Jeffrey L. Kimball

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Jeffrey L. Kimball (Wichita, 29 maggio 1943) è un direttore della fotografia statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Completati gli studi di psicologia e musica alla North Texas University di Denton, entra nel mondo della fotografia di moda, per poi lavorare come assistente sui set di film indipendenti e nella troupe del regista pubblicitario Lee Lacey.[1] Nel corso degli anni settanta gira centinaia di spot pubblicitari, lavorando solo episodicamente nel mondo del cinema,[1] come direttore della fotografia della seconda unità per Baby Killer (1974) diretto da Larry Cohen e Il bacio della pantera (1982) diretto da Paul Schrader.[2]

Lavora regolarmente nel cinema a partire dalla metà degli anni ottanta, al fianco del regista Tony Scott, con il quale aveva già collaborato in ambito pubblicitario.[1] E proprio di evidente derivazione pubblicitaria è la fotografia patinata realizzata per Top Gun (1986), il maggior successo commerciale dell'anno,[3] e per l'altrettanto fortunato Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II (1987) e il mélo Revenge - Vendetta (1990), quest'ultimo un insuccesso tale da rischiare di stroncare la carriera di Scott.[4][5]

Grazie ad un altro regista di provenienza pubblicitaria, Adrian Lyne, nel lisergico Allucinazione perversa (1990) può superare i limiti di una fotografia stereotipata e cimentarsi con un lavoro di maggior ambizione e personalità, creando un impasto visionario di notevole originalità,[6] che mescola stilemi pubblicitari a sequenze in Super8 poi gonfiate in 35 mm. La nuova collaborazione con Tony Scott, Una vita al massimo (1993), mostra come tanto il regista quanto il direttore della fotografia siano evoluti rispetto al gusto patinato dei loro film del decennio precedente.

Nei primi anni duemila collabora proficuamente con il regista cinese John Woo, per il quale cura le immagini degli ultimi tre film del suo periodo negli Stati Uniti, lo spionistico Mission: Impossible II (2000), il bellico Windtalkers (2002), nel quale ottiene «risultati di grande finezza»,[6] e il fantascientifico Paycheck (2003).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Stefano Masi, Dizionario mondiale dei direttori della fotografia, Vol. A-K, p. 461
  2. ^ (EN) Jeffrey L. Kimball, IMDb. URL consultato il 28 luglio 2011.
  3. ^ (EN) 1986 Yearly Box Office, Box Office Mojo. URL consultato il 28 luglio 2011.
  4. ^ (EN) Revenge (1990), Box Office Mojo. URL consultato il 28 luglio 2011.
  5. ^ Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008. Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 9788860731869 p. 2472
  6. ^ a b Stefano Masi, op. cit., Vol. A-K, p. 462

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Masi, Dizionario mondiale dei direttori della fotografia, Recco, Le Mani, 2007. ISBN 88-8012-387-4 Vol. A-K, pp. 461–462

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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