Jay Baruchel

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Jay Baruchel al WonderCon (2014)

Jay Baruchel, all'anagrafe Jonathan Adam Saunders Baruchel (Ottawa, 9 aprile 1982), è un attore, doppiatore, regista e sceneggiatore canadese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Baruchel nasce a Ottawa[1][2], nell'Ontario, il 9 aprile del 1982, primogenito dei due figli di Serge Baruchel, un antiquario francese nativo di Parigi e d'origine ebraica per parte paterna[3], emigrato in Canada da ragazzo, e di Robyne Ropell, una giornalista freelance canadese d'origini irlandesi (nella fattispecie della Contea di Mayo, quantomeno stando a ciò che ritiene lo stesso Baruchel[4])[5][6][7]. Definitosi «probabilmente agnostico»[8][9], è cresciuto a Notre-Dame-de-Grâce[10], un quartiere di Montréal (nel Québec), dove tuttora vive. Ha una sorella minore[11] ed è tifoso dei Montreal Canadiens.

Baruchel è stato impegnato con l'attrice Alison Pill, ha reso pubblico il loro fidanzamento quando ha ringraziato la sua fidanzata durante un discorso di accettazione presso il Genie Awards a Ottawa, in Canada. L'attore ha poi annunciato la fine della loro relazione nel febbraio 2013. Ha avuto una breve relazione anche con l'attrice di 10 cose che odio di te, Meaghan Jette Martin.

Ha diversi tatuaggi: una croce celtica sul braccio in alto a destra (un dichiarato omaggio alle sue origini irlandesi[12]), il cognome da nubile di sua madre sul suo avambraccio e la foglia d'acero rossa raffigurata sulla bandiera del Canada sul suo pettorale sinistro (che gli può esser vista in Fanboys, Molto incinta, Tropic Thunder e Facciamola finita).

Il suo debutto risale al 1995 in un episodio della serie televisiva Hai paura del buio?, dopo altre esperienze televisive ha ottenuto un ruolo nel film del 2000 Quasi famosi. Ha recitato nella parte di Steven Karp nella serie tv di breve durata Undeclared. Terminata la serie ha avuto una parte nel film Le regole dell'attrazione, e successivamente ha ricoperto un ruolo importante nel film di Clint Eastwood Million Dollar Baby.

Tra il 2005 e il 2006 ha affiancato Don Johnson nella serie tv Just Legal, nel 2007 ha recitato nel film di Judd Apatow Molto incinta.

Avrebbe dovuto interpretare l'antagonista Maxwell Lord nel film di George Miller dedicato alla Justice League of America, Justice League: Mortal,[13] che a causa dello sciopero degli sceneggiatori e a vari problemi produttivi non venne mai realizzato.

Nel 2008 ha lavorato nella commedia Fanboys e in Tropic Thunder per la regia di Ben Stiller. Baruchel è protagonista del film L'apprendista stregone (2010) assieme a Nicolas Cage. Successivamente è apparso nel film The Trotsky (2010), ancora inedito in Italia.

Nell'estate 2010 è il protagonista di Lei è troppo per me, con Alice Eve e T.J. Miller. Sempre nello stesso anno doppia il protagonista del film d'animazione Dreamworks Dragon Trainer, il gracile ragazzo vichingo Hiccup, ruolo che riprende nella serie televisiva Dragons, nei sequel Dragon Trainer 2 e Dragon Trainer - Il mondo nascosto e nel cortometraggio Dragon Trainer - Rimpatriata.

Sta sviluppando il progetto del film Goon, con Evan Goldberg coautore della sceneggiatura, e interpreterà Johnny Klutz, un personaggio di sua invenzione, nel film omonimo. Nel film saranno presenti Seann William Scott e il suo collega attore canadese, Eugene Levy.[quando?]

Nel 2010 è apparso in una speciale campagna pubblicitaria dell'Adidas, "Cantina", in collaborazione con la coppa del mondo FIFA 2010.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Baruchel ha vinto 2 premi nel 2007 per il film I'm Reed Fish del 2006.

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Jay Baruchel è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

  • Flavio Aquilone in Dragon Trainer, La leggenda del drago Rubaossa, Dragons - Il dono del drago, Il libro dei draghi, Dragons, Dragon Trainer 2, Dragons - L'inizio delle corse dei draghi, Dragon Trainer - Il mondo nascosto, Dragon Trainer - Rimpatriata
  • Gabriele Patriarca in Trailer Park Boys: The Animated Series

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jay Baruchel, in TVGuide.com (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2015).
  2. ^ Etan Vlessing, Jay Baruchel Makes Televised Voting Pitch as Justin Trudeau Wins Canadian Election, in The Hollywood Reporter, 19 ottobre 2015. URL consultato il 15 novembre 2015.
  3. ^ Bruce Arthur, Baruchel fights the good fight in Goon sequel: Arthur, in The Toronto Star, 17 marzo 2017.
  4. ^ Celebrity Interview: Jay Baruchel, su tv3.ie. URL consultato il 7 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2012).
  5. ^ Radheyan Simonpillai, Jay Baruchel is the Trotsky, in NOW Magazine, 13 maggio 2010. URL consultato il 13 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2012).
  6. ^ Quick Study, in People, 12 novembre 2001. URL consultato il 12 marzo 2010.
  7. ^ Katey Rich, Interview: Jay Baruchel On Why He Won't Do Nude Scenes, in Cinemablend, 10 marzo 2010. URL consultato il 13 marzo 2010.
  8. ^ Andre McLeod, Jay Baruchel: Breaking Out, in Complex, 2008. URL consultato il 12 marzo 2010.
  9. ^ Montreal actor improvising his way to the top, in Canada.com, 3 gennaio 2008. URL consultato il 20 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2008).
  10. ^ JAY BARUCHEL: CANADA'S PROUDEST SON, su montrealfilmjournal.com. URL consultato il 14 settembre 2009.
  11. ^ Jay Baruchel Biography, in Yahoo! Movies. URL consultato il 10 novembre 2007.
  12. ^ Celebrity Interview: Jay Baruchel, in TV3, 7 aprile 2010. URL consultato il 15 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2012).
  13. ^ Fabio Mucci, D.J. Cotrona ricorda il defunto Justice League: Mortal, su everyeye.it, 15 marzo 2013. URL consultato il 3 settembre 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN164048059 · ISNI (EN0000 0001 2197 6094 · LCCN (ENno2006079505 · GND (DE143705822 · BNE (ESXX5092445 (data) · BNF (FRcb162557684 (data) · CONOR.SI (SL165241443 · WorldCat Identities (ENlccn-no2006079505