Jim Messina

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Jim Messina nel 2009.

Jim Messina (Denver, 29 ottobre 1969[1]) è un politico statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza e studi[modifica | modifica wikitesto]

Jim Messina è nato a Denver, in Colorado, da una famiglia di origini italiane ed è cresciuto a Boise, capitale dell'Idaho. Si è diplomato alla Boise High School nel 1988[2] e ha ottenuto la laurea in scienze politiche e giornalismo nel 1993 presso l'Università del Montana[3]. Nello stesso anno ha curato la campagna elettorale per la rielezione del candidato sindaco democratico di Missoula (Montana), Dan Kemmis[4].

Nel 2013 ha ricevuto il Machiavelli Award come italoamericano democratico dell'anno[5].

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Nell 1995 venne assunto dal senatore democratico del Montana Max Baucus[6]. Nel 1999 divenne capo dello staff di Carolyn McCarthy, membro del Congresso, anch'ella appartenente all'ala democratica.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 guidò la campagna per la rielezione di Baucus alla carica di senatore[7].

Dal 2002 al 2004 ricoprì il ruolo di capo dello staff del senatore Byron Dorgan del Nord Dakota, incarico che tornò a svolgere nel 2005[8], mentre nel 2006 coordinò la campagna elettorale del senatore Jon Tester per lo stato del Montana[9].

Nel 2008 venne assunto come capo dello staff per la campagna elettorale di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti[10]. Dopo la sua vittoria, Jim Messina venne temporaneamente nominato da Obama stesso direttore del personale di gabinetto affinché lo supportasse nella scelta dei segretari[11]. Divenne in seguito vice capo di gabinetto della Casa Bianca fino al 2011[12].

Dal 2009 al 2011 ha ricoperto il ruolo di vice Capo di gabinetto della Casa Bianca per il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e ha coordinato la sua campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2012[13][14].

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 curò la campagna elettorale per la rielezione di Obama e, in seguito, al suo successo, venne premiato come International Strategist dell'anno dall'American Political Consultant Association[15]. Nel gennaio del 2013 divenne capo di Organizing for Action, un'associazione no profit avente lo scopo di raccogliere fondi per supportare le iniziative legislative di Obama. Nello stesso anno fondò Messina Group, un'agenzia di consulenza in ambito politico[16].

Sempre nel 2013, venne ingaggiato come consulente per la campagna elettorale del Partito Conservatore del Regno Unito del 2015 dove il Premier David Cameron vinse con la maggioranza assoluta mediante la promessa di un referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell'Unione europea. Lo stesso anno curò la campagna del Partito Popolare del Capo del governo spagnolo Mariano Rajoy per la riconferma alle politiche. Rajoy vinse col primo partito ma perse la maggioranza assoluta non potendo governare da solo.[17] La cosa si ripeté nel giugno 2016.[18].

Nel gennaio 2016 è stato ingaggiato dal presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi per guidare la campagna propagandistica in merito al referendum costituzionale dello stesso anno[19] conclusosi con un risultato ampiamente sfavorevole (60% di votanti contrari), in conseguenza del quale Renzi ha rassegnato le dimissioni. A Messina era stata affidata anche la campagna per alcune delle elezioni amministrative locali sempre del 2016.

Nel 2016 ha curato la campagna alle elezioni presidenziali USA della democratica Hillary Clinton[20] e la campagna per il Remain del Partito Conservatore del Regno Unito sulla Brexit.[21][22], ambedue conclusesi con un risultato sfavorevole.

Nel 2017 ha curato la campagna elettorale per conto del partito Conservatore del Regno Unito (presieduto da Theresa May) per l'elezione anticipata che la stessa May aveva voluto[23], forte dei sondaggi che la davano in netto vantaggio (fino a 20 punti[24][25]) sul partito Laburista, per avere una maggioranza più larga[26][27][28]. L'elezione si concluse con una diminuzione di 12 seggi alla camera per il partito conservatore portandolo alla conseguente perdita della (seppure esigua) maggioranza[29].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Naday Kander, Obama's People, su nytimes.com. URL consultato il 14 luglio 2016.
  2. ^ (EN) Jill Kuraitis, Obama Hires Boise High Graduate as Chief of Staff, su newest.net, 15 giugno 2008. URL consultato il 14 luglio 2016.
  3. ^ (EN) UM honors J-School alum Jim Messina, su jour.umt.edu. URL consultato il 14 luglio 2016.
  4. ^ (EN) Andie Coller, How to get an Obama staff job, su poli6tico.com, 20 novembre 2008. URL consultato il 14 luglio 2016.
  5. ^ (EN) Jim Messina to receive Machiavelli Award as the Italian American Democrat of the Year at Inaugural Reception Sunday, su italianamericansnews.com, 18 gennaio 2013. URL consultato il 14 luglio 2016.
  6. ^ (EN) Justin Case, Who is Jim Messina?, su montanapioneer.com. URL consultato il 14 luglio 2016.
  7. ^ (EN) Redazione, Can Jim Messina get it done for President Obama?, su politico.com. URL consultato il 15 luglio 2016.
  8. ^ (EN) James A. Messina relationship map, su muckety.com. URL consultato il 15 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2017).
  9. ^ (EN) Anne E. Kornblut, Low-Profile Aide Messina Tackles Obama's Tough Political Problems, su washingtonpost.com, 21 febbraio 2009. URL consultato il 29 settembre 2016.
  10. ^ (EN) Jim Messina rises from local campaigns to Obama’s staff, su missoulanews.bigskypress.com, 26 giugno 2008. URL consultato il 29 settembre 2016.
  11. ^ (EN) Andie Coller, How to get an Obama staff job, su politico.com, 20 novembre 2008. URL consultato il 20 settembre 2016.
  12. ^ (EN) Caitlin Huey-Burns, 10 Things You Didn't Know About Jim Messina, su usnews.com, 11 aprile 2011. URL consultato il 29 settembre 2016.
  13. ^ (EN) Jake Tapper, Jay Carney Picked as New White House Press Secretary, su abcnews.go.com, 27 gennaio 2011. URL consultato il 14 luglio 2016.
  14. ^ (EN) Zeff Zeleny, An Obama Insider, Running the Race From Afar, su nytimes.com, 2 aprile 2011. URL consultato il 14 luglio 2016.
  15. ^ (EN) AAPC Pollie Awards, su theaapc.com. URL consultato il 29 settembre 2016.
  16. ^ (EN) Mike Allen, JIM MESSINA opens The Messina Group, with focus on Obama and progressives -- GEITHNER plans no-fee college tour on the craft of crisis response -- BIG WIN FOR MAYOR BLOOMBERG in Chicago race, su politico.com, 27 febbraio 2013. URL consultato il 29 settembre 2016.
  17. ^ La vita secondo Jim (Messina)
  18. ^ (EN) Allegra Stratton, Tories hire Obama campaign chief Jim Messina, su bbc.com, 2 agosto 2013. URL consultato il 29 settembre 2016.
  19. ^ Dal Pd 2,8 milioni di euro per la campagna del Sì, 400 mila al guru Messina
  20. ^ (EN) Fredreka Schouten, Pro-Clinton super PAC builds new leadership, su usatoday.com, 2 febbraio 2014. URL consultato il 29 settembre 2016.
  21. ^ (EN) Juliet Eilperin, Jim Messina signs on as campaign adviser to Conservatives — in Britain, su washingtonpost.com, 2 agosto 2013. URL consultato il 14 luglio 2016.
  22. ^ (EN) Allegra Stratton, Tories hire Obama campaign chief Jim Messina, su bbc.com, 2 agosto 2013. URL consultato il 14 luglio 2016.
  23. ^ Gran Bretagna, annuncio a sorpresa di May: "Elezioni 8 giugno", in Repubblica.it, 18 aprile 2017. URL consultato il 9 giugno 2017.
  24. ^ may in vantaggio di 20 punti - Cerca con Google, su www.google.it. URL consultato il 9 giugno 2017.
  25. ^ Bernard Guetta, Theresa May ha scelto il momento migliore per indire le elezioni, in Internazionale, 19 aprile 2017. URL consultato il 9 giugno 2017.
  26. ^ L'anno nero di Jim Messina: dopo Renzi e Cameron, perde pure con May, in ilGiornale.it. URL consultato il 9 giugno 2017.
  27. ^ Elezioni Gran Bretagna 2017, l’unica vera leadership ora è quella di Corbyn, su Il Fatto Quotidiano, 9 giugno 2017. URL consultato il 9 giugno 2017.
  28. ^ Da Agassi a Jim Messina: anche i guru piangono, in L’Huffington Post. URL consultato il 9 giugno 2017.
  29. ^ May perde la maggioranza. Andrà dalla Regina: vuole formare un governo | Sky TG24. URL consultato il 9 giugno 2017.