Jo Cox

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Jo Cox

Deputata della Camera dei Comuni
Durata mandato 8 maggio 2015 –
16 giugno 2016
Predecessore Mike Wood
Successore vacante
Gruppo
parlamentare
Partito Laburista
Collegio Batley and Spen

Dati generali
Partito politico Partito Laburista
Università Pembroke College

Helen Joanne "Jo" Cox, nata Leadbeater (Batley, 22 giugno 1974Leeds, 16 giugno 2016), è stata una politica britannica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Batley nel giugno 1974. Cresciuta a Heckmondwike, ha frequentato il locale liceo dove fu tra l'altro nominata rappresentante degli studenti. Ha studiato scienze sociali e politiche al Pembroke College di Cambridge, dove si laureò nel 1995 con un Bachelor of Arts (BA); in seguito ha studiato anche alla London School of Economics.

Sposata con Brendan Cox, ex consulente per lo sviluppo internazionale di Gordon Brown durante la premiership di quest'ultimo, aveva due figli di tre e cinque anni al momento dell'omicidio.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea, la Cox lavorò come consulente per il laburista Joan Walley, prima di trasferirsi a Bruxelles per trascorrere due anni come stagista dell'europarlamentare Glenys Kinnock. Tra il 2001 e il 2009 ha lavorato per i gruppi di aiuto Oxfam e Oxfam International, prima a Bruxelles come leader della campagna per la riforma del commercio, come capo della politica e dell'avvocatura di Oxfam-GB nel 2005 ed infine come promotore delle campagne umanitarie di Oxfam International a New York City nel 2007: il suo lavoro per Oxfam, grazie a cui ha incontrato gruppi di rifugiati in Darfur e Afghanistan, ha influenzato la sua carriera politica. Cox è stata consulente anche di Sarah Brown (moglie dell'ex primo ministro britannico Gordon Brown) per una campagna sulla prevenzione delle morti in gravidanza e durante il parto. Cox era membro della rete nazionale per il lavoro femminile e un consulente senior dell'organizzazione anti-schiavitù "Fondo per la Libertà".

Nelle elezioni politiche del 2015 fu candidata dal Partito Laburista nel collegio di Batley and Spen per sostituire il seggio lasciato da Mike Wood, ottenendo il 43,2% dei voti. Durante il suo primo discorso alla Camera dei comuni il 3 giugno 2015 ha ricordato la diversità etnica presente nella sua circoscrizione, evidenziando le sfide economiche per la comunità e sollecitando il governo a ripensare il suo approccio alla rigenerazione economica.

Nell'ottobre 2015 Cox ha promosso una campagna per trovare una soluzione alla guerra civile siriana, proponendo l'impiego delle forze militari britanniche per la creazione di rifugi sicuri per i civili all'interno della Siria e lanciando il gruppo "amici della Siria di tutti i partiti politici". Tuttavia nel successivo mese di dicembre, si astenuta insieme ad altri 4 colleghi laburisti nella votazione per approvare l'intervento militare del Regno Unito contro l'ISIS, ritenendo necessaria una strategia più ampia che comprendesse anche la lotta contro il presidente Bashar al-Assad e l'uso delle bombe a grappolo.

La Cox era una sostenitrice parlamentare degli "Amici laburisti della Palestina e Medio Oriente" e aveva chiesto la revoca del blocco della Striscia di Gaza.

Nella campagna sul referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea ha preso parte al comitato della "permanenza". Dopo la sua morte, la campagna referendaria è stato sospesa da entrambe le parti come un segno di rispetto.

L'assassinio[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 giugno 2016, mentre stava per iniziare un incontro elettorale, è stata colpita da tre colpi di arma da fuoco e successivamente accoltellata più volte fuori alla biblioteca di Birstall, nei pressi di Leeds (dove è morta quattro ore dopo), da un uomo che in seguito sarebbe stato identificato nel nazionalista Thomas Mair, affiliato al movimento neonazista[1]. La Cox si era dichiarata apertamente contro l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea.

Nel tentativo di salvare la parlamentare, anche il 77enne Bernard Kenny è stato accoltellato allo stomaco.

In seguito alla morte di Jo Cox, la campagna per il referendum è stata sospesa[2]. Al momento del fermo di polizia, Thomas Mair sulle proprie generalità avrebbe dichiarato al magistrato "Il mio nome è “«morte ai traditori, Gran Bretagna Libera!»"[3].

Dopo la morte della moglie, Brendan Cox ha invitato la gente a "lottare contro l'odio che l'ha uccisa" e ha creato un fondo per aiutare alcune organizzazioni di volontariato.[4]

Il 23 novembre 2016 Thomas Mair è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio premeditato della parlamentare'[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alberto Custodero, Omicidio Jo Cox: killer sostenitore dei neonazisti Usa. La deputata minacciata ma non protetta, in Repubblica.it, 17 giugno 2016.
  2. ^ (EN) Jo Cox MP dead after shooting attack, BBC News. URL consultato il 16-6-2016.
  3. ^ Federico Thoman, Jo Cox, Mair ai giudici: «Morte ai traditori, Gran Bretagna libera», in Corriere.it, 18 giugno 2016.
  4. ^ (EN) Jo Cox death: Husband leads tributes to shot MP, su BBC news. URL consultato il 21 dicembre 2016.
  5. ^ Enrica Iacono, Uccise deputata Jo Cox: condannato all'ergastolo, in Gionale.it, 23 novembre 2016. URL consultato il 23 novembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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