Jevhen Oleksijovyč Konovalec'

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Jevhen Oleksijovyč Konovalec'
Євген Олексійович Коновалець
Yevgen Konovalec.jpg
14 giugno 1891 – 23 maggio 1938
Nato aZashkiv
Morto aRotterdam
Dati militari
Paese servitoImpero austro-ungarico
Repubblica Popolare Ucraina
Ucraina Ucraina
Forza armataImperiale e regio esercito
OUN
Anni di servizio1914 - 1919
GradoPolkovnik (Colonnello)
GuerrePrima guerra mondiale
Guerra ucraino-sovietica
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Jevhen Oleksijovyč Konovalec' (in ucraino: Євген Олексійович Коновалець, e nella traslitterazione anglosassone: Yevhen Michaylovic Konovalets; Zashkiv, 14 giugno 1891Rotterdam, 23 maggio 1938) è stato un militare e politico ucraino.

Fu il leader politico del movimento nazionalista ucraino, fondatore e capo dell'Organizzazione dei nazionalisti ucraini (OUN) tra il 1929 e il 1938.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Konovalec' nacque il 14 giugno 1891 nel villaggio di Zashkiv nella Galizia facente parte dell'Impero austro-ungarico; nell'odierna Ucraina. In giovane età studiò a Leopoli e nel 1909 si scrisse alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Leopoli. Nel 1910 prese parte alle proteste studentesche svoltesi nell'università durante le quali rimase uccisa una persona. A seguito dell'episodio, diventò un membro attivo della "Prosvita" (просвіта), associazione nata per preservare e diffondere la cultura ucraina, e rappresentante ufficiale nella commissione esecutiva del Partito Nazionaldemocratico. Nel 1912 divenne segretario della sezione di Leopoli della Prosvita, e un anno dopo, uno dei leader del movimento studentesco locale. Fu ampiamente influenzato dall'ideologia nazionalista ucraina di Ivan Bobersky, Myroslav Sichynsky, e Dmytro Dontsov.

Carriera militare[modifica | modifica wikitesto]

Konovalec' nel 1920

Nell'estate del 1914, Konovalec' venne chiamato alle armi nell'esercito dell'Impero Austro-Ungarico e durante la prima guerra mondiale arrivò fino al grado di sottotenente militando nel 19º Reggimento posto alla difesa di Leopoli. Nel 1915 fu fatto prigioniero dai russi nel corso delle battaglie presso i monti Carpazi ed internato in un campo di prigionia vicino Caricyn. Nel 1916 venne trasferito in un campo di concentramento vicino Dubovka, una zona disabitata della Russia. Mentre si trovava in cattività si unì a un gruppo di ex ufficiali galiziani (tra i quali Andrii Melnyk, Roman Sushko, e Fed Chernyk) che riuscirono a fuggire a Kiev. Nel novembre 1917, insieme alla Commissione Galiziana-Bucovina, organizzò un battaglione di fucilieri nel Reggimento "Doroshenko". Due mesi dopo assunse il comando dello stesso ed aiutò a respingere l'assalto delle truppe comuniste di Antonov-Ovseenko alla città di Kiev. Nel marzo 1918, i suoi fucilieri, insieme ai corpi speciali della Repubblica Popolare Ucraina e della Sloboda Ucraina, liberarono Kiev dalle truppe sovietiche. Nel maggio 1918 l'unità militare di Konovalec' venne sciolta a causa delle sue vedute politiche.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1918 egli convinse Pavel Petrovič Skoropadski, atamano dell'Ucraina, a formare un plotone speciale di fucilieri, che si stabilì a Bila Cerkva. Nel novembre 1918 richiese ufficialmente la separazione dell'Ucraina dalla federazione sovietica e supportò attivamente le forze insurrezionali ucraine nel corso della battaglia di Motovylivka. Il 6 dicembre 1919, su ordine di Skoropadski, egli smobilitò le proprie truppe. Nello stesso anno venne fatto prigioniero ed internato in un campo di prigionia in Polonia, a Luc'k, anche se fu liberato poco dopo nella primavera del 1920 e si trasferì in Cecoslovacchia. Nel 1920, come risultato della travagliata situazione politica ucraina, Konovalec' mise in piedi una nuova organizzazione dedita ad attività clandestine di sabotaggio nei confronti delle nuove forze occupanti polacche, bolsceviche, rumene, e cecoslovacche. Creata nell'agosto di quell'anno a Praga, l'Organizzazione Militare Ucraina (UVO), venne rifornita di armi ed iniziò una strenua resistenza contro Polonia e Russia. Jevhen Oleksijovyč Konovalec' divenne il leader della sezione di Kiev dell'UVO. Tuttavia, alla fine la sua organizzazione venne sciolta dalla polizia e, nel dicembre 1922, egli fu costretto a lasciare il Paese.

Esilio ed assassinio[modifica | modifica wikitesto]

I funerali di Konovalec'
Tomba di Jevhen Konovalec' a Rotterdam

Durante il suo periodo di esilio visse in Cecoslovacchia, Germania, Svizzera e Italia. Nel 1929 prese parte al primo congresso dei nazionalisti ucraini svoltosi a Vienna. Durante il congresso venne deciso di costituire ufficialmente l'Organizzazione dei nazionalisti ucraini (OUN), e Konovalec' fu eletto suo leader. Egli quindi promosse attivamente gli scopi dell'organizzazione esercitando la sua influenza presso gli emigrati ucraini sparsi per l'Europa e gli Stati Uniti e prendendo contatti con i servizi segreti di Lituania, Germania, Italia, e Gran Bretagna. L'obiettivo principale dell'OUN era quello di rendere l'Ucraina una repubblica indipendente.

Le attività di Konovalec' preoccuparono il Cremlino a causa della penetrazione dell'OUN in Unione Sovietica. Il 23 maggio 1938, Konovalets venne assassinato a Rotterdam dallo scoppio di una bomba nascosta dentro una scatola di cioccolatini donatagli da un amico. Questo "amico", era in realtà Pavel Sudoplatov, un agente dell'NKVD sotto copertura che si era infiltrato nell'organizzazione dei nazionalisti ucraini. Sudoplatov aveva ricevuto l'ordine di eliminare Konovalec' direttamente da Stalin. Secondo lo stesso Sudoplatov, Stalin gli aveva personalmente detto: «Questo non è semplicemente un atto di vendetta, anche se Konovalec' è un "agente" del fascismo tedesco. Il nostro obiettivo è quello di "decapitare" il movimento fascista ucraino all'insorgere della guerra e costringere questi "delinquenti" ad annientarsi a vicenda nella lotta per il potere».[1]

Commemorazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006, l'amministrazione della città di Leopoli annunciò la futura traslazione delle spoglie di Jevhen Oleksijovyč Konovalec', Stepan Bandera, Andriy Melnyk e di altri leader dell'OUN/UPA, in una nuova zona del cimitero cittadino di Lychakivskiy specificatamente dedicata agli eroi del movimento di liberazione ucraino.[2]

Il 17 giugno 2011 a Vilnius, Lituania, ebbe luogo una conferenza espressamente dedicata alla figura di Jevhen Konovalec', patriota ucraino. Celebrazioni in occasione del 120º anniversario della nascita di Konovalec' furono organizzate dal parlamento lituano e da varie organizzazioni ucraine presenti in Lituania.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pavel Sudoplatov, Special Tasks: The Memoirs of an Unwanted Witness, a Soviet Spymaster, pag. 23-24.
  2. ^ Information website of the Kharkiv Human Rights Protection Group

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