Japan (manga)

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Japan
ジャパン
Japan (Buronson manga.jpg
Copertina dell'edizione italiana del manga, raffigurante Katsuji e Akira Yashima
Genereazione[1], avventura[1]
Manga
TestiBuronson
DisegniKentarō Miura
EditoreHakusensha
RivistaYoung Animal
Targetseinen
1ª edizione1992
Tankōbonunico
Editore it.Panini Comics - Planet Manga
Collana 1ª ed. it.PAN
1ª edizione it.3 ottobre 2002
Volumi it.unico
Testi it.Claudia Baglini (traduzione), Monica Rossi (adattamento)

Japan (ジャパン?) è un manga autoconclusivo scritto e illustrato dal duo Buronson e Kentarō Miura nel 1992[2]. L'opera è stata edita in Giappone da Hakusensha[3] e in Italia da Panini Comics[4].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un membro della yakuza è a Barcellona, in Spagna per seguire la reporter giapponese di cui si è innamorato. È l'anno delle Olimpiadi e la giornalista sta conducendo un reportage su quello che gli stranieri pensano dei giapponesi e di come questi sono visti all'interno stesso del Paese. Durante la conversazione lei paragona il Giappone all'antica Cartagine per la mentalità capitalistica finalizzata al guadagno e per come si è risollevato dopo la guerra e il bombardamento americano.

All'improvviso si scatena un terremoto che inghiotte il gruppo (due yakuza, la giornalista e quattro universitari) in una dimensione presidiata dai fantasmi dei Cartaginesi. Un vecchio sciamano comparirà dinanzi a loro e gli svelerà una profezia per cui il Giappone sarà sommerso dopo lo scioglimento dei ghiacciai e per convincerli meglio fa vivere loro in un'epoca successiva al 2031. Lì scoprono che i giapponesi sono diventati un popolo di emigranti e vagabondi. Gli uomini lavorano come schiavi, mentre le donne come prostitute.

In Europa si è invece instaurato un regime dittatoriale e si è fondato un nuovo Paese chiamato Neo-Europa, i cui funzionari sono persone ricchissime e senza scrupoli che sottomettono gli asiatici e che combattono i giapponesi ribelli. Ai due yakuza questo tipo di vita non va proprio giù e dopo essersi alleati con dei predoni del deserto, liberano una città ridotta in schiavitù e si ripromettono di fondare una nuova nazione, chiamata JAPAN.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Katsuji Yashima (八島勝二 Yashima Katsuji?)
È un membro della yakuza che ha rifiutato l'incarico di capo per seguire la donna di cui si è innamorato. È dotato di grande forza fisica, ma non è molto intelligente.
Yuka Katsuragi (葛城優香 Katsuragi Yūka?)
È una giornalista giapponese, molto conosciuta in patria. Durante le interviste non sopporta essere disturbata da Katsuji, ma alla fine se ne innamora.
Akira Yashima (八島晃 Yashima Akira?)
È il fratello minore di Katsuji. In Giappone era un mototeppista, ma se la cava anche con le armi bianche.
Yoko Takamine (高嶺陽子 Takamine Yōko?)
L'unica ragazza tra i quattro universitari. Si innamora di Akira.
Mitsuo Inokuchi (猪口光男 Inokuchi Mitsuo?), Naoto Maruyama (丸山直人 Maruyama Naoto?) e Hiroshi Ikezawa (池沢宏 Ikezawa Hiroshi?)
Sono gli altri ragazzini. Da piagnucolosi e viziati, diventano anche loro utili per la causa giapponese.
Azuma (あずま?)
Leader di un campo profughi giapponese. Si schiera dalla parte della non-violenza e si sacrifica per proteggere Katsuji.
Goto (後藤 Gotō?)
Capo dei predoni del deserto, gli Yellow. Dopo essere stato sconfitto da Katsuji ne diventa alleato.
Fanko (ファンコ?)
Il capo di un villaggio. È indo-vietnamita, dapprima aiuta Katsuji, poi li tradisce per consegnare Azuma ai Neo-Europei.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Oliver Chin di Comics Buyer's Guide ha definito Japan come un manga che mescola i temi e gli stili distintivi dei due autori, affermando "Ken il guerriero incontra Berserk"; i creatori hanno girato un altro manga one-shot in stile "cosa sarebbe successo se", proprio come Il Re Lupo, incanala la spavalderia nazionalistica e il cambio della storia contemporaneamente[5][6].

Un recensore di Anime News Network lo ha descritto come un'epopea d'azione distopica di due dei principali creatori di manga, Buronson (Ken il guerriero) e Kentarō Miura (Berserk)[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Japan TPB, su darkhorse.com, Dark Horse Comics. URL consultato il 21 ottobre 2020.
  2. ^ (EN) Christopher Macdonald, Dark Horse Announces Japan, in Anime News Network, 4 maggio 2005. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  3. ^ (EN) Jason Thompson, Manga: The Complete Guide, Del Rey Books, 2007, ISBN 978-0-345-48590-8.
  4. ^ Japan, su animeclick.it, AnimeClick.it. URL consultato il 21 ottobre 2020.
  5. ^ (EN) Oliver Chin, Comics Buyer's Guide, F+W Media, febbraio 2006.
  6. ^ (EN) Japan Review, su darkhorse.com, Dark Horse Comics. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  7. ^ (EN) Japan (GN), su animenewsnetwork.com, Anime News Network, 4 maggio 2005. URL consultato il 22 ottobre 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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