Jezabel

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Jezabel
Titolo originaleJézabel
AutoreIrène Némirovsky
1ª ed. originale1936
Genereromanzo
Lingua originalefrancese
AmbientazioneFrancia, dai primi del novecento fino al 1934
ProtagonistiGladys Eisenach
CoprotagonistiMarie-Thérèse
AntagonistiBernard Martin
Altri personaggiAldo Monti
Claude-Patrice Beauchamp
Jeaninne Percier

Jezabel (titolo originale Jézabel) è un romanzo scritto in lingua francese dalla scrittrice ucraina, di religione ebrea poi convertitasi alla religione cattolica, Irène Némirovsky, deportata nel luglio del 1942 ad Auschwitz, dove morì un mese più tardi di tifo. È stato pubblicato per la prima volta nel 1936 da Albin Michel e in Italia da Adelphi nel 2007.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

È la storia di un'avvenente donna, appartenente all'alta borghesia francese, che non riesce ad accettare il trascorrere degli anni e il lento sfiorire della sua bellezza.

Il titolo dell'opera si rifà all'ultima tragedia di Racine, l'Atalia, che cita Bernard ravvisando una forte similitudine fra Jezabel, la madre di Atalia che le compare in sogno, e Gladys.

La vicenda ha inizio all'interno dell'aula di un tribunale, in cui Gladys siede sul banco degli imputati accusata dell'omicidio di un giovane poco più che ventenne. Si ripercorre quindi la storia di questa donna che riuscirà a superare matrimoni, il lutto della morte della figlia ma che non ce la farà a accettare il dramma più grande: invecchiare.

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