Historia dell'Invittissimo Cavalliero Tirante il Bianco, tradotta per M. Lelio Manfredi, in Venetia, Appresso Lucio Spineda, 1611
  • id., Tirante il Bianco, a cura di A. M. Annicchiarico e altri, introduzione di Giuseppe E. Sansone, Roma: Edizioni La tipografica, 1984
  • id., Tirante il Bianco, a cura e con un'introduzione di Paolo Cherchi, Collana I millenni, Torino: Einaudi, 2013 ISBN 978-88-06-21417-3

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