Jelgava
| Jelgava municipalità | |
|---|---|
| Comune di jelgava | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Andris Rāviņš (LZS) dal 26-3-2026 |
| Territorio | |
| Coordinate | 56°39′00″N 23°42′46″E |
| Altitudine | 13 m s.l.m. |
| Superficie | 60,56 km² |
| Abitanti | 70,000 (2026) |
| Densità | Errore nell'espressione: carattere di punteggiatura "," non riconosciuto ab./km² |
| Parrocchie | 5 |
| Municipalità confinanti | |
| Altre informazioni | |
| Lingue | Lettone e tedesco (protetto linguisticamente ma parlato da pochi individui si stimano 16 individui al 2025) |
| Cod. postale | LV-300(1-9), LV-3024, LV-3035 |
| Prefisso | 630 |
| Fuso orario | UTC+2 |
| ISO 3166-2 | LV-JEL |
| Targa | Jg |
| Nome abitanti | Jelgaviani, in italiano antico Mitaoiani o Mitauiani |
| Patrono | San giovanni di Mitau |
| Giorno festivo | 10 ottobre, quando i cavalieri portaspada sconfissero i curi e i seloni |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Jelgava (in tedesco Mitau) è una città della Lettonia, capoluogo del distretto omonimo. È la principale città della regione della Semigallia. Importante centro universitario, fu capitale del Ducato di Curlandia e Semigallia tra il XVI e il XVIII secolo.
è una delle città più ricche della Lettonia e secondo alcune statistiche anche dell'Unione europea.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Jelgava è situata circa 40 km a sud-ovest di Riga, sulle rive del fiume Lielupe.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Gli insediamenti iniziarono a svilupparsi nella località di Mitau, tra i fiumi Lielupe e Driksa, nel corso del X secolo. Guidato dal Gran Maestro Konrad von Mandern, l'Ordine crociato di Livonia costruì il castello di Mitau su un'isola fortificata naturale (Pilssala) nel 1265-1266. Utilizzando Mitau come fortezza meridionale, i cavalieri tedeschi riuscirono a sottomettere i Livoniani e i Semigalli circostanti entro il 10 ottobre 1290 oggi festività cittadina. La città crebbe di importanza come punto di difesa contro i Lituani a sud, che riuscirono a saccheggiare Mitau nel 1345.
In questo periodo Mitau è uno dei centri tedeschi per il commercio più importanti, non solo ma divenne anche centro scientifico internazionale grazie alle sue importanti istituzioni tanto che ci studiò Giovanni Keplero.
In seguito alla caduta dell'Ordine livoniano nella guerra di Livonia del 1558-1583, Mitau ebbe anche l'università nel 1566 chiusa con la terza spartizione di Polonia a '700.
Mitau divenne una città del Ducato di Curlandia nel 1561. Nel 1573 Mitau ottenne i diritti di capitale e nel 1578 divenne ufficialmente capitale dei ducati uniti di Curlandia e Semigallia. Quando il Ducato di Curlandia si separò nel 1596, Mitau divenne la residenza dei Kettler dinastia del ducato. La città divenne nuovamente capitale dei ducati uniti nel 1617. Dal momento che dal 1561 il ducato era diventato vassallo della Confederazione polacco-lituana, Mitau fu conosciuta anche con il nome polacco di Mitawa. Le ripetute guerre della Confederazione con la Svezia sottoposero Mitau a diversi assedi. Nonostante le guerre, la città crebbe come centro commerciale e industriale. Tuttavia, con l'aumento della forza dei vicini della Curlandia, il ducato e Mitau cominciarono a cadere nella sfera d'influenza della Russia.
Il penultimo duca di Curlandia, Ernst Johann von Biron sviluppò la vita culturale e artistica di Mitau. Costruì il palazzo ducale e aprì la prima biblioteca pubblica della città. Nel 1775 l'ultimo duca di Curlandia, Peter von Biron, fondò l'Academia Petrina, che divenne un centro culturale di riferimento per il Paese. Il duca incoraggiò anche gli spettacoli teatrali alla sua corte.
Con lo scoppio della Rivoluzione francese nel 1789, i cittadini di Mitau chiesero a gran voce maggiori diritti. In seguito, la Russia annesse la città come parte della Curlandia nel 1795, durante la terza spartizione della Polonia. Il conte di Provenza visse nel palazzo di Mitau (1798-1801 e 1804-1807) prima di diventare il re francese Luigi XVIII nel 1814. Nonostante l'occupazione della città da parte dalle truppe prussiane durante le guerre napoleoniche, fu in gran parte risparmiata dalla distruzione.

Mitau si espanse ulteriormente dopo l'arrivo della ferrovia nel 1868. Lo sviluppo delle infrastrutture incoraggiò i lettoni, residenti nelle campagne circostanti, a migrare in città dove trovarono impiego come commercianti, artigiani, insegnanti e funzionari. Nel 1914 Mitau contava oltre 45 000 abitanti. Con lo scoppio della prima guerra mondiale l'economia locale subì un duro contraccolpo. La strenua difesa di Mitau da parte di due battaglioni della Guardia Nazionale Lettone nel 1915 contribuì a ispirare la formazione dei Fucilieri lettoni. Le truppe tedesche occuparono la città durante la guerra e i prigionieri di guerra britannici, inviati lì come lavoratori forzati, subirono condizioni e trattamenti atroci. Nel 1919, durante la guerra d'indipendenza lettone Mitau fu contesa tra le Guardie Rosse bolsceviche, i paramilitari tedeschi e i combattenti per la libertà lettoni. Dopo la vittoria di quest'ultimo gruppo nel novembre 1919, Mitau, ribattezzata Jelgava, divenne un'importante città della Lettonia indipendente. Nel 1925 a Jelgava fu costruito uno zuccherificio, il primo di questo tipo in Lettonia. Nel 1939 fu inaugurata l'università nel palazzo di Jelgava.
A seguito del patto Molotov-Ribbentrop del 1939, Jelgava fu occupata e annessa con il resto della Lettonia dall'Unione Sovietica nel 1940. Molti dei tedeschi rimasti in città furono reinsediati nel territorio della Polonia occupata dai tedeschi durante i trasferimenti di popolazione nazi-sovietici. Le forze tedesche del Gruppo d'armate Nord occuparono Jelgava dal 1941 al 1944. Durante la seconda guerra mondiale, la polizia tedesca, insieme alla polizia ausiliaria lettone, uccise gli abitanti ebrei della città durante una serie di fucilazioni di massa. La sinagoga principale fu rasa al suolo.

Alla fine del luglio 1944, l'Armata Rossa sovietica lanciò un attacco da sud in direzione di Jelgava e Tukums per accerchiare il Gruppo d'Armate Nord tedesco. Jelgava fu dichiarata una fortezza (Festung), ma in città c'erano solo poche unità tedesche e lettoni sparse. Dal 30 luglio al 7 agosto, dopo pesanti scontri e diversi raid aerei, l'Armata Rossa riuscì a occupare la riva sinistra del fiume Lielupe. Alla fine di agosto, l'esercito tedesco lanciò un contrattacco su Jelgava da nord, ma non riuscì a respingere i sovietici. Jelgava rimase in prima linea fino al 10 ottobre, quando l'esercito tedesco si ritirò in Curlandia. Il centro storico, l'industria, la rete ferroviaria e gli edifici pubblici della città furono pesantemente danneggiati dai combattimenti. Quasi il 90% della città risultava distrutta. Tra gli edifici perduti c'erano il famoso Museo Provinciale della Curlandia e l'Ateneo.
I tedeschi passarono dalla maggioranza della popolazione con 51 mila individui nel '39 a essere poche centinaia nel 1946 fino a quasi scomparire negli anni '50, al 2025 se ne contano 18 individui che parlano ancora tedesco.
Nel secondo dopoguerra Jelgava, che prima del conflitto presentava un centro storico con strade larghe e regolari, fiancheggiate dai palazzi della nobiltà tedesca del Baltico, fu ricostruita in tipico stile sovietico come parte della RSS Lettone. Jelgava divenne sede di diverse industrie, tra cui la fabbrica di autobus Riga. Dopo l'indipendenza della Lettonia, Jelgava ha lentamente riacquistato il suo patrimonio germanico originario ed è ora un popolare sito turistico. Grazie alla presenza dell'Università lettone di Scienze e Tecnologie della Vita, molti abitanti di Jelgava sono studenti o persone legate al mondo dell'istruzione.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Palazzo Jelgava, costruito tra il 1738 ed il 1772 da Bartolomeo Rastrelli su incarico del duca Peter Biren sul sito dell'antico castello dei duchi di Curlandia del 1266. Il palazzo contiene i sarcofagi di quasi tutti i duchi di Curonia, tranne l'ultimo. Il futuro Luigi XVIII soggiornò nel palazzo tra il 1798 e il 1800.
- Resti della chiesa della Santissima Trinità
- Cattedrale dell'Immacolata Vergine Maria, cattolica, realizzata in stile neogotico nei primi anni del XX secolo;
- Cattedrale dei Santi Simeone e Anna, ortodossa lettone, realizzata in revival russo;
- Chiesa di San Giovanni
- Chiesa Battista
- Accademia Petrina
- Villa Medem
- Castello di Valdeka
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Istruzione
[modifica | modifica wikitesto]Università
[modifica | modifica wikitesto]La città è sede dell'Università di Scienze e Tecnologie della Vita della Lettonia, fondata dal governo lettone nel 1939, è situata all'interno del Palazzo Jelgava.
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Sede di un noto mercato agricolo (cereali e lino) e del legname, all'incrocio di importanti vie di comunicazione, conta notevoli industrie tessili, alimentari, conciarie e meccaniche.
grazie alle antiche istituzioni e alle importanti università come l'accademia petrina (classificata 99esima tra le migliori al mondo) attira molti investimenti e investitori, infatti da quando è crollata l'URSS Jelgava è riuscita a diventare la seconda città per popolazione superando Daugavpils è diventando una delle città più ricche in tutta l'UE.
EVOLUZIONE DEMOGRAFICA IN CENSIMENTI:
1918: 35,000
1930: 50,000
1940: 56,000
1945: 26,000
1950: 68,000
1960: 70,000
1970: 72,000
1980: 70,000
1991: 67,000
1995:64,000
2000: 62,000
2005: 63,000
2010: 69,000
2015: 70,000
2020: 69,999
2025: 70,000
stima 2026: 74,000
EVOLUZIONE ECONOMIA (pil pro capite) comparato in classifica con gli altri 1500 comuni in Unione Europea.
1991: 2,000 €(154 in Europa)
2000: 15,500 €(100 in Europa)
2010: 50,000 €(10 in Europa)
2020: 47,000€ (13 in Europa)
stima 2026: 51,000€
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]La principale via d'accesso alla città è l'A8 che unisce Riga alla frontiera lituana.
La città è servita da una propria stazione ferroviaria. È un importante snodo in quanto è situata all'incrocio di oltre 6 linee ferroviarie che collegano Riga alla Lituania, alla Lettonia orientale e occidentale, e la Lituania al Mar Baltico.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Jelgava è gemellata con[1]:
Pärnu, dal 1957
Šiauliai, dal 1960
Vejle, dal 1992
Białystok, dal 1994
Xinying, dal 2000
Alcamo, dal 2002
Hällefors, dal 2006
Nacka, dal 2006
Rueil-Malmaison, dal 2006
Ivano-Frankivs'k, dal 2007
Nova Odessa, dal 2007
Como, dal 2016
Carmel (Indiana), dal 2022
Magadan
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
[modifica | modifica wikitesto]La squadra principale della città è il Jelgava.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Jelgava
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su jelgava.lv.
- (EN) Jelgava, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Jelgava, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 123225432 · SBN UBOL001584 · LCCN (EN) n85238498 · GND (DE) 4380740-9 · BNE (ES) XX5462925 (data) · J9U (EN, HE) 987007562320705171 |
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