Jet Set Radio

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Jet Set Radio
videogioco
PiattaformaDreamcast, Game Boy Advance, Java ME
Data di pubblicazioneDreamcast:
Giappone 29 giugno 2000
Flags of Canada and the United States.svg 30 ottobre 2000
Zona PAL 24 novembre 2000

Java ME:
Giappone 22 giugno 2001
Game Boy Advance:
Flags of Canada and the United States.svg 26 giugno 2003
Zona PAL 20 febbraio 2004
PlayStation Network (PS3):
Giappone 20 febbraio 2013
Flags of Canada and the United States.svg 18 settembre 2012
Zona PAL 19 settembre 2012
Steam:
Mondo/non specificato 19 settembre 2012
Xbox Live:
Giappone 20 febbraio 2013
Mondo/non specificato 19 settembre 2012
PlayStation Network (PS Vita):
Giappone 20 febbraio 2013
Flags of Canada and the United States.svg 20 novembre 2012
Zona PAL 21 novembre 2012
iOS:
Giappone 20 dicembre 2012
Mondo/non specificato 29 novembre 2012
Android:
Giappone 30 gennaio 2013
Mondo/non specificato 29 novembre 2012

GenereAzione, piattaforme
OrigineGiappone
SviluppoSmilebit, BlitWorks (HD)
PubblicazioneSEGA
DirezioneMasayoshi Kikuchi
ProduzioneKawagoe Takayuki
DesignHosokawa Kazuki
Direzione artisticaRyuta Ueda
MusicheHideki Naganuma, Richard Jacques, Tomonori Sawada
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputGamepad, tastiera
SupportoGD-ROM, cartuccia, download
Distribuzione digitalePlayStation Network, Steam, Xbox Live
Fascia di etàCEROB · ELSPA: 11+ · ESRBT · PEGI: 12 · USK: 6
Seguito daJet Set Radio Future

Jet Set Radio (Jet Grind Radio negli Stati Uniti) è un videogioco sviluppato da Smilebit e pubblicato da SEGA nel 2000 per Sega Dreamcast. Nel 2003 è stata pubblicata una conversione per Game Boy Advance.

Il seguito, Jet Set Radio Future, è stato pubblicato in esclusiva per Xbox nel 2002 ed è stato uno dei titoli di lancio della console in Europa.

Il 19 settembre 2012 è stato reso disponibile Jet Set Radio HD, una remastered del gioco completamente in HD pubblicato in digital delivery su PlayStation Network, Xbox Live e Steam. In questa versione del gioco erano inclusi alcune tracce di Jet Set Radio Future e un documentario, chiamato Jet Set Radio - The Rude Awakening della durata di circa 13 minuti, di cui parlava dello sviluppo del gioco.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco inizia a Shibuya, uno dei quartieri che compongono la redditizia città di Tokyo-to, dove viene presentata dal Professor K, il dj di una radio pirata, chiamata appunto Jet Set Radio, dove narrerà le vicende della vita quotidiana a Tokyo-to. La città è dominata dai "rudie", termine che utilizzerà spesso per riferirsi ai ragazzi giovani che girovagano per le strade pattinando e spruzzando graffiti sui muri. La città si suddivide in 3 parti: il quartiere Shibuya, il quartiere Benten e il quartiere Kogane, dove ciascuna di esse riporta a un determinato periodo della giornata. In ognuno di questi quartieri ci sarà rispettivamente una gang rivale: i Love Shockers, i Noise Tanks e i Poison Jam. Il protagonista è Beat, un "rudie" di 17 anni che scappò di casa come altri rudie giapponesi.

Beat fu dapprima evitato da una gang all'altra, fino a quando si decise a fondare una gang propria residente a Shibuya, ovvero i GG. Con il passare del tempo Beat incontrerà per la prima volta Gum, una ragazza rudie come lui, che deciderà di proporgli delle sfide e, completandole, si unirà alla gang, seguito anche un altro rudie di nome Tab, formando così i primi membri della banda. La fase iniziale è ambientata in una stazione degli autobus di Shibuya, in cui Beat, Gum e Tab si ritroveranno a spruzzare graffiti in varie parti della stazione, spruzzando anche su graffiti già presenti, quando, ad un certo punto, verranno inseguiti dalla polizia e dal loro capo, il Capitano Onishima. Dopo averli seminati verranno sfidati dai Love Shockers, e dopo essere stati sconfitti cederanno la loro area dominante ai GG. Poco dopo arriveranno nuovi membri nella gang dei GG, ovvero Mew, Garam e Yoyo, di cui quest'ultimo possiede un cane di nome Potts. Potts verrà ben presto rapito dai Noise Tanks, e i GG dovranno riprenderselo sconfiggendoli nel quartiere di Benten. Infine verranno sfidati dai Poison Jam a Kogane, e contemporaneamente arriveranno sul posto anche la S.W.A.T. e la polizia a catturarli. Sconfiggendoli si ritroveranno presto contro i Golden Rhinos, un gruppo di assassini di proprietà del Gruppo Rokkaku, comandato dal proprietario del Gruppo Rokkaku, Goji Rokkaku. I GG verranno presto trovati da Combo e Cube, che gli chiederanno di aiutarli.

Combo e Cube spiegheranno ai GG che il loro terzo compagno, Coin, è stato catturato e che la sua enorme collezione di dischi è stata distrutta. I Golden Rhinos si faranno strada nell'area di Tokyo-to, dove i GG saranno costretti a combatterli. I Golden Rhinos, in loro difesa, effettueranno il lavaggio del cervello ai Poison Jam, costringendoli ad attaccare contro i GG e, nella confusione, riusciranno a rovesciare il piano di Goji. Si scoprirà di seguito in dettaglio il piano di Goji: il suo scopo è di usare i Golden Rhinos esclusivamente per riguadagnare uno dei dischi di Coin andato anch'esso distrutto, il Devil's Contract. Si racconterà poi che questo disco, se suonato, ha la capacità di evocare un demone. Goji tenterà di usare il disco per fare un patto con il demone e di usare i suoi poteri per impadronirsi di Tokyo-to e, infine, del mondo. La battaglia finale si svolgerà sulla cima di un gigantesco edificio, sopra un enorme giradischi, dove Beat e la sua gang si ritroveranno a fermare Goji e i suoi scagnozzi. Dopo la sua sconfitta, la torre esploderà, e la leggenda del disco si rivelerà una bufala. Nel finale, il Professor K concluderà raccontando che i Noise Tanks e i Love Shockers si prepareranno per un futuro in cui tenteranno di vendicarsi della sconfitta subita dai GG, mentre i GG celebreranno la loro vittoria, riportando di seguito la normalità per le strade di Tokyo-to.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Venne pubblicata una versione per Game Boy Advance il 26 giugno 2003 in Nord America[1] e il 20 febbraio 2004 in Europa[2]. Il gioco ha le stesse caratteristiche, ma ha subito un adattamento grafico a causa della minor potenza del sistema, e stessa cosa per la colonna sonora (infatti vi sono presenti in totale solo 6 tracce). I livelli ricordano gli originali di Jet Set Radio.

Il 19 settembre 2012 venne anche distribuita una versione rimasterizzata in digitale per PlayStation Network, Xbox Live e Steam intitolata Jet Set Radio HD[3][4][5][6]. I graffiti presenti in questa riedizione sono stati il risultato di un concorso indetto da SEGA che ha permesso ai sostenitori di creare dei propri graffiti[7][8]. Le poche critiche arrivate a questo remake sono state basate sulla cattiva maneggevolezza del gioco[9]. Nel gioco è presente un documentario chiamato The Rude Awakening, ovvero Il duro risveglio, che mostra come il gioco sia stato ispirato dall'atmosfera giapponese di fine anni '90[10].

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Jet Set Radio è stato annunciato al Tokyo Game Show nel 1999 e ha creato una grande attenzione della stampa grazie alla nuova tecnica 3D chiamata cel-shading[11][12]. Il cel-shading permette di dare apparenze in stile "cartone animato" ad oggetti in un ambiente 3D. Jet Set Radio è uscito in Giappone il 29 giugno 2000[13].

L'uscita americana, Jet Grind Radio[14][15], contiene un'aggiunta di due nuove mappe e varie nuove canzoni[16]. Questa versione permette anche ai giocatori di connettersi ad Internet attraverso SegaNet e di scaricare graffiti creati da altri giocatori, o mettere online i propri. Soprattutto a causa dell'insuccesso del Dreamcast, le vendite di Jet Grind Radio sono state relativamente basse[17][18][19]. Nonostante il fallimento commerciale di Jet Grind Radio, il gioco ha guadagnato lo status di videogioco cult[20].

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni personaggi hanno cambiato nome dalla versione giapponese; i nomi originali sono scritti tra parentesi.

Personaggi regolari[modifica | modifica wikitesto]

  • Beat
  • Combo
  • Cube
  • Garam
  • Gum
  • Mew (Bis)
  • Piranha (Sugar)
  • Slate (Soda)
  • Tab (Corn)
  • Yo-Yo

Personaggi nascosti[modifica | modifica wikitesto]

  • Goji Rokkaku
  • Love Shockers
  • Noise Tanks
  • Poison Jam
  • Potts the dog
  • The Immortals (presenti solo su Jet Set Radio Future)
  • A.KU.MU
  • RoBoY
  • NT-3000
  • Rapid 99
  • Doom Riders

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora di Jet Set Radio include una schiera di canzoni eclettiche che combinano vari generi musicali come il J-pop, il Trip hop, l'Hip-hop e l'Elettronica[21].


  1. B.B. Rights – Funky Radio
  2. Castle Logical – Mischievous Boy
  3. Just Got Wicked – Cold (presente solo nella versione americana)
  4. Deavid Soul – Miller Ball Breakers
  5. Deavid Soul – On the Bowl
  6. Deavid Soul – Up-Set Attack
  7. Deavid Soul – Yappie Feet
  8. F-Fields – Yellow Bream
  9. Guitar Vader – Magical Girl
  10. Guitar Vader – Super Brothers
  11. Hideki Naganuma – Grace and Glory
  12. Hideki Naganuma – Humming the Bassline
  13. Hideki Naganuma – Let Mom Sleep
  14. Hideki Naganuma – Moody's Shuffle
  15. Hideki Naganuma – Rock It On
  16. Hideki Naganuma – Sneakman
  17. Hideki Naganuma – Sweet Soul Brother
  18. Hideki Naganuma – That's Enough
  19. Idol Taxi – OK House
  20. Jurassic 5 – Improvise (presente solo nella versione europea e americana)
  21. Mixmaster Mike – Patrol Knob (presente solo nella versione europea e americana)
  22. Professional Murder Music – Slow (presente solo nella versione americana)
  23. Reps – 'Bout the City
  24. Richard Jacques – Everybody Jump Around
  25. Rob Zombie – Dragula (presente solo nella versione americana)
  26. Toronto – Electric Tooth Brush
  27. Feature Cast – Recipe For The Perfect Afro (presente solo nella versione europea e americana)
  28. O.B. One – Many Styles (presente solo nella versione europea e americana)
  29. Semi Detatched – Funky Plucker (presente solo nella versione europea e americana)
  30. Let Mom Sleep (No Sleep Remix, presente solo su Jet Set Radio Future)
  31. Dunny Boy William Show (presente solo nella versione giapponese)

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La rivista Retro Gamer lo ha classificato come l'ottavo miglior gioco uscito per Dreamcast su un massimo di venticinque titoli[22]. La testata Play Generation trattò la versione uscita su PlayStation Network, trovandolo uno dei più grandi titoli per Dreamcast nonché un piccolo capolavoro[23].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) T.J. Deci, Jet Grind Radio, su AllGame. URL consultato il 16 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2014).
  2. ^ (EN) T.J. Deci, Jet Set Radio [European], su AllGame. URL consultato il 16 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2014).
  3. ^ Filmato audio (EN) Gamehelper, Jet Set Radio E3 2012 trailer, su YouTube, 2 giugno 2012. URL consultato il 25 settembre 2020.
  4. ^ (EN) Kevin Gifford, 'Jet Set Radio HD' creators look back on the original game, in Polygon, 12 settembre 2012. URL consultato il 16 ottobre 2020.
  5. ^ (JA) PS3/Xbox 360/PS Vita「ジェットセットラジオ」プレイレポート, in GAME Watch, 20 febbraio 2013. URL consultato il 16 ottobre 2020.
  6. ^ (EN) Dale North, Nice: Only two songs missing from Jet Set Radio HD, in Destructoid, 18 giugno 2012. URL consultato il 16 ottobre 2020.
  7. ^ (EN) Wesley Yin-Poole, Jet Set Radio HD out this summer on PC, PSN and XBLA, in Eurogamer, 28 febbraio 2012. URL consultato il 16 ottobre 2020.
  8. ^ (EN) Jet Set Radio Graffiti Contest, SEGA. URL consultato il 16 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2012).
  9. ^ (EN) Matt Helgeson, Jet Set Radio, su Game Informer, 11 settembre 2012. URL consultato il 16 ottobre 2020.
  10. ^ Filmato audio (EN) The Rude Awakening - Jet Set Radio HD Documentary, su YouTube, SegaJetSetRadioHD, 20 settembre 2012. URL consultato il 25 settembre 2020.
  11. ^ (EN) IGNDC Interviews The Creators of Jet Grind Radio, in IGN, 26 maggio 2000. URL consultato il 16 ottobre 2020.
  12. ^ (EN) TGS: Sega Shows Jet Set Radio, in GameSpot, 27 aprile 2000. URL consultato il 16 ottobre 2020.
  13. ^ (JA) ニュース詳細, su Yahoo!, 29 giugno 2019. URL consultato il 16 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2019).
  14. ^ (EN) Jon Thompson, Jet Grind Radio, su AllGame. URL consultato il 16 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2014).
  15. ^ (EN) Brandon Justice, Jet Set Radio to Receive Name Change in America, in IGN, 12 aprile 2000. URL consultato il 16 ottobre 2020.
  16. ^ (JA) 『デ・ラ・ジェット セット ラジオ』が2001年元旦発売決定!, Dengeki Online. URL consultato il 16 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2019).
  17. ^ (JA) Sega Dreamcast Japanese Ranking, su Japan Game Charts. URL consultato il 16 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2008).
  18. ^ (EN) Jet Set Radio, su SteamSpy. URL consultato il 16 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2020).
  19. ^ (EN) Ryan Langley, Xbox Live Arcade By The Numbers - An extensive look back at 2012, su Gamasutra, 11 febbraio 2013. URL consultato il 16 ottobre 2020.
  20. ^ (EN) Julie Muncy, What Today's Video Games Could Learn from ‘Jet Set Radio’, su Vice, 13 aprile 2015. URL consultato il 16 ottobre 2020.
  21. ^ (EN) JET SET RADIO ORIGINAL SOUND TRACKS, su VGMdb. URL consultato il 16 ottobre 2020.
  22. ^ (EN) The Top 25 Dreamcast Games, in Retro Gamer, n. 70, Imagine Publishing, p. 65.
  23. ^ Jet Set Radio, in Play Generation, n. 129, Edizioni Master, giugno 2016, p. 27, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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