Jean Bugatti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Gianoberto Maria Carlo Bugatti

Gianoberto Maria Carlo Bugatti (Colonia, 15 gennaio 1909Duppigheim, 11 agosto 1939) è stato un ingegnere e imprenditore italiano figlio di Ettore Bugatti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Rolando Bugatti bambino su una Bugatti Tipo 52 e dietro Jean su una Bugatti Tipo 43

Gianoberto Bugatti, meglio conosciuto con il soprannome di Jean, è figlio primogenito di Ettore e della sua prima moglie, Barbara Maria Giuseppina Mascherpa Bolzoni[1], e fratello di Rolando Bugatti.[2] Quello stesso anno il padre trasferisce la famiglia a Dorlisheim e a fine anno getta le basi della sua casa automobilistica nella cittadina di Molsheim.[3]

Jean cresce circondato dalle macchine e dopo gli studi in ingegneria, nel 1932, svilupperà per l'azienda paterna la "Type 41 - Royal Binder". Lavorerà e svilupperà anche altri modelli Bugatti, in particolare la "Tipe 51".

Nel 1936, a causa di uno sciopero che amareggia profondamente Ettore Bugatti, il padre decide di trasferire la gestione dell'azienda a Jean.[4]

Jean morirà a soli 30 anni in un grave incidente d'auto durante un giro di prova, come era d'uso fare. Per evitare un ciclista ubriaco uscirà di strada su una Bugatti Tipo 57.[5] A lui succederà il fratello Rolando Bugatti che venderà la società nel 1963.

Jean è sepolto nel cimitero di Dorlisheim.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Ettore Bugatti, su Cimitero del Père-Lachaise. URL consultato il 7 novembre 2016.
  2. ^ Nomi Famosi, su Scuderia Ausonia. URL consultato il 7 novembre 2016.
  3. ^ Ettore Bugatti, su Treccani. URL consultato il 7 novembre 2016.
  4. ^ Barry Eaglesfield, Bugatti- The Designer, Brooklands Books Ltd, 2013, p. 308, ISBN 978-1783 1800-42.
  5. ^ La breve vita di Jean Bugatti, su Panorama auto. URL consultato il 7 novembre 2016.
  6. ^ (EN) Jean Bugatti, su findagrave.com. URL consultato l'11 gennaio 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN13190245 · ISNI (EN0000 0000 6680 3966 · LCCN (ENn83057263 · GND (DE122421175 · ULAN (EN500075714